08 ottobre 2026 23:38 | Alberto Fabbri
Sforzini: “Modena-Verona: due proprietà con modi diversi di fare calcio”
“L’Hellas Verona è una squadra che può fare bene in questa Serie B, anche se non è partito come ci si aspettava. Un po’ come il Pisa. Ma ci sta. A parte il Palermo che farà un campionato a parte, i gialloblù sono attrezzati per recitare una parte da protagonisti in questo campionato. Ma attenzione al Modena, una squadra costruita bene e guidata da un allenatore giovane molto interessante.
La B è lunga e difficile. Il Verona, se vuole primeggiare, deve trovare il prima possibile una quadra. Domenica gli scaligeri affronteranno un avversario che ha fatto un mercato importante, che ha valori e calciatori forti. Gli emiliani possono fare un campionato in scia delle formazioni più ambiziose. Anche perché in cadetteria, ogni domenica non c’è un risultato scontato.
Baroni l’ho avuto a Pescara, è un grande professionista ed essere sceso in Serie B, dimostra il suo attaccamento alla piazza di Verona e la voglia di rimettersi in gioco. Gli fa onore essere tornato all’Hellas.
Al Braglia sull’altra panchina troverà Galloppa, un giovane emergente che ha fatto un percorso importante nelle giovanili della Fiorentina. Dalla Primavera alla B è un bel salto, ma è un allenatore moderno che è capace di dare un’identità alle sue squadre. In Italia, scarseggiano i tecnici ed è importante dargli invece fiducia. Anche a quelli che si stanno mettendo in mostra in Serie C.
Cerbone era come ad Ascoli, si aggregava a volte dalla Primavera, ma si vedeva che aveva grandi qualità. Il Casarano ci ha creduto ed è emerso il suo valore. In Italia bisogna osare e dare più spazio ai giovani. Non solo ai calciatori, ma anche ai tecnici ed ai dirigenti.
L’Hellas Verona è una squadra che ha valori, Mulattieri ad esempio è un attaccante di tutto rispetto, come Mosquera che in cadetteria può sicuramente dire la sua. Bellissima la doppietta del colombiano nel derby, due reti da vero attaccante! Sono però dell’avviso che a questa rosa manchi qualcosa. Bisogna poi vedere quali sono le reali ambizioni della società. Il nome, in Serie B, conta sino ad un certo punto.
Modena e Hellas Verona sono due società diverse. Il modo di fare calcio è completamente diverso. Da una parte c’è una proprietà italiana (Rivetti, ndr) molto presente, dove non servono scambi di e-mail o terze persone per relazionarsi. Basta vedere il nuovo centro sportivo, oppure il museo che a breve apriranno, per capire tante cose. Sicuramente, anche per un dirigente, è più semplice lavorare potendosi sempre confrontare, direttamente, con qualcuno della società.
Dall’altra invece c’è un club guidato da un fondo (Presidio Investors, ndr). Di solito, hanno tantissime disponibilità economiche, ma il rapporto umano è più faticosa. Preferisco sempre avere vicino a me una persona con cui potermi confrontare, ma in Italia oramai questo rappresenta il presente ed il futuro del nostro amato calcio” ha dichiarato a Hellas Live, il doppio ex di Modena-Hellas Verona, Ferdinando “Nando” Sforzini.
La B è lunga e difficile. Il Verona, se vuole primeggiare, deve trovare il prima possibile una quadra. Domenica gli scaligeri affronteranno un avversario che ha fatto un mercato importante, che ha valori e calciatori forti. Gli emiliani possono fare un campionato in scia delle formazioni più ambiziose. Anche perché in cadetteria, ogni domenica non c’è un risultato scontato.
Baroni l’ho avuto a Pescara, è un grande professionista ed essere sceso in Serie B, dimostra il suo attaccamento alla piazza di Verona e la voglia di rimettersi in gioco. Gli fa onore essere tornato all’Hellas.
Al Braglia sull’altra panchina troverà Galloppa, un giovane emergente che ha fatto un percorso importante nelle giovanili della Fiorentina. Dalla Primavera alla B è un bel salto, ma è un allenatore moderno che è capace di dare un’identità alle sue squadre. In Italia, scarseggiano i tecnici ed è importante dargli invece fiducia. Anche a quelli che si stanno mettendo in mostra in Serie C.
Cerbone era come ad Ascoli, si aggregava a volte dalla Primavera, ma si vedeva che aveva grandi qualità. Il Casarano ci ha creduto ed è emerso il suo valore. In Italia bisogna osare e dare più spazio ai giovani. Non solo ai calciatori, ma anche ai tecnici ed ai dirigenti.
L’Hellas Verona è una squadra che ha valori, Mulattieri ad esempio è un attaccante di tutto rispetto, come Mosquera che in cadetteria può sicuramente dire la sua. Bellissima la doppietta del colombiano nel derby, due reti da vero attaccante! Sono però dell’avviso che a questa rosa manchi qualcosa. Bisogna poi vedere quali sono le reali ambizioni della società. Il nome, in Serie B, conta sino ad un certo punto.
Modena e Hellas Verona sono due società diverse. Il modo di fare calcio è completamente diverso. Da una parte c’è una proprietà italiana (Rivetti, ndr) molto presente, dove non servono scambi di e-mail o terze persone per relazionarsi. Basta vedere il nuovo centro sportivo, oppure il museo che a breve apriranno, per capire tante cose. Sicuramente, anche per un dirigente, è più semplice lavorare potendosi sempre confrontare, direttamente, con qualcuno della società.
Dall’altra invece c’è un club guidato da un fondo (Presidio Investors, ndr). Di solito, hanno tantissime disponibilità economiche, ma il rapporto umano è più faticosa. Preferisco sempre avere vicino a me una persona con cui potermi confrontare, ma in Italia oramai questo rappresenta il presente ed il futuro del nostro amato calcio” ha dichiarato a Hellas Live, il doppio ex di Modena-Hellas Verona, Ferdinando “Nando” Sforzini.