Hellas Verona-Udinese 1-2, Zanoli riporta in vantaggio i friulani
Al 23’ della ripresa, ospiti nuovamente in vantaggio col destro di Zanoli che si infila sotto il sette dopo un calcio di punizione calciato dal limite dell’area da Zemura.
Fine primo tempo, Hellas Verona-Udinese 1-1
La terza giornata del girone di ritorno si chiude allo stadio Bentegodi col derby del triveneto.
Scelte obbligate per Zanetti, 3-4-2-1 con Perilli, Slotsager, Nelsson, Ebosse; Lirola, Serdar, Gagliardini, Bradaric; Bernede, Sarr; Orban.
CRONACA
PRIMO TEMPO
Zanetti si presenta con la novità Bernede sulla trequarti, in coppia con Sarr, alle spalle di Orban.
Presidio: “Giovane” opportunità vecchio sistema! Hellas Army.
Lo striscione esposto dai tifosi gialloblù in Curva Sud accompagnato dal coro “Cambieranno i giocatori, il presidente, l’allenator, ma il Verona resterà per sempre nel mio cuor”
12’ conclusione da fuori area di Miller deviata in calcio d’angolo da Serdar
14’ destro centrale di Ekkelenkamp, blocca Perilli
20’ destro di Karlstrom di poco a lato
20’ Lirola per Sarr ma l’attaccante gialloblù non trova in area friulana Orban. Calcio d’angolo
23’ 0-1 il destro da fuori area di Atta trova la deviazione di Slotsager che mette fuori causa Perilli.
26’ RETEEE!!! 1-1 dopo tre minuti dal vantaggio ospite, l’attaccante nigeriano Gift Orban su invito di Sarr trova la settima rete in campionato.
45’ sono due i minuti di recupero
46’ Perilli chiude in calcio d’angolo sul tiro ravvicinato sul primo palo di Zemura
47’ termina 1-1 la prima frazione di gioco.
Austin we have a problem
Lo striscione esposto dal Settore Est in occasione di Hellas Verona-Udinese, 22ª giornata della Serie A Enilive 2025/26.
Tutte le news
12 maggio 1985, Hellas Verona campione d’Italia 💛⚽️💙🇮🇹
Una data storica per i tifosi gialloblù. Domenica 12 maggio 1985, allo stadio Atleti Azzurri d’Italia di Bergamo, pareggiando per 1-1 con l’Atalanta, l’Hellas Verona conquista lo scudetto sotto la guida di Osvaldo Bagnoli, classe 1935, indole forgiata nella periferia milanese e operaia della Bovisa. Oltre a quello dell’allenatore, diversi i nomi che sono rimasti impressi nella memoria di chi assistette a quell’impresa che, decennio dopo decennio, è entrata sempre più nella leggenda: il portierone Claudio Garella, destinato poi a un altro tricolore nel 1987 con il Napoli di Maradona; il difensore tedesco Hans-Peter Briegel, non tanto roccioso quanto proprio scolpito nel granito; l’inesauribile centrocampista Antonio Di Gennaro; il fantasista nostrano Pietro Fanna e l’attaccante altrettanto “doc” Giuseppe Galderisi, detto “Nanu” e capocannoniere di quell’incredibile stagione gialloblu con 11 goal in 29 partite. Infine, il fuoriclasse danese Preben Larsen Elkjaer, autore in quel di Bergamo della rete che laureò il Verona campione d’Italia, ma anche di un incredibile goal realizzato alla Juventus… calciando senza una scarpa: roba da nulla per uno soprannominato “Cavallo Pazzo” e che in quel magico 1985 fu secondo solo a Michel Platini nella classifica del Pallone d’Oro. In testa dalla seconda giornata, il Verona venne riagganciato temporaneamente dall’Inter alla 15ª ma di fatto compì una lunga cavalcata solitaria, chiusa poi a quota 43 punti con 15 vittorie, 13 pareggi e due sole sconfitte, una contro l’Avellino e l’altra contro il Torino, che si piazzò secondo con quattro lunghezze di distacco dagli scaligeri. Questi i numeri dell’impresa gialloblù.
Atalanta-Hellas Verona 1-1
Atalanta: Piotti, Osti, Gentile, Perico (82’ Codogno), Rossi, Magnacavallo, Donadoni (72’ Soldà), Vella, Magrin, Agostinelli, Pacione. All: Sonetti
H. Verona: Garella (81′ Spuri), Volpati (77′ Ferroni), Marangon I, Tricella, Fontolan, Briegel, Fanna, Sacchetti, Galderisi, Di Gennaro, Elkjaer. All: Bagnoli.
