Primavera Hellas Verona, anticipi e posticipi dalla 12ª alla 19ª giornata
La Lega Serie A ha comunicato le date e gli orari dalla 12ª alla 19ª giornata del campionato Primavera 1 2026/27.
12ª GIORNATA
Juventus-Hellas Verona (sabato 28 novembre, ore 13) - Diretta Sportitalia, canale 60 DTT
13ª GIORNATA
Hellas Verona-Empoli (domenica 6 dicembre, ore 15) - Diretta streaming Sportitalia, canale Primavera TV
14ª GIORNATA
Inter-Hellas Verona (domenica 13 dicembre, ore 11) - Diretta Sportitalia, canale 60 DTT
15ª GIORNATA
Hellas Verona-Sassuolo (giovedì 17 dicembre, ore 16) - Diretta Sportitalia, canale 60 DTT
16ª GIORNATA
Lazio-Hellas Verona (lunedì 21 dicembre, ore 11) - Diretta Sportitalia, canale 60 DTT
17ª GIORNATA
Hellas Verona-Atalanta (domenica 3 gennaio 2027, ore 13) - Diretta streaming Sportitalia, canale Primavera TV
18ª GIORNATA
Bologna-Hellas Verona (mercoledì 6 gennaio 2027, ore 16) - Diretta streaming Sportitalia, canale SOLOCALCIO
19ª GIORNATA
Hellas Verona-Parma (sabato 9 gennaio 2027, ore 15) - Diretta Sportitalia, canale 60 DTT
Trentaduesimi Coppa Italia Primavera 2026/27: Hellas Verona-Pro Vercelli (mercoledì 28 ottobre, ore 15) - Diretta canale Youtube Hellas Verona. Fonte: hellasverona.it
Hellas Verona, lavoro al centro sportivo per Bega, Mulattieri e Serdar. Bradaric in permesso
I tre gialloblù non hanno preso parte all’amichevole giocata questa mattina a Lugano, vinta 3-1 dai gialloblù di Baroni, per gestire i rispettivi problemi muscolari.
Permesso concordato con la società invece per l’esterno croato.
Amichevole. Finale, Lugano-Hellas Verona 1-3
Test internazionale superato a pieni voti dai gialloblù di Baroni. All'AIL Arena, amichevole a porte chiuse per gli scaligeri.
L’allenatore veronese si presenta in casa del Lugano col 4-3-3 con Perilli; Zappa, Dawidowicz, Calabrese, De Battisti; Lella, Iannoni, Le Borgne; Sezonienko, Mosquera, Sarr.
Torna a disposizione Frese, esordio in gialloblù per Ekuban. Livramento è rientrato in anticipo dagli impegni con la nazionale capoverdiana. Assenti Bega, Bradaric. Mulattieri e Serdar.
CRONACA
PRIMO TEMPO
5’ conclusione di Le Borgne deviata in calcio d’angolo. Sugli sviluppi, De Battisti calcia a lato da fuori area
12’ cross di Sarr e colpo di testa di Mosquera che non trova la porta
12’ diagonale di Kendouci respinto da Perilli
15’ Mosquera si gira bene ma calcia a lato da fuori area
18’ ammonito Mosquera
19’ RETEEE!!! 0-1 parte da centrocampo a spallate Mosquera, dribbla un difensore ed il portiere del Lugano prima di depositare in rete, in diagonale, il vantaggio dei gialloblù dal vertice destro dell’area piccola.
28’ RETEEE!!! 0-2 gran destro da oltre venti metri di Sezonienko che si infila alle spalle di Gebhardt. Raddoppio degli scaligeri.
38’ Sezonienko per Mosquera, la conclusione dell’attaccante colombiano viene chiusa dalla difesa di casa
45’ termina 0-2 la prima frazione di gioco.
SECONDO TEMPO
La formazione dei gialloblù ad inizio ripresa: Perilli, Fallou, Calabrese, Dawidowicz, Zappa; Bernede, Harroui, Iannoni, Livramento, Sezonienko, Akale.
46’ 1-2 il Lugano accorcia le distanze con Ajeti
48’ ammonito Harroui
49’ palo di Dos Santos
50’ prima Fallou e poi Sezonienko non trova la porta
51’ sinistro dal limite alto sopra la traversa di Bernede
52’ destro alto sopra la traversa di Iannoni
55’ sinistro di Bernede deviato in calcio d’angolo. Sugli sviluppi, colpo di testa di Livramento che non trova la porta
57’ RETEEE!!! 1-3 Akale appoggia per Harroui destro dal limite che il portiere respinge corto, Iannoni è il più lesto in area e ribatte in rete.
