Lazio, Sarri: “Partita fatta e condotta noi”
“La partita l’abbiamo fatta e condotta noi. Sono contento per il risultato, per i miei ragazzi e per quanto di bello ho visto nella curva ospiti. Abbiamo fatto 12 tiri in porta, ma restiamo troppo poco pericolosi per quello che creiamo. Ho la fortuna che ho dei ragazzi che mi fanno contento nell’ andare al campo di allenamento. Con tre innesti forti, se la società ce li metterà a disposizione, possiamo fare un salto di qualità” ha dichiarato in conferenza stampa l’allenatore della Lazio Maurizio Sarri dopo il successo al Bentegodi.
Zanetti: “La squadra ha dato l’anima contro la Lazio. Giovane non so se resta a Verona. Belghali col Bologna ci sarà”
“Bella-Kotchap è uscito per i crampi. Non potevamo fare altrimenti se non sostituirlo. La prestazione comunque c’è stata, la squadra ha dato tutto, le situazioni per fare male alla Lazio ci sono state, ma è mancata qualità e l’ultimo passaggio. La squadra oggi ha dato l’anima.
Valutiamo se proseguire il ritiro, ma oggi la squadra non va punita. Dobbiamo essere però sicuramente più incisivi.
Su Giovane non so dirti se resterà o meno a Verona, bisogna chiedere al direttore ed alla società quali sono i piani. Non sta attraversando il suo miglior momento, è in una fase dove può fare sicuramente di più. Chi entra doveva fare meglio, ma anche nel primo tempo non siamo stati così pericolosi. Con l’ingresso di Mosquera e Sarr abbiamo cercato altre soluzioni.
La mentalità e lo spirito sono stati giusti, ma per vincere serve di più.
Akpa-Akpro non ci sarà anche contro il Bologna, mentre ci sarà Belghali.
Serdar è un giocatore importante, ma deve recuperare la migliore condizione e sta lavorando per recuperarla.
Suslov? È un punto di domanda, dopo il crociato è da valutare. L’abbiamo visto anche con Harroui. Ci riserviamo di vedere come recupererà” ha dichiarato in conferenza stampa l’allenatore gialloblù dopo il ko contro la Lazio.
Pagelle Gialloblù. Hellas Verona-Lazio 0-1
Montipó 6, Nelsson 5, Bella-Kotchap 7 (Nunez), Valentini 5.5.; Bradaric 6, Niasse 5.5 (Al-Musrati sv), Gagliardini 5.5 (Serdar 5.5), Bernede 5.5, Frese 6; Giovane 5.5 (Mosquera 4.5), Orban 5.5 (Sarr 4.5). All: Zanetti 5
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Hellas Verona, rifinitura per i gialloblù
Vigilia di campionato per la squadra di Paolo Zanetti. Domani sera allo stadio Bentegodi sfida contro la Juventus, incontro che chiuderà la seconda giornata della Serie A Enilive 2024/25.
Buon compleanno
Tanti auguri a… Angelo Domenghini. L’ex ala dell’Hellas Verona compie 83 anni.
Hellas Verona, Zanetti: “Avanti con la giusta condizione mentale e fisica”
Mister, dopo la vittoria contro il Napoli è stata una settimana al centro dell'attenzione per il Verona, teme qualche distrazione? "Non dobbiamo avere timore, ma dobbiamo stare attenti, ed è un aspetto su cui abbiamo lavorato in settimana. Abbiamo dimostrato di avere degli alti e bassi e non dobbiamo rischiare di riaverne. Nelle ultime due partite abbiamo fatto esperienza, sia in negativo che positivo. L'esperienza ci fa capire come dobbiamo andare in campo, come preparare una partita importante con le giuste motivazioni. La settimana è stata ottima, non poteva che essere così. Il morale è alto come è giusto che sia, ma bisogna continuare a essere umili, se non ancora di più. Ci aspetta una prova molto difficile, lunedì giocheremo contro una squadra che sta bene fisicamente ed è già rodata".
