Cuore Gialloblù, Mosquera il più votato contro il Modena
È Daniel Mosquera il vincitore della 6a tappa del Cuore Gialloblù, il sondaggio che da dieci anni permette ai tifosi di eleggere, tramite i voti nelle Instagram Stories del Verona, il calciatore dell'Hellas che più si è distinto in ogni singola gara di campionato. Alla prima presenza stagionale da titolare, l'attaccante colombiano si è reso nuovamente protagonista di una doppietta, portando momentaneamente il Verona in vantaggio per 1-2. Nei 79 minuti giocati, Mosquera ha effettuato 3 tiri, segnando 2 gol e recuperando 2 possessi. Grazie alle reti messe a segno si porta a quota 4 marcature stagionali, con una media di un gol ogni 25 minuti, e al secondo posto della classifica provvisoria. Secondo gradino del podio per Andréa Le Borgne. Il centrocampista francese rientra nuovamente tra i tre giocatori più votati dai tifosi gialloblù, allungando in classifica a 12 punti. Il numero 17 del Verona ha fatto registrare una precisione dei passaggi del 93%, completato tre chiusure difensive e recuperato il possesso in quattro occasioni. Completa il podio Edoardo Iannoni. Il numero 44 ha toccato 57 palloni, effettuato quattro passaggi chiave e vinto cinque duelli. Grazie al punto guadagnato, Iannoni si porta a quota 3 e raggiunge Cerbone in classifica.
CUORE GIALLOBLÙ - LA CLASSIFICA 2026/27
Le Borgne 12
Mosquera 6
Sarr 5
Cerbone 3
Iannoni 3
Compagnon 2
Mulattieri 2
Korac 1
Suslov 1
Lella 1
1° classificato: 3 punti; 2° classificato: 2 punti; 3° classificato: 1 punto.
VINCITORI DI GIORNATA
1a Hellas Verona-Ascoli: Le Borgne
2a Padova-Hellas Verona: Le Borgne
3a Hellas Verona-Arezzo: Cerbone
4a Benevento-Hellas Verona: Sarr
5a Hellas Verona-Vicenza: Mosquera
6a Modena-Hellas Verona: Mosquera. Fonte: hellasverona.it
Le Borgne: “Un incontro che servirà per il resto della stagione. Concentrati su venerdì”
Il commento su Instagram del centrocampista francese dell’Hellas Verona, in prestito dal Como, Andréa Le Borgne, dopo il ko di Modena.
Hellas Verona, allenamento questo pomeriggio
La squadra di Marco Baroni prosegue la preparazione, a porte chiuse al centro sportivo lacustre, in vista della sfida contro il Catanzaro in programma venerdì sera allo stadio Bentegodi, incontro valido per la 7ª giornata di Serie BKT 2026/27.
Tutte le news
Verona, scuole chiuse venerdì 2 marzo causa neve
Il sindaco di Verona, Federico Sboarina, ha firmato l'ordinanza. Le scuole di ogni ordine e grado del comune di Verona resteranno chiuse domani, venerdì 2 marzo, in seguito alla nevicata.
Adailton: “Verona, sempre bella con o senza la neve”
Il commento e la foto pubblicati sui social dall’ex attaccante dell’Hellas Verona, Adailton.
La neve non ferma l’Hellas Verona
Tanta neve anche allo Sporting Center di Peschiera, ma grazie al lavoro preventivo di Parco Hotels e del suo staff, l’Hellas Verona ha potuto svolgere regolarmente l’allenamento in vista della partenza per il ritiro di Formia, in programma questo pomeriggio. Foto Instagram Romulo
Benevento-Hellas Verona, arbitra Valeri
Per Benevento-Hellas Verona, in programma domenica 4 marzo ore 15 allo stadio Vigorito, incontro valido per l’ottava giornata del girone di ritorno della Serie A TIM, è stato designato l’arbitro Paolo Valeri della sezione AIA di Roma 2. Il direttore di gara sarà coadiuvato dagli assistenti Di Fiore e Mondin, IV Martinelli, VAR Mariani, AVAR Posado.
Benevento, indisponibile D’Alessandro, in forte dubbio Sandro
Il Benevento ha comunicato le condizioni del centrocampista Sandro e dell'esterno offensivo D'Alessandro. Il brasiliano è stato sottoposto a risonanza magnetica per l’infortunio occorso durante la gara contro l’Inter. L’esame strumentale ha evidenziato una lesione di primo grado del muscolo soleo della gamba destra. Il giocatore ha iniziato a seguire il personale protocollo riabilitativo con lavori in acqua e seduta di fibrolisi percutanea e resta in dubbio per la sfida con il Verona. Per quel che riguarda Marco D’Alessandro, nella terza settimana dal trauma subito nella partita all’Olimpico (lesione di primo/secondo grado del legamento del collaterale mediale del ginocchio sinistro), l’ex gialloblù ha proseguito lo specifico programma di recupero e sarà assente contro l’Hellas Verona. Venuti e Cataldi reduci dallo stage in azzurro, oggi si riaggregheranno al gruppo.
VI anniversario Germano Mosconi
Il 1 marzo 2012 ci lasciava uno dei giornalisti sportivi più noti del panorama veronese, Germano Mosconi. Lo ricordiamo sempre con grande affetto! Ciao Germano. Nella foto tratta da internet, Germano Mosconi intervista Preben Larsen Elkjaer.
Allenamento ore 11 a Peschiera, nel pomeriggio la partenza per il ritiro di Formia
L’allenamento dell’Hellas Verona di Fabio Pecchia è in programma a porte aperte alle ore 11 a Peschiera. Dopo la seduta, i gialloblù partiranno per il ritiro di Formia in preparazione alla sfida salvezza, in programma domenica alle ore 15 allo stadio Vigorito di Benevento.
Fusco: “L’azienda Hellas è stata ristrutturata. Prima di lasciare Verona, voglio la salvezza. Su Cassano, Pazzini, Pecchia e piazza…”
“Voglio salutare col Verona salvo. È una mia decisione, seppure condivisa con Maurizio Setti. Prima di Natale ci siamo incontrati. Mi ha proposto un rinnovo di contratto, ma ho chiarito al presidente che non ci sono i presupposti per una mia permanenza. Non ora, perlomeno. È una questione di lealtà. La mia figura, che dovrebbe essere aggregante, è diventata divisiva, suscita contrasti nella piazza. Non voglio nuocere a Setti. Con tutti i presidenti che ho avuto come ds, ho avuto un bel rapporto. Con lui è stato ottimo, eccezionale. Non posso essere un problema. All’interno del Verona non cambia niente. Io continuo a lavorare come se dovessi restare all’Hellas i prossimi 10 anni. Se saluterà anche Pecchia? Posso parlare del mio caso, non di quel che riguarda Pecchia e Setti. Un allenatore, a differenza di un direttore sportivo, è più legato ai risultati di campo, meno all’aspetto aziendale. So che il Presidente ha grande stima di Fabio. Budget troppo limitato? Non parlo di budget, ma di una linea di gestione che con Setti è sempre stata comune, dal giorno del mio arrivo, e che ho seguito con rigore. Contratti a doppio stipendio, determinato dalla categoria, per i giocatori, ringiovanimento della rosa, cessione di chi -dico dell’anno scorso- non gradiva la B come stato per Helander e Viviani. Costruire un futuro per il Verona. Obbiettivi raggiunti? L’azienda Hellas è stata ristrutturata. Ci sono calciatori di proprietà. Altri, gente del valore di Ferrari e Vukovic, prelevati in prestito con un riscatto senza contro riscatto, e che quindi potrebbero diventarlo. Abbiamo giovani in crescita, come Fares e Valoti. Siamo stati promossi in A direttamente. Poi, è chiaro, dobbiamo salvarci, e questo sarebbe il coronamento di quanto fatto. Quali errori ho commesso? Tantissimi. Appunto i miei sbagli su un quaderno che ho preso quando sono arrivato a Verona, ho già riempito circa 50 pagine. Cosa mi rimprovero di più? Non aver dato a Pecchia una rosa completa per il ritiro estivo, a luglio. Questo ha pesato molto. Caso Cassano? Antonio è un campione formidabile. Ha voluto l’Hellas ad ogni costo, ma pochi giorni dopo la firma la sua motivazione è crollata: era fermo da un anno e mezzo, ne ha risentito. Qualcuno dice che ha pensato che non fosse il posto per lui. Falso: Cassano, ancora oggi, mi scrive che se avesse incontrato prima uno come Pecchia la sua carriera sarebbe stata diversa - ha dichiarato il direttore sportivo dell’Hellas Verona, Filippo Fusco, a La Gazzetta dello Sport - La grana Pazzini? Ma noi, con il Pazzo, siamo sempre stati trasparenti. In B era il centro del progetto tattico di Fabio, in serie A non poteva essere così. Sono convinto che avrebbe potuto darci una grande mano, ma capisco che si sia sentito ridimensionato. La sera del suo gol al Real Madrid, al debutto col Levante, sono stato contento per lui. Come si può salvare l’Hellas Verona? Abbiamo già guardato in fondo al baratro. Pareva che dovessimo retrocedere a ottobre, e mi sono arrabbiato con chi lo sosteneva. Se c’è una qualità che ogni componente dell’Hellas ha è quella di non arrendersi. Ora andiamo a Benevento: sarà una partita aperta, contro una squadra in salute. Veniamo dalla vittoria con il Torino, che ci ha dato entusiasmo, e dobbiamo alimentarlo. Intorno al Verona c’è stato sempre un clima da rassegnazione virale. Io non ci sto. Non ho mai smesso di credere nella salvezza. Di certo non lo farò ora”.
Kean: “Ringrazio tantissimo Pecchia. Verona grande piazza. La cosa più importante è la salvezza dell’Hellas”
“Come ho trascorso il giorno del compleanno? Allenamento e pranzo insieme ai miei compagni di squadra, che mi hanno fatto gli auguri. Poi una cena con amici per distrarmi qualche ora. Sono un normalissimo ragazzo di 18 anni, vivo per questo sport e nel tempo libero mi piace giocare a FIFA, scegliendo come squadra il Verona, e guardare le partite in TV. Inoltre sto prendendo lezioni private di matematica e inglese per prendere il diploma. Vivo a Peschiera, vicino al campo di allenamento, con mia mamma e con Paulo, un mio carissimo amico. Il mio attaccante di riferimento? I miei tre preferiti sono Ibrahimovic per la cattiveria agonistica, Lukaku per la presenza in campo e Neymar per le qualità tecniche e la velocità. Quattro gol all’attivo. Potevano essere di più? Rimpiangi quelli falliti con l’Atalanta? Non mi piace guardare al passato e alle reti che non solo riuscito a realizzare. Guardo sempre a quelle che farò, a come migliorare per segnare gol che possano essere utili alla squadra - ha dichiarato Moise Kean a L’Arena - Il compagno con cui ho legato di più? Vado d’accordo con tutti. In particolare ho un bel rapporto con Momo Fares e Rolando Aarons, quest’ultimo arrivato nel mercato di gennaio ma con cui ho legato sin da subito. A Firenze dopo il gol hai pregato perché? Lo fai spesso? Sono molto religioso, credente e cattolico, come mi ha cresciuto mamma, a cui sono molto legato. Proprio per questo mi piacerebbe molto incontrare e stringere la mano a Papa Francesco. Sei un attaccante dal grande futuro. Pensi alla Nazionale maggiore? È chiaro, la Nazionale è il punto di arrivo per chiunque giochi a calcio e vincere un Mondiale sarebbe il mio sogno. Penso sempre a migliorarmi ma il cammino è molto lungo ed ho appena compiuto 18 anni. Faccio il possibile sia quando sono a Peschiera che in campo per crescere, migliorarmi ed aiutare l’Hellas. A Torino quelli della Juve cosa ti dicono? Di lavorare sempre di più e di seguire i consigli di mister Pecchia che mi sta insegnando molto non solo dal punto di vista tecnico-tattico, ma anche da quello umano. Se arrivasse la salvezza del Verona faresti un altro anno di serie A? Verona è una grande piazza. Qui c’è una passione. Quando gioco e guardo lo stadio mi viene da dare sempre qualcosa in più per la squadra. Quanti gol pensi di fare da qui a fine campionato? Non penso ad una cifra, l’importante è che l’Hellas si salvi. Che partita sarà col Benevento? Una partita importante, ma da qui alla fine lo saranno tutte. Quanto ti senti di dire grazie a Pecchia? Tantissimo. Sento la sua fiducia anche se con me è molto severo. Lo fa per il mio bene ed io lo ringrazio”.
Buon compleanno
Tanti auguri a... Bosko Jankovic. L’ex attaccante dell’Hellas Verona oggi compie 34 anni