09 settembre 2026 10:39 | Alberto Fabbri
Penzo: “Mulattieri può fare 15 gol. A Benevento partita difficile, come lo sono tutte in Serie B”
“Con l'Arezzo è stata una partita speciale, si sono viste molte cose buone. Vincere e realizzare tanti gol fa bene al morale, dà entusiasmo. La squadra ha costruito molto, ha un'impronta delineata e un blocco di giocatori che è già stabile. Mulattieri se riuscirà ad esprimersi con continuità, è la punta da 15 gol che occorre per stare in alto, per essere competitivi per i traguardi che il Verona vuole raggiungere. La storia è chiara: per correre per la A devi avere un bomber. Nell’Hellas abbiamo visto centravanti decisivi come De Vitis, Cammarata, Cacia, Pazzini. Tutta gente che aveva l'abbonamento al gol e che a suon di reti ha trascinato il Verona in A - ha dichiarato al Corriere di Verona il doppio ex di Benevento-Hellas Verona, Domenico Penzo - Bagnoli modellava la squadra di conseguenza e il tipo di attaccante che aveva a disposizione era decisivo per l'impostazione del gioco. Baroni ha un disegno molto preciso in testa e ci sta lavorando da quando è arrivato. La traccia, ritengo, non cambierà molto. Dopo, detto dell'importanza di Mulattieri, c'è Sarr, e poi c'è Ekuban, che sono curioso di vedere. Al Genoa ha fatto cose interessanti. Lo aspettiamo, deve trovare la condizione. Chi mi ha sorpreso in attacco? Cerbone, sembra bravo questo ragazzino. Baroni lo saprà gestire, si vede che ha del talento. Sulla destra ci sono Livramento oppure Compagnon, tutti e due possono garantire un apporto significativo alla squadra. A Benevento sarà una partita difficile, come ogni gara in B. Non si pensi che il risultato con l'Arezzo sia già una svolta. Il Benevento ha iniziato male, uno scotto al salto di categoria. L'ho seguito nella passata stagione: propone un calcio brillante, ha vinto in C in un girone che, per tradizione, è il più complicato. Floro Flores è un tecnico che fa giocare bene la squadra. Partita da doppio ex? Al Benevento sono stato nel 1975-76, in C, ci arrivai dal Piacenza, dove ero stato mandato dalla Roma. Bellissima stagione, segnai 12 gol. Sfiorammo la promozione, che avremmo meritato e svanì per un soffio. Ricordo una città appassionata e un ambiente in cui sono stato davvero molto bene”.