Arbitro: Boschi di Parma.
Reti: 43′ Perico, 51′ Elkjaer.
Grazie eterni campioni!
Buon compleanno
Tanti auguri a… Mariusz Stepinski. L’ex attaccante dell’Hellas Verona compie 28 anni.
Paolo tieni duro. Curva Fiesole
Lo striscione esposto questa sera allo stadio Artemio Franchi dai tifosi della Fiorentina per Paolo, storico tifoso dell’Hellas Verona che in questi giorni sta giocando la partita più importante della sua vita.
Hellas Verona-Torino, prevendita a quota 17.147
Per la sfida in programma domenica alle ore 12:30 allo stadio Bentegodi, sono stati venduti al momento 17.147 tagliandi, di cui 292 del Settore Ospiti. Esaurita la Curva Sud.
Italia Under 20, Coppola e Terracciano declinano la convocazione al Mondiale
È stata ufficializzata oggi la lista dei 21 calciatori selezionati per il Mondiale Under 20 in programma in Argentina dal prossimo 20 maggio fino all’11 giugno. Il lavoro di selezione del tecnico Carmine Nunziata e quello di tutto il Club Italia non è stato semplice, considerando che il Mondiale giovanile più importante si disputa al di fuori delle date comprese nel calendario internazionale FIFA, nel momento decisivo della stagione dei club. Il confronto con le società di Serie A e B, avviato da tempo proprio per la specificità temporale del torneo, ha permesso di avere per alcuni calciatori pre-convocati il via libera dei club di appartenenza, i quali confermano così di credere nella valorizzazione dei giovani talenti italiani attraverso le esperienze internazionali con le Nazionali Giovanili. Una scelta particolarmente apprezzata dalla FIGC e dal Club Italia. Al tempo stesso, si è preso atto invece di scelte diverse di quelle società che hanno ritenuto, in questo momento della stagione, di non potersi privare di alcuni Azzurrini pre-convocati per il raggiungimento dei risultati sportivi prefissati. Inoltre, non ci saranno, oltre a Gnonto, Scalvini e Miretti - in età per il Mondiale, ma ormai considerati tra Nazionale e Under 21 - alcuni dei protagonisti dell’Europeo Under 19 dello scorso anno: Coppola e Terracciano (Verona), Fabbian (Reggina), Nasti (Cosenza), Fazzini (Empoli). Diverso il discorso su Volpato: la Roma, alle prese su due fronti e con diversi infortunati in gruppo, ha dato l’ok su Faticanti e Pisilli ma non per il fantasista di origini australiane, più che mai necessario per gli impegni in campionato ed Europa League. Anche Cher Ndour, ha dovuto dare forfait perche imprgnato nelle fasi conclusive col Benfica B.
Il girone D, dove l’Italia è stata inserita, è uno dei più difficili che il sorteggio ci poteva regalare: vi fanno parte il Brasile, che ha appena vinto il Sub 20 Conmebol in Colombia a febbraio, e la Nigeria (3^ nell’Under 20 africano) e la Repubblica Dominicana. C’è però un precedente che fa ben sperare: era il 1987, Mondiale Under 20 in Cile e l’Italia pescò nel girone proprio Brasile e Nigeria (oltre al Canada). Dopo il 2-2 con i canadesi (gol di Impallomeni e Melli), Rizzolo riuscì a piegare il Brasile (1-0) e gli Azzurrini superarono anche la Nigeria (2-0) con il bis di Melli e la rete di Carrara. L’Italia concluse il girone prima davanti al Brasile, ma venne poi eliminata sorprendentemente ai quarti dai padroni di casa del Cile (0-1). Con queste premesse, inizia l’avventura degli Azzurrini nella 23a edizione della rassegna iridata in programma in Argentina dal prossimo 20 maggio fino all’11 giugno, giorno della finale. Sono 24 le squadre partecipanti (Argentina, Brasile, Colombia, Corea del Sud, Ecuador, Inghilterra, Fiji, Francia, Gambia, Giappone, Guatemala, Honduras, Iraq, Israele, Italia, Nigeria, Nuova Zelanda, Repubblica Dominicana, Senegal, Slovacchia, Tunisia, Uruguay, Usa, Uzbekistan) suddivise in 6 gironi da 4 distribuiti in 3 diverse località: Santiago del Estero (A), San Juan (B), La Plata (C ed E) e Mendoza (D e F).
