Primavera Hellas Verona, anticipi e posticipi dalla 12ª alla 19ª giornata
La Lega Serie A ha comunicato le date e gli orari dalla 12ª alla 19ª giornata del campionato Primavera 1 2026/27.
12ª GIORNATA
Juventus-Hellas Verona (sabato 28 novembre, ore 13) - Diretta Sportitalia, canale 60 DTT
13ª GIORNATA
Hellas Verona-Empoli (domenica 6 dicembre, ore 15) - Diretta streaming Sportitalia, canale Primavera TV
14ª GIORNATA
Inter-Hellas Verona (domenica 13 dicembre, ore 11) - Diretta Sportitalia, canale 60 DTT
15ª GIORNATA
Hellas Verona-Sassuolo (giovedì 17 dicembre, ore 16) - Diretta Sportitalia, canale 60 DTT
16ª GIORNATA
Lazio-Hellas Verona (lunedì 21 dicembre, ore 11) - Diretta Sportitalia, canale 60 DTT
17ª GIORNATA
Hellas Verona-Atalanta (domenica 3 gennaio 2027, ore 13) - Diretta streaming Sportitalia, canale Primavera TV
18ª GIORNATA
Bologna-Hellas Verona (mercoledì 6 gennaio 2027, ore 16) - Diretta streaming Sportitalia, canale SOLOCALCIO
19ª GIORNATA
Hellas Verona-Parma (sabato 9 gennaio 2027, ore 15) - Diretta Sportitalia, canale 60 DTT
Trentaduesimi Coppa Italia Primavera 2026/27: Hellas Verona-Pro Vercelli (mercoledì 28 ottobre, ore 15) - Diretta canale Youtube Hellas Verona. Fonte: hellasverona.it
Hellas Verona, lavoro al centro sportivo per Bega, Mulattieri e Serdar. Bradaric in permesso
I tre gialloblù non hanno preso parte all’amichevole giocata questa mattina a Lugano, vinta 3-1 dai gialloblù di Baroni, per gestire i rispettivi problemi muscolari.
Permesso concordato con la società invece per l’esterno croato.
Amichevole. Finale, Lugano-Hellas Verona 1-3
Test internazionale superato a pieni voti dai gialloblù di Baroni. All'AIL Arena, amichevole a porte chiuse per gli scaligeri.
L’allenatore veronese si presenta in casa del Lugano col 4-3-3 con Perilli; Zappa, Dawidowicz, Calabrese, De Battisti; Lella, Iannoni, Le Borgne; Sezonienko, Mosquera, Sarr.
Torna a disposizione Frese, esordio in gialloblù per Ekuban. Livramento è rientrato in anticipo dagli impegni con la nazionale capoverdiana. Assenti Bega, Bradaric. Mulattieri e Serdar.
CRONACA
PRIMO TEMPO
5’ conclusione di Le Borgne deviata in calcio d’angolo. Sugli sviluppi, De Battisti calcia a lato da fuori area
12’ cross di Sarr e colpo di testa di Mosquera che non trova la porta
12’ diagonale di Kendouci respinto da Perilli
15’ Mosquera si gira bene ma calcia a lato da fuori area
18’ ammonito Mosquera
19’ RETEEE!!! 0-1 parte da centrocampo a spallate Mosquera, dribbla un difensore ed il portiere del Lugano prima di depositare in rete, in diagonale, il vantaggio dei gialloblù dal vertice destro dell’area piccola.
28’ RETEEE!!! 0-2 gran destro da oltre venti metri di Sezonienko che si infila alle spalle di Gebhardt. Raddoppio degli scaligeri.
38’ Sezonienko per Mosquera, la conclusione dell’attaccante colombiano viene chiusa dalla difesa di casa
45’ termina 0-2 la prima frazione di gioco.
SECONDO TEMPO
La formazione dei gialloblù ad inizio ripresa: Perilli, Fallou, Calabrese, Dawidowicz, Zappa; Bernede, Harroui, Iannoni, Livramento, Sezonienko, Akale.
