La Nucía International Tournament, Italia-Inghilterra 1-3. Il gialloblù Cerbone in campo dal 57’
Non inizia nel migliore dei modi l’avventura della Nazionale Under 20 al La Nucía International Tournament. Gli Azzurrini, infatti, vengono sconfitti 3-1 dall’Inghilterra allo Stadio Olimpico ‘Camilo Cano’ nel match d’esordio.
Dopo un primo tempo chiuso sotto di una rete, firmata al 37’ dall’ala classe 2007 dello Sporting CP, in prestito dal Chelsea, Jesse Shaun Derry, l’Italia incassa il raddoppio inglese al 52’, realizzato dall’ala anglo-gallese classe 2007 del Colonia, in prestito dal Tottenham, Mikey Steven Danny Moore. Gli Azzurrini accorciano le distanze al 66’, grazie all’autorete del difensore anglo-lituano classe 2007 del West Ham, Airidas Golambeckis. Nel finale, però, gli inglesi ristabiliscono le distanze con il neo-entrato Shea Lacey, ala anglo-irlandese classe 2007 del Manchester United, che all’85’ firma la rete del definitivo 3-1.
La formazione del tecnico Carmine Nunziata tornerà martedì 29 settembre (ore 17.30), nuovamente a La Nucía, per affrontare la Germania, che oggi pomeriggio (ore 17.30) sfiderà la Francia, sempre allo Stadio Olimpico ‘Camilo Cano’.
PARTITA. L’Italia si presenta con il 4-3-1-2: Siviero tra i pali; Idele, Amey, Stabile e Pagnucco in difesa; il capitano Mannini, Rispoli e Mout a centrocampo; Rao e Lavelli in attacco, con De Pieri alle loro spalle.
L’Inghilterra risponde con il 4-2-3-1: Whatmuff in porta; linea difensiva composta da Sidibe, Golambeckis, Heaven e Amass; Rigg e Nyoni in mediana, con Derry, Armstrong e Mikey Moore sulla trequarti, alle spalle dell’unica punta Mukasa.
Gli inglesi partono forte e mettono subito alla prova gli Azzurrini, costringendo Siviero all’intervento sul primo palo per respingere il velenoso mancino di Amass al 5’. L’Inghilterra insiste e, al 9’, sfiora il vantaggio con Rigg, ma il sinistro dai 20 metri del numero 8 termina di un soffio alla destra, prima che, due minuti più tardi, ci provi Armstrong, su angolo di Derry, spedendo di testa il pallone sopra la traversa. L’Italia fatica a trovare spazi e ritmo, contenendo la pressione avversaria soprattutto nella sua metà campo. Dopo la pausa per la reidratazione, arrivata intorno al 25’, il match rimane in equilibrio fino al 37’, quando arriva la doccia fredda per i ragazzi di Nunziata: Derry scatta sul filo del fuorigioco, entra in area e, con un preciso destro in diagonale, infila l’estremo difensore azzurro nell’angolino al 37’. Gli Azzurrini, scossi dal gol subito, provano a reagire, ma non riescono a impensierire gli avversari. Al termine dei due minuti di recupero concessi dall’arbitro, le squadre rientrano negli spogliatoi sull’1-0 in favore dell’Inghilterra.
