23 settembre 2026 09:21 | HELLAS LIVE
Baroni: “I nomi non contano in B. Lavoriamo per dare un’identità alla squadra ed essere protagonisti in campionato”
“Sono contento per i tifosi e per i ragazzi, la vittoria nel derby è stata importante. Abbiamo cambiato tanto, siamo in costruzione perché i giocatori sono arrivati via via, un momento difficile per un allenatore. Vittorie così importanti come quella contro il Vicenza ti aiutano. C’è grande soddisfazione e ora possiamo affrontare la sosta con più entusiasmo.
Gli infortuni di Compagnon e Korac sono due episodi strani. Purtroppo questi eventi avvengono in maniera dove ci sono tante componenti. A Mattia è capitato nella rifinitura mentre stavamo facendo un ripasso tattico, un movimento normale, da solo. Ha sentito dolore e ho capito subito che era successo qualcosa di non positivo. A Korac invece dopo appena 6’ dall’inizio del derby. Sono avventi che succedono anche se ci si augura che non capitino mai a te. Sarebbe da studiare coi medici e specialisti l’aumento di questi infortuni. Nel calcio è aumentata la potenza in campo, c’è più velocità e cambi di direzione, tutte situazioni che ti possono portare a queste situazioni. A volte subentra la stanchezza o l’aspetto coordinativo: è difficile da capire questi frequenti avvenimenti. Korac è stato un po’ sbilanciato dall’avversario, mentre Compagnon senza nessun contatto. Stavano facendo molto bene, venivano da un’annata non da protagonisti anche se partecipi di un campionato importante col Venezia. Per i compagni di squadra non è stato un trauma, ma sicuramente un grande dispiacere. Resteranno almeno 6/7 mesi fuori dal campo. Sono due ragazzi giovani e forti, li abbiamo consolati e spero di averli a disposizione nel momento chiave del campionato.
Non mi piace parlare di promozione. La piazza, società, direttore ed io vogliamo fare bene. Vogliamo provare a essere protagonisti sino in fondo. Il campionato di B è difficile e indecifrabile. Tutte le partite sono difficili, ne siamo coscienti ma siamo pronti per fare qualcosa di importante. Ce lo chiede la piazza. C’è la voglia di riscattare la retrocessione. Vogliamo fare un campionato da protagonisti, questo è certo.
I tifosi vengono da un’annata dove la retrocessione è arrivata a metà campionato. L’anno scorso il Verona è stato il 100º attacco, realizzando solo 8 reti nel girone di ritorno. Un’annata davvero difficile dove è stata coinvolta anche la gente in questo. Ora sono arrivate due vittorie al Bentegodi dove non si vinceva dallo scorso dicembre.
Quest’anno abbiamo cambiato tantissimo, sono andati via giocatori importanti ma ora pensiamo, insieme al mio staff, solo al lavoro. In gruppo ci sono ragazzi che vengono da annate dove non hanno un campionato intero addosso, ma c’è tanta voglia di lavorare, il gruppo è partecipativo.
I nomi sulla maglia non contano in questa categoria. Qualcuno è molto centrato, altri non ancora. C’è chi pensava di andare via ed alla fine è rimasto. Nessuno ha vantaggi da me e nemmeno dal campo. Tutti vanno forte in B, corrono e ti fanno sudare. I tempi si riducono, devi essere centrato sia dal punto di vista tecnico che fisico, oltre che di motivazione ed umiltà. Questo ti chiede la B.
In cadetteria ci sono organici interessanti e proposte interessanti, un campionato complicato che per me è molto stimolante. Cercheremo un’identità di questa squadra, stiamo lavorando per questo e siamo sulla buona squadra. Non abbiamo ancora grande continuità e per questo dobbiamo continuare a lavorare.
Il Palermo ha un organico importante, noi l’abbiamo completato alla fine del mercato. Come ho detto ai miei ragazzi, ho avuto due acquisti coi due che pensavano di andare via. Suslov e Bradaric in un certo momento hanno pensato ad altre soluzioni. Ora la testa deve essere rivolta solo a partita dopo partita.
Nelle prime cinque giornate abbiamo affrontato quattro neopromosse. In queste squadre vedi che c’è lavoro e continuità, situazioni che non siamo abituati ad avere in Italia. Noi abbiamo fatto 62 allenamenti, altri invece ne hanno più di 300. Una squadra che sale dalla C, può conquistare qualcosa di importante, come accadde ai miei tempi a Benevento.
Come dico sempre, in toscano, i giocatori devono stare a casa sua. Cerco sempre le condizioni migliori per la squadra ed i ragazzi. I principi di gioco devono essere però abbastanza chiari. Noi cercheremo sempre di imporre il nostro gioco con aggressività. Giocare a quattto dietro, col doppio esterno, è meglio e mi piace di più.
Un aggettivo per la mia squadra? Mentalizzata” ha dichiarato a Sportitalia l’allenatore dell’Hellas Verona, Marco Baroni.