In attacco vedremo ancora il cambio Mosquera per Tengstedt? "La scorsa domenica non ha vinto chi ha fatto gol, ma ha vinto la squadra. C'è stato chi ha corso tantissimo nel primo tempo, e poi la partita si è evoluta nella ripresa. Considero chi entra importante come chi parte dall'inizio. Nel calcio moderno è così. I ragazzi si giocano il posto ogni settimana in allenamento, sgomitano per una maglia da titolare, la conquistano o la perdono. Le scelte vengono fatte in base alla partita e a chi sta meglio, a chi mi ha dato dei segnali, vado a guardare anche i dettagli. Gioca chi sta meglio".
Con il Napoli avete sorpreso per il disegno tattico messo in atto, come giocherete lunedì? "La Juventus è una squadra molto dinamica in fase di costruzione, con pochi punti di riferimento, è difficile ragionare sulle loro posizioni in campo. Giocano sempre a cinque in fase offensiva, ma i giocatori tra loro sono intercambiabili. Hanno un mister dalle idee interessanti, che destabilizza la tattica che l'avversario può immaginare. Per tutti questi motivi noi dobbiamo ragionare sul nostro modo di difendere. Non possiamo concedere spazio, loro hanno giocatori importanti, di gamba, forti nell'uno contro uno, le distanze saranno fondamentali".
Vedremo Belahyane in campo dal primo minuto dopo la prestazione fatta contro il Napoli? "Ho scelto Reda in quel momento non perché Dani non sia pronto, ma perché ha caratteristiche diverse. Serviva un giocatore che entrasse in gara subito e così è stato. È entrato in partita bene, sulla pressione, sulle seconde palle. Per lui vale lo stesso discorso come per gli altri: tutti giocano e si allenano per conquistare il posto, e l'allenatore a volte deve rendere anche qualcosa indietro. Faremo le nostre valutazioni anche in base all'avversario, alle caratteristiche che ci servono lunedì. È entrato bene e si meriterebbe di giocare".
Settimana più difficile dopo la vittoria con il Napoli per mantenere equilibrio? "Alla squadra ho fatto un paragone su quello che eravamo stati sei giorni prima e sei giorni dopo. Come dicevo anche dopo il Cesena, la squadra ha qualità e capacità, si deve consolidare e fare il proprio percorso di crescita. Conosciamo i nostri limiti quando andiamo in campo senza la giusta condizione. È importante dopo un risultato così consolidare le nostre capacità, avere entusiasmo e credere nel nostro lavoro. Se affrontassimo la Juve in maniera presuntuosa prenderemmo una scoppola. L'umiltà deve essere al primo posto, consapevoli che abbiamo le nostre armi per fare male a tutti".
Come si affronta questa Juventus? "Sarà determinante la nostra identità, quello che dovremo fare noi. Non possiamo concedere spazi, essere lunghi o non essere aggressivi. L'idea di gioco che hanno tende a scomporre un po' il tuo modo di difendere, quindi dovremo mettere in campo un blocco squadra importante, che sa quello che si deve fare, con atteggiamento umile. Non prendere gol diventa determinante per noi".
Come sta la squadra? "Siamo messi bene a parte Serdar, tutti disponibili. A livello numerico dovrò fare delle scelte, sono in una difficoltà 'positiva'. In tanti meriterebbero una maglia, i ragazzi hanno fatto un buon lavoro. La partita contro il Napoli - a parte Suat - non ha lasciato strascichi, andiamo avanti con la giusta condizione mentale e fisica".
Sta dando grande fiducia a Coppola, un ragazzo del 2003 ma con 50 presenze in Serie A, cosa le sta dando? "Penso che Diego possa diventare un giocatore importante per il calcio italiano. Può davvero ambire a un qualcosa di grosso. Ha un po' di tutto ed è un ragazzo molto intelligente, sempre con l'atteggiamento giusto sia in settimana che in partita. Sente la mia fiducia e sta rispondendo bene. Deve rimanere umile, concentrato, sul pezzo, lui come tutti gli altri. Penso sia un ragazzo che può ambire a un futuro importante".