La Nazionale giovanile si radunerà a Roma domenica e lunedì mattina sosterrà un allenamento per poi partire la sera stessa da Fiumicino alla volta di Mendoza, quartier generale dell’Italia per la fase a gironi (inserita nel gruppo D) che inizierà il 21 maggio con il big match contro il Brasile: la partita sarà trasmessa in diretta da Rai 2 dalle 23 italiane (18 locali) nell’ambito della Domenica Sportiva. All’esordio farà seguito la gara contro la Nigeria mercoledì 24 maggio alle 20 italiane (15 locali) e l’ultima partita del girone si disputerà sabato 27 maggio, sempre alle 20 italiane (15 locali), contro la Repubblica Dominicana: ambedue gli incontri saranno trasmessi da Rai Sport.
In totale, 21 i convocati, tutti classe 2003 salvo sei di loro: Simone Pafundi, la stellina dell’Udinese è nato nel 2006, il più piccolo del gruppo ma già un ‘veterano’ considerando l’esordio nella Nazionale maggiore e le diverse presenze in Serie A; vengono poi due nati nel 2005, Francesco Pio Esposito, attaccante dell’Inter, terzo di tre fratelli Azzurri e Luca Lipani del Genoa con alle spalle la trafila delle giovanili azzurre, convocato nello stage giovani di Mancini e con diverse presenze in serie B con il suo club; gli ultimi tre, nati nel 2004 sono due giocatori della Roma, Giacomo Faticanti e Niccolò Pisilli, e Gabriele Guarino difensore dell’Empoli.
Carmine Nunziata non nasconde le sue preoccupazioni ma vuole subito mettersi al lavoro per provare ancora a sorprendere tutti: “Viste le tante assenze, in questo gruppo ci sono necessariamente molte novità – precisa il tecnico Azzurro - e diversi giocatori sotto età. Nel poco tempo che ci rimane, dovremo diventare una squadra ed avere un gioco. Non sarà facile anche perché siamo capitati in un girone molto ostico: il Brasile ha recentemente vinto il sub 20 del Conmebol, la Nigeria, terza nell’Under 20 africano, è una squadra molto fisica; più abbordabile tra tutte, la Repubblica Dominicana ma complessivamente questo rimane un girone difficile. Comunque l’entusiasmo in tutto il gruppo è alto e la sfida è sicuramente avvincente: lavoreremo al massimo per ottenere il miglior risultato”.
Lista dei convocati
Portieri: Sebastiano Desplanches (Trento); Jacopo Sassi (Giugliano Calcio), Gioele Zacchi (Sassuolo);
Difensori: Filippo Fiumanò (Aquila Montevarchi); Alessandro Fontanarosa (Inter), Daniele Ghilardi (Mantova), Samuel Giovane (Ascoli), Gabriele Guarino (Empoli), Riccardo Turicchia (Juventus), Mattia Zanotti (Inter);
Centrocampisti: Tommaso Baldanzi (Empoli), Cesare Casadei (Reading F.C.), Duccio Degli Innocenti (Empoli), Giacomo Faticanti (Roma), Luca Lipani (Genoa), Niccolò Pisilli (Roma), Matteo Prati (Spal);
Attaccanti: Giuseppe Ambrosino Di Bruttopilo (Cittadella), Francesco Pio Esposito (Inter), Daniele Montevago (Sampdoria), Simone Pafundi (Udinese). Fonte: figc.it
Da quanto appreso da Hellas Live, la FIGC ha chiesto la disponibilità al club gialloblù per Coppola e Terracciano e di comune accordo coi tesserati (il Mondiale Under 20 inizia domenica 21 maggio, ndr) si è deciso di declinare la convocazione visto l’importante finale di campionato che avrà come protagonista l’Hellas Verona di Zaffaroni e Bocchetti.
Hellas Verona, lavoro differenziato per Lasagna
Oggi, giovedì 11 maggio, allo Sporting Center 'Paradiso', i gialloblù hanno svolto le seguenti attività: attivazione, esercitazioni tattiche e partita. I calciatori Adrien Tameze, Giangiacomo Magnani, Isak Hien e Oliver Abildgaard hanno lavorato con la squadra, mentre Kevin Lasagna ha svolto un lavoro differenziato. Domani, venerdì 12 maggio, è in programma una seduta di allenamento mattutina. Fonte: hellasverona.it
Primavera Hellas Verona domani di scena a Empoli
Un poker di sfide, tutte potenzialmente decisive nella corsa verso la salvezza, separa la Primavera di mister Paolo Sammarco dal termine della stagione. La prima di queste vedrà i gialloblù sfidare l'Empoli, nel match in programma domani - venerdì 12 maggio (ore 15) - al centro sportivo 'Petroio' di Vinci, e che sarà trasmesso in diretta su Sportitalia, sul canale 60 del digitale terrestre.
