La Nucía International Tournament, Italia-Inghilterra 1-3. Il gialloblù Cerbone in campo dal 57’
Non inizia nel migliore dei modi l’avventura della Nazionale Under 20 al La Nucía International Tournament. Gli Azzurrini, infatti, vengono sconfitti 3-1 dall’Inghilterra allo Stadio Olimpico ‘Camilo Cano’ nel match d’esordio.
Dopo un primo tempo chiuso sotto di una rete, firmata al 37’ dall’ala classe 2007 dello Sporting CP, in prestito dal Chelsea, Jesse Shaun Derry, l’Italia incassa il raddoppio inglese al 52’, realizzato dall’ala anglo-gallese classe 2007 del Colonia, in prestito dal Tottenham, Mikey Steven Danny Moore. Gli Azzurrini accorciano le distanze al 66’, grazie all’autorete del difensore anglo-lituano classe 2007 del West Ham, Airidas Golambeckis. Nel finale, però, gli inglesi ristabiliscono le distanze con il neo-entrato Shea Lacey, ala anglo-irlandese classe 2007 del Manchester United, che all’85’ firma la rete del definitivo 3-1.
La formazione del tecnico Carmine Nunziata tornerà martedì 29 settembre (ore 17.30), nuovamente a La Nucía, per affrontare la Germania, che oggi pomeriggio (ore 17.30) sfiderà la Francia, sempre allo Stadio Olimpico ‘Camilo Cano’.
PARTITA. L’Italia si presenta con il 4-3-1-2: Siviero tra i pali; Idele, Amey, Stabile e Pagnucco in difesa; il capitano Mannini, Rispoli e Mout a centrocampo; Rao e Lavelli in attacco, con De Pieri alle loro spalle.
L’Inghilterra risponde con il 4-2-3-1: Whatmuff in porta; linea difensiva composta da Sidibe, Golambeckis, Heaven e Amass; Rigg e Nyoni in mediana, con Derry, Armstrong e Mikey Moore sulla trequarti, alle spalle dell’unica punta Mukasa.
Gli inglesi partono forte e mettono subito alla prova gli Azzurrini, costringendo Siviero all’intervento sul primo palo per respingere il velenoso mancino di Amass al 5’. L’Inghilterra insiste e, al 9’, sfiora il vantaggio con Rigg, ma il sinistro dai 20 metri del numero 8 termina di un soffio alla destra, prima che, due minuti più tardi, ci provi Armstrong, su angolo di Derry, spedendo di testa il pallone sopra la traversa. L’Italia fatica a trovare spazi e ritmo, contenendo la pressione avversaria soprattutto nella sua metà campo. Dopo la pausa per la reidratazione, arrivata intorno al 25’, il match rimane in equilibrio fino al 37’, quando arriva la doccia fredda per i ragazzi di Nunziata: Derry scatta sul filo del fuorigioco, entra in area e, con un preciso destro in diagonale, infila l’estremo difensore azzurro nell’angolino al 37’. Gli Azzurrini, scossi dal gol subito, provano a reagire, ma non riescono a impensierire gli avversari. Al termine dei due minuti di recupero concessi dall’arbitro, le squadre rientrano negli spogliatoi sull’1-0 in favore dell’Inghilterra.
La ripresa, che si apre con cinque sostituzioni da parte dell’Italia – Idele, Pagnucco, Mannini, Mout e De Pieri lasciano il posto a Mirra, Cama, Coletta, Di Nunzio e Mosconi –, registra il raddoppio degli inglesi in avvio, che trovano la via del gol al 52’ con il capitano Moore, bravo a trafiggere il numero 1 azzurro con un preciso destro a mezz’altezza, a incrociare, di prima intenzione, su assist del vicino Derry. Gli Azzurrini, visibilmente scossi dal 2-0 avversario, tentano di reagire, ma né il sinistro di Mosconi al 53’ né la conclusione di destro da fuori di Coletta al 59’ sortiscono l’effetto desiderato. Al 66’, però, la fortuna sorride ai ragazzi di Nunziata: Lavelli mette al centro dalla destra e Golambeckis, nel tentativo di anticipare Cerbone, devia il pallone nella propria porta, accendendo le speranze dell’Italia, che sfiora il 2-2 al 73’ con il solito Coletta, su suggerimento dalla sinistra di Cerbone, il cui destro al volo è miracolosamente deviato sopra la traversa dall’estremo difensore inglese. Il pericolo sveglia l’Inghilterra che, all’82’, chiude definitivamente i conti con il neo-entrato Lacey, il quale si invola lungo l’out di destra e, con il mancino, disegna una conclusione a giro che si spegne imparabilmente sotto il sette sul secondo palo. Dopo i tre minuti di recupero concessi dal direttore di gara, cala il sipario al ‘Camilo Cano’: gli Azzurrini cedono all’Inghilterra per 3-1 al debutto nel torneo. Fonte: figc.it
Serie BKT 2026/27, altri 2 punti di penalizzazione alla Juve Stabia
Il Tribunale Federale Nazionale ha sanzionato con 2 punti di penalizzazione in classifica, da scontare nella corrente stagione sportiva, la SS Juve Stabia (Serie B) per non aver prodotto, in relazione alla cessione perfezionatasi il 17 aprile scorso, alla neocostituita Stabia Capital Srl, del 100% del capitale della società sportiva, la documentazione relativa ai requisiti di onorabilità e di solidità finanziaria, unitamente alla copia dell’atto dal quale è conseguita l’acquisizione del 17 aprile 2026. Fonte: figc.it
La Juve Stabia (totale punti penalizzazione -4) scivola all’ultimo posto in classifica, in coabitazione con la Carrarese.
