Serie A Enilive 2025/26, il calendario completo della 35ª giornata
Il sedicesimo turno del girone di ritorno si apre alle ore 20:45 con Pisa-Lecce. Sabato ore 15 Udinese-Torino; ore 18 Como-Napoli; ore 20:45 Atalanta-Genoa. Domenica ore 12:30 Bologna-Cagliari; ore 15 Sassuolo-Milan; ore 18 Juventus-Hellas Verona; ore 20:45 Inter-Parma. Lunedì ore 18:30 Cremonese-Lazio; ore 20:45 Roma-Fiorentina.
1º Maggio 2017, Hellas Verona-Vicenza 3-2
Stadio Bentegodi, 1º Maggio 2017. Una delle emozioni più belle degli ultimi anni per i tifosi dell'Hellas Verona.
Davanti a 20.848 spettatori, la squadra gialloblù di Fabio Pecchia si impone 3-2 contro il Vicenza grazie al gran gol al volo, in pieno recupero, di Romulo. Una vittoria fondamentale che permetterà all Hellas Verona di avvicinarsi sempre più all'obiettivo stagionale, la promozione in Serie A, traguardo che i gialloblù taglieranno all'ultima giornata a Cesena.
Hellas Verona, allenamento questa mattina per i gialloblù
La squadra affidata ad interim a Paolo Sammarco prosegue la preparazione, a porte chiuse al centro sportivo lacustre, in vista della trasferta di Torino, contro la Juventus, in programma domenica sera.
Tutte le news
Monza-Hellas Verona, arbitra Massa
Per Monza-Hellas Verona, incontro valido per la 24ª giornata della Serie A TIM 2023/24, in programma domenica 11 febbraio alle ore 15 all'U-Power Stadium di Monza, è stato designato l’arbitro Davide Massa della sezione AIA di Imperia. Il direttore di gara sarà coadiuvato dagli assistenti Yoshikawa e Laudato, IV uomo Volpi, VAR Aureliano, AVAR Marini.
Procuratori, in cinque anni l’Hellas Verona ha speso 18 milioni di euro
Dal 2018 al 2022 (in attesa dei dati del 2023) il club gialloblù ha elargito 18 milioni di euro ai procuratori, Hellas Verona che si posiziona al quindicesimo posto di questa speciale classifica stilata da transfermarkt. Al primo troviamo la Juventus (170) seguita da Inter (114) e Roma (112). Chiude la graduatoria il Lecce (5).
Allenamento questa mattina
L’Hellas Verona di Marco Baroni proseguirà la preparazione, a porte chiuse al centro sportivo lacustre, in vista della sfida in programma domenica a Monza.
Buon compleanno
Tanti auguri a… Michael Folorunsho. Il centrocampista dell’Hellas Verona compie 26 anni.
Gomez: “La gente ancora ricorda i due gol alla Juve. È stato il momento più bello per me in Serie A”
“I due gol alla Juve sono stati il mio momento più bello in Serie A. Era la Juve che vinceva tutti gli scudetti e che sarebbe andata a giocare la finale di Champions contro il Barcellona. Per noi quel pareggio fu importantissimo, fu emozionante. La gente ancora li ricorda" ha dichiarato a TV Play, l’ex attaccante dell’Hellas Verona, Juanito Gomez.
Partita e lavoro aerobico per i gialloblù
Oggi, martedì 6 febbraio, allo Sporting Center 'Paradiso', i gialloblù hanno svolto una seduta di allenamento pomeridiana. Di seguito il report: attivazione, partite a tema, partita e lavoro aerobico. Domani, mercoledì 7 febbraio, è in programma una seduta di allenamento mattutina, a porte chiuse. Fonte: hellasverona.it
Tavsan: “Il Verona mi aveva cercato già l’anno scorso ed io volevo l’Hellas. Voglio provare a fare grandi cose in gialloblù”
Da bambino è stato subito amore incondizionato per il calcio oppure hai praticato altri sport? "No, è stato immediatamente calcio, solo calcio. Da quando avevo 4 anni mi sono iscritto a una squadra della mia città e non ho smesso di giocare, amavo e amo ancora oggi pensare solo al calcio".
Nel 2018 sei diventato campione europeo di categoria con l'Olanda Under 17 e hai sempre frequentato le selezioni giovanili degli Orange fino all'Under 21: ci racconti la tua esperienza con le Nazionali giovanili? "È molto bello poter rappresentare il mio Paese, e sono stato molto felice quando ho vinto il campionato europeo Under 17. Avevo 16 anni ed è stato il mio primo grande trofeo. Penso di aver giocato per la Nazionale in ogni categoria d'età ed è sempre stato un onore".
Hai sempre giocato come ala d'attacco o hai provato altri ruoli? "Quando ero molto giovane ho giocato come punta centrale o trequartista. Ma da quando ho 14 anni ho sempre giocato ala, a sinistra o a destra".
Giocatore veloce, abile nel dribbling e con il pallone, dotato di un buon tiro dalla distanza con entrambi i piedi. Ti abbiamo descritto bene? "Perfetto direi! Queste sono le mie qualità ed è quello che voglio mostrare in ogni singola partita con la maglia dell'Hellas Verona".
Perché hai scelto la Serie A per la tua prima esperienza all'estero e perché l'Hellas Verona? "Il Verona voleva acquistarmi già l'anno scorso, e io volevo il Verona, ma il Club in cui ero non mi ha lasciato andare. Quest'anno si sono presentati nuovamente dimostrando fiducia in me e questo per me è la cosa più importante, voglio giocare per chi crede in me. Penso che la Serie A sia un buon campionato per crescere come calciatore e fare bene, e provare a fare grandi cose con l'Hellas".
In generale com'è stato l'impatto con la squadra e con il mister? "Molto buono, i compagni di squadra sono disponibili nei miei confronti e mi hanno aiutato ad integrarmi. Specialmente Tomas (Suslov, ndr) che lo conoscevo già dall'Olanda e mi ha aiutato molto".
Qual è il contributo che potrai apportare alla squadra? Sai che l'obiettivo è restare in Serie A e per raggiungerlo l'Hellas Verona dovrà combattere fino all'ultima partita... "Sì, voglio aiutare la squadra con gol, assist ed essere più importante possibile per aiutare il Verona a rimanere in Serie A, in quello che penso sia il nostro posto. Per riuscirci dobbiamo lavorare duro tutti insieme, solo così potremo raggiungere il nostro obiettivo".
Con il NEC, la tua squadra precedente, sai cosa significa giocare per la salvezza. Cosa pensi sia cruciale per raggiungere questo obiettivo? "Penso che bisogna sempre lavorare duramente e credere che tu possa rimanere in alto. Questa è la cosa più importante, credere in se stessi e lavorare duro, poi il resto andrà bene".
Hai già avuto modo di giocare davanti ai tuoi nuovi tifosi, che effetto ti ha fatto? "È stato incredibile. I tifosi sono davvero fantastici e l'atmosfera nello stadio era elettrizzante. Non vedo l'ora di giocare nuovamente in casa". Fonte: hellasverona.it
Noslin: “Impatto positivo. Fantastico giocare al Bentegodi. Darò il massimo per aiutare il Verona a restare in Serie A”
Tijjani, hai già esordito contro il Frosinone e hai giocato da titolare contro il Napoli. Com'è stato l'impatto con la Serie A? "Devo abituarmi a questi livelli, ma per il momento posso dire che è stato un impatto positivo. Nella partita del mio debutto abbiamo conquistato un punto, purtroppo sfortunatamente contro il Napoli nel finale abbiamo perso, ma ora sono qui e sono molto contento di poter giocare".
Che tipo di attaccante sei? "Il mister mi ha messo in campo come punta centrale per via della mia velocità, posso essere pericoloso per gli avversari con la mia velocità, ma posso giocare anche come ala. Non ho una vera posizione definita, posso giocare in tutti e tre i ruoli d'attacco, come punta centrale, esterno alto sinistro o destro. All'inizio della mia carriera giocavo come punta, ma da circa quattro, cinque anni ormai mi sono specializzato come ala, un ruolo che mi piace".
Quanto è stata importante la tua famiglia nella tua crescita come calciatore? "Molto importante. Penso che senza di loro forse avrei mollato tempo fa, ma loro mi hanno aiutato molto nella mia crescita, a tenere i piedi per terra. Sto provando a dare il massimo perché so da dove arrivo. Ricordandomi sempre di questo, sto cerando di dare in ogni situazione il meglio di me".
Perché hai scelto la Serie A e il Verona? "Ho scelto la Serie A perché è uno dei tre campionati più importanti al mondo. Insieme alla mia famiglia, ai miei agenti e ai miei amici ci siamo detti che era un passo molto importante per me, anche per la mia crescita e per abituarmi ai livelli più competitivi del calcio".
Com'è stato l'impatto con i tuoi nuovi compagni di squadra? Come ti hanno accolto? "Mi hanno accolto bene, hanno cercato di trasmettermi sensazioni positive anche in campo. Mi hanno mostrato il centro di allenamento e tutto ciò che c'è intorno. Mi piacciono molto, ma ora dobbiamo iniziare anche a vincere le partite e mi hanno già trasmesso che l'unica cosa che conta è questa: vincere".
Cosa ti chiede maggiormente mister Baroni in allenamento? "Molte volte mi dice di andare la profondità, di usare la mia velocità e di attaccare e di forzare le giocate contro i difensori. Penso che la cosa più importante che mi stia insegnando sia questa, oltre naturalmente a fare gol".
Sei venuto qui sapendo che il Verona dovrà lottare in ogni partita per conquistare più punti possibili, ti senti pronto per questa sfida? "Completamente pronto. Ho lottato per questo per tutta la vita finora. Quando entro in campo so qual è il nostro primo obiettivo, ovvero lottare per non retrocedere. La mia concentrazione e i miei pensieri sono su questo, sono sicuro che possiamo farcela".
Cosa puoi e vuoi dare al Verona? "Il mio massimo. La cosa più importante è segnare dei goal perché sono la cosa più importante nel calcio".
Come ti stai trovando con i tuoi nuovi compagni di reparto? "Siamo giocatori provenienti da parti differenti del mondo, penso che la cosa più importante sia riuscire a mescolare insieme tutti i nostri valori, le cose che ognuno ha imparato dal proprio Paese di provenienza. I giocatori più performanti poi giocheranno, ma penso che possiamo aiutarci tutti a vicenda per migliorarci, anche nella nostra crescita personale".
Hai già provato l'emozione di giocare al 'Bentegodi', cosa ti hanno trasmesso i tifosi? "La prima impressione è stata ottima, contro il Frosinone è stato fantastico. Entrando in campo per il riscaldamento ho visto lo stadio dall'interno per la prima volta e ho davvero apprezzato i tifosi, sono molti di più qui rispetto ai Paesi Bassi. È una grande differenza che mi è molto piaciuta. Spero che mi supporteranno perché ne ho bisogno, io darò il massimo per aiutare il Verona a restare in Serie A". Fonte: hellasverona.it
Giudice Sportivo, Baroni entra in diffida
L’allenatore dell’Hellas Verona, a Napoli, ha rimediato il quarto cartellino giallo ed alla prossima ammonizione scatterà in automatico la squalifica. Tra i gialloblù in diffida, Dawidowicz e Magnani.
Le Iene, arbitro anonimo: “Evidente il rigore di Cabal su Kvarathskelia. Inspiegabilmente il VAR non è intervenuto”
Torna a parlare il direttore di gara “anonimo” alla trasmissione Le Iene. “Si fanno diversi nomi, c'è più di un sospettato, ma sono ancora libero di parlare e dire quello che secondo me non va nel mondo degli arbitri".
Durante l'ultima giornata ci sono stati altri errori?
"Purtroppo sì, in Napoli-Verona c'è un evidente fallo da rigore per intervento di Cabal che con la sua gamba destra colpisce la gamba destra di Kvarathskelia prima di toccare il pallone. Tecnicamente l'azione è da inquadrare in due fasi: è nella prima fase che scatta la punibilità, perché il difensore crea un danno all'attaccante. Il fatto che nella seconda fase il difensore tocchi anche il pallone non è rilevante ai fini del decretare o no il calcio di rigore. Qui l'arbitro valuta erroneamente il contatto come non falloso, ma inspiegabilmente anche il VAR non interviene. Eppure, le immagini sono chiare ed inequivocabili”. Foto La Repubblica.