Gli infortuni di Compagnon e Korac sono due episodi strani. Purtroppo questi eventi avvengono in maniera dove ci sono tante componenti. A Mattia è capitato nella rifinitura mentre stavamo facendo un ripasso tattico, un movimento normale, da solo. Ha sentito dolore e ho capito subito che era successo qualcosa di non positivo. A Korac invece dopo appena 6’ dall’inizio del derby. Sono avventi che succedono anche se ci si augura che non capitino mai a te. Sarebbe da studiare coi medici e specialisti l’aumento di questi infortuni. Nel calcio è aumentata la potenza in campo, c’è più velocità e cambi di direzione, tutte situazioni che ti possono portare a queste situazioni. A volte subentra la stanchezza o l’aspetto coordinativo: è difficile da capire questi frequenti avvenimenti. Korac è stato un po’ sbilanciato dall’avversario, mentre Compagnon senza nessun contatto. Stavano facendo molto bene, venivano da un’annata non da protagonisti anche se partecipi di un campionato importante col Venezia. Per i compagni di squadra non è stato un trauma, ma sicuramente un grande dispiacere. Resteranno almeno 6/7 mesi fuori dal campo. Sono due ragazzi giovani e forti, li abbiamo consolati e spero di averli a disposizione nel momento chiave del campionato.
Non mi piace parlare di promozione. La piazza, società, direttore ed io vogliamo fare bene. Vogliamo provare a essere protagonisti sino in fondo. Il campionato di B è difficile e indecifrabile. Tutte le partite sono difficili, ne siamo coscienti ma siamo pronti per fare qualcosa di importante. Ce lo chiede la piazza. C’è la voglia di riscattare la retrocessione. Vogliamo fare un campionato da protagonisti, questo è certo.
I tifosi vengono da un’annata dove la retrocessione è arrivata a metà campionato. L’anno scorso il Verona è stato il 100º attacco, realizzando solo 8 reti nel girone di ritorno. Un’annata davvero difficile dove è stata coinvolta anche la gente in questo. Ora sono arrivate due vittorie al Bentegodi dove non si vinceva dallo scorso dicembre.
Quest’anno abbiamo cambiato tantissimo, sono andati via giocatori importanti ma ora pensiamo, insieme al mio staff, solo al lavoro. In gruppo ci sono ragazzi che vengono da annate dove non hanno un campionato intero addosso, ma c’è tanta voglia di lavorare, il gruppo è partecipativo.
I nomi sulla maglia non contano in questa categoria. Qualcuno è molto centrato, altri non ancora. C’è chi pensava di andare via ed alla fine è rimasto. Nessuno ha vantaggi da me e nemmeno dal campo. Tutti vanno forte in B, corrono e ti fanno sudare. I tempi si riducono, devi essere centrato sia dal punto di vista tecnico che fisico, oltre che di motivazione ed umiltà. Questo ti chiede la B.
In cadetteria ci sono organici interessanti e proposte interessanti, un campionato complicato che per me è molto stimolante. Cercheremo un’identità di questa squadra, stiamo lavorando per questo e siamo sulla buona squadra. Non abbiamo ancora grande continuità e per questo dobbiamo continuare a lavorare.
Il Palermo ha un organico importante, noi l’abbiamo completato alla fine del mercato. Come ho detto ai miei ragazzi, ho avuto due acquisti coi due che pensavano di andare via. Suslov e Bradaric in un certo momento hanno pensato ad altre soluzioni. Ora la testa deve essere rivolta solo a partita dopo partita.
Nelle prime cinque giornate abbiamo affrontato quattro neopromosse. In queste squadre vedi che c’è lavoro e continuità, situazioni che non siamo abituati ad avere in Italia. Noi abbiamo fatto 62 allenamenti, altri invece ne hanno più di 300. Una squadra che sale dalla C, può conquistare qualcosa di importante, come accadde ai miei tempi a Benevento.
Come dico sempre, in toscano, i giocatori devono stare a casa sua. Cerco sempre le condizioni migliori per la squadra ed i ragazzi. I principi di gioco devono essere però abbastanza chiari. Noi cercheremo sempre di imporre il nostro gioco con aggressività. Giocare a quattto dietro, col doppio esterno, è meglio e mi piace di più.
Un aggettivo per la mia squadra? Mentalizzata” ha dichiarato a Sportitalia l’allenatore dell’Hellas Verona, Marco Baroni.
Commenti
Maggio2025?
sperem in ben ! FORZA HELLAS VERONA
23/09/2026 10:09
Jordan
Speremo che in ste 3 settimane non se spacca qualcun'altro.
23/09/2026 11:22
MìTì&Toni
3 settimane.. No' le pàssa più!!! :(:(:(
23/09/2026 11:49
Stefano66
già...fermare il campionato per 3 settimane è assurdo
23/09/2026 12:18
jambo da Bergamo
BUTEI.....SOSTENIAMO SEMPRE PIÙ HELLAS LA SOCIETÀ...FA CAGAR....IMPORTA SEGA.....FORZA HELLAS SEMPRE
23/09/2026 15:44
Pastrocio
Certo che tutti gli anni ne riva sempre gente fatta de cristallo e pensare che dovea arrivare anca Felici, manco mal
23/09/2026 21:12
FILIPPO81
suslov me par ancora con la testa altrove
23/09/2026 22:40