Serie BKT 2026/27, i numeri delle prime cinque giornate
Il campionato di Serie BKT si conferma uno dei tornei più imprevedibili ed equilibrati (dalla 6° alla 20° ci sono sei punti di differenza). In questo inizio di stagione c'è qualcosa in più. Le prime cinque giornate della 2026/2027 dicono che si segna di più, si tira di più e, soprattutto, si gioca di più. I dati delle prime 50 partite ufficiali parlano chiaro e testimoniano una crescita costante in quasi tutti i principali indicatori statistici, confermando i numeri già pubblicati dei primi tre turni di campionato.
Pioggia di gol
Il primo dato che balza all'occhio è quello relativo alle reti segnate. Nelle prime 5 giornate sono stati messi a segno ben 132 gol totali, stabilendo una media di 2,64 gol a partita. Si tratta del dato più alto delle ultime cinque stagioni, superando i 129 gol dello scorso anno (media 2,58) e staccando nettamente la stagione 2023/2024, quando le reti erano state "solo" 111 (media 2,22).
Si calcia a rete senza paura
Dietro a questa impennata di gol c'è una mentalità decisamente più offensiva da parte degli allenatori. Le squadre non si nascondono e cercano la via della rete con maggiore insistenza: i tiri totali sono schizzati a 1.383 (con una media di 27,66 conclusioni a partita). Nelle quattro stagioni precedenti la media dei tiri non aveva mai superato la soglia dei 26 per match, toccando il punto più basso nel 2022/2023 con 24,8 conclusioni a partita.
Più tempo effettivo, meno interruzioni
Un'ottima notizia per lo spettacolo arriva dal cronometro. Il tempo effettivo di gioco ha subìto una sterzata: nelle prime 5 giornate si è giocato in media per 57 minuti e 7 secondi a partita. È il dato più alto del quinquennio analizzato, con un incremento netto di quasi sette minuti rispetto alla scorsa stagione (ferma a 50 minuti e 49 secondi) e al torneo 2022/2023 (50 minuti e 10 secondi). Meno proteste, meno perdite di tempo e più calcio giocato.
Il Rinascimento del gol italiano
Il trend più interessante per il nostro movimento calcistico riguarda l'efficacia dei calciatori italiani. Ben 91 gol portano la firma di giocatori azzurri. Il dato è il più alto delle ultime stagioni, superando i 90 gol del 2024/2025 e staccando nettamente i 76 gol dello scorso campionato. A guidare questa speciale classifica c'è Francesco Ruocco a quota 4 gol, primo degli italiani per gol e secondo nella classifica generale dietro a Christian Shpendi, attualmente in testa al Pablito con sei reti. Alle loro spalle spingono forte bomber come Raffaele Russo, Andrea Silipo, Antonio Di Nardo e Federico Bonazzoli, tutti già a quota 3. Fonte: legab.it
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Buon compleanno
Tanti auguri a… Federico Bonazzoli. L’attaccante dell’Hellas Verona compie 27 anni.