46’ 1-2 il Lugano accorcia le distanze con Ajeti
48’ ammonito Harroui
49’ palo di Dos Santos
50’ prima Fallou e poi Sezonienko non trova la porta
51’ sinistro dal limite alto sopra la traversa di Bernede
52’ destro alto sopra la traversa di Iannoni
55’ sinistro di Bernede deviato in calcio d’angolo. Sugli sviluppi, colpo di testa di Livramento che non trova la porta
57’ RETEEE!!! 1-3 Akale appoggia per Harroui destro dal limite che il portiere respinge corto, Iannoni è il più lesto in area e ribatte in rete.
59’ diagonale pericoloso di Iannoni che impegna il portiere locale
60’ destro a lato di Pihlstrom
62’ debutto in gialloblù per Ekuban
66’ Harroui impegna il portiere del Lugano
74’ torna a disposizione di Baroni il terzino sinistro Frese, recuperato dall’infortunio
84’ il portiere del Lugano blocca in due tempi la conclusione di Ekuban
90’ termina 3-1 a favore dei gialloblù l’amichevole giocata a porte chiuse a Lugano.
LUGANO-HELLAS VERONA 1-3
Reti: 19' Mosquera, 28' Sezonienko, 46' Ajeti, 56' Iannoni
LUGANO (3-5-2): Gebhardt; Papadopoulos (dal 46' Mai), Kelvin, Bichsel (dal 60' Carbone); Zanotti (dal 46' Cimignani), Dos Santos (dal 60' Ajdin), Grgic (dal 46' Bislimi), Kendouci (dall'80' Jakupovic), Marques Martim (dal 46' Pihlstrom); Castro, Ajeti (dall'80' Gervasini). A disposizione: Mina, Raffa. Allenatore: Mattia Croci-Torti
HELLAS VERONA (4-3-3): Perilli; Zappa, Dawidowicz (dal 77' Tagne), Calabrese (dal 74' Frese), De Battisti (dal 46' Fallou); Lella (dal 46' Bernede), Iannoni (dal 62' Ekuban), Le Borgne (dal 46' Harroui); Sezonienko (dal 77' Zanin), Mosquera (dal 46' Akale), Sarr (dal 46' Livramento). A disposizione: Leali, Raccanello, Albertini, Luchetti. Allenatore: Marco Baroni. Foto Instagram
Tutte le news
Badu: “Tifosi fantastici, grazie a tutti!”
“Sono molto contento di essere tornato davanti a questi fantastici tifosi. Ho avuto paura però adesso il peggio è passato. Fisicamente sto meglio e adesso voglio dare il mio contributo alla squadra. Ringrazio in primis Dio, poi il presidente, la mia famiglia, la squadra e tutti i tifosi. Voglio solo pensare a lavorare per dare il massimo alla causa gialloblù - ha dichiarato Badu - Ai tifosi non so davvero cosa dire se non grazie. Sono stati fantastici in questi mesi. Questa squadra ha dimostrato di essere forte, un grande gruppo composto da gente speciale. La classifica? È molto bella ma è ancora lungo il nostro cammino”.
Pagelle
Silvestri 6, Rrahmani 6.5, Gunter 5.5, Kumbulla 6; Faraoni 6.5, Veloso 6, Amrabat 6.5 (Badu sv), Lazovic 6.5; Zaccagni 8 (Pazzini sv), Pessina 6.5; Verre 7 (Dawidowicz sv). All: Juric 7
Verre: “Rimonta pazzesca”
“La squadra ha avuto una grande reazione, ci siamo ricompattati aumentando il livello di gioco nella ripresa. Ci credevamo tutti nella rimonta, grazie anche alla spinta dei tifosi. Ci troviamo bene tra di noi e contro il Genoa abbiamo fatto, tutti, una grande prestazione. Dobbiamo continuare così - ha dichiarato Verre - Questo gruppo va sempre ai 300 all’ora e non è mai sazio. Siamo umili, pensiamo solo alