Nunez: “Buon anno a tutti”
Chi mi avrebbe detto che nel 2025 avrei sposato la donna della mia vita con mia figlia, famiglia e amici. Che fortuna che ho, ad averli e poterli godere.
Il ritorno a casa mia, Bilbao, è stato uno dei momenti più belli di tutta la mia vita, e che fortuna poter tornare a vivere quello che è l'Athletic.
E anche quest'anno ci ha dato tempo per poter vivere l'esperienza di vivere in un altro paese e in un altro calcio.
Si conclude un anno imbattibile, grazie 2025.
Andiamo verso il 2026, buon anno a tutti.
Felice anno nuovo.
Il messaggio e la foto pubblicati su Instagram dal difensore dell’Hellas Verona, Unai Nunez.
Hellas Verona, allenamento questo pomeriggio
La squadra di Zanetti prosegue la preparazione, a porte chiuse al centro sportivo lacustre, in vista della sfida in programma domenica contro il Torino allo stadio Bentegodi.
Buon compleanno
Tanti auguri a… Tobias Slotsager. Il difensore dell’Hellas Verona compie 20 anni. Festeggjano anche gli ex gialloblù Bosko Sutalo, Emiliano Salvetti, Mert Cetin e Stefano Pastrello.
Tutte le news
Serie A Enilive 2024/25, media spettatori, 10º posto per l’Hellas Verona
Dopo l’undicesima giornata, questa speciale classifica è guidata dall’Inter (72.127 spettatori), seguita da Milan (71.529) e Roma (63.660). Decima posizione invece per la squadra gialloblù, con una media di 25.886 spettatori. Fonte: transfermarkt.
Hellas Verona, Kastanos a -1 dalle cento presenze in Serie A
Scendendo in campo contro la Fiorentina, il trequartista cipriota gialloblù, Grigoris Kastanos, raggiungerebbe le 100 presenze nel massimo campionato italiano.
Hellas Verona, a Firenze con Belahyane, Duda e Serdar dal 1’?
Squadra che vince non si cambia, Serdar o Duda sulla trequarti o centrocampo a tre al Franchi? Spetterà a Zanetti decidere la soluzione migliore per la squadra gialloblù.
A Lecce, l’allenatore scaligero aveva schierato il rodato 4-2-3-1 avanzando Serdar alle spalle di Tengstedt, con Duda e Belahyane in mezzo al campo, un “esperimento” che non aveva però dato i frutti sperati.
Domenica pomeriggio, contro una delle squadre più in forma del campionato, Zanetti avrà nuovamente a disposizione dopo il turno di squalifica, oltre a Tchatchoua, anche il baby mediano (2004, ndr) marocchino. Se Duda pare sempre più indispensabile per gli equilibri della squadra, Serdar di partita in partita sta nuovamente trovando la condizione migliore dopo il lungo infortunio muscolare.
Una cosa pare sempre più certa: per l’Hellas Verona, Belahyane, Duda e Serdar sono tre giocatori di indiscusso valore.
Hellas Verona, quinta vittoria nelle ultime dieci partite giocate al Bentegodi
L’Hellas Verona ha vinto cinque delle ultime 10 gare casalinghe di Serie A Enilive (1N, 4P) tanti successi interni quanti quelli ottenuti nelle precedenti 19 nella competizione (6N, 8P). Fonte Lega Serie A
Serie A Enilive 2024/25, il programma completo della 12ª giornata
Il dodicesimo turno del massimo campionato italiano si apre alle ore 20:45 con Genoa-Como. Domani ore 20:45 Lecce-Empoli. Sabato ore 15 Venezia-Parma; ore 18 Cagliari-Milan; ore 20:45 Juventus-Torino. Domenica ore 12:30 Atalanta-Udinese; ore 15 Fiorentina-Hellas Verona, Roma-Bologna; ore 18 Monza-Lazio; ore 20:45 Inter-Napoli.
Hellas Verona, allenamento questa mattina
La squadra di Paolo Zanetti proseguirà la preparazione, a porte chiuse al centro sportivo lacustre, in vista della sfida in programma domenica pomeriggio allo stadio Franchi di Firenze.