Baroni: “L’ordinario non sarebbe bastato per salvarci. Adesso vogliamo festeggiare coi nostri tifosi”
Mister, come si commenta la gioia di questo momento? "Oggi posso solo dire grazie ai ragazzi, ai nostri tifosi e al direttore. Abbiamo avuto momenti di difficoltà ma tutti insieme e abbiamo raggiunto questo obiettivo straordinario, come straordinario è stato il nostro girone di ritorno. Sapevamo che l'ordinario non sarebbe bastato per salvarsi, ma che sarebbe servito qualcosa di speciale, e lo abbiamo fatto tutti insieme. C'è solo da dire grazie per oggi, ma c'è ancora una partita, contro una delle squadre più forti d'Europa e noi vogliamo fare bene davanti alla nostra gente, per festeggiare con loro".
La partita di questa sera rispecchia la seconda parte di campionato del Verona..."La squadra è subito entrata in campo bene, come avevo chiesto, perché questa per noi era una grande opportunità. Abbiamo avuto un'occasione dietro l'altra, determinati su ogni pallone e quando affrontiamo così la gara è difficile per ogni squadra affrontarci. Siamo veramente contenti di aver raggiunto questo obiettivo, ancora grazie a tutti".
A chi dedichi questa salvezza? "Ho pensato alle mie nipotine Nina e Cora, e alla mia famiglia anche perché oggi era il compleanno di mia mamma. Con lei siamo spesso lontani ma quando stiamo insieme ci regaliamo tutto l'amore del mondo. Il mio pensiero va a loro".
Avevi detto che ci saremo salvati all'ultimo secondo dell'ultima partita, su questo ha sbagliato mister..."Devo dire la verità, ci ho pensato anche nella partita precedente perché fino al 77' stavamo giocando molto bene, ma alla fine possiamo dire di aver fatto un dispetto al tifoso del Verona che diceva che il destino è quello di soffrire fino all'ultimo". Fonte: hellasverona.it
Coppola e Suslov brindano alla salvezza
Lo scatto pubblicato sui social dal difensore gialloblù dopo il successo di Salerno.
Folorunsho: “La salvezza è per i nostri tifosi”
Michael, possiamo dire che hai segnato il gol della salvezza, che emozioni provi? "Sapevamo l'importanza di questa partita sia per noi che per tutta la città. C'era molta tensione già da ieri, e l'attesa per la partita è stata davvero lunga. Sapevamo che avremmo dovuto dare tutto noi stessi per raggiungere questo obiettivo perché mancava davvero poco e alla fine ci siamo riusciti. Siamo molto contenti di quello che abbiamo fatto".
Anche oggi avete dimostrato la vostra unione come gruppo, come avete vissuto questo momento nello spogliatoio? "Siamo un gruppo con tanti ragazzi giovani e disponibili con tanta voglia di fare. Subito da gennaio i nuovi arrivati hanno dimostrato la loro voglia e ci siamo compattati. Penso che la nostra unione si sia vista in campo e così siamo riusciti a portare a casa questo risultato".
Che meriti ha avuto mister Baroni in questo gruppo? "Il mister non ci ha mai fatto mollare a livello mentale. Ci ha sempre detto che eravamo una grande squadra che doveva solo credere nelle proprie qualità. È stato veramente una grande motivatore, e ci ha messo sempre in campo in maniera ordinata e anche grazie a lui sono arrivati questi risultati".
Ora è il momento di festeggiare insieme ai vostri tifosi che vi hanno sempre supportato, anche stasera in questa trasferta lontana... "Tutta la squadra li ringrazia perché loro hanno sempre sofferto insieme a noi e con loro abbiamo superato i momenti di difficoltà. Questa vittoria è soprattutto per loro che ci sono sempre stati".
Domenica ultima partita di campionato in casa, sarà l'occasione per festeggiare la salvezza tutti insieme..."Si, la prossima partita nel nostro stadio con la nostra gente sarà sicuramente una grande festa con tutti quanti, e noi daremo sempre il massimo in campo". Fonte: hellasverona.it
Baroni: “Il mio futuro lo valuteremo più avanti. Il Verona, oggi, avrebbe messo sotto chiunque”
“Il mio futuro? Questa è una valutazione che faremo dopo. Sono contento, non era facile, anche perché c’era da scardinare una squadra che per anni ha fatto un tipo di calcio. Il passato non funzionava più e la squadra mi ha seguito ci ha sempre creduto. Dopo Genova abbiamo deciso di cambiare perché la squadra non funzionava più, si era chiuso un ciclo e siamo passati al 4-2-3-1, mettendo così i ragazzi nelle condizioni migliori di esprimersi. Ringrazio tutti, la squadra, il mio staff, Sogliano ed i tifosi. Questo Verona, oggi, avrebbe messo sotto chiunque” ha dichiarato in conferenza stampa, l’allenatore Marco Baroni dopo il successo di Salerno che ha permesso all’Hellas Verona di conquistare la salvezza con una giornata d’anticipo.
