Far Oer-Slovacchia gialloblù
Lo scatto pubblicato su Instagram dal capitano dell’Hellas Verona, Andrias Edmundsson, dopo la sfida di UEFA Nations League pareggiato 1-1 contro la formazione slovacca del compagno di squadra veronese, Tomas Suslov,
Hellas Verona, due settimane di lavoro a Villa Stuart per Compagnon e Korac
Inizia subito il percorso di fisiokinesiterapia per i due calciatori dell'Hellas Verona, Mattia Compagnon e Seid Korač.
Dopo l'intervento di LCA, perfettamente riuscito per entrambi, eseguito dal Prof. Mariani lo scorso mercoledì, i due atleti della squadra gialloblù rimarranno a Villa Stuart per le prime due settimane per essere seguiti dal nostro staff. Fonte Instagram Villa Stuart
Hellas Verona, due giorni liberi per i gialloblù
La squadra di Marco Baroni riprenderà martedì pomeriggio, a porte chiuse al centro sportivo lacustre, la preparazione in vista della trasferta di Modena, in programma domenica 11 ottobre.
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Hellas Verona, 1 punto nelle ultime 5 giornate
Esordio peggiore non poteva esserci per Alfredo Aglietti. La prima sulla panchina dell’Hellas Verona ha solo evidenziato gli infiniti problemi della squadra gialloblù capitanata da Pazzini. Negli ultimi 450’, gli scaligeri sono stati in grado di raccogliere solo la miseria di un punto (a Pescara, ndr). Un vergognoso bottino che ha giustamente ad oggi estromesso l’Hellas Verona persino dai playoff, ultimo treno per ambire alla Serie A. A novanta minuti dalla chiusura del campionato, la stagione va verso un finale a dir poco fallimentare sotto molteplici punti di vista.
Povero Hellas
Il calcio non è improvvisazione, ma organizzazione e competenza. L’Hellas Verona riesce a fare tutto al contrario, neanche se lo facesse apposta potrebbe peggiorare. Dal presidente Setti al direttore sportivo D’Amico: storia di un indecisionista che quando scende in campo (Aglietti in panchina) lo fa in modo tardivo e inopportuno. E di un direttore sportivo che ha scoperto di poter lavorare in serie B senza un perché. Della sua stagione da strafalcioni gestionali (un direttore dovrebbe avere il controllo, lui lo ha al contrario) ricordiamo una conferenza stampa dopo il pareggio contro il Crotone fatto di insulti verso i giornalisti locali che – poverini – durante la settimana avevano osato criticare. Povero Hellas, sei passato da Sean Sogliano (una promozione dalla B e due signori campionati in A) a D’Amico, sorvoliamo pure sulle precedenti tappe intermedie. Ma come si può, caro presidente Setti, incontrare Cosmi diversi mesi fa per poi condizionare il suo arrivo al successivo risultato negativo di Grosso che poi ha regolarmente vinto ed è rimasto in sella? Che strategia è, quali sono gli esempi? Non basta avere un buon organico se manca tutto il resto. E lo diciamo comunque vada l’epilogo della stagione, certe cose possono anche arrivare per caso. Ma sarebbe un caso, dopo una gestione senza capo né coda: povero Hellas, meriti molto di più. Questo l’articolo di Alfredo Pedullà sul momento che sta attraversando la società gialloblù di Maurizio Setti
Mima aereo Superga durante il derby di Torino, bandito dallo stadio
Un pessimo gesto che verrà giustamente punito. Mentre Juventus e Torino erano in campo a giocarsi il derby, uno spettatore ha 'mimato' il gesto di un aereo per oltraggiare la memoria della tragedia di Superga, avvenuta il 4 maggio del '49, esattamente 70 anni fa - si legge su sports.sky.it - Ripreso da un video amatoriale girato con il cellulare, un uomo ha aperto le braccia per mimare le ali, il tempo di pochi secondi. Ripreso e posto sui social, è stato identificato immediatamente dalla Juventus, che ha incrociato le immagini del sofisticato sistema di telecamere interne con il biglietto passato ai tornelli, più il nominativo legato al posto. Adesso i dati verranno girati alle forze dell'ordine. La Juventus, inoltre, sta verificando la possibilità di agire senza attendere la polizia ed estrometterlo dall'Allianz già da lunedì.
Serie BKT, tre partite in programma oggi, una domani
Il campionato cadetto torna in campo alle ore 15 con Benevento-Padova, Livorno-Carpi; ore 21 Salernitana-Cosenza. Domani ore 21, Foggia-Perugia.
Europei Under 17, Italia-Germania 3-1. Maglia da titolare e 90’ in campo per il gialloblù Udogie
Inizia alla grande il cammino europeo dell’Under 17 di Carmine Nunziata. All’esordio nel Campionato Europeo di categoria, nel teatro del Tallaght Stadium di Dublino, l’Italia batte in rimonta per 3-1 i pari età della Germania al termine di una prova di carattere e di personalità che lascia ben sperare per il prosieguo in questa competizione. Una rassegna che già lo scorso anno aveva visto gli Azzurrini protagonisti, fino allo sfortunato epilogo della finale continentale persa ai calci di rigore contro l’Olanda. Motivo in più per tentare la scalata al titolo europeo anche quest’anno, considerando che la kermesse irlandese mette in palio anche la partecipazione al Mondiale di categoria che si svolgerà il prossimo ottobre in Brasile e a cui accederanno le prime 5 classificate (le 4 semifinaliste più la quinta proveniente dallo spareggio tra le due migliori escluse ai quarti). Alla prima uscita ufficiale, Nunziata schiera un 4-3-1-2 con Bonfanti alle spalle di Esposito e Cudrig, con Brentan, Panada e Tongya sulla linea mediana. Davanti a Molla, Lamanna e Udogie sulle corsie esterne con Dalle Mura e Pirola centrali. L’Italia paga un po’ lo scotto dell’esordio nei primi minuti, complice anche la partenza sprint dei tedeschi che imprimono subito un pressing molto alto. Al settimo la prima occasione del match porta la firma di Calhanoglu, il cui sinistro ad incrociare lambisce il palo. È il prologo del vantaggio della Germania che arriva al 15’ sempre dal sinistro di Calhanoglu: puntuale l’inserimento di Beier che beffa alle spalle Dalle Mura e batte da pochi passi Molla. Il gol subito, tuttavia, scuote gli Azzurrini che da quel momento in poi cambiano completamente registro. Il primo pericolo arriva dalla punizione tentata quattro minuti più tardi da Esposito, sulla quale è pronta la risposta del portiere tedesco che si rifugia in corner. Lo stesso Esposito ci riprova sempre da calcio da fermo ma questa volta il pallone sorvola la traversa. L’Italia insiste e al 28’ ottiene il meritato pareggio al termine di una manovra corale, conclusa da Bonfanti che è bravo e fortunato a beffare il portiere tedesco. I ragazzi di Nunziata prendono coraggio ma rischiano grosso cinque minuti dopo, quando ancora Calhanoglu trova un assist invitante per Woltemade: splendida la parata di Molla sulla conclusione a botta sicura del nove teutonico, posizionato all’altezza del dischetto del rigore. Passato il pericolo, gli Azzurrini si rendono protagonisti nel finale di tempo con Brentan che nel giro di un minuto prova due volte il tentativo da fuori area ma in entrambe le circostanze non inquadra la porta. Nella ripresa non cambiano i due schieramenti e neanche l’atteggiamento dell’Italia. Al terzo Cudrig manda in porta Bonfanti che però si fa ipnotizzare da Schreiber, reattivo ad evitare il raddoppio azzurro. Poco dopo tocca ad Esposito mettere alla prova i riflessi del portiere tedesco che non si fa sorprendere sul primo palo dal tiro del numero dieci italiano. La partita è comunque divertente con continui capovolgimenti di fronte. Le chance migliori sono però sempre dell’Italia. Al 57’ Esposito viene liberato al tiro dal limite dell’area: il pallone sbatte sulla traversa e poi sulla linea di porta ma senza oltrepassarla secondo la direzione di gara. Il tecnico tedesco Feichtenbeiner, a questo