Un parere sulla partita di Frese contro il Napoli? "La sua prestazione l'ho analizzata con attenzione. Dal punto di vista difensivo penso non abbia mai fatto una gara così importante. Con la palla ha avuto tre situazioni dove in pochi minuti è andato in confusione, ma può starci. Al di là dei suoi errori, a me sono piaciuti i compagni che ci hanno messo una pezza, cosa che la settimana prima non avevamo fatto. La squadra ha voluto far vedere a tutti che sta lavorando per diventare squadra. Il risultato spesso è dimostrazione di quello che si fa in campo. Ai ragazzi ho mostrato il loro lavoro per ricucire a uno sbaglio, non gli errori di Frese, interventi che dimostravano l'atteggiamento di una squadra che non voleva prendere gol. Significa essere gruppo. Frese in quel momento andava rincuorato, altre volte l'ho bastonato, come con tutti, non ho preferenze per lui. Ora c'è un'altra partita, per me lui è un buon giocatore e continuerà a giocare se se lo merita".
Difficile amalgamare questo gruppo così eterogeneo? "È difficile dal punto di vista comunicativo, ma quello che conta poi è la predisposizione dei giocatori. Ad esempio con Livramento parlo in inglese, ma ciò che dico lo fa, come con altri giocatori. Lui è un ragazzo sveglio, predisposto, affamato e con qualità. Quello che è davvero importante è il rapporto che si crea tra i calciatori, conta la loro comunicazione. Il calcio è un insieme di connessioni, tecniche e comunicative. Stiamo crescendo anche in questo, i ragazzi si stanno conoscendo, fa parte del percorso. La bravura sta nel loro mettersi a disposizione. Il linguaggio comune poi è sempre quello del campo". Fonte: hellasverona.it
UFFICIALE. Hellas Verona, Calabrese in prestito alla Virtus
La Virtus Verona è lieta di comunicare di aver acquisito, a titolo temporaneo dall'Hellas Verona, le prestazioni sportive di Nicolò Calabrese, fino al 30 giugno 2025. Nato a Bussolengo il 16 novembre 2004, Calabrese è un giovane difensore centrale cresciuto nel settore giovanile dell'Hellas Verona, fino alla compagine Primavera. A Nicolò, che vestirà la maglia numero 37, va un caloroso benvenuto al Gavagnin-Nocini con l'augurio di ottenere grandi soddisfazioni, personali e di squadra, con la maglia della Virtus Verona. Fonte e foto Virtus Verona
Hellas Verona, Zanetti: “Umili, ma consapevoli dei nostri mezzi. L’identità della squadra è determinante. Prova difficile contro la Juventus”
"Quello a cui secondo me bisogna stare attenti sono gli alti e bassi che si rischia di avere. Abbiamo avuto un'esperienza negativa e una straordinariamente positiva: ci devono servire per crescere dal punto di vista tecnico e tattico. Il morale è giusto che sia alto ma bisogna continuare ad avere un tasso alto di umiltà. Abbiamo di fronte una prova difficile contro una grande squadra che ha dimostrato di essere in ottima forma. Davanti conferma per Tengstedt o Mosquera? La cosa importante è che ha vinto la squadra, non Tengsdet, Mosquera o Livramento. Considero chi entra tanto importante quanto chi parte, bene i singoli, poi è normale che i ragazzi si giocano il posto ogni settimana, in base alla partita poi gioca chi se lo merita, in questo senso contano i dettagli. La Juventus è una squadra molto dinamica in fase di costruzione che lascia pochi punti di riferimento, sono molto intercambiabili, portano i terzini a fare i mediani, destabilizzano il tuo piano tattico. Noi dobbiamo ragionare sul nostro modo di difendere, è una partita in cui sicuramente non possiamo concedere spazio, le distanze saranno fondamentali. Alidou e Sarr? Non sono ancora arrivati.
Serdar out, fiducia a Belahyane? Con il Napoli mi serviva un giocatore con le sue caratteristiche, non certo perchè
considero Dani Silva non all'altezza, anzi. I giocatori giocano per lottarsi il posto e l'allenatore deve rendere qualcosa indietro, poi anche in base alle caratteristiche che servono. Riguardo a Belahyane è entrato molto bene e si meriterebbe di giocare.
