Hellas Verona, allenamento questa mattina
La squadra di Marco Baroni prosegue a porte chiuse il lavoro al centro sportivo lacustre, durante la sosta del campionato per gli impegni delle nazionali.
Il prossimo turno di Serie BKT 2026/27 dell’Hellas Verona è in programma domenica 11 ottobre, ore 19:30, allo stadio Braglia di Modena.
Premio Sante Begali, comanda Edmundsson dopo le prime cinque giornate
Anche per la stagione di Serie BKT 2026/27 sarà assegnato il Premio 'Sante Begali' il riconoscimento dedicato alla memoria del grande ex gialloblù, a lungo capitano del Verona tra il 1949 e il 1962, scomparso nel 2008 e ricordato per la grande correttezza in campo. Giunto alla diciottesima edizione, il premio verrà assegnato al termine della stagione al calciatore dell’Hellas Verona più corretto in rapporto ai minuti giocati.
Dopo 5 giornate, il capitano gialloblù Andrias Edmundsson comanda la classifica grazie a una sola ammonizione rimediata in 440 minuti disputati fin qui. Alle sue spalle si colloca Mulattieri, che in 406 minuti in campo non ha ancora subito sanzioni disciplinari. Chiude il podio provvisorio Domagoj Bradaric, con zero cartellini gialli in 360 minuti in campo.
A completare la Top 5 figurano Nicola Leali e Amin Sarr. Il portiere non ha rimediato alcuna ammonizione in 360 minuti tra i pali, mentre l'attaccante ha sulle spalle un cartellino giallo in 310 minuti.
PREMIO 'SANTE BEGALI' 2026/27 - LA CLASSIFICA PROVVISORIA
1 - Andrias Edmundsson
2 - Samuele Mulattieri
3 - Domagoj Bradaric
4 - Nicola Leali
5 - Amin Sarr
PREMIO 'SANTE BEGALI' - ALBO D'ORO
2009/10 Pensalfini
2010/11 Rafael
2011/12 Rafael
2012/13 Sgrigna
2013/14 Agostini
2014/15 Benussi
2015/16 Siligardi
2016/17 Bessa
2017/18 Romulo
2018/19 Di Carmine
2019/20 Silvestri
2020/21 Veloso
2021/22 Lasagna
2022/23 Doig
2023/24 Montipò
2024/25 Lazovic
2025/26 Bernede
PREMIO 'SANTE BEGALI' - REGOLAMENTO 2026/27
Ha la possibilità di vincere il calciatore che: non ha vinto nelle stagioni precedenti; ha giocato almeno la metà delle partite; non è mai stato espulso (espulsione diretta - concorre invece chi è stato espulso per somma di ammonizioni); è stato uno dei primi 5 in classifica finale a ricevere meno ammonizioni in rapporto ai minuti giocati. Fonte: hellasverona.it
Nel ricordo di Paolo Rossi
Il 23 settembre 1956 a Prato nasceva il campione del mondo, capocannoniere e Pallone d'oro 1982, Paolo Rossi.
Pablito chiuse la carriera nell'Hellas Verona, vestendo la maglia gialloblù nella stagione 1986/87 (20 presenze, 4 reti).
Il 9 dicembre 2020 ci lasciava un’icona del calcio italiano, conosciuto ed apprezzato in tutto il mondo, l'unico Pallone d'oro ad aver vestito la maglia gialloblù.
Paolo Rossi oggi avrebbe festeggiato 70 anni.
RIP eterno campione.
Tutte le news
Hellas Verona, allenamento per i gialloblù. Ore 14:30 conferenza Zanetti
La squadra gialloblù prosegue la preparazione, a porte chiuse al centro sportivo lacustre, in vista dell’esordio stagionale al Bentegodi, in programma lunedì sera contro la Cremonese.
Nel primo pomeriggio, in sede, l’allenatore scaligero incontrerà gli organi di informazione.
Buon compleanno
Tanti auguri a… Marino Magrin. L’ex centrocampista dell’Hellas Verona compie 66 anni.
Hellas Verona-Cremonese: l’ultimo incrocio in Serie A deciso dalla doppietta di Lazovic
9 gennaio 2023. I gialloblù di Zaffaroni ospitano allo stadio Bentegodi i grigiorossi di Alvini.
Al 9’ ed al 26’ l’esterno serbo Darko Lazovic sigla la doppietta personale che permette agli scaligeri di tornare alla vittoria, la seconda in campionato, tre punti che mancavano in casa Hellas Verona da settembre.
Questo l’undici iniziale: (3-4-2-1) Montipó, Dawidowicz, Hien, Ceccherini; Depaoli, Tameze, Ilic, Doig; Kallon, Lazovic; Djuric.
Margiotta: “Far arrivare i ragazzi in Prima squadra rappresenta una gioia per il giocatore, ma anche per chi lavora quotidianamente nel Settore Giovanile”
Direttore, il semaforo verde si è già acceso per alcune squadre del settore giovanile e questo weekend scatterà anche per le altre. Come si presentano quest’anno le formazioni ai blocchi di partenza? "Sempre con grande entusiasmo e con grande voglia di cominciare un'altra stagione. Siamo soddisfatti di quello che abbiamo costruito l'anno scorso e adesso stiamo proseguendo su quella strada, aggiungendo qualcosa di nuovo, per cercare, stagione dopo stagione, di portare qualcosa di positivo nella nostra società".
Partiamo dalla primavera, che ha già iniziato il proprio campionato. Dopo tre giornate sono arrivati una vittoria, un pareggio e una sconfitta: che torneo si preannuncia quest’anno per la nostra primavera? "È il solito campionato di Primavera 1: molto bello e costruttivo. È una competizione che dà la possibilità a tanti giocatori di crescere e di giocare partite veramente importanti. Sono sempre più convinto che questo format offra ai ragazzi un’esperienza intensa e formativa, perché li mette subito a confronto con dinamiche come il risultato, la retrocessione, i play-off e lo scudetto. Sono obiettivi che oggi aiutano a cominciare a pensare e a crescere per poi farli arrivare in Prima squadra. Sono molto contento che tanti ragazzi oggi stiano avendo delle possibilità, non solo in Serie A ma anche in Serie B e in Serie C. Questo conferma quanto il format sia impegnativo, perché nel campionato di Primavera 1 ci sono tante squadre competitive e con degli ottimi giocatori. Noi, come sempre, dobbiamo cercare di lavorare al meglio, di far scendere in campo i nostri ragazzi per crescere, per migliorare e per togliersi delle soddisfazioni sia di squadra che personali".
Le chiedo se, rispetto alla scorsa stagione, c’è stato un vero e proprio reset oppure se, nello staff e nei giocatori rimasti, c'è ancora la consapevolezza di quanto si era arrivati vicini a raggiungere un traguardo importante. Da dove ci siamo lasciati? "Sicuramente il percorso dello scorso anno è stato straordinario. In una stagione ci sono sempre momenti positivi e altri più difficili, ma devo dire che si è creata una situazione molto bella: abbiamo scoperto ragazzi importanti non solo dal punto di vista tecnico, ma anche umano. Sono nate dinamiche positive e siamo stati anche bravi e fortunati a raggiungere certi risultati. Peccato non essere riusciti a mettere la ciliegina sulla torta, perché avrebbe dato ulteriore valore ai sacrifici della società, però noi dobbiamo ripartire con la stessa intensità, con la stessa voglia di giocare partita dopo partita, ma soprattutto di lavorare quotidianamente per cercare di migliorare e andare a trovare quelle situazioni che oggi servono a questi ragazzi per poter far bene nel loro percorso calcistico".