42 punti, 7 risultati utili consecutivi alle spalle e decimo posto in classifica: è questo il bottino di Schirone e compagni dopo le 30 partite disputate in campionato e alla vigilia del tour de force finale della competizione.
Gli stessi punti conquistati dall'Empoli di mister Antonio Buscè, che si appresta ad accogliere il Verona tra le mura amiche come una delle migliori formazioni per rendimento interno del Primavera 1 TIM, avendo totalizzato 28 punti in casa grazie a 8 vittorie e 4 pareggi. Una sfida che si preannuncia combattuta, anche considerando l'ultimo incrocio tra le due squadre, nel match dell'andata giocato lo scorso 16 gennaio: 2-2 finale all'Antistadio 'Tavellin', firmato dalle doppiette di Caia per il Verona, e di Guarino per li toscani.
Queste le parole di mister Paolo Sammarco alla vigilia dell'incontro: "Andiamo ad affrontare un'altra partita difficile, contro una squadra come l'Empoli che ha fatto e che sta continuando a fare bene. Parliamo di un avversario organizzato, che all'andata ci ha messo in difficoltà. Noi però abbiamo entusiasmo, vogliamo continuare a ottenere prestazioni e risultati. I ragazzi sono carichi, speriamo di trovare altri punti per avvicinarci all'obiettivo salvezza". Fonte: hellasverona.it, foto Nicola Guerra
Intermediario Hien: “Al Verona è costato meno di 4 milioni di euro. A gennaio, l’Hellas ha respinto al mittente tutte le richieste”
“Hien all’Hellas Verona un’operazione da 4 milioni? No, meno. Cifre migliori. Al Verona è costato 3,5 milioni più bonus. Alla fine costerà meno di 4. Lo volevano il Verona, il Toro, la Cremonese, la Salernitana, il Besiktas in Turchia e il Getafe in Spagna. Il Verona invece aveva bisogno a tutti i costi di un centrale e fu più attento, più determinato a dimostrare il suo interesse nei confronti del giocatore. Il corteggiamento fu più convincente: gli potevano garantire spazio e crescita”.
“A gennaio arrivarono più offerte al Verona: tra 6,5 e 7 milioni. E furono tutte respinte al mittente. Dopo un’annata così gratificante quanto a rendimento e continuità per Hien, alla prima stagione in Italia in un campionato enormemente più difficile e competitivo di quello svedese, pressioni incluse, in estate il ragazzo varrà ancor di più in ogni caso. Diversi ds italiani hanno già mostrato di apprezzarlo. E Hien ha estimatori anche all’estero. Il Torino? Ci furono due incontri con Vagnati e uno anche con Cairo. A margine della partita Inter-Verona si svolse anche un summit tra il sottoscritto, il ds veronese Sogliano e l’agente di Hien, che aveva già parlato con Vagnati. Ma il ragazzo preferiva restare di proprietà del Verona per gratitudine e perché non voleva passare per un disertore proprio mentre la squadra stava affondando. E anche per aspettare l’estate e valutare poi con la società la soluzione migliore per tutti. Più che un no al Toro, il suo fu un doppio sì al Verona. Richiesta di ingaggio alta per il Torino? Era una richiesta molto significativa, sì. Ma era anche un modo per far capire a tutti che, potendo, preferiva restare in mano al Verona” ha dichiarato a Tuttosport, l’intermediario della trattativa che ha portato il difensore svedese Isak Hien dal Djurgårdens all’Hellas Verona.
Hellas Verona, 18 punti in 15 giornate nel girone di ritorno
Grazie al successo di Lecce, i gialloblù sono balzati in classifica a quota 30 punti. Un bottino più che buono tenendo in considerazione quanto raccolto nel girone di ritorno. A quattro giornate dal termine del campionato, gli scaligeri occupano la quartultima posizione in classifica, con un vantaggio di tre punti dalla zona retrocessione.
Nel girone di ritorno, sono ben 18 i punti conquistati, con una media di 1.2 a gara. Tredicesima posizione per Verdi e compagni nella seconda parte di stagione, in coabitazione con l’Udinese che ha raccolto lo stesso bottino, due punti in più invece per il Torino, prossimo avversario domenica al Bentegodi.
Allenamento questa mattina
L’Hellas Verona di Zaffaroni e Bocchetti proseguirà la preparazione, a porte chiuse al centro sportivo lacustre, in vista della sfida in programma contro il Torino domenica alle ore 12:30 allo stadio Bentegodi.