Ho fatto un paragone tra Cesena e Napoli, da come eravamo prima a cosa siamo stati dopo, dobbiamo crescere e fare un percorso importante settimana dopo settimana, è importante quando si ha alle spalle un'impresa consolidare le nostre capacità e crederci ancora di più, ma non bisogna affrontare la partita in maniera presuntuosa, umiltà al primo posto ma consapevolezza nei nostri mezzi al secondo.
Abbiamo provato tante cose per la sfida contro la Juventus: è determinante la nostra identità, non possiamo essere lunghi e concedere spazio, dobbiamo curare ogni dettaglio, mettendo in campo un blocco squadra importante dove tutti sanno cosa devono fare.
A livello fisico siamo messi bene e mi trovo anche in difficoltà nelle scelte: questa è una cosa positiva, significa che da questo punto di vista si è fatto un buon lavoro. Grande fiducia a Coppola?Penso che Diego può diventare un giocatore importante per il calcio italiano, può ambire a qualcosa di grosso, ha sempre l'atteggiamento giusto in settimana. Ora sente la mia fiducia e mi sta rispondendo bene, questo è innegabile.
La prestazione di Frese l'ho setacciata bene e dal punto di vista difensivo ha fatto una buona gara, poi ha avuto qualche problema con la palla ma mi è piaciuto più di tutto l'ausilio dei compagni durante la gara che era mancato con il Cesena. In questo senso non ho fatto vedere i suoi errori ma il recupero di Tchatchoua o in generale i sacrifici dei compagni. Bisogna essere pronti a mettere una pezza sugli errori dei compagni, poi l'ho rincuorato perchè andava rincuorato ma non ho un rapporto diverso con lui rispetto agli altri, quando ci sarà da bastonarlo lo bastonerò, lo considero un buon giocatore e con la Juventus lo considero a disposizione come tutti gli altri.
È difficile, soprattutto a livello comunicativo ma poi c'è la predisposizione dei giocatori. Ad esempio con Livramento parliamo solo in inglese ma è un ragazzo che carpisce subito quello che gli vuoi trasmettere. La cosa più importante è che cresca un feeling tra di loro perchè poi sono i giocatori che vanno in campo. La bravura sta nei ragazzi nel mettersi a disposizione, qualcuno ci riesce di più qualcuno di meno ma alla fine il linguaggio universale è quello del campo". Fonte TMW
Alla testata giornalistica Hellas Live di Alberto Fabbri persiste il divieto imposto dalla società scaligera di partecipare alla conferenza stampa. L’editore e direttore responsabile della prima applicazione al mondo dedicata solo alla squadra gialloblù auspica che presto possa terminare.
Primavera Hellas Verona, lunedì sfida in casa della Fiorentina
Tornano in campo i ragazzi della Primavera dell’Hellas Verona per giocare la seconda partita del campionato Primavera 1 2024/25.
I gialloblù sfidano la Fiorentina di Daniele Galloppa in posticipo lunedì 26 agosto, con inizio alle ore 16.30, al Viola Park a Bagno a Ripoli (FI). I ragazzi di mister Paolo Sammarco sono partiti bene in questa nuova stagione, grazie al pareggio ottenuto tra le mura amiche dell’’Olivieri Stadium’ contro i Campioni d’Italia in carica del Sassuolo. Il Verona ha giocato un'ottima partita, mettendo in campo la solita determinazione e schierando tanti volti nuovi arrivati quest'estate. Non è, invece, un volto nuovo il protagonista dell’azione che ha portato al vantaggio dell’Hellas, perché l’attaccante Ioan Vermesan, che ha realizzato il primo gol stagionale gialloblù con un potente mancino dall'interno dell'area di rigore, è al suo terzo anno all'Hellas e questa stagione è uno dei perni dell'attacco di mister Sammarco. La Fiorentina, che ha iniziato subito forte il campionato grazie alla vittoria ottenuta sul campo del Cesena per 2-3, riparte con Daniele Galloppa in panchina. I vincitori della scorsa edizione della Coppa Italia Primavera, si presentano ai blocchi di partenza come una delle potenziali formazioni in cerca almeno di un posto nelle fasi finali della competizione. L’attacco viola è un reparto a cui prestare grande attenzione, con i tre attaccanti Maat Daniel Caprini, Riccardo Braschi e Francesco Presta andati tutti a segno nella sfida contro il Cesena. I viola hanno giocato in settimana la partita di Supercoppa proprio contro il Sassuolo, gara poi vinta dai neroverdi con il punteggio di 2-0.