La ripresa, che si apre con cinque sostituzioni da parte dell’Italia – Idele, Pagnucco, Mannini, Mout e De Pieri lasciano il posto a Mirra, Cama, Coletta, Di Nunzio e Mosconi –, registra il raddoppio degli inglesi in avvio, che trovano la via del gol al 52’ con il capitano Moore, bravo a trafiggere il numero 1 azzurro con un preciso destro a mezz’altezza, a incrociare, di prima intenzione, su assist del vicino Derry. Gli Azzurrini, visibilmente scossi dal 2-0 avversario, tentano di reagire, ma né il sinistro di Mosconi al 53’ né la conclusione di destro da fuori di Coletta al 59’ sortiscono l’effetto desiderato. Al 66’, però, la fortuna sorride ai ragazzi di Nunziata: Lavelli mette al centro dalla destra e Golambeckis, nel tentativo di anticipare Cerbone, devia il pallone nella propria porta, accendendo le speranze dell’Italia, che sfiora il 2-2 al 73’ con il solito Coletta, su suggerimento dalla sinistra di Cerbone, il cui destro al volo è miracolosamente deviato sopra la traversa dall’estremo difensore inglese. Il pericolo sveglia l’Inghilterra che, all’82’, chiude definitivamente i conti con il neo-entrato Lacey, il quale si invola lungo l’out di destra e, con il mancino, disegna una conclusione a giro che si spegne imparabilmente sotto il sette sul secondo palo. Dopo i tre minuti di recupero concessi dal direttore di gara, cala il sipario al ‘Camilo Cano’: gli Azzurrini cedono all’Inghilterra per 3-1 al debutto nel torneo. Fonte: figc.it
Serie BKT 2026/27, altri 2 punti di penalizzazione alla Juve Stabia
Il Tribunale Federale Nazionale ha sanzionato con 2 punti di penalizzazione in classifica, da scontare nella corrente stagione sportiva, la SS Juve Stabia (Serie B) per non aver prodotto, in relazione alla cessione perfezionatasi il 17 aprile scorso, alla neocostituita Stabia Capital Srl, del 100% del capitale della società sportiva, la documentazione relativa ai requisiti di onorabilità e di solidità finanziaria, unitamente alla copia dell’atto dal quale è conseguita l’acquisizione del 17 aprile 2026. Fonte: figc.it
La Juve Stabia (totale punti penalizzazione -4) scivola all’ultimo posto in classifica, in coabitazione con la Carrarese.
Serie BKT 2026/27, i numeri delle prime cinque giornate
Il campionato di Serie BKT si conferma uno dei tornei più imprevedibili ed equilibrati (dalla 6° alla 20° ci sono sei punti di differenza). In questo inizio di stagione c'è qualcosa in più. Le prime cinque giornate della 2026/2027 dicono che si segna di più, si tira di più e, soprattutto, si gioca di più. I dati delle prime 50 partite ufficiali parlano chiaro e testimoniano una crescita costante in quasi tutti i principali indicatori statistici, confermando i numeri già pubblicati dei primi tre turni di campionato.
Pioggia di gol
Il primo dato che balza all'occhio è quello relativo alle reti segnate. Nelle prime 5 giornate sono stati messi a segno ben 132 gol totali, stabilendo una media di 2,64 gol a partita. Si tratta del dato più alto delle ultime cinque stagioni, superando i 129 gol dello scorso anno (media 2,58) e staccando nettamente la stagione 2023/2024, quando le reti erano state "solo" 111 (media 2,22).
Si calcia a rete senza paura
Dietro a questa impennata di gol c'è una mentalità decisamente più offensiva da parte degli allenatori. Le squadre non si nascondono e cercano la via della rete con maggiore insistenza: i tiri totali sono schizzati a 1.383 (con una media di 27,66 conclusioni a partita). Nelle quattro stagioni precedenti la media dei tiri non aveva mai superato la soglia dei 26 per match, toccando il punto più basso nel 2022/2023 con 24,8 conclusioni a partita.
Più tempo effettivo, meno interruzioni
Un'ottima notizia per lo spettacolo arriva dal cronometro. Il tempo effettivo di gioco ha subìto una sterzata: nelle prime 5 giornate si è giocato in media per 57 minuti e 7 secondi a partita. È il dato più alto del quinquennio analizzato, con un incremento netto di quasi sette minuti rispetto alla scorsa stagione (ferma a 50 minuti e 49 secondi) e al torneo 2022/2023 (50 minuti e 10 secondi). Meno proteste, meno perdite di tempo e più calcio giocato.
Il Rinascimento del gol italiano
Il trend più interessante per il nostro movimento calcistico riguarda l'efficacia dei calciatori italiani. Ben 91 gol portano la firma di giocatori azzurri. Il dato è il più alto delle ultime stagioni, superando i 90 gol del 2024/2025 e staccando nettamente i 76 gol dello scorso campionato. A guidare questa speciale classifica c'è Francesco Ruocco a quota 4 gol, primo degli italiani per gol e secondo nella classifica generale dietro a Christian Shpendi, attualmente in testa al Pablito con sei reti. Alle loro spalle spingono forte bomber come Raffaele Russo, Andrea Silipo, Antonio Di Nardo e Federico Bonazzoli, tutti già a quota 3. Fonte: legab.it
Tutte le news
Tanti auguri
Buon compleanno a… Cyril Ngonge. L’ex attaccante dell’Hellas Verona compie 24 anni. Festeggia anche l’ex gialloblù Boris Radunovic.
Buon compleanno Vice Sindaco
Tanti auguri a… Luca Toni. L’ex attaccante dell’Hellas Verona compie 47 anni.
Hellas Verona-Inter a quota 22.000
Per l’ultima partita della stagione, la prevendita ha toccato quota 22.000. Esauriti Curva Sud e Parterre. Venduti 1531 biglietti del Settore Ospiti.
Hellas Verona-Inter, i gialloblù convocati di Baroni
Mister Marco Baroni ha convocato 25 calciatori per Hellas Verona-Inter, match valido per la 38ª giornata di Serie A TIM 2023/24, in programma domani, domenica 26 maggio alle ore 20.45, allo stadio 'Bentegodi'
#VERONAINTER - I CONVOCATI
6 Belahyane
7 Tavsan
8 Lazovic
10 Mitrovic
16 Chiesa
17 Noslin
18 Centonze
19 Vinagre
21 Dani Silva
22 Berardi
23 Magnani
25 Serdar
27 Dawidowicz
28 Patanè
31 Suslov
32 Cabal
34 Perilli
37 Charlys
38 Tchatchoua
42 Coppola
72 Ajayi
80 Cisse
82 Corradi
94 Toniolo
99 Bonazzoli. Fonte: hellasverona.it
Baroni: “Abbiamo sudato questi 37 bellissimi punti, impiegando 33 giocatori di 16 nazionalità diverse”
Mister, giocando a mente sgombra per la salvezza acquisita, c'è la voglia di 'vendicare' quanto successo all'andata? "Noi vogliamo fare una bella partita, perché l'avversario è di una caratura elevatissima, è una tra le migliori quattro, cinque squadre d'Europa. Vogliamo ben figurare davanti a un avversario così e davanti al nostro pubblico. Sappiamo le difficoltà della gara, ma come dimostrato in questo campionato, le difficoltà non ci hanno mai spaventato, anzi, ci hanno sempre dato grandi stimoli. Anche se la squadra mentalmente ha speso tantissimo e la settimana non è stata semplice da gestire, ho cercato di rimettere tutti in carreggiata. Sono comunque convinto che i ragazzi che andranno in campo domani daranno tutto".
Come te lo immagini il tuo Verona la prossima stagione? "È presto per fare queste valutazioni. Io ora sono ancora concentrato nel giocare bene questa partita, perché c'è un avversario che può farti fare brutta figura e io questo non voglio che succeda. Giochiamo davanti al nostro pubblico e anche se ci sarà un bel clima di festa, non voglio che ciò distolga l'attenzione perché come dico sempre ai miei giocatori, ogni gara per noi è un momento di 'festa', si lavora, si fatica, si spendono energie fisiche e mentali per affrontare ogni partita. Quella è la vera 'festa' e quello che cerco di trasferire alla squadra è il senso di felicità e di gioia uniti a quelli che sono i nostri principi base, ovvero andare forte, aggressività, compattezza e determinazione".
Lei ha ancora un contratto in essere, cosa chiede alla società per proseguire insieme questo percorso? "Non è un fatto di richieste, si tratta solo di valutazioni che faremo nei tempi opportuni. Io voglio solo pensare alla partita di domani. Abbiamo ancora un allenamento di preparazione a questa partita e poi ci sarà modo e tempo di capire quali saranno i piani della società e se all'interno di questi piani ci sarà anche la considerazione dell'allenatore".
Tornando alla partita, ci sarà un turnover o sarà un Verona schierabile al 100%? "Questa è stata una settimana piuttosto complicata perché ci sono state delle defezioni oltre alle squalifica, ma chi andrà in campo lo farà perché se lo è meritato per quanto fatto durante tutta la stagione. Ci tengo anche a sottolineare che nel corso del campionato, abbiamo fatto giocare 33 giocatori di 16 diverse nazionalità, ma ognuno di questi ragazzi sono stati al centro del progetto fin da subito, li abbiamo fatti sentire tutti dentro il progetto. Quindi chi andrà in campo domani lo farà perché ha ricevuto la credibilità del gruppo, se l'è conquistata e meritata. In una squadra non servono solo undici giocatori, non sono sufficienti, anche per allenarsi bene devono andare tutti al massimo. Chi giocherà è perché lo ha meritato".
Mister, per questa salvezza ha promesso qualcosa ai ragazzi? "Siamo stati insieme in settimana, abbiamo fatto un pranzo con l'aiuto di un amico del Verona, Juanito. Quando si porta avanti una stagione così lunga e così complicata, è chiaro che c'è una sorta di distensione alla fine. Io ho fatto di tutto, e spero di averlo fatto bene, perché la squadra chiuda con una partita degna dell'avversario che andiamo a incontrare".
Dopo il fischio finale di Salerno, qual è il messaggio più bello che ha ricevuto e se c'è qualcosa, invece, che nel corso dell'anno le ha dato particolarmente fastidio? "La mia visione è sempre all'interno della squadra, non mi faccio toccare da ciò che non posso gestire e da ciò che non posso condizionare con quello che io faccio. Dopo la partita ho fatto dei ringraziamenti e ancora adesso continuo a pensare che abbiamo fatto un grandissimo lavoro, i calciatori sono sempre i principali protagonisti, quindi mi sembrava doveroso il ringraziamento principale a loro".
Come commenta la convocazione di Folorunsho? "Michael è un ragazzo che ha dato tanto, si è speso e che è stato aiutato dai compagni. è cresciuto molto e deve lavorare ancora molto. Questo è sicuramente un premio non solo per lui, ma anche per tutta la squadra che lo ha aiutato".
C'è un giocatore o più di uno, che da subito lo ha particolarmente sorpreso? "Tutti sono cresciuti, soprattutto nella fiducia che abbiamo riposto in loro, nella convinzione che gli abbiamo dato e nella capacità di non mollare mai e di continuare a credere. Una parola la spendo per Noslin, per come ha impattato in maniera devastante già dal primo allenamento. È un giocatore che non ha retaggi, può giocare ovunque e ci ha colpito subito la sua adattabilità in campo, è un ragazzo che può e deve crescere ancora tanto. Un'altra bella sfida è stata quella di Serdar, che ha avuto delle difficoltà all'inizio ma poi è cresciuto in maniera esponenziale e adesso è un giocatore importante".
Gasperini ha fatto i complimenti al Verona e quindi anche a lei. Cosa si sente di dire all'allenatore dell'Atalanta? "Quello che ha fatto l'Atalanta è qualcosa di straordinario, che però non mi ha stupito. A Bergamo Gasperini mi ha detto che gli avevo fatto troppi complimenti, ma li ho fatti perché lo penso veramente. Lui è un allenatore che ha spessore, ha idee, ogni anno loro crescono e migliorano. Quando ho detto che lo consideravo uno dei più bravi in Europa, alla fine non sbagliavo. C'è tanto lavoro nella sua Atalanta. Mi fanno molto piacere le parole che ha detto su di noi perché le condivido, spesso ci dimentichiamo che il nostro lavoro è condizionato da un pallone e per questo alla squadra ho sempre parlato che ogni pallone giocato può fare la differenza. Noi su ogni pallone ce la siamo giocata".
Nella sua carriera da giocatore prima e allenatore poi ha avuto tante soddisfazioni. Questa stagione, in quale posizione la mette? "Quella di quest'anno è stata un'esperienza bellissima e sono contento di averla vissuta. Io e il mio staff ci siamo fatti trovare pronti, perché un'annata del genere ti arricchisce in maniera impagabile. Le esperienze passate ci hanno aiutato tanto in questo senso, così come la nostra voglia e il nostro metterci in discussione. Io adesso sto già guardando avanti, perché questo è un lavoro che mi appassiona e non penso nemmeno per un secondo a fermarmi. I festeggiamenti durano poco, sono bellissimi, però poi devi già pensare a lavorare e a rimetterti in discussione".
Mister, i 37 punti conquistati fino a oggi non sono frutto della casualità, ma del lavoro e del sacrificio. è l'aspetto che la rende più orgoglioso? "Assolutamente si. La bellezza di questi punti conquistati è che ci sono anche da ricordare i rigori sbagliati, le partite dove ci è scappato il risultato alla fine come a Torino con la Juve, a Milano con l'Inter o l'ultima partita in casa contro il Torino. Abbiamo sempre avuto la capacità di non mollare, di crederci sempre, di rimanere in piedi e ripartire dalle partite che non sono andate bene. Sono 37 punti bellissimi e sudati. Naturalmente spero che ce ne saranno anche altri...". Fonte: hellasverona.it
Baroni: “È presto per parlare del mio futuro. Contro l’Inter vogliamo fare bella figura”
"Vogliamo fare una bella partita contro l’Inter, un avversario enorme. La considero una squadra tra le prime cinque d’Europa e noi vogliamo fare bella figura davanti ad un avversario così, anche se le difficoltà non ci hanno mai spaventato, anzi, ci hanno dato grandi stimoli. Non è stato facile rimettere in carreggiata la squadra dopo festeggiamenti, ma sono convinto che la squadra farà una bella prestazione".
Il mio futuro?
"È presto per fare valutazioni, sono concentrato per fare bene questa partita perché non voglio fare brutta figura. Giochiamo di fronte al nostro pubblico, è un periodo di festa, ma è un termine che non mi piace. La vera festa è quando andiamo in campo e dobbiamo concentrarci su quello. Faremo delle valutazioni in tempi opportuni e ci sarà modo di capire i piani della società".
Domani turnover?
"No, anzi. Settimana complicata perché ci sono state defezioni e chi andrà in campo è perché lo avrà meritato. Tra le tante difficoltà abbiamo fatto giocare 33 giocatori di 16 nazionalità diverse, undici giocatori non sono sufficienti in una squadra".
Come avete festeggiato?
"Noi siamo stati insieme in settimana e abbiamo fatto un pranzo con l’aiuto di Juanito, che è un amico. E quando porti avanti un’annata così difficile è normale che ci sia distensione. Cose che mi hanno dato fastidio durante l’anno? La mia visione è sempre all’interno della squadra, non mi faccio toccare da quello che non posso gestire". Fonte: TMW
Alla testata giornalistica Hellas Live di Alberto Fabbri anche oggi è stato vietato dalla società scaligera di partecipare alla conferenza stampa dell’allenatore gialloblù.
Numeri e curiosità di Hellas Verona-Inter
L’Hellas Verona affronterà l’Inter all’ultima giornata di campionato per la seconda volta nella sua storia – la precedente risale al 17 maggio 1987, in quell’occasione arrivò un pareggio per 0-0, con Osvaldo Bagnoli in panchina.
Il risultato più frequente tra Hellas Verona e Inter in Serie A è lo 0-0, il più recente dei quali tuttavia risale all’11 marzo 1990, con Bagnoli e Trapattoni nelle due rispettive panchine.
L’Hellas Verona si è salvato per la quinta stagione consecutiva in Serie A: i gialloblù in particolare hanno ottenuto 19 punti dopo la chiusura del mercato invernale il 1° febbraio (su 37 totali del torneo in corso).
L’Hellas Verona è, insieme a Inter, Juventus e Lazio, una delle quattro squadre che non hanno perso neanche un incontro con più di due gol di scarto in questa Serie A.
L’Hellas Verona è la squadra che ha vinto più duelli in questa Serie A (2044).
Michael Folorunsho, giocatore di movimento dell’Hellas Verona con più presenze nel torneo in corso (34 gettoni), è il centrocampista che ha vinto più duelli in questa Serie A (221).
Giangiacomo Magnani ha esordito in Serie A contro l’Inter il 19 agosto 2018 con la maglia del Sassuolo e sempre contro i nerazzurri, a San Siro, ha trovato il suo primo e finora unico gol nella competizione il 24 giugno 2020.
Darko Lazovic è ad una distanza dall’eguagliare Sergio Madde (166) come terzo giocatore con più presenze con l’Hellas Verona nella storia della Serie A (davanti solo Emiliano Mascetti a 232 e Paolo Sirena, 172): contando invece anche lo spareggio salvezza contro lo Spezia della scorsa stagione diventerebbe il terzo giocatore in solitaria con più presenze in gialloblù nella competizione. Fonte: hellasverona.it
25 maggio 2008, Pro Patria-Hellas Verona 1-1
Busto Arsizio. Gara di ritorno dei playout.
L'Hellas Verona di Davide Pellegrini, dopo la vittoria conquistata al Bentegodi all’andata per 1-0 firmata Daniele Morante, al 36' si trova in svantaggio complice la rete di Negrini. Sembra tutto finito. La storica società di Verona è ad un passo dalla retrocessione in C2. Ma allo scadere, succede l'incredibile: rinvio di Rafael, di testa spizzica Sibiliano che subisce un colpo alla nuca e rimane a terra, il pallone bagnato scivola verso llyas Zeytulaev che s’invola verso la porta della Pro Patria. Conclusione secca dell'uzbeko sul primo palo, Anania è battuto.
La tribuna dello stadio Speroni, completamente gialloblù, esplode di gioia.
L'Hellas Verona rimane in Serie C1!!!
PRO PATRIA GALLARATESE G.B. - HELLAS VERONA F.C. 1-1 (1-0)
Reti: 36' Negrini, 90' Zeytulaev
PRO PATRIA GALLARATESE G.B. Anania; Nossa, Citterio, Giani, Imburgia; Cigardi (87' Marino), Pessotto, Castellazzi; Trezzi (72' Rosso), Gasparello (25' Ardemagni), Negrini. A disposizione: Capelletti, Martini, Ceriani, Schiavano). All. Degiorgi
HELLAS VERONA F.C. Rafael; Politti,
Sibilano, Orfei, Di Bari; Garzon (68' Minetti), Bellavista, Corrent; Stamilla (61' Morante), Zeytulaev; Cissè (76' Altinier). A disposizione: Franzese, Faggionato, Comazzi, Piocelle). All. Pellegrini
Arbitro: Gallione di Alessandria
Assistenti: Toti, Schenone
Quarto ufficiale: Massa
Ammoniti: Imburgia, Trezzi, Castellazzi, Zeytulaev, Bellavista, Negrini, Nossa
Espulsi: - Recupero: 3' - 6'
Settore Giovanile Hellas Verona, il programma del fine settimana
Ultima partita di campionato per l'Under 18 di mister Luigi Pagliuca che, come la Prima squadra di mister Baroni, ospiterà in casa l'Inter. I ragazzi gialloblù hanno tutta la voglia di chiudere al meglio questa stagione, e farlo contro la squadra capolista, che concluderà in prima posizione la stagione regolare, è sicuramente l'occasione migliore per farlo. La partita sarà naturalmente della massima difficoltà per gli scaligeri, che vorranno sicuramente anche riprendersi la rivincita dopo la dura sconfitta dell'andata per 4-0 subita a Milano. Soragni e compagni sono reduci da due buoni pareggi, conquistati contro Torino e Genoa, e dalla sconfitta di misura rimediata nel corso dell'ultimo giornata sul campo della Lazio.
Quarti di finale dei playoff per l'Under 15 di mister Tomas Vicenzi che la scorsa domenica sono riusciti a ribaltare lo svantaggio dell'andata sul campo della Fiorentina, imponendosi, grazie a una prestazione magnifica, per 1-4. Dopo un primo tempo finito in vantaggio con la rete di Tanzilli, i ragazzi gialloblù ribaltano completamente lo 0-2 dell'andata con i gol di Bisoffi, Leone e Varali, intervallati dall'unica rete viola, che però non cambia il risultato finale. Ora Falzoni e compagni troveranno il Milan, che negli ottavi ha eliminato il Torino. Anche in questo caso la partita d'andata si giocherà in casa del Verona, alle ore 15 di domenica, e sarà visibile in diretta, con telecronaca, sul nostro profilo social HVGiovanili.
Grande risultato anche per l'Under 14 di mister Jacopo De Paolini che nell'ultimo weekend ha superato, in trasferta, il Parma per 1-5 grazie alle reti di Saka, Cappellato (doppietta), Bernamonte e Maran. Con questa vittoria i giovanissimi gialloblù si sono assicurati il primo posto del girone della fase Interregionale, assicurandosi il posto nella Final Four. Oltre al Verona, si sono qualificate la Lazio, il Genoa e l'Inter, per il torneo finale che assegnerà la vittoria del campionato Under 14 Pro, che si disputerà, dal 24 al 26 maggio, al Centro di Preparazione Olimpica di Formia. Fonte: hellasverona.it
Rifinitura per i gialloblù. Ore 15:30 conferenza Baroni
Ultimo allenamento, a porte chiuse al centro sportivo lacustre, per l’Hellas Verona in vista della sfida contro l’Inter. Nel pomeriggio conferenza stampa dell’allenatore gialloblù.