Buon compleanno
Tanti auguri a… Sergio Bernardo Almiron. L’ex centrocampista dell’Hellas Verona compie 44 anni. Festeggiano anche gli ex gialloblù Luca Lomi e Walter Bianchi.
Fieracavalli si tinge di gialloblù
Dal 7 al 10 novembre va in scena la 126a edizione di Fieracavalli, la manifestazione leader mondiale del panorama equestre. L'Hellas Verona anche quest'anno sarà presente con lo Store gialloblù.
Alla fiera sono attesi più di 140mila visitatori tra appassionati, operatori e atleti, che potranno avvicinarsi a oltre 2.200 cavalli di 60 razze scoprendo tutte le sfaccettature del mondo equestre grazie a 12 padiglioni e 6 aree esterne per più di 128mila metri quadrati espositivi, 35 associazioni allevatoriali, 700 aziende espositrici da 25 Paesi e oltre 200 eventi in programma, tra competizioni, spettacoli e convegni. Anche per la caratura internazionale di questo appuntamento, l'Hellas Verona ha deciso di tingere di gialloblù Fieracavalli partecipandovi con l'allestimento di uno Store che accoglierà tutti i visitatori e gli appassionati sportivi per tutta la durate dell'evento. Allo Store gialloblù di Fieracavalli troverai una vasta selezione di abbigliamento e gadget, dalle maglie gara ufficiali agli accessori come borracce, zaini, portachiavi e tanto altro. Non perdere l'occasione di portare a casa un pezzo unico dell'Hellas Verona! Ci troverete allo Stand 25 della Galleria 6/7 dalle ore 10.00 alle ore 19.00. Vi aspettiamo numerosi! Fonte: hellasverona.it
Primavera Hellas Verona, Szimionas: “Vogliamo assolutamente salvarci. Mi ispiro a Duda. Mutu per me e per il mio paese è un simbolo”
Sesto appuntamento con 'Visti da vicino' il format dell’Hellas Verona che ci accompagnerà per tutta la stagione 2024/25, in cui i protagonisti sono i giovani gialloblù della formazione Primavera allenata da mister Paolo Sammarco. Curiosità, aneddoti, vita personale e naturalmente tanto calcio sono i temi principali di queste interviste. Nell'episodio di questa settimana andremo a scoprire la vita, privata e sportiva, di uno dei centrocampisti della Primavera gialloblù: Luca Szimionas.
Luca, questa è la tua terza stagione con l’Hellas, come ti stai trovando qui a Verona?“Sono sempre stato bene qui all'Hellas, in tutte le categorie che ho affrontato: Under 17, Under 18 e Primavera. Tutti gli staff con cui ho lavorato mi hanno sempre aiutato tanto, spiegandomi in cosa migliorare, e parlandomi molto. Abbiamo sempre giocato bene come squadra, e io ritengo di essere cresciuto di anno in anno, diventando un giocatore migliore”.
Quali sono i tuoi punti di forza come calciatore? E invece su cosa devi migliorare? “I miei punti di forza sono la forza fisica, la tecnica e ritengo di avere una buona visione di gioco. Devo migliorare nella velocità”.
Quali sono i tuoi obiettivi di questa stagione e quali invece quelli di squadra? “Il mio obiettivo è giocare il più possibile, di fare bene e perché no di segnare più gol che posso, anche se sono un centrocampista. Con la squadra vogliamo assolutamente salvarci e penso che abbiamo tutto per riuscirci, perché siamo forti e per me possiamo fare tanti punti”.
Che prime impressioni hai avuto di questa prima parte di stagione? “Abbiamo giocato bene, vincendo alcune gare, ma credo che ci manchi ancora qualcosa. Dobbiamo crescere per fare sempre meglio”.
Su cosa ti chiedono di lavorare principalmente mister Sammarco e il suo staff? “Il mister e lo staff parlano molto con me, mi aiutano tanto e mi chiedono di far girare più velocemente la palla, di fare meno tocchi”.
C’è qualche momento particolare che ti ricordi da quando sei qui al Verona? “Ci sono stati tanti momenti, ma direi quando siamo arrivati ai playoff con l’Under 17 due stagioni fa. Quello è stato sicuramente un bel momento, nella partita decisiva per qualificarci alla fase finale abbiamo vinto 1-8 contro il Venezia e ho anche segnato”.
Sei nel giro delle giovanili della Nazionale rumena già da alcuni anni, che emozione è rappresentare il proprio paese? “Per me è incredibile. Far parte della Nazionale rumena già da cinque anni è un qualcosa di unico e importantissimo. Quando giochiamo ci sono tantissime persone a vederci ed è un onore rappresentarle. La competizione più importante che ho giocato per adesso con la Nazionale è stato l’Europeo Under 17, anche se purtroppo ero infortunato. Il nostro prossimo obiettivo è l’Europeo Under 19 che si giocherà in Romania in estate e vogliamo arrivarci al meglio. Nell’ultimo turno con la Nazionale abbiamo vinto 2-0 contro la Germania e pareggiato 1-1 contro la Spagna, penso che siamo una bella squadra. Molti dei miei compagni giocano qui in Italia come me, nel campionato Primavera ma non solo. Quando siamo in Nazionale siamo felici, ci sentiamo leggeri e tutti i problemi spariscono”.
Hai qualche ricordo in particolare con la maglia della Nazionale? “Sicuramente il mio esordio con la Nazionale Under 16 contro la Bosnia, in cui ho anche segnato”.
Come hai iniziato a giocare a calcio e in che squadra? “È stato mio papà, Petre, a trasmettermi la passione per il calcio. Anche lui ha giocato, senza arrivare a livelli professionistici anche se era il suo sogno, che ora ha passato a me, e io voglio raggiungerlo per tutti e due. Lui era forte, ma purtroppo non ha avuto le condizioni necessarie e i soldi per poterlo fare, ma io che invece ho tutto grazie a lui, posso farlo. Io sono originario di Timisoara, e ho giocato in due squadre della città, la ‘Juventus Timisoara’ e la ‘Ripensia Timisoara’.
Come è avvenuto il tuo passaggio al Verona? “Il mio agente mi ha visto durante una partita in Nazionale con l’Under 16 e mi ha proposto di svolgere una prova al Verona. Sono venuto qui e ho fatto 2 o 3 allenamenti, e già dal primo giorno ho conosciuto alcuni compagni con cui gioco ancora oggi come Pavanati, De Battisti e Agbonifo”.
C’è qualche giocatore del Verona a cui ti ispiri? “Mi piace tanto il modo di giocare di Duda, penso di essere simile a lui nello stile di gioco. È un calciatore molto intelligente, che sa sempre dove stare in campo”.
Com’è stato il tuo arrivo in Italia? “Appena arrivato è stato difficile, sentivo la mancanza della famiglia, dei miei amici e di casa. Nei primi due mesi ho anche pensato di tornare indietro, ma il mio agente mi disse di restare perché questo è l’unico modo per diventare un giocatore professionista. Durante il mio ambientamento sono stato sicuramente aiutato anche dall’arrivo, due mesi dopo di me, di Vermesan, con il quale sono molto amico, da prima del nostro arrivo a Verona: Ioan, come me, ha fatto tutta la trafila nelle giovanili della Juventus Timisoara. In Romania è più difficile diventare un calciatore professionista, perché mancano le strutture al di fuori di club come Steaua Bucarest e Cluj. Sono venuto qui in Italia per seguire il mio sogno di diventare un calciatore, e ora sto facendo del mio meglio in Primavera, provando a raggiungere la convocazione in Prima Squadra . Ma bisogna essere forti mentalmente: in Romania tutti ti conoscono e sanno quanto sei forte, qui in Italia devi dimostrarlo”.
Torni ogni tanto in Romania? “Ritorno in Romania quando vengo convocato dalla Nazionale, ma anche per alcuni impegni scolastici a volte, quando riesco. Infatti, in un primo momento avevo deciso di seguire una scuola in Italia, ma alla fine ho scelto di continuare un percorso online direttamente in rumeno. Riesco, facendo conciliare i miei impegni, a tornare a casa circa 3 o 4 volte all’anno. A Timisoara il clima è sempre mite, mi conoscono tutti e tutti mi vogliono bene”.
Quanto è stata importante la tua famiglia?“Faccio tutto per la mia famiglia, per mia madre Claudia, mio papà Petre e mio fratello Patricio: senza loro sarebbe veramente difficile. Non riescono spesso a venire a vedermi qui a Verona ma mi seguono sempre da casa. Li sento tutti i giorni e mi dicono sempre di essere felice e di avere fiducia nei miei mezzi”.
Cosa pensi di Verona e dell’Italia, in generale? “Verona è una bellissima città, con uno dei centri storici più belli che abbia visto. Per quanto riguarda invece il cibo devo confessare che non mi piace così tanto la pasta e qui la mangiate sempre. Invece mi piace tanto la pizza. Preferisco cibi più simili al mio piatto preferito, un piatto tradizionale rumeno che si chiama ‘sarmale’”.
Come passi il tuo tempo libero? “Ogni tanto gioco a padel e a ping-pong con alcuni amici rumeni che ho conosciuto qui a Verona. A volte porto anche Ioan e Darius (ndr. Vermesan e Bancila) con me a giocare. I miei amici sono molto importanti nella mia vita, penso in primis a John e Dragus, che mi hanno aiutato tanto, invitandomi a pranzare o cenare a casa loro quando non avevo voglia di restare in convitto”.
Qual è la caratteristica dei giocatori rumeni? “Noi non molliamo mai, abbiamo grandi doti fisiche, che continuiamo ad allenare costantemente, e ci mettiamo molta grinta”.
Chi pensi che sia il giocatore più bravo in dribbling della squadra? “Penso Pavanati”.
Tiro migliore? “Sicuramente Vermesan, Luna, Ajayi e gli altri attaccanti. Però anch’io mi ritengo sul loro piano, sono bravo a calciare”.
Che tipo di musica ascolti? “Musica principalmente rumena e inglese, e devo dire che piace molto anche ai miei compagni in spogliatoio. In ritiro tutti cantavano la musica rumena”.
Cosa rappresenta per te Mutu? “È stato uno dei giocatori più forti della Romania, attualmente allenatore del CFR Cluj. Per me e per il mio paese è un simbolo”.
C’è qualcuno nel Verona a cui senti di dover dire grazie? “Santo mi ha aiutato tanto, ma mi sento di ringraziare tutti i ragazzi dello staff che fanno il meglio per noi ogni giorno”. Fonte: hellasverona.it
L’ex gialloblù Roberto Boninsegna entra nella Hall of Fame del Calcio Italiano
A Coverciano è di nuovo tempo di leggende, e lunedì si celebrerà la cerimonia annuale della Hall of Fame del Calcio Italiano, il riconoscimento che dal 2011 la Figc assegna a calciatori, calciatrici, allenatori, arbitri e dirigenti che hanno scritto la storia del nostro calcio. Nell'Auditorium del centro tecnico federale, con inizio alle 18 in diretta su Raisport, differita su Rai 2 dalle 19.30 circa, saranno assegnati i premi della XII edizione secondo i voti espressi dalla giuria di giornalisti sportivi coordinati da Matteo Marani, presidente della fondazione Museo del Calcio. Sarà una serata azzurra, il colore che unisce la carriera di quattro delle sei stelle che entrano ufficialmente nella leggenda: il ct Luciano Spalletti (categoria 'Allenatore'), il campione del mondo 2006 Daniele De Rossi (calciatore italiano), il vice campione mondiale nel 1970 Roberto Boninsegna (veterano), l'azzurra Valentina Giacinti (calciatrice). In platea ci saranno squadra e staff della Nazionale, che si radunerà domenica a Coverciano per preparare gli ultimi due impegni del girone di Nations League con Belgio e Francia. Come ogni anno, spazio ad un campione straniero che ha dato lustro alla Serie A: la giuria ha scelto Andriy Shevchenko (calciatore straniero), Pallone d'oro 2004 e protagonista con il Milan degli anni Duemila. Con Sheva ci sarà anche chi decise di portarlo in rossonero: Ariedo Braida, direttore generale di quel Milan (dirigente). Fonte: ANSA. Nella foto, Roberto Boninsegna è il primo in piedi a sinistra.