Dawidowicz: “Gli errori si pagano. Non abbiamo più tempo, dobbiamo fare di più”
“Gli errori si pagano, come questa sera. Abbiamo un gruppo fantastico, con valori e dispiace tanto quando si subiscono sconfitte come questa.
Non abbiamo più tempo e vogliamo fare qualcosa di più che una vittoria ed una sconfitta.
Siamo tutti capitani, anche gli altri si devono prendere questa responsabilità” ha dichiarato il difensore polacco veronese dopo il ko di Modena.
Modena, Galloppa: “La squadra mi ha emozionato. Vittoria meritata contro l’Hellas Verona”
“La percezione di dominare ti dà la forza di non mollare. Ed è questo che ho detto ai ragazzi all’intervallo. Anche quando sei sotto. C’era una volontà forte di vincere ed i ragazzi hanno meritato questi tre punti. Ci siamo messi a trazione offensiva con loro in dieci e siamo stati ripagati. Il Verona è una squadra forte, ad inizio ripresa ci hanno pressato ma la squadra, trascinata da un fantastico pubblico, alla fine è stata premiata. Nel calcio quello che sposta sono i gol e Belotti non lo devo descrivere certo io” ha dichiarato l’allenatore dei canarini Daniele Galloppa dopo il successo contro l’Hellas Verona.
Baroni: “Il Modena ha meritato di vincere. Noi dobbiamo lavorare tanto. La scelta di Perilli non è una bocciatura di Leali”
“Tutte le sconfitte sono brutte. Questa sera loro hanno meritato, facendo meglio di noi. Abbiamo commesso degli errori in tutte le situazioni. Dobbiamo migliorare subito l’atteggiamento. Abbiamo sofferto la loro pressione e ci hanno portato a fare una partita dove sono emersi i nostri difetti, su quali io in primis devo lavorare. Non siamo stati in grado di portare quella pressione che di solito facciamo.
La scelta di Perilli non è una bocciatura di Leali, ma voglio di più. Non solo da lui, ma soprattutto da quelli più esperti.
A Modena abbiamo commesso errori di lettura, pur conoscendo le caratteristiche dei giocatori come Caso che questa sera ha messo palloni importanti.
Le Borgne ha più corso che mostrato la sua qualità? È alle sue prime prestazioni e sta facendo molto bene.
Non guardo il nome ed il blasone della squadra, quelli non contano niente. La cosa certa è che noi dobbiamo lavorare tanto, ma tanto tanto tanto” ha dichiarato in conferenza al Braglia l’allenatore Marco Baroni dopo Modena-Hellas Verona 3-2.
Tutte le news
Carolina Marcialis: “Per ottenere la risoluzione del contratto fummo costretti a postare quel tweet di addio”
La moglie di Antonio Cassano torna a parlare dell’addio all’Hellas Verona dell’ex attaccante. Luglio dell’anno scorso: Cassano è al Verona. Lascia, ci ripensa ma dopo pochi giorni dà l’addio all’Hellas e via Twitter Carolina ci finisce in mezzo. “Un pasticcio causato dal fatto che Antonio non usa i social e utilizza i miei - ha raccontato la Marcialis a La Gazzetta dello Sport - Per ottenere la risoluzione del contratto fummo costretti a postare quel tweet di addio ma lui mentalmente è ancora un calciatore e può dare ancora tanto: guardo le rose delle squadre di Serie A e non ho dubbi. Se dovesse smettere, credo che rimarrà di sicuro nel mondo del calcio. E poi... c’è la fila per averlo in tivù. Insomma, non starà sicuramente fermo".
Buon compleanno
Tanti auguri a... Matteo Abbate. L’ex giocatore dell’Hellas Verona oggi compie 35 anni. Festeggia anche l’ex gialloblù Ivan Fatic
L’aiuto della Lega B alla città di Genova
Il presidente della Lega di Serie B, Mario Balata, ha assicurato come la priorità per i club di B il sostegno “alla città di Genova e alle famiglie colpite da questo lutto, dal minuto di silenzio al lutto al braccio, oltre al coinvolgimento di tutti i ragazzi delle giovanili delle nostre società affinché si rendano conto della tragedia e che ognuno di noi poteva essere lì, su quel ponte. Per questo la Lega vuole dare anche un sostegno economico: prenderemo contatti con Regione e Comune”. Fonte: Radio anch’io Sport
Codacons contro DAZN e Sky
Il Codacons ha deciso di intervenire con un esposto all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato per pratiche commerciali scorrette e pubblicità ingannevole, in merito alla gestione della trasmissione delle gare del campionato di Serie A, basata sull’assegnazione dei diritti tv per il prossimo triennio. Il Codacons, quale strumento di rappresentanza di interessi diffusi, ha rappresentato all’AGCM “il disorientamento e l’arrabbiatura di gran parte dei clienti SKY e Premium”, che in larga parte si sono sentiti “defraudati” dal nuovo assetto dei diritti TV. Come spiega un comunicato, l’Associazione ha approfondito – grazie alle segnalazioni ricevute – l’incresciosa vicenda relativa agli abbonamenti DAZN e ai disagi degli utenti già abbonati a SKY e Mediaset Premium. Il Codacons sottolinea che «è evidente che la condotta di SKY e DAZN sia scorretta ai sensi del Codice del Consumo, in particolare sia aggressiva ai sensi dell’articolo 24 del Codice in quanto “esercita un indebito condizionamento sul tifoso […] ad aderire a ben 2 abbonamenti con un esborso maggiore in termini denaro e ad usufruire comunque di un servizio di pessima qualità”» - si legge su calcioefinanza.it - Prosegue il comunicato: «L’Associazione non può tacere riguardo la condotta commerciale scorretta “posta in essere da DAZN, che si fa pagare 9,90€ al mese per rendere un servizio scadente: le partite trasmesse sono continuamente interrotte anche per chi ha la connessione con fibra ottica. Dal canto suo SKY pone in essere una condotta scorretta in quanto costringe gli utenti a pagare l’abbonamento per la serie A, allo stesso prezzo della scorsa stagione calcistica, non garantendo la trasmissione di tutto il campionato e non dichiarando sin da subito quali sono le partite che non verranno trasmesse”». Inoltre, «Da segnalare è anche l’ingannevolezza del messaggio pubblicitario diffuso da DAZN. L’emittente pubblicizza il servizio sostenendo che non sia “un contratto, né un abbonamento e che si può disdire in qualsiasi momento”, ma è evidente – semmai – il contrario». Per quanto riguarda Sky, invece, il Codacons spiega: «“La circostanza più grave riguarda gli abbonati a SKY calcio, che lo scorso anno vedevano tutte le partite del campionato, ora nel pacchetto vedranno solo 7 partite su 10 di serie A, ma non potranno sapere quali. Dipenderà dall’orario e dal giorno. Una situazione di grave disagio per gli utenti tv del calcio: ti abboni, paghi e poi bisogna incrociare le dita sperando che la propria squadra giochi nel giorno e nell’orario giusto. Tale situazione costringe di fatto i tifosi ad abbonarsi a SKY per vedere il 70% delle partite e a DAZN, con tutti i problemi tecnici e disagi del caso, per vedere il restante 30% delle partite di serie A. La conseguenza dunque non è una maggiore concorrenza nel settore, ma la duplicazione degli abbonamenti: chi ha già SKY deve abbonarsi anche a DAZN per vedere il restante 30% delle partite, per non rischiare di perdersi la partita della propria squadra. SKY inoltre, nonostante non trasmetta più tutte le partite di campionato, non riduce il costo del proprio abbonamento”». Per tutte queste ragioni l’Associazione ha chiesto all’AGCM di: aprire un’istruttoria (ai sensi dell’art 6 del Regolamento del 1.4.2015 sulla pratiche commerciali scorrette e pubblicità ingannevole) e inibire la continuazione della condotta, accertando e sanzionando le emittenti per pratica commerciale aggressiva vietata ai sensi degli artt. 20, 24 e seguenti del Codice del Consumo; accertare la vessatorietà del rinnovo automatico dell’abbonamento ai sensi dell’articolo 33 comma 2 del Codice del Consumo.
Serie B, Brescia-Perugia regolarmente in campo venerdì 24 agosto. I comunicati di Santopadre e Cellino
Alle parole del presidente del Perugia Massimiliano Santopadre fa eco il comunicato del Brescia Calcio in relazione al via del campionato. “La società Brescia Calcio, dopo essersi confrontata con i proprio tesserati ribadisce che, nel rispetto dei regolamenti venerdì 24 agosto 2018 la squadra si presenterà regolarmente allo stadio Mario Rigamonti per disputare la gara contro il Perugia, valevole per la 1^ giornata di campionato, nel rispetto del calendario della Serie BKT 2018 -2019”.
AIC, proclamato lo stato di agitazione in Serie B
Nella giornata odierna si è tenuta presso l’hotel Radisson di Roma l’assemblea dei rappresentanti delle squadre di Serie B (presenti la maggioransa delle squadre) al fine di analizzare i Comunicati Ufficiali F.I.G.C. nn. 47, 48 e 49 del 13/08/2018 che, come noto, previo annullamento delle procedure di ripescaggio in corso, hanno modificato gli articoli 49 e 50 delle NOIF della FIGC e cambiato il format del campionato di Serie B della corrente stagione sportiva, riducendo il numero delle squadre partecipanti allo stesso da 22 a 19. Tutto ciò è avvenuto ben oltre i limiti del mandato commissariale e in spregio alle maggioranze qualificate previste dalla Statuto FIGC. Per questo motivo, l'Associazione Italiana Calciatori continuerà a fornire in tutte le sedi giudiziali sportive e ordinarie, il supporto necessario alla salvaguardia dei diritti dei calciatori loro malgrado coinvolti. In particolare, preso atto della dichiarazione da far sottoscrivere ai capitani, inviata dalla Lega Serie B a tutte le società, l’AIC si riserva di agire nelle sedi più opportuni per reprimere ogni eventuale condotta antisindacale. L’AIC, dopo ampia discussione, chiede al Commissario Straordinario e alla Lega Nazionale Professionisti Serie B il rinvio delle prime due giornate di campionato, in attesa del pronunciamento del Collegio di Garanzia sulle varie istanze in discussione, proclamando sin d’ora lo stato di agitazione. Fonte: assocalciatori.it
Serie B, sciopero scongiurato. Venerdì l’anticipo Brescia-Perugia
Il campionato di serie B partirà regolarmente venerdì con l'anticipo Brescia-Perugia, ma nei prossimi giorni Damiano Tommasi, presidente dell'Aic, dovrebbe incontrare Fabbricini e Balata. «Noi volevamo scioperare ma è troppo tardi», ha commentato un calciatore all'uscita dalla riunione. I capitani di serie B e alcuni di C delle squadre che sperano di essere ripescate si sono riuniti in un hotel di Roma a due passi dalla stazione Termini: dopo un paio d'ore di riunione hanno concordato di non scioperare. Rimane lo stato di agitazione, che si potrebbe tradurre in ancora non si sa che cosa (inizio delle partite con un quarto d'ora di ritardo...?). Il caso rimane aperto fino al 7 settembre, quando finamente si saprà se la B resterà a 19 squadre, come deciso da Lega e Figc, oppure tornerà a 22. Al termine dell'assemblea Damiano Tommasi ha spiegato: «Abbiamo valutato la situazione, in questi giorni faremo approfondimenti con i calciatori. Rimane lo stato di agitazione e continuiamo a ritenere che sarebbe più opportuno quantomeno rinviare le prime due giornate per aspettare il pronunciamento del Collegio di Garanzia. Sciopero? Oggi non avevamo intenzione di proclamare nulla. Abbiamo condiviso un comportamento gravissimo nei confronti dei calciatori da parte della Lega e delle società, che si è verificato in questi giorni e che ovviamente faremo presente in sede legale. Sicuramente non è un buon inizio».
Giochi Asiatici, la Corea del Sud di Seung-Woo Lee agli ottavi di finale sfiderà l’Iran
Approda agli Ottavi di finale dei Giochi Asiatici la Corea del Sud dell'attaccante gialloblù Seung-woo Lee. La squadra allenata dal commissario tecnico Hak-bum Kim ha infatti battuto di misura il Kirghizistan per 1-0, grazie alla rete di Son. Per l'attaccante dell'Hellas Verona 21' giocati nel finale di partita. Ora Lee e compagni, qualificatisi come secondi nel Gruppo E per lo scontro diretto in favore della Malesia, attendono la difficile sfida contro l'Iran. L'appuntamento è fissato per giovedì 23 agosto alla Patriot Chandrabhaga Stadium di Bekasi, in Indonesia. Fonte: hellasverona.it
Aic, Tommasi: “Opportuno rinviare le prime due giornate di B e aspettare il Collegio di Garanzia”
“Abbiamo condiviso un comportamento gravissimo che si è verificato in questi giorni nei confronti dei calciatori, valutato la situazione e faremo altri approfondimenti. Riteniamo comunque che sarebbe opportuno rinviare le due partite e aspettare il Collegio di Garanzia. Non avevamo intenzione di proclamare nulla oggi, il timore è che sia stato un creato un precedente pericoloso perché basterà un contenzioso per rischiare di trovarsi con meno squadre iscritte facendo torto a chi ha rispettato i parametri economici. La modalità in cui si è arrivati sarà uno dei punti da cambiare con la nuova federazione". I calciatori sono compatti nella loro scelta? "C'è la consapevolezza di essere in un momento storico importante e la difficoltà di rapportarsi alla luce di comportamenti di Lega e società unici, mai successi. Abbiamo grande responsabilità alla luce di quanto detto oggi, uno dei punti fermi dovrà essere un ritorno alla normalità, con norme che sono state cambiare di fretta". Ha già sentito Balata? “No, ci sentiremo e l'auspicio è che si possa tornare a parlare con loro con serenità. Brescia-Perugia? Ad oggi non so se si gioca, abbiamo approfondito il tema e ne parleremo ancora con giocatori e squadra". Ma cosa può cambiare nelle prossime settimane? "Il rinvio delle due partite, questa fretta di iniziare credo sia anche dovuto alla paura che il Collegio di Garanzia cambi di nuovo tutto. Cambiare il format in corsa è un precedente da evitare". È possibile un nuovo passo indietro da parte della Serie B? "Se c'è la consapevolezza che è per il bene di tutti si può anche tornare indietro. Le squadra di Lega B prossimamente potrebbero trovarsi in Lega A o Lega C e poter subire la stessa decisione". Queste le dichiarazioni di Damiano Tommasi, presidente Aic, a RMC Sport, al termine della riunione coi capitani e rappresentanti della Serie B.
Balata: “La B parta per rispetto delle 19 società”
Radio Anch’io intervista Mauro Balata su questione ripescaggi, scioperi e riforme nel calcio. Incalzato dalle domande di Filippo Corsini di Radio Rai, del radiocronista della Nazionale Francesco Repice, dal giornalista della Gazzetta dello sport Alberto Cerruti e dall’ex arbitro internazionale Paolo Casarin, il presidente Balata ha innanzitutto voluto rivolgere un pensiero alla città di Genova: ‘Vogliamo essere presente anche noi, sostenere la città e le famiglie colpite da questo lutto con iniziative che vanno dal minuto di silenzio al lutto al braccio, ma non solo anche con il coinvolgimento, come chiesto dal presidente onorario della Cremonese Giovanni Arvedi, dei ragazzi delle giovanili delle società affinché comprendano la tragedia enorme che ha colpito il nostro Paese. Inoltre promuoveremo un sostegno economico prendendo contatti con Regione e Comune’. Quindi la questione 19 squadre: “Io sono persona di dialogo, che ama il confronto, che deve essere basato sul rispetto reciproco e sul merito di argomenti e opinioni anche divergenti. Non siamo d’accordo con l’iniziativa dell’Aic sullo sciopero, riteniamo che quanto accaduto, recependo una delibera della Federazione, sia a favore del movimento calcistico e dei calciatori, e di tutti i dipendenti delle società, che spesso vengono abbandonati per strada dopo un fallimento“. Il presidente della Lega B è convinto che sarebbe un grave errore da parte dei calciatori indire uno sciopero in vista della prima giornata di campionato per protestare sul format a 19 ed il blocco dei ripescaggi. “Lasciare il campionato a 22 con i ripescaggi? Non dipendeva da noi: al 13 agosto, con inizio del torneo, il 24 e avendo 19 società con diritti legittimi che ci chiedevano di programmare la stagione, bisognava cominciare e garantire gli investimenti fatti. Abbiamo registrato vicende di natura giustiziale che non ci hanno fatto capire se ci fossero ulteriori soggetti legittimati a disputare campionato, oltre a specifiche delibere della Federazione. Mi risulta che tutte le mie società sono pronte, unite e forti sulla nostra posizione, che ha avuto il conforto della Figc: c’era un problema che abbiamo dovuto inseguire e analizzare sino al 13 agosto, dopo due rinvii della presentazione del nostro calendario, e non avevamo chiaro se ci fossero decisioni degli organi di giustizia. Rispetto le opinioni dell’Associazione Calciatori, mi sono sentito più volte con Tommasi e Calcagno, ho chiesto loro di perseguire istanze di rinnovamento e riforma, non solo di natura economico-finanziaria“. Sulla posizione di Gabriele Gravina che ha attaccato il blocco dei ripescaggi, dicendosi favorevole ad una B a 22, Balata risponde: “Di solito sono abituato a guardare i problemi di casa mia. Le società mi hanno chiesto di perseguire una certa linea, dando un segnale concreto, che va a favore di tutto il mondo calcistico. Ci sono problemi che non possono più attendere ma vanno risolti: la sostenibilità, il miglioramento tecnico dei campionati. In questo momento si parla più di politica sportiva, di poltrone e non si affrontano i problemi pratici, quelli veri. L’appello che faccio a tutti è sedersi ad un tavolo per una nuova stagione di riforme, senza pregiudizi, cercando di raccogliere le proposte migliori“. Il 7 settembre sono attese le sentenze del Coni: “Non so se riusciremmo a partire a Natale… C’è un problema di professionalizzazione di uomini che operano nella giustizia sportiva, dobbiamo intervenire. I giudizi sui campionati devono essere rapidissimi, come avviene negli altri Paesi. Ci sono 19 società che devo tutelare, credo che il campionato debba ripartire. Far partire il campionato è un dovere per il presidente di Lega e anche per il commissario Fabbricini”. “Una B a 24? Mi auguro di no, tecnicamente non vedo come sia possibile. Se il 24 partirà? Non sono né’ ottimista né pessimista, riteniamo giusto che il campionato parta – conclude Balata – E’ un’esigenza legittima di milioni di sportivi che seguono le 19 società che ne hanno diritto”. Fonte: Lega Serie B