Queste le parole di mister Paolo Sammarco alla vigilia della partita: "La Fiorentina è una squadra ostica e più volte, negli anni, ci ha messo in difficoltà. È una formazione che ha ottime qualità di palleggio e un gruppo consolidato, con gran parte dei componenti della rosa attuale che sono gli stessi della scorsa stagione e questo fa sì che si conoscano molto bene tra loro. Sarà una partita complicata a cui prestare attenzione e concentrazione, servirà quindi una partita di grande sacrificio. Il nostro gruppo riparte dall'ottima prestazione della scorsa settimana e metterà in campo le proprie armi, consapevole che, soprattutto in questo campionato, ogni partita è a sé. La Fiorentina ha trovato la prima vittoria in campionato contro il Cesena ma è stata anche sconfitta in Supercoppa e avrà certamente voglia di rifarsi. Andiamo a Firenze consapevoli del nostro percorso e con l'obiettivo di continuare a crescere partita dopo partita". Fonte: hellasverona.it
L’Hellas Verona scende in campo al fianco di UICI, Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti
In occasione del match Hellas Verona-Juventus, valido per la 2ª giornata di Serie A Enilive 2024/25, sarà disponibile al ‘Bentegodi’, per la prima volta, un innovativo e inclusivo sistema di audiodescrizione pensato per i tifosi ciechi, ipovedenti e con disabilità visive multiple. Sport significa anche luoghi di passione, emozione e inclusione. La volontà di vivere a pieno questi luoghi, e i valori ad essi collegati, determina la necessità di favorire un’esperienza accessibile ad ognuno di noi. Hellas Verona, con l’aiuto della sezione veronese di UICI (Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti), lunedì sera si impegna a rendere anche l’esperienza del ‘Bentegodi’ fruibile a chiunque.
Grazie a 'Connect Me Too', il software sviluppato da CMT-Translations, i tifosi ciechi e ipovedenti, tramite il proprio smartphone e i propri auricolari, potranno ascoltare nitidamente il commento audio descrittivo della partita, curato da un professionista del settore. Un racconto estremamente dettagliato che, unito all’atmosfera dello stadio, mira a creare un’esperienza immersiva. Nato nel 2019, il servizio è completamente digitale e si appoggia alla rete 4G/5G. Nello specifico, tale sistema è in grado di riportare fedelmente non soltanto ciò che accade nel rettangolo di gioco ma anche a bordo campo e sulle tribune. Pochi minuti prima del fischio d’inizio viene fornito un link o un QR Code (a discrezione del tifoso) che, tramite il proprio smartphone collegherà l’utente direttamente all’audiodescrizione. Fonte: hellasverona.it
Ex Verona, Fossati all’Albinoleffe
L’ex centrocampista dell’Hellas Verona, Marco Ezio Fossati, rientrato in Italia dopo tre anni, ha raggiunto l’accordo col club bergamasco. Fossati era svincolato dopo l’ultima esperienza al Cluj.
Serie A Enilive 2024/25, il calendario completo della 2ª giornata
Il secondo turno del massimo campionato italiano si apre alle ore 18:30 con Parma-Milan e Udinese-Lazio; ore 20:45 Inter-Lecce e Monza-Genoa. Domenica ore 18:30 Fiorentina-Venezia e Torino-Atalanta; ore 20:45 Napoli-Bologna e Roma-Empoli. Lunedì ore 18:30 Cagliari-Como; ore 20:45 Hellas Verona-Juventus.
Hellas Verona, anche il Torino su Daniliuc
Il club gialloblù e quello granata si stanno contendendo il difensore austriaco classe 2001, di proprietà della Salernitana, Flavius Daniliuc. Il club campano nei giorni scorsi aveva fatto un sondaggio con l’Hellas Verona per il difensore Federico Ceccherini: l’ex Livorno non rientra nei piani della società scaligera. Foto Instagram