Pagelle
Montipò 6; Tchatchoua 6.5, Dawidowicz 6.5, Coppola 6.5, Cabal 6 (Magnani 6.5); Duda 6.5, Serdar 7; Suslov 8 (Dani Silva sv), Folorunsho 7.5 (Swiderski sv) Lazovic 7 (Vinagre): Noslin 6.5. All: Baroni 8
L’Hellas Verona celebra la salvezza
Il post pubblicato sui social dal club gialloblù dopo il successo di Salerno che ha permesso alla squadra di Baroni di mantenere la categoria.
Lazovic: “Abbiamo fatto un miracolo”
“Finalmente è arrivata la salvezza. Abbiamo fatto un miracolo visto quello che è successo durante l'anno, ottenendo il traguardo con una giornata d'anticipo. Ce la siamo meritata, anche soffrendo ma l'importante è che abbiamo vinto e siamo salvi.
La stagione è iniziato bene, poi sono arrivate tante sconfitte e cambiamenti a gennaio. I giocatori che sono arrivati ci hanno però dato una grossa mano, dimostrando di poter giocare in A. Sono contento, è il mio quinto anno qua e abbiamo fatto un altro miracolo.
Dietro a questo traguardo c’è il lavoro di tutti, salvarsi con una giornata d'anticipo è un grandissimo traguardo. Siamo contenti, vediamo adesso cosa fare l'anno prossimo. Se festeggeremo insieme ai nostri tifosi? Sicuramente, ci hanno sostenuto sempre, anche nei momenti di difficoltà non ci hanno mai contestato” ha dichiarato a DAZN, Darko Lazovic.
Folorunsho: “La salvezza è la giusta ricompensa per questa squadra”
“È sicuramente uno dei gol più importanti della mia carriera. Quest’anno abbiamo avuto tante difficoltà, ma questa squadra le ha sempre superate grazie anche al mister. Questa è la giusta ricompensa.
È stata una stagione che a livello caratteriale mi ha formato molto. Non è facile avere il peso di una città sulle spalle che non vuole retrocedere, ma ce l’abbiamo messa tutta e siamo davvero contenti di aver raggiunto questo traguardo importante.
Il mister ogni anno migliora sempre di più, ha sempre letto bene le partite, mi ha dato grande fiducia anche se personalmente in alcuni contesti potevo fare di più.
La svolta è arrivata a gennaio quando sono arrivati tanti ragazzi nuovi. Pur non essendo grandi nomi, abbiamo capito che potevamo fare qualcosa di importante” ha dichiarato a DAZN, Michael Folorunsho.
Baroni: “Siamo molto contenti. Nessuno ci avrebbe scommesso su questo traguardo. Adesso vogliamo festeggiare insieme ai tifosi ed alla città di Verona”
“Dopo la partita ho ringraziato la squadra. Un grazie di cuore a loro ed al direttore sportivo Sean Sogliano. A gennaio siamo rimasti su una barchetta e abbiamo preso un remo per uno ed abbiamo remato. Questo gruppo si è fondato nelle difficoltà e grazie al lavoro, siamo riusciti a conquistare questo traguardo.
Grazie anche ai tifosi che ci hanno sempre sostenuto. Con loro si è creata una bella simbiosi sia in casa che in trasferta. Siamo davvero contenti.
Questa squadra nel girone di ritorno per i punti conquistati sarebbe decima, i ragazzi mi hanno sempre dato certezze durante gli allenamenti, si è sempre calata al meglio, mi ha seguito e per questo ringrazio tutti, compreso il mio staff che è anche più bravo di me.
Adesso dobbiamo festeggiare e gioire insieme ai nostri tifosi e la città. Nessuno ci avrebbe scommesso in questo traguardo, ma io ci ho sempre creduto.
Lavoro, dedizione, andare oltre le difficoltà e nei momenti difficili vedere sempre un’opportunità, come la vita ci insegna. Questo il segreto.
Ho sempre parlato di prestazione ed anche contro il Torino la squadra aveva fatto una grande partita. C’è sempre stata una risposta importante da parte di tutti.
Devo molto ai due anni che ho trascorso a Lecce, ma questi colori li ho indossati, sentiti e conoscevo l’ambiente di Verona.
Una dedica alla mia famiglia ed a mia mamma che oggi festeggia il compleanno” ha dichiarato a DAZN, l’allenatore Marco Baroni.