59’ diagonale pericoloso di Iannoni che impegna il portiere locale
60’ destro a lato di Pihlstrom
62’ debutto in gialloblù per Ekuban
66’ Harroui impegna il portiere del Lugano
74’ torna a disposizione di Baroni il terzino sinistro Frese, recuperato dall’infortunio
84’ il portiere del Lugano blocca in due tempi la conclusione di Ekuban
90’ termina 3-1 a favore dei gialloblù l’amichevole giocata a porte chiuse a Lugano.
LUGANO-HELLAS VERONA 1-3
Reti: 19' Mosquera, 28' Sezonienko, 46' Ajeti, 56' Iannoni
LUGANO (3-5-2): Gebhardt; Papadopoulos (dal 46' Mai), Kelvin, Bichsel (dal 60' Carbone); Zanotti (dal 46' Cimignani), Dos Santos (dal 60' Ajdin), Grgic (dal 46' Bislimi), Kendouci (dall'80' Jakupovic), Marques Martim (dal 46' Pihlstrom); Castro, Ajeti (dall'80' Gervasini). A disposizione: Mina, Raffa. Allenatore: Mattia Croci-Torti
HELLAS VERONA (4-3-3): Perilli; Zappa, Dawidowicz (dal 77' Tagne), Calabrese (dal 74' Frese), De Battisti (dal 46' Fallou); Lella (dal 46' Bernede), Iannoni (dal 62' Ekuban), Le Borgne (dal 46' Harroui); Sezonienko (dal 77' Zanin), Mosquera (dal 46' Akale), Sarr (dal 46' Livramento). A disposizione: Leali, Raccanello, Albertini, Luchetti. Allenatore: Marco Baroni. Foto Instagram
Tutte le news
Inter-Hellas Verona, venduti ad ora 900 biglietti del Settore Ospiti
Per Inter-Hellas Verona, in programma sabato ore 18 allo stadio Meazza, sono stati venduti al momento 900 tagliandi del Settore Ospiti. La prevendita chiude domani alle ore 19. Forza gialloblù!
Amichevole, sabato 16 novembre a Villafranca, Hellas Verona-NK Tabor Sezana
Amichevole per i gialloblù nella settimana di sosta per le Nazionali. La squadra di mister Juric nel pomeriggio di sabato 16 novembre si misurerà con l'NK Tabor Sezana di Sesana, squadra ai vertici della massima serie slovena. Appuntamento alle 14.30 allo stadio Comunale di Villafranca.
QUANDO
Sabato 16 novembre, ore 14.30
DOVE
Stadio Comunale di Villafranca, Via Arnaldo Porta 12 (Villafranca di Verona)
PREZZI
Adulti: 10€
Under 12: gratuito. Fonte: hellasverona.it
Lavoro tattico per i gialloblù di Juric
Solo un giorno alla partenza per Milano, due alla gara contro l'Inter. Si fa sul serio, allo Sporting Center 'Paradiso' di Peschiera, dove anche oggi il Verona si è allenato agli ordini di mister Juric. Dopo il riscaldamento e gli esercizi dedicati alla mobilità, spazio al lavoro tattico e alle conclusioni in porta.
Domani è in programma una nuova seduta, non aperta al pubblico. Fonte: hellasverona.it
Italia Under 19, convocato il gialloblù Salcedo
Inserita nel Gruppo 6, l’Italia potrà sfruttare il fattore casalingo per conquistare uno dei due posti che danno accesso alla Fase élite (si qualifica anche la miglior terza dei 13 raggruppamenti): la Nazionale farà il suo esordio nel torneo continentale contro Malta mercoledì 13 novembre a Misano Adriatico, sabato 16 affronterà i pari età di Cipro a Santarcangelo di Romagna e martedì 19 giocherà l’ultimo incontro del girone a Misano Adriatico contro la Slovacchia. Dopo le due finali raggiunte negli ultimi quattro anni, quella persa nettamente (4-0) nel 2016 contro la Francia di Kylian Mbappè e la sconfitta ai supplementari nel 2018 con i pari età del Portogallo, gli Azzurrini lo scorso luglio in Armenia non riuscirono a passare il girone della fase finale, sconfitti prima dal Portogallo e poi dalla Spagna.
L’elenco dei convocati
Portieri: Federico Brancolini (Fiorentina), Alessandro Russo (Sassuolo);
Difensori: Nicolò Armini (Lazio), Lorenzo Colombini (Inter), Paolo Gozzi Iweru (Juventus), Michael Ntube (Inter), Memeh Caleb Okoli (Atalanta), Edoardo Pierozzi (Fiorentina), Fabio Ponsi (Fiorentina);
Centrocampisti: Nicolò Fagioli (Juventus), Jean Freddi Greco (Torino), Manu Emmanuel Gyabuaa (Atalanta), Federico Marigosu (Cagliari), Alessio Riccardi (Roma), Samuele Ricci (Empoli), Nicolò Rovella (Genoa);
Attaccanti: Sebastiano Esposito (Inter), Elia Petrelli (Juventus), Roberto Piccoli (Atalanta), Eddie Anthony Salcedo Mora (Hellas Verona). Fonte: figc.it
Ultras Brescia 1911 Ex-Curva Nord: “Certi cori non sono legittimi ed accettabili, ma nemmeno che i tifosi gialloblù siano tutti razzisti come qualcuno vorrebbe far credere”
”Verona vs Brescia 1911” alcune doverose premesse/riflessioni:
– non eravamo a Verona, e questo perché la tessera ce l’ha impedito, quindi conosciamo gli episodi che hanno fatto tanto discutere l’opinione pubblica solo per sentito dire o attraverso dichiarazioni più o meno ufficiali;
– da qualche tempo non crediamo ai media generalisti, che sono sempre più spesso in cerca dello scoop ad ogni costo (altro che il trash di Barbara D’Urso!);
– allo stadio siamo profondamente apolitici, e come già detto in altre occasioni, per molti versi siamo antirazzisti (per questo motivo vi invitiamo a leggere un nostro comunicato del 2015, in cui trattiamo l’argomento in questione, puntualizzando fra l’altro alcuni concetti a noi cari.
– per questo, sia chiaro, non ci sentiamo certo migliori di altri gruppi Ultras e soprattutto non pensiamo di avere la verità in tasca;
– semplicemente, ci sentiamo liberi di esprimere alcuni concetti senza possibilità di smentite o strumentalizzazioni;
– proprio per quanto detto nel suddetto comunicato, crediamo che -fondamentalmente- le tifoserie attualmente non possano essere considerate razziste; infatti, in ogni squadra giocano sempre più spesso ragazzi provenienti da altri continenti, e non sono certo contestati o insultati per questo motivo;
– purtroppo però il razzismo esiste, esisteva e forse esisterà sempre, soprattutto nella società civile in cui viviamo, dove i cittadini sono sempre più esposti a discriminazioni di ogni sorta, e questo a prescindere dalla loro cittadinanza (per restare in ambito calcistico, l’esempio più clamoroso è quello della tessera del tifoso, che criminalizza e discrimina i tifosi italiani che non l’hanno sottoscritta);
– il razzismo non solo esiste, ma si sta pure allargando, e questo anche grazie all’ignoranza generale, alle paure di un futuro sempre più incerto, e soprattutto grazie a chi lo legittima e lo giustifica, magari proponendo/emanando leggi liberticide contro gli Ultras;
– di fronte a certi episodi, alcuni dei quali molto dubbi, bisognerebbe chiedersi perché i media, le Istituzioni e i vertici del calcio italiano abbiano iniziato solo ora a gridare allo scandalo, e denuncino solo una parte del problema, molto più complesso di quanto si voglia far credere;
– si dice che lo stadio sia lo specchio della società, quindi, considerato anche il livello di ignoranza, violenza e inciviltà raggiunto -non a caso- dalla società italiana, non dovrebbero stupire certe manifestazioni plateali, provocatorie e apparentemente razziste, eppure ci scandalizziamo a ogni piè sospinto, senza nemmeno approfondire la verità dei fatti (un esempio su tutti: dopo “Napoli vs Brescia” di questo campionato, una delle maggiori testate giornalistiche sportive italiane aveva denunciato i tifosi biancoblù presenti a Napoli per dei cori ignominiosi fatti apparentemente contro i partenopei, auspicando ovviamente una condanna esemplare; per buona sorte, mentre già stava partendo la macchina del fango e della giustizia sommaria, sono arrivate le prime ritrattazioni e la testata è stata costretta a rettificare la notizia; in realtà i cori erano stati fatti davvero, ma non dai bresciani; a intonarli erano stati infatti gli stessi tifosi napoletani, che oltre a provocare gli avversari anticipandoli nelle presunte intenzioni, con una spiccata autoironia avevano voluto denunciare il conformismo tipico della società italiana e il servilismo di molti media nazionali. In questo caso è andata bene, ha prevalso la verità e nessun innocente ha pagato, ma la storia insegna che non è sempre andata così per gli Ultras);
– proprio perché siamo stati spesso vittima di pregiudizi, di violenze istituzionali, di gogne mediatiche e di errori giudiziari, non amiamo giudicare e processare pubblicamente gli altri;
– nonostante ciò, e sebbene nessuno di noi conosca personalmente Mario Balotelli, dobbiamo ammettere di avere avuto delle opinioni discordanti (rispetto a chi lo definisce una vittima sacrificale) e poco lusinghiere sul suo conto fin da prima che indossasse la nostra Maglia;
– oltretutto, non siamo stati gli unici ad avere avuto delle perplessità su di lui, se è vero che migliaia di tifosi di diverse piazze italiane/estere prima l’hanno accolto a braccia aperte, e poi l’hanno sconfessato per il suo atteggiamento (e non certo per il colore della pelle), a volte infantile, spesso indisponente;
– del resto, le sue imprese dentro e -soprattutto- fuori dai campi di calcio, le celebri “Balotellate” per intenderci, sono ormai storia nota e conclamata;
– non per questo lo abbiamo osteggiato o denigrato quando è arrivato a Brescia; al contrario, lo abbiamo accettato e rispettato come tutti gli altri giocatori del Brescia che indossano la nostra Maglia, calciatori meno famosi di lui, ma che hanno dimostrato -fin da subito- passione e spirito di sacrificio;
– il fatto che abiti a Brescia e indossi la nostra Maglia, però, non lo eleva al di sopra di tutto e di tutti, e l’arroganza che sembra trasparire di continuo dalla sua persona non è giustificabile, in particolar modo quando la porta in campo e diventa motivo di destabilizzazione per la squadra e di tensione e d’imbarazzo per la tifoseria (per quanto riguarda Brescia, ci riferiamo in particolar modo al dito medio esibito come risposta ai tifosi dell’Inter per un loro coro contro, forse offensivo e provocatorio, ma di certo non razzista; per non parlare del fotografo cui Balotelli -dopo la sostituzione “patita” a Marassi- ha rotto la macchina fotografica con cui stava lavorando);
– Balotelli, fra le altre cose dovrebbe sapere che per errori molto più veniali di quelli da lui commessi (anche in un recente passato), un qualsiasi tifoso sarebbe stato “massacrato”, denunciato e infine diffidato per anni;
– detto questo, siamo estremamente convinti che Balotelli a tutti gli effetti sia italiano, e –per quanto ci riguarda– perfino bresciano (sebbene abbia sempre ostentato la sua passione per il Milan), ma lui deve convincersi di una cosa: proprio perché gioca nel Brescia da bresciano, la sua dedizione alla causa e il suo impegno devono essere pari -o addirittura superiori- a quelli dei suoi compagni (che fra l’altro non devono farsi perdonare un passato a dir poco… sopra le righe), soprattutto devono essere maggiori di quelli profusi fino ad oggi, e con questo naturalmente non ci riferiamo ai soli due gol fatti, oltretutto ininfluenti;
– per noi infatti ciò che più conta sono lo spirito di sacrificio, la passione, il rispetto, le motivazioni, la Maglia sudata, concetti che al momento parrebbero a lui sconosciuti (per questo ci auguriamo di essere presto smentiti);
– per intenderci, da parte sua (come del resto da parte di tutti gli altri giocatori del Brescia) vogliamo un impegno totale, almeno fino a quando indosserà la nostra Maglia;
– nessuno ha mai fatto pressione su di lui, quindi il nervosismo che lo attanaglia e lo trasforma in negativo ogni volta che scende in campo (non solo a Verona) è ingiustificato, almeno per noi;
– se non era pronto psicologicamente ad affrontare una tifoseria come quella veronese e -soprattutto- una partita così delicata come quella di domenica, in cui una città (la nostra) si giocava la salvezza e un allenatore -fra i più amati in assoluto- si giocava la sua ultima chance, doveva dirlo e lasciare il posto a qualcuno meno… nervoso di lui; nessuno si sarebbe incazzato, anzi…;
– non era la prima volta che Balotelli giocava a Verona, e visto i suoi trascorsi nelle file di Inter e Milan, conosceva bene la tifoseria gialloblù e il valore di un derby, quindi, nel bene e nel male, sapeva anche a cosa sarebbe potuto andare incontro; oltretutto, ci confermano che le provocazioni nei suoi confronti sono state davvero marginali (lo ha poi ammesso pubblicamente perfino lui), e noi sappiamo benissimo quanto possano scadere in provocazione i tifosi scaligeri (del resto, a torto o a ragione, di questa peculiarità ne hanno sempre fatto un vanto);
– questo ovviamente non significa che certi cori siano legittimi e accettabili, ma nemmeno che i tifosi gialloblù siano tutti razzisti, e che la Curva del Verona sia una sorta di covo del KKK, come qualcuno vorrebbe far credere (questo lo dimostra anche il fatto che a provocare “seriamente” Balotelli siano stati pochissimi tifosi, fra l’altro “slegati” dai cori del resto della Curva);
– detto tutto questo, noi siamo disposti a ripartire fin da sabato anche -e soprattutto- col Mario Balotelli di quest’estate (a patto naturalmente che la società smetta di ricattarci e ci metta in una condizione più che dignitosa per entrare allo stadio), cioè con il giocatore che aveva dichiarato di avere messo la testa a posto, di amare la nostra splendida città, e di voler dare il massimo per cambiare (ovviamente in meglio) la storia biancoblù degli ultimi anni.
Sempre dalla parte degli Ultras?!:
– sia chiaro a tutti: non vogliamo fare gli avvocati del diavolo, e non vogliamo nemmeno passare come simpatizzanti filo-veronesi (non siamo in cerca di nuove amicizie, la rivalità per noi infatti è sacra), ma a noi piace menzionare gli Ultras gialloblù soprattutto per la loro solidarietà dimostrata durante i drammatici mesi in cui un ragazzo del nostro gruppo rimase in coma a causa di un violento e immotivato pestaggio della celere, nella stazione di Porta nuova, proprio dopo un derby col Verona;
– inoltre, per quanto opinabili, le dichiarazioni personali nel post partita di uno dei leader della Curva veronese non possono giustificare la caccia alle streghe scatenata da media e Istituzioni nell’ennesimo tentativo di criminalizzare e infine giustiziare l’intero mondo Ultras;
– per non parlare del provvedimento attuato dalla società del Verona, che grazie alla possibilità di applicare il codice etico (da noi tanto contestato), impedirà l’ingresso al Bentegodi per più di dieci anni a un suo tifoso storico, che ha avuto l’ardire di esprimere nel post partita un pensiero forse molto forte (da noi oltretutto non condiviso, come abbiamo già spiegato), ma che sicuramente c’entra poco o nulla con lo stadio e il tifo in generale;
– un linguaggio non convenzionale, ma di forte attualità; infatti è utilizzato sempre più spesso da personaggi pubblici e politici, ai quali naturalmente nessuno penserebbe mai di applicare il codice etico in questione;
– per questo ci sentiamo di condannare ogni gesto, ogni provocazione palesemente ostile e discriminatoria nei confronti di tutti i nostri giocatori, e non solo;
– allo stesso tempo, però, vogliamo dare la nostra solidarietà a chi ha subito l’ennesimo provvedimento liberticida, questa volta non dalla Questura, che evidentemente non ha ritenuto così grave l’atteggiamento suddetto, ma dalla propria società;
– a chi si è indignato -anche giustamente- per alcuni episodi apparentemente di carattere razzista avvenuti all’interno degli stadi, ricordiamo che il tema del razzismo oggi è spesso utilizzato per creare un nuovo allarmismo fra l’opinione pubblica, utile -come un cavallo di Troia- a introdurre nuovi strumenti repressivi e di controllo di massa, che altrimenti non sarebbero giustificabili e accettabili (purtroppo questo metodo è stato già utilizzato in passato, strumentalizzando ad arte il tema della presunta violenza dei gruppi organizzati).
Oggi agli Ultras, domani a tutta la città!?
Ultras Brescia 1911 Ex-Curva Nord
Pronto il reclamo dell’Hellas Verona
La società di Maurizio Setti, da quanto appreso da Hellas Live, è pronta a presentare il reclamo alla Corte Sportiva d’Appello Nazionale a seguito della decisione del Giudice Sportivo (chiusura per una giornata del settore Poltrone Est, ndr) dopo la partita giocata domenica al Bentegodi contro il Brescia.
Inter-Hellas Verona, arbitra Valeri
Per Inter-Hellas Verona, incontro valido per la 12ª giornata della Serie A TIM, in programma sabato 9 novembre ore 18 allo stadio Meazza, è stato designato l’arbitro Paolo Valeri della sezione AIA di Roma 2. Il direttore di gara sarà coadiuvato dagli assistenti Bottegoni e Rocca, IV uomo Di Martino, VAR Giacomelli, AVAR Vivenzi.
Inter-Hellas Verona, venduti ad ora più di 800 biglietti del Settore Ospiti
Per Inter-Hellas Verona, in programma sabato ore 18 allo stadio Meazza, sono stati venduti al momento più di 800 tagliandi del Settore Ospiti. La prevendita chiude domani alle ore 19.
Pessina: “Verona vive di calcio. A San Siro, bello giocare contro una grande squadra come l’Inter”
“Il mio gol contro il Brescia ha contributo a portare a casa tre punti importantissimi, sono davvero felice. Speriamo arrivino altre reti decisivi. La mia carriera? Ho iniziato nelle giovanili del Monza dove ho militato 10 anni sino ad arrivare in Prima squadra, prima con Asta e poi con mister Pea, prima esperienza a 17 anni, 6 gol con una ventina di presenze, dove riuscissimo a conquistare una salvezza nonostante i problemi societari; poi mi ha acquistato il Milan di Mihajlovic dove sono partito per il ritiro prima di andare un po’ in prestito a Lecce, Catania e Como, dove ho fatto bene. Nell’estate seguente, dopo il mondiale con l’Under 20, sono acquistato dall’Atalanta, club che mi ha girato in prestito a La Spezia, un’ottima esperienza per me, ho tanti bei ricordi di quel periodo. Poi Bergamo, il primo anno in Serie A, il terzo posto in classifica, la conquista di un posto in Champions... come primo anno di Serie A direi che sono pienamente soddisfatto. E adesso Verona dove mi trovo benissimo - ha dichiarato il centrocampista dell’Hellas Verona, Matteo Pessina, a Hellas Channel - L’impatto con l’Hellas è stato dei migliori, il mister poi sa quello che fa, ci prepara benissimo e di questo sono molto felice. Forse nessuno si aspettava a questo punto del campionato un rendimento così, ma la scalata è lunga. Siamo a buon punto e dobbiamo continuare su questa strada - racconta Pessina - Verona, città bellissima, è straordinaria da viverla. Si vive di calcio, c’è grande seguito e questo a tutti noi giocatori fa davvero molto piacere. Anche quando non siamo riusciti a vincere, i tifosi hanno sempre capito ed apprezzato che noi abbiamo dato comunque il massimo e questo è bello. Che gara sarà contro l’Inter? È una delle partite più belle da giocare, contro una grande squadra ed un allenatore, Conte, molto forte. Giocare alla “Scala del calcio” è un’emozione incredibile. Noi ce la giocheremo con tranquillità, come abbiamo fatto anche contro Juventus, Milan o il Brescia. Le guardiamo tutte alla pari ed è questo il modo in cui affronteremo anche la partita contro l’Inter”.
Agguato tifosi napoletani a Verona, 35 a processo
Erano arrivati a Verona con auto proprie o a noleggio, girando alcuni bar per poi dirigersi al Caffè Oro Bianco, il vero obiettivo del raid che poi si è consumato con i lanci delle sedie nel plateatico verso le vetrine, colpite anche con bastoni e spranghe di cui i supporter napoletani erano dotati. Il tutto circa un’ora prima dell’inizio di Chievo-Napoli del 5 novembre di due anni fa, episodio per cui sono imputati 35 tifosi della formazione partenopea nel processo iniziato ieri nelle aule dell’ex caserma Mastino, con l'accusa di danneggiamento aggravato. Fonte: larena.it