Serie B Femminile 2026/27. L’Hellas Verona domani ospita il Moncalieri
Le gialloblù cercano riscatto dopo la sconfitta maturata negli ultimi minuti di Brescia, ospitando in casa il Moncalieri nella 4ª giornata di Serie B Femminile 2026/27.
L'avversario che le ragazze di mister De Martino affronteranno questa settimana è il Moncalieri. La partita è in programma per domenica 4 ottobre, alle ore 16, allo stadio 'Olivieri'. Il match sarà visibile in diretta streaming su VivoAzzurro TV.
L'Hellas Verona Women è reduce dalla sconfitta esterna sul campo del Brescia Femminile. Nonostante il vantaggio iniziale di Montesi, abile a sfruttare una disattenzione in uscita delle lombarde, le gialloblù non sono riuscite a portare a casa i tre punti, venendo rimontate nel finale dell'incontro dalle reti di Pasquali e Cacciamali.
Nell'ultimo incontro disputato all'Olivieri, l'Hellas ha ottenuto il primo successo della stagione, battendo il Cesena grazie alla doppietta di Santoro.
La compagine torinese, allenata da mister Franco Semioli, si ripresenta a Verona memore del successo maturato in Coppa Italia ad inizio stagione, quando le reti di Mellano e Zanni garantirono la qualificazione nel turno preliminare. Alla prima esperienza nel campionato cadetto, il Moncalieri ha raccolto fin qui 5 punti, frutto di una vittoria all'esordio in casa contro il Catania e due pareggi consecutivi per 0-0 con Frosinone e Venezia.
Queste le parole dell'allenatore Vincenzo De Martino alla vigilia del match: "Il Moncalieri è ad oggi la squadra con la miglior difesa del campionato, non avendo subito ancora reti nelle precedenti tre partite. In settimana ho visto le ragazze molto concentrate e cariche per questa sfida importante, desiderose di riscattare la sconfitta in Coppa Italia di inizio stagione". Fonte e foto: hellasverona.it
Lugano, Croci-Torti: “Il Verona ha giocato più forte. Fisicamente è superiore a noi”
“Il risultato lo guardiamo sempre. Non ci fa piacere perdere le partite. Il Verona sicuramente ha giocato più forte di noi. Avevamo delle cose importanti da vedere e dare ai ragazzi del minutaggio, come a quelli che hanno giocato magari un po’ di meno.
Il calcio è uno sport che per raggiungere una determinata intensità, come ha avuto il Verona, bisogna allenarla.
Ben vengano partite così. Ci attende adesso un filotto di gare con questo tipo di avversari che fisicamente sono superiori a noi e sono più forti nei duelli. Se vogliamo fare un percorso europeo, dovremo abituarci a questo tipo di partite” l’analisi dell’allenatore del Lugano dopo l’amichevole contro l’Hellas Verona.
Hellas Verona, allenamento questa mattina
All’indomani del succssso in amichevole contro il Lugano (3-1) la squadra di Marco Baroni prosegue la preparazione, a porte chiuse, al centro sportivo lacustre.
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Juric: “Abbiamo rischiato poco, i ragazzi hanno fatto bene. Complimenti alla squadra per la prestazione ed il risultato conquistato”
“Siamo partiti benissimo sino all’incidente di Dawidowicz, un errore individuale che ci è costato caro. Mi spiace per questo perché i ragazzi avevano interpretato bene la partita, nel secondo tempo meglio in campo, un plauso anche ai giocatori che sono subentrati. Mihajlovic? Non ho parlato con Sinisa, però ha dimostrato cosa vuol dire coraggio. Sono convinto che vincerà questa battaglia - ha dichiarato Juric - Tutino? Ha fatto una partita di sacrificio, molto generosa. Amrabat? Ci ha dato compattezza, una buona gara anche la sua. Bocchetti? Da una settimana sta meglio e oggi ha fatto bene. Perché il primo cambio di Zaccagni? Ho preferito tenere in campo Verre. Gunter attaccante? Gli ho chiesto di dare una mano a Veloso e di marcare Santander. Mercato? Domani chiudiamo due giocatori e mi aspetto nell’ultima settimana di sessione un attaccante che ci dia una mano”.
Veloso: “La salvezza la possiamo raggiungere con questo spirito”
”Siamo abituati a giocare in sofferenza, abbiamo dimostrato spirito di gruppo e questo ci ha fatto pareggiare la partita con una bella squadra come il Bologna. Io capitano? E' stata una scelta del mister, è un altro compito per me, poter aiutare i più giovani, si deve lavorare ma con questo spirito possiamo raggiungere il nostro obiettivo che è la salvezza - ha dichiarato Veloso a DAZN - Il mio compito è lavorare ed aiutare i compagni, anche se siamo in dieci, cercando di lottare fino alla fine per il nostro obiettivo che è la salvezza”.
Hellas Verona-Bologna, 16324 spettatori al Bentegodi
Per l’esordio in campionato dell’Hellas Verona contro il Bologna, presenti questa sera al Bentegodi 16.324 spettatori. Forza gialloblù!
Pagelle
Silvestri 6.5, Rrahmani 6.5, Kumbulla 6.5, Dawidowicz 5; Faraoni 6, Veloso 6.5, Henderson 6, Lazovic 6; Verre 6 (Amrabat 6.5); Zaccagni sv (Bocchetti 6.5); Tutino 6.5 (Gunter sv). All: Juric 6.5
Finale, Hellas Verona-Bologna 1-1
In inferiorità numerica per più di 75’, l’Hellas Verona strappa un buon pareggio alla prima di campionato. Il ritorno in Serie A vede i gialloblù di Juric ospitare il Bologna di Mihajlovic (bentornato mister!, ndr) scaligeri che confermano il 3-4-2-1 con Silvestri, Rrahmani, Kumbulla, Dawidowicz; Faraoni, Veloso, Henderson, Lazovic; Verre, Zaccagni; Tutino. Bellissimo il tributo del pubblico scaligero per il tecnico serbo. La partita si apre col brivido per il pubblico di casa dopo soli 9 secondi, con Kumbulla che scivola al limite dell’area ma Silvestri in uscita bassa chiude. L’Hellas Verona si fa vedere per la prima volta al 5’ col tiro di Verre dalla distanza, a lato alla sinistra di Skorupski. Al 13’ episodio chiave: Dawidowicz viene espulso per fallo in area su Orsolini. Calcio di rigore per il Bologna trasformato da Sansone. Coi gialloblù in inferiorità numerica, Juric corre subito ai riparti effettuando il primo cambio, con Bocchetti al posto di Zaccagni al 17’. Quattro minuti dopo il Bologna con Soriano non riesce a superare Silvestri da comoda posizione, portiere gialloblù deciso al 25’ sul sinistro indirizzato sul primo palo di Soriano. La squadra di Juric fatica ed al 34’ ci prova Veloso ad imbeccare Lazovic sulla sinistra, ma l’esterno si fa recuperare da Tomiyasu ed i gialloblù si devono accontentare di un calcio d’angolo. Ma è proprio Veloso al 37’ a regalare il pareggio all’Hellas Verona, direttamente su calcio di punizione, col pallone che si insacca alla sinistra Skorupski. Il Bentegodi si riaccende ed al 39’ spinge Silvestri ad un’ottima chiusura bassa, mentre Henderson ci prova dalla distanza, ultima occasione del primo tempo sulla testa di Orsolini che manda il pallone alto sopra la traversa — La ripresa si apre col colpo di testa alto di Sansone al 2’ e due minuti dopo, secondo cambio per i gialloblù, con Amrabat al posto di Verre. L’Hellas Verona, complice anche l’inferiorità numerica, è troppo schiacciato ed il Bologna ci prova al 9’ con Sansone, botta però alta sopra la traversa. Al 12’ il traversone di Palacio attraversa tutta l’area gialloblù e tre minuti più tardi il sinistro di Orsolini termina alto. Tutino, il punto di riferimento in attacco dei gialloblù, fa il possibile per tenere su qualche pallone e far salire la squadra, ma è Santander al 24’ a sfiorare di testa il vantaggio. Dzemaili, appena entrato, spara in curva al 33’, come Orsolini al 42’, subito dopo terzo ed ultimo cambio per i gialloblù, con Gunter per Tutino, difensore ex Genoa nel ruolo inedito di attaccante. Al 43’ ci prova di sinistro da fuori area Faraoni, pallone di poco alto e dopo 4’ di recupero, Hellas Verona e Bologna si spartiscono la posta in palio al Bentegodi.
Fine primo tempo, Hellas Verona-Bologna 1-1
A distanza di 84 giorni dalla promozione, l’Hellas Verona torna a giocare al Bentegodi una gara di campionato. Il ritorno in Serie A vede i gialloblù di Juric ospitare il Bologna di Mihajlovic (bentornato mister!, ndr) Hellas Verona che conferma il 3-4-2-1 con Silvestri, Rrahmani, Kumbulla, Dawidowicz; Faraoni, Veloso, Henderson, Lazovic; Verre, Zaccagni; Tutino. Bellissimo il tributo del pubblico scaligero per il tecnico serbo. La partita si apre col brivido per il pubblico di casa dopo soli 9 secondi, con Kumbulla che scivola al limite dell’area ma Silvestri in uscita bassa chiude. L’Hellas Verona si fa vedere per la prima volta al 5’ col tiro di Verre dalla distanza, a lato alla sinistra di Skorupski. Al 13’ episodio chiave: Dawidowicz viene espulso per fallo in area su Orsolini. Calcio di rigore per il Bologna trasformato da Sansone. Coi gialloblù in inferiorità numerica, Juric corre subito ai riparti effettuando il primo cambio, con Bocchetti al posto di Zaccagni al 17’. Quattro minuti dopo il Bologna con Soriano non riesce a superare Silvestri da comoda posizione, portiere gialloblù deciso al 25’ sul sinistro indirizzato sul primo palo di Soriano. La squadra di Juric fatica ed al 34’ ci prova Veloso ad imbeccare Lazovic sulla sinistra, ma l’esterno si fa recuperare da Tomiyasu ed i gialloblù si devono accontentare di un calcio d’angolo. Ma è proprio Veloso al 37’ a regalare il pareggio all’Hellas Verona, direttamente su calcio di punizione, col pallone che si insacca alla sinistra Skorupski. Il Bentegodi si riaccende ed al 39’ spinge Silvestri ad un’ottima chiusura bassa, mentre Henderson ci prova subito dopo dalla distanza, ultima occasione del primo tempo sulla testa di Orsolini che manda il pallone alto sopra la traversa.
1-1 Veloso
L’Hellas Verona trova il pareggio al 37’ grazie alla punizione di Veloso che non dà scampo a Skorupski, col pallone che si insacca alla sinistra del portiere rossoblù.
0-1 rigore Sansone, Dawidowicz espulso
Il Bologna passa in vantaggio al 15’ grazie al rigore trasformato da Sansone per il fallo in area di Dawidowicz su Orsolini, col difensore polacco espulso.
Il tributo del pubblico di Verona a Mihajlovic allo stadio Bentegodi
Bellissimo e sentito l’applauso del pubblico del Bentegodi al momento dell’annuncio di Sinisa Mihajlovic come allenatore del Bologna. Bentornato mister! Foto: tuttobolognaweb.it
Il saluto di Setti a Mihajlovic
Il nostro Presidente, Maurizio Setti, è andato a salutare mister Sinisa Mihajlovic nello spogliatoio appositamente preparato per l’allenatore del Bologna accanto a quello della squadra felsinea, congratulandosi con lui per il coraggio e il grande attaccamento dimostrato verso la sua squadra. Fonte HVC