punto, corre ai ripari cambiando quattro undicesimi in sette minuti. Da uno dei neo entrati in campo arriva il primo pericolo del secondo tempo alla porta di Molla col il sinistro di Obuz che si spegne a lato. Il brivido maggiore ai colori azzurri lo procura però al 74’ Calhanoglu che lascia partire un sinistro ad incrociare che lambisce di un niente il palo, a Molla praticamente battuto. Quando il match sembra ormai incanalato verso il pareggio, Esposito si prende una bella rivincita per la traversa precedente e, a nove dalla fine, disegna una parabola meravigliosa su calcio di punizione che lascia di sasso il portiere tedesco, un’autentica perla che completa la rimonta degli Azzurrini. Nel finale la Germania si riversa tutta nella metà campo avversaria ma l’Italia è brava a resistere agli assalti tedeschi e a colpire in pieno recupero con il gol di Giovane che raccoglie la corta respinta di Schreiber sul tiro di Esposito e firma il definitivo 3-1. Una vittoria prestigiosa ed importantissima per gli Azzurrini che ora affronteranno martedì prossimo l’Austria al City Calling Stadium di Longford. Un successo ed un eventuale passo falso dei tedeschi contro la Spagna potrebbero già regalare il pass per i quarti di finale. GERMANIA-ITALIA 1-3. Marcatori: 15’ Beier, 28’ Bonfanti, 81’ Esposito, 90+4 Giovane. GERMANIA: (3-5-2): Schreiber, Lang (70’ Rosenboom), Dardai ©, Koudelka; Aydin (63’ Obuz), Tillman (84’ Samardzic), Meyer, John, Calhanoglu; Woltemade (63’ Netz), Beier (70’ Beifus). All. Feichtenbeiner. A disp.: Atubol, Nebel, Kehl. ITALIA (4-3-1-2): Molla, Lamanna, Dalle Mura (76’ Riccio), Pirola, Udogie; Brentan, Panada ©, Tongya; Bonfanti (68’ Giovane); Esposito, Cudrig (83’ Colombo). All. Nunziata. A disp.: Gasparini, Ruggeri, Sekulov, Squizzato, Arlotti. Fonte: figc.it
Virtus Entella promossa in Serie B
Dopo un solo anno l’Entella torna in Serie B. Lo fa in modo rocambolesco, approfittando del suicidio del Piacenza all’ultima giornata. I biancorossi perdono 2-0 a Siena e vengono sorpassati proprio dalla formazione ligure, che batte la Carrarese solo all’89’ e festeggia per un solo punto di vantaggio. Il via alla festa arriva grazie al gol di Mancosu. L’Entella è la terza squadra promossa direttamente dalla Serie C, dopo Pordenone e Juve Stabia.
Buon compleanno
Tanti auguri a... Gianni Bui. L’ex attaccante dell’Hellas Verona oggi festeggia 79 anni. Compleanno anche per l’ex gialloblù Matti Lund Nielsen
Classifica Serie BKT, 9º posto per l’Hellas Verona
Terminato il turno del sabato della Serie BKT, ecco la classifica provvisoria in attesa dei restanti match della 37ª giornata.
Pazzini: “Insulti meritati, anzi pochi. I tifosi ci sono sempre stati vicini”
”Gli insulti sono meritati, anzi sono anche pochi visto quello che i tifosi ci hanno sempre dato - ha dichiarato Pazzini dopo la pesante sconfitta di Cittadella - Non possiamo fare altro che chiedere scusa, guardarci nuovamente in faccia e cercare di dare il massimo contro il Foggia”.
Pazzini: “Abbiamo fatto pena. Siamo stati vergognosi”
“Siamo stati vergognosi. Una squadra che vuole andare ai playoff non può permettersi di fare due partite di fila così. Abbiamo fatto pena. Sono il capitano e ci metto la faccia. Per gli esami ed i processi aspettiamo la fine, adesso però non dipende più da noi il nostro futuro. Adesso ci meritiamo di essere fuori dai playoff e di prenderci gli insulti. È da anni che sono a Verona e sento l’Hellas più di altri. Ma la squadra è molla, non reagisce quando subisce e se siamo lì abbiamo dei grandi demeriti. Chiediamo scusa a tutti”. Giampaolo Pazzini dopo Cittadella-Hellas Verona 3-0.