Scendendo nei dettagli della squadra, quest’anno si nota un bel mix tra ragazzi nuovi arrivati, alcuni dei quali hanno già debuttato con la formazione Primavera, e un gruppo solido e consolidato di ragazzi del 2006. Tra questi, per citarne alcuni, ci sono Vermesan, Szimionas, Pavanati e De Battisti, senza voler essere ingeneroso nei confronti di chi non ho menzionato. Questo mix può rappresentare un vantaggio per il prosieguo del campionato?"Sicuramente avere un gruppo che già da diversi anni lavora insieme con noi è di grande aiuto, perché permette di continuare il lavoro iniziato e, allo stesso tempo, di inserire i nuovi ragazzi in maniera corretta. Quello che noi facciamo e cerchiamo di fare ogni anno è di portare più ragazzi possibili dalle squadre Under, cercando di inserire quei giocatori che riteniamo possano essere di prospettiva, ma soprattutto cerchiamo anche di aggiungere dei ragazzi che possano aiutare anche il blocco già esistente. Per questo io sono del parere che quest'anno siano arrivati dei buoni giocatori, dei ragazzi che speriamo possano contribuire, insieme ai veterani, a creare con lo staff un percorso stimolante e gratificante, sia per loro stessi sia per chi lavora quotidianamente con loro".
Vorrei chiudere la parentesi sulla Primavera parlando anche dell’aspetto della continuità. In panchina è stato infatti confermato mister Paolo Sammarco, che insieme al suo staff seguirà i ragazzi durante tutta la stagione. Questo filone, che prosegue con un allenatore che conosce così bene l'ambiente ma anche il gruppo squadra, rappresenta un'altra arma che può essere utilizzata durante l'anno? "Questo è molto importante perché mister Sammarco ci permette di continuare un percorso senza doverlo stravolgere, come potrebbe accadere con un cambio di allenatore. Ci dà inoltre una continuità di conoscenza, perché il mister segue molto le categorie Under 18, Under 17, Under 16, e questo ci aiuta nella conoscenza dei ragazzi. Riusciamo spesso a confrontarci anche sulle altre categorie, e questo secondo me aiuta molto il percorso di crescita di tanti giovani di cui noi conosciamo i pregi e i difetti".
Passiamo a parlare delle altre categorie del settore giovanile. Ci sono stati alcuni cambiamenti a livello di guida tecnica, come l’Under 18 con mister Montorio e l’Under 17 con mister Fabio Moro. Quali obiettivi si è posto lei, insieme naturalmente agli allenatori delle squadre, per questa stagione? "Gli obiettivi rimangono sempre gli stessi: continuare a crescere, a lavorare, a provare ad aiutare i ragazzi a migliorarsi giorno dopo giorno e poi cercare di metterli nelle condizioni migliori per esprimersi in maniera giusta. Sicuramente abbiamo fatto qualche cambiamento, ringrazio Thomas Vincenzi per tutto quello che ha fatto in questi anni nella nostra società, Luigi Pagliuca che è passato anche dalla Prima squadra e poi è ritornato con noi. Li ringrazio entrambi di cuore. Per l’Under 18 abbiamo scelto Montorio, che ha collaborato per un paio d’anni con mister Sammarco come allenatore in seconda. Questa scelta ci permette di creare un legame ancora più stretto tra Under 18 e Primavera. Per l’Under 17, invece, abbiamo inserito Fabio Moro, un allenatore con grande esperienza nel settore giovanile. Sono certo che, grazie alla sua esperienza calcistica e umana, potrà dare un contributo significativo e aiutare i nostri ragazzi a crescere sotto tutti i punti di vista".
Quando si parla di calcio, per chi come lei è in questo mondo da tanti anni, il risultato sportivo naturalmente è sempre un target prioritario. Chiedo però se la crescita dei ragazzi - lei la parola 'crescere' l'ha usata molte volte durante questa intervista - è ancora uno dei capisaldi per chi gestisce un vivaio così importante come quello del Verona? "Il risultato è una conseguenza di un lavoro settimanale, sicuramente nelle categorie Under 14, Under 15 e Under 16 non viviamo di pressioni legate ai risultati di squadra. Sicuramente questo può essere importante quando è positivo perché dà entusiasmo, serenità e allegria per preparare la settimana successiva, e soprattutto contribuisce anche a rafforzare la credibilità dello staff. Poi come sappiamo, ci siamo passati, anche le sconfitte aiutano, e quando arrivano dobbiamo essere bravi noi istruttori, noi allenatori a cercare di far capire perché si è perso, perché si è sbagliato e andare a migliorare quotidianamente gli errori della partita. Il risultato spesso serve anche per dare delle gioie e delle soddisfazioni ai ragazzi, anche se per noi, come settore giovanile, non è una cosa vitale, ma è importante perché ci sono tante conseguenze e tante cose positive che possono servire per far migliorare i ragazzi".
Faccio l’ultima domanda, che so già essere la più difficile: cosa si aspetta Massimo Margiotta da questa stagione, sia per sé stesso che per i gruppi squadra, lo staff, i giocatori, e quali sono gli obiettivi e le speranze per quest’anno? "La speranza più grande, come ogni anno, è che a fine anno i ragazzi siano contenti, che abbiano passato un anno importante, bello, di soddisfazioni personali e di squadra. Un altro traguardo che ci rende particolarmente orgogliosi è vedere i nostri giovani avvicinarsi alla Prima squadra. Questo sicuramente per noi, e soprattutto per me, è la cosa più importante, perché più ragazzi riusciamo a portare nel giro della Prima squadra, più significa che stiamo lavorando bene. Per questo la cosa che mi preme di più è di dare soddisfazioni a chi oggi sta lavorando. Sicuramente far arrivare i ragazzi in Prima squadra rappresenta una gioia per il giocatore, ma anche per chi lavora quotidianamente: siamo veramente in tanti, e ringrazio tutti perché ci sono tanti ragazzi giovani e tante persone che lavorano per questo settore giovanile, ringrazio inoltre la proprietà e la società che mi dà e ci dà la possibilità di lavorare bene. L'augurio e la speranza che ho è di arrivare a fine anno e avere tanti ragazzi contenti". Fonte e foto: hellasverona.it
UFFICIALE. Roberto Gagliardini all’Hellas Verona
Hellas Verona FC rende noto di aver acquisito le prestazioni sportive del centrocampista italiano Roberto Gagliardini, che ha firmato un contratto con il Club gialloblù fino al 30 giugno 2026.
Nato a Bergamo il 7 aprile 1994, Gagliardini cresce nel Settore Giovanile dell'Atalanta. Esordisce in Prima squadra il 4 dicembre 2013, nei sedicesimi di Coppa Italia vinti 2-0 contro il Sassuolo. Dopo i prestiti in Serie B al Cesena, allo Spezia, e al Vicenza, rientra a Bergamo nel gennaio 2016. A maggio dello stesso anno arriva anche il debutto nella massima serie, nel successo per 2-1 sul campo del Genoa.
A gennaio 2017 si trasferisce all'Inter, con cui segna la sua prima rete in Serie A nella vittoria esterna per 5-1 contro il Cagliari. Con la maglia nerazzurra partecipa anche alle coppe europee, debuttando in Champions League contro lo Slavia Praga, e scendendo in campo da titolare nella finale di Europa League ad agosto 2020. Durante i sei anni a Milano arricchisce il suo palmarès con uno Scudetto, due vittorie in Coppa Italia e due in Supercoppa italiana.
Nelle ultime due stagioni ha vestito la maglia del Monza, con cui ha collezionato 42 presenze, realizzando 1 gol e servendo 2 assist.
A livello internazionale ha rappresentato l’Italia nelle selezioni Under 20 e Under 21, fino ad arrivare alla Nazionale maggiore, con cui ha ottenuto la prima convocazione nel 2016, e debuttato nel 2017 nell'amichevole vinta per 2-1 contro l'Olanda.
Hellas Verona FC rivolge un caloroso benvenuto a Roberto, augurandogli un futuro in maglia gialloblù ricco di soddisfazioni.
D’Amico: “Direttore sportivo grazie a Fusco e Setti. Dovevo prendere Scamacca già a Verona”
“Sono a vedere le finali Primavera e ritrovo Fusco, nel frattempo al Bologna. Mi chiede come ho visto Mattia Vitale, giovanili Juventus. Faccio una relazione verbale, me ne chiede un'altra, un'altra, poi cambia domanda: “Devo rifare l'area scouting: ci sei?”. Me lo chiede di nuovo quando va a Verona, poi l'upgrade: “Tu sel tagliato per fare il ds". Non ci credevo, inizio a farlo quando lui, stagione 2017-2018, si dimette. Gli dico: “Mi dimetto anche io”. “No, tu resti”. L'estate dopo Maurizio Setti apprezza un paio di cessioni: "Se te la senti, il ds lo fai tu”. Sensazione pazzesca, quando ho telefonato a Federica, mia moglie, mi tremava la voce.
A Verona ero troppo istintivo a volte, mi è servito a disciplinarml. Ma i miei principi restano gli stessi: lealtà, rispetto, l'importanza di risolvere problemi quotidiani.
Il rimpianto? Quando ero a Verona, Scamacca: non ho spinto abbastanza per prenderlo dal Sassuolo.
L’aneddoto? Io e Margiotta chiusi in una stanza di un hotel a Milano dalle 12 all'una di notte per strappare Dawidowicz al Palermo, vietando ai suoi di usare i telefoni, senza mangiare. E preso il giocatore ripartiamo, ma buchiamo in tangenziale: bloccati fino alle quattro del mattino” ha dichiarato a La Gazzetta dello Sport, l’ex direttore sportivo dell’Hellas Verona, Tony D’Amico.
Ferrarese: “Contro la Cremonese, l’Hellas Verona deve fare punti”
“La Cremonese è la sorpresa di questo avvio di campionato, una squadra ben allenata. Nicola è un amico, persona che ho avuto il piacere di conoscere ed apprezzare ai tempi di Torino e Ternana. Sono partiti davvero forte pur essendo una neopromossa, una squadra fastidiosa che può vantare dei giocatori di esperienza, tanti ex ed il veronese Baschirotto. È difficile da affrontare, ma il pubblico del Bentegodi sono sicuro che sarà in grado di spingere la squadra di Zanetti ad una grande prestazione. Lunedì sarò presente anch’io, in tribuna, allo stadio. Mi aspetto una bella partita.
L’Hellas Verona, dopo la brusca frenata a Roma in casa della Lazio, deve tornare subito a muovere la classifica. Deve portare a casa punti ed il massimo sarebbe esordire davanti al pubblico amico con una vittoria.
A Udine i gialloblù hanno conquistato un buon pareggio, mentre all’Olimpico la sconfitta è stata tosta. La Lazio era, diciamo arrabbiata dopo il passo falso di Como. Perdere in casa loro ci sta, ma subire quattro gol sono tanti.
L’Hellas Verona anche quest’anno ha deciso di puntare su tante scommesse. La speranza è che sia riuscito ad individuare dei giocatori che possano essere valorizzati e che contribuiscano alla salvezza.
Dopo la grande impresa dell’anno scorso con la Lucchese, qualche colloquio c’è stato ma nel frattempo mi continuo ad aggiornare, in attesa del progetto giusto” ha dichiarato a Hellas Live, il doppio ex di Hellas Verona-Cremonese, Claudio Ferrarese.
Hellas Verona-Cremonese, venduti ad ora più di 1200 biglietti del Settore Ospiti
Per la sfida in programma lunedì, incontro valido per la 3ª giornata della Serie A Enilive 2025/26, sono stati acquistati al momento più dí milleduecento tagliandi dai tifosi lombardi.
Hellas Verona, allenamento per i gialloblù
La squadra di Zanetti prosegue la preparazione, a porte chiuse al centro sportivo lacustre, in vista della sfida in programma contro la Cremonese lunedì sera allo stadio Bentegodi.
Buon compleanno
Tanti auguri a… Angelo Orazi. L’ex centrocampista dell’Hellas Verona compie 74 anni.