21 agosto 2026 21:00 | Alberto Fabbri
Cacia: “L’Hellas è una ragione di vita. Ho ricordi indelebili in maglia gialloblù. Verona, attento: l’Ascoli gioca molto bene”
“Una piazza importante come quella dell’Hellas, purtroppo quest’anno riparte dalla Serie B e ci si aspetta che provi, subito, a tornare in Serie A. Non c’è l’obbligo, questo sia chiaro, ma sicuramente dovrà fare di tutto per recitare una parte da protagonista. Come lo sarà il Palermo. A Verona ho trascorso due anni bellissimi, mi sono innamorato dei tifosi e della città: i gialloblù meritano ben altra categoria.
Vincere però non è mai facile. Nel 2010 con la Reggina dopo retrocessione, tutti si aspettano che vincessimo il campionato, avendo anche una squadra importantissima, ma invece abbiamo rischiato di retrocedere.
La riconferma da parte della società di Sogliano per me è fondamentale. Il direttore conosce molto bene la piazza ed il campionato cadetto: sono sicuro che farà di tutto per riportare l’Hellas Verona in Serie A.
Domenica al Bentegodi si presenterà il neopromosso Ascoli, una squadra che gioca molto bene a calcio e che l’anno scorso ha dominato sotto tutti gli aspetti. Ha meritato di vincere i playoff, un gruppo guidato da un allenatore davvero bravo che, dopo la gavetta, si sta ritagliando il giusto spazio. Per il Verona non sarà certo una partita semplice. In coppa, l’Ascoli ha perso 4-1 in casa del Genoa, ma la sconfitta penso non gli abbia fatto perdere le certezze che si sono costruiti sul campo. Sono galvanizzati dalla promozione e hanno un’idea di gioco molto interessante - sottolinea a Hellas Live il terzo marcatore di sempre in Serie B, capocannoniere cadetto nella stagione 2012/13 con la maglia scaligera , foto Football Kit Archive - L’Hellas Verona si presenterà dopo una brutta retrocessione, ma si sa che prima o poi poteva accadere, specie se ogni anno scommetti su giocatori nuovi ed anche stranieri, rivoluzionando sempre la squadra. La società doveva metterlo in conto. La retrocessione è brutta e pesante, sia per club che città. Dei giocatori della passata stagione, deve rimanere solo chi ha l’Hellas nel cuore ed è convinto di poter dare il proprio contributo. Chi invece non è di questa idea, deve essere ceduto perché porta solo negatività.
Quando ho letto che Baroni sarebbe tornato a Verona, onestamente sono rimasto sorpreso. Viene da anni di A a livelli medio-alti, penso quindi che la scelta dell’allenatore sia di cuore. Per chi, come me, ha avuto la fortuna di giocare a Verona e di indossare la maglia dell’Hellas, le emozioni che ti dà la gente ti rimangono, per sempre, dentro. Ho molta fiducia in questo allenatore e penso che a Verona, Baroni cerchi anche un minimo di riscatto personale.
Solo chi ha giocato al Bentegodi può sapere e capire quanto è importante il tifo della Curva, dei butei. La loro carica è assurda, l’ambiente è sempre caldo, ti spingono ovunque e comunque: sono davvero fantastici.
A Verona si vive per l’Hellas, è una ragione di vita, ed il record di abbonati di quest’anno è l’ennesima dimostrazione. Anche ad Ascoli ho trovato un ambiente molto simile, un piccolo Hellas dove anche lì, il tifo ha davvero una grande passione per la propria squadra del cuore.
Daniele Cacia, da grande, ha deciso di fare una scelta familiare. Sono fuori dal mondo del calcio, ma mai dire mai. Oggi però posso felicemente dire che faccio il lavoro più bello del mondo che è quello del papà” ha dichiarato a Hellas Live il doppio ex di Hellas Verona-Ascoli, Daniele Cacia.
Vincere però non è mai facile. Nel 2010 con la Reggina dopo retrocessione, tutti si aspettano che vincessimo il campionato, avendo anche una squadra importantissima, ma invece abbiamo rischiato di retrocedere.
La riconferma da parte della società di Sogliano per me è fondamentale. Il direttore conosce molto bene la piazza ed il campionato cadetto: sono sicuro che farà di tutto per riportare l’Hellas Verona in Serie A.
Domenica al Bentegodi si presenterà il neopromosso Ascoli, una squadra che gioca molto bene a calcio e che l’anno scorso ha dominato sotto tutti gli aspetti. Ha meritato di vincere i playoff, un gruppo guidato da un allenatore davvero bravo che, dopo la gavetta, si sta ritagliando il giusto spazio. Per il Verona non sarà certo una partita semplice. In coppa, l’Ascoli ha perso 4-1 in casa del Genoa, ma la sconfitta penso non gli abbia fatto perdere le certezze che si sono costruiti sul campo. Sono galvanizzati dalla promozione e hanno un’idea di gioco molto interessante - sottolinea a Hellas Live il terzo marcatore di sempre in Serie B, capocannoniere cadetto nella stagione 2012/13 con la maglia scaligera , foto Football Kit Archive - L’Hellas Verona si presenterà dopo una brutta retrocessione, ma si sa che prima o poi poteva accadere, specie se ogni anno scommetti su giocatori nuovi ed anche stranieri, rivoluzionando sempre la squadra. La società doveva metterlo in conto. La retrocessione è brutta e pesante, sia per club che città. Dei giocatori della passata stagione, deve rimanere solo chi ha l’Hellas nel cuore ed è convinto di poter dare il proprio contributo. Chi invece non è di questa idea, deve essere ceduto perché porta solo negatività.
Quando ho letto che Baroni sarebbe tornato a Verona, onestamente sono rimasto sorpreso. Viene da anni di A a livelli medio-alti, penso quindi che la scelta dell’allenatore sia di cuore. Per chi, come me, ha avuto la fortuna di giocare a Verona e di indossare la maglia dell’Hellas, le emozioni che ti dà la gente ti rimangono, per sempre, dentro. Ho molta fiducia in questo allenatore e penso che a Verona, Baroni cerchi anche un minimo di riscatto personale.
Solo chi ha giocato al Bentegodi può sapere e capire quanto è importante il tifo della Curva, dei butei. La loro carica è assurda, l’ambiente è sempre caldo, ti spingono ovunque e comunque: sono davvero fantastici.
A Verona si vive per l’Hellas, è una ragione di vita, ed il record di abbonati di quest’anno è l’ennesima dimostrazione. Anche ad Ascoli ho trovato un ambiente molto simile, un piccolo Hellas dove anche lì, il tifo ha davvero una grande passione per la propria squadra del cuore.
Daniele Cacia, da grande, ha deciso di fare una scelta familiare. Sono fuori dal mondo del calcio, ma mai dire mai. Oggi però posso felicemente dire che faccio il lavoro più bello del mondo che è quello del papà” ha dichiarato a Hellas Live il doppio ex di Hellas Verona-Ascoli, Daniele Cacia.
Commenti
Fede 71
ricordo indelebile il gol di testa al sette a Spezia sotto la curva ...li poi fu serie A
21/08/2026 21:23
matteo
grazie alberto per averci ricordato con una notifica quanti tifosi del parma sono venuti l’anno scorso da noi, tra poco vado a letto e senza questa notizia non so quanto ci metterei ad addormentarmi ahaha
22/08/2026 00:12