Il record negativo del’Hellas Verona: due crociati in 24 ore. L’analisi del dott. Fontana
“L’aumento verticale degli incidenti a livello articolare, soprattutto di ginocchio, è dovuto a molte cause. I fattori sono vari. Abbiamo visto tutti le modalità dell’incidente subito da Korac. Il difensore nei primi minuti del derby si è piantato e ha subito una torsione innaturale del ginocchio destro. Mi ha ricordato l’infortunio occorso a Parma da Harroui, quando vincemmo al Tardini 3-2.
Cosa sia successo a Compagnon invece non posso saperlo essendosi infortunato in allenamento, come accadde peraltro a Suslov due estati fa.
Una delle possibilità che può spiegare tutto questo, fermo restando che il calcio è uno sport traumatico, è che innanzitutto sono aumentate le singole prestazioni. Il calcio è molto più veloce di un tempo, oggi i calciatori sono atleti. Un tempo invece non avrei potuto immaginare di vedere Rivera rincorrere un avversario per cinquanta metri, quel compito spettava invece a Trapattoni o Lodetti. Adesso il calcio è diventato più veloce, prestazionale, aggettivo che piace molto al nostro mister Baroni. A questo poi aggiungo la qualità dei terreni di gioco. Duri, morbidi o sintetici. Anche questo può spiegare questi infortuni. Senza dimenticare poi la tacchettatura. Oramai i calciatori non adoperano più i quattro più due come un tempo, ma usano tacchettature laminari che ritengo siano una delle concause. Sembra di guidare un bob. Basta guardare la conformazione della tacchettura. È normale che quando c’è un ostacolo questi si piantano e non ti fanno scivolare. Se non salta la caviglia, salta il ginocchio. Quindi è un insieme di cause questo tipo di infortuni.
Hai voglia di parlare di prevenzione. Cosa vuoi prevenire in uno sport di contatto come il calcio, dove c’è una quota di imprevedibilità assoluta.
Andrebbe aumentata molto invece la potenza del quadricipite: se hai dei quadricipiti forti tipo un discesista allora il ginocchio è più facile che tenga. Vedo che si lavora molto sul recupero e sulla parte anaerobica. Oggi abbiamo sempre più atleti e da questo punto di vista manca però la capacità di sviluppare soprattutto il quadricipite. È normale che se aumenti la massa, perdi agilità e quei 30/40 metri dove un brevilineo ti scappa via.
Sia ben chiaro, sono tutte considerazioni personali, a cui si aggiunge poi la volgarissima sfiga. Chi poteva pensare che in un giorno due calciatori dell’Hellas Verona si sarebbero rotti il crociato.
Per Korac, ripeto, abbiamo visto tutti cosa è accaduto. È stato spinto da un avversario, ha piantato la scarpa ed il ginocchio si è storto.
I fattori quindi sono un’insieme di cose, un po’ come una macedonia: terreni, tacchettatura, un’inadeguato potenziamento del quadricipite, condiscili poi con un po’ di sfortuna ed ecco che si verificano questi infortuni.
Questi però non riguardano solo l’Hellas Verona. La rottura del crociato, in una stagione, capita purtroppo spesso, chiaro non certo come alla squadra gialloblù con due rotture in un giorno, ma questo è.
Godiamoci intanto la vittoria nel derby, dedichiamola ai due nostri calciatori a cui noi tutti tifosi auguriamo una pronta guarigione” ha dichiarato l’ex medico sociale dell’Hellas Verona, dott. Alberto Fontana, a Hellas Live.
Hellas Verona, due vittorie consecutive al Bentegodi attese da maggio 2024
Contro Arezzo e Vicenza, i gialloblù sono riusciti a vincere due partite di fila davanti al pubblico amico, successi che hanno permesso all’Hellas Verona di balzare in classifica a quota 7 punti, dopo 5 giornate.
Ci sono voluti più di due anni per vedere gli scaligeri vincere due partite consecutive al Bentegodi.
Era la stagione 2023/24 quando i gialloblù di Marco Baroni si imposero contro Udinese (1-0, gol di Coppola) e Fiorentina (2-1, reti di Lazovic e Noslin).
La vittoria contro gli aretini aveva interrotto invece un digiuno che durava dal 6 dicembre scorso, dopo il 3-1 all’Atalanta.
Nella stagione 2024/25, l’Hellas Verona aveva vinto appena 4 partite su 19, mai due consecutive. Solo una nel girone di ritorno, a febbraio contro (1-0) la Fiorentina.
L’ambizione dell’Hellas Verona deve passare dal Bentegodi.
RIP Nicola
Triste notizia per il popolo gialloblù. Improvvisamente ci ha lasciati Nicola Sandri, grande tifoso dell’Hellas Verona.
Condoglianze alla famiglia da parte di Hellas Live.
Per sempre voleremo in alto.
RIP
Tutte le news
16 marzo 1988, l’ultima apparizione in Europa dei gialloblù
Al Weserstadion di Brema, ritorno dei quarti di finale della Coppa UEFA in casa del Werder, futuro campione della Bundesliga.
All'andata giocata al Bentegodi, i gialloblù di Osvaldo Bagnoli persero 1-0, unica sconfitta europea degli scaligeri. In Germania, privi degli squalificati Elkjaer e Fontolan, spinti da 4000 cuori gialloblù, l'Hellas Verona non riuscì ad andare oltre l’1-1, rete siglata da Volpecina.
Hellas Verona, 89 anni di fede gialloblù
Tra gli oltre 1300 tifosi scaligeri presenti ieri al Bluenergy Stadium di Udine, presente anche Ugo, storico abbonato in Poltrone Ovest e tifoso dell’Hellas Verona.
Sammarco: “Vittoria meritata contro la Lazio. Eguagliato con largo anticipo il record di punti dell’Hellas Verona nel campionato Primavera 1”
“È stata una partita complicata contro un’ottima Lazio. A volte non siamo riusciti a fare quello che volevamo, ma è emersa la maturità della squadra che ha conquistato una vittoria meritata.
Giochiamo tutte le partite per fare il meglio. Con largo anticipo, siamo riusciti ad eguagliare il record di punti (46 punti, ndr) dell’Hellas Verona nel campionato Primavera 1 e questo ci permette di lavorare con maggiore serenità per cercare di centrare obiettivi importanti” ha dichiarato l’allenatore gialloblù dopo il successo contro i biancocelesti.
Primavera Hellas Verona, De Battisti: “Mancano nove battaglie. Vogliamo portare a casa più punti possibile per i playoff”
“Partita importante contro la Lazio, tre punti fondamentali anche in vista dei playoff. Per me è stata una grande soddisfazione indossare la fascia di capitano e spero di metterla anche altre volte.
Mancano nove partite, tutte battaglie fondamentali e speriamo di riuscire a portare a casa più punti possibile per i playoff” ha dichiarato Davide De Battisti dopo Hellas Verona-Lazio 2-0. Foto hellasverona.it
Hellas Verona, domenica libera per i gialloblù
Giornata di riposo per la squadra di Zanetti dopo il successo di Udine. La squadra si ritroverà al centro sportivo lacustre martedì pomeriggio.
Duda: “Contro l’Udinese, tre punti molto importanti”
“Su punizione avevo già segnato in Bundesliga e sono felice di essere tornato a segnare su calcio piazzato dopo molto tempo. Sono però ancora più contento per la squadra perché questi tre punti sono molto importanti, anche in vista della sosta e dell'importante scontro diretto contro il Parma in programma dopo la sosta delle nazionali. Complimenti alla nostra difesa perché oggi hanno giocato tutti benissimo, dando il massimo sul campo” ha dichiarato a DAZN il match winner di Udine, Ondrej Duda.
Coppola: “L’obiettivo non è stato ancora raggiunto. Dobbiamo fare il massimo per arrivarci il prima possibile”
“Ondrej oggi ci ha fatto vincere la partita. Era fondamentale fare punti prima della sosta e dopo un ciclo di partite difficili, durante le quali abbiamo comunque racimolato un buon bottino. L'obiettivo però non è ancora stato raggiunto e dobbiamo fare il massimo per arrivarci il prima possibile” ha dichiarato a DAZN, il difensore dell’Hellas Verona, Diego Coppola.
+7
A nove giornate dal termine del campionato, sono sette i punti di vantaggio dalla zona rossa. Sono 29 i punti conquistati dall’Hellas Verona di Zanetti in altrettante giornate.
Pagelle
Montipò 6.5; Dawidowicz 6.5, Coppola 7, Ghilardi 6.5; Tchatchoua 6.5, Niasse 6.5, Duda 7.5, Bradaric 6.5; Suslov 7.5 (Faraoni sv), Mosquera 6 (Kastanos 6); Sarr 6 (Livramento sv). All: Zanetti 7
Zanetti: “Vogliamo arrivare al nostro obiettivo il prima possibile. Contro il Parma sarà come una finale”
“Vincere a Udine non è facile per nessuno. I friulani non sono celebrati come meriterebbero, ma oggi hanno trovato un Verona che ha dato tutto, rispettando al meglio il piano gara. L’atteggiamento di squadra è stato umile, ma al tempo stesso ambizioso.
Vogliamo arrivare al nostro obiettivo il prima possibile. Ho imparato a non far tabelle: la partita più importante è la prossima.
Ora mi preoccupano gli impegni dei nazionali perché ne avremo tanti impegnati e l’ultima volta, tanti, sono tornati acciaccati.
Con questi punti non siamo salvi, questa è l’unica certezza. Dobbiamo stare sul pezzo e pensare solo alla prossima partita. Contro il Parma è una finale e dovremo provare a vincerla a tutti i costi.
A Suslov non rinuncio mai ed insieme abbiamo cercato la giusta collocazione in campo.
Quattordici giocatori in gol è un dato importante. Andare in rete con tanti giocatori è molto importante. Sono molto contento per Duda: Ondrej sa calciare davvero bene, peccato ne abbiamo presi pochi di calci di punizione.
L’infortunio di Tengstedt mi ha rovinato un po’ i piani alla vigilia della partita di Udine. Ha una lesione di bassissimo grado e lavoriamo per averlo a disposizione contro il Parma. Per Serdar oramai ci siamo e anche per lui, se non sarà della partita contro il Parma, tornerà quella dopo.
La nostra grande qualità di quest’anno è quella di sapersi risollevare dopo le difficoltà. La cosa più importante è non entrare mai nel tunnel e nove vittorie, per una squadra che si deve salvare, sono davvero tantissime.
Bradaric ha fatto un’ottima partita e spesso oggi si è abbassato sulla linea dei difensori. Ci siamo messi a specchio con l’Udinese.
Dawidowicz, pur essendo in scadenza di contratto, non si fa condizionare da questo. È un giocatore molto importante, come lo sono Faraoni e Lazovic anche se stanno giocando meno.
Da un po’ siamo squadra ed i punti non arrivano per caso, anche contro squadre più forti di noi” ha dichiarato in conferenza stampa l’allenatore Paolo Zanetti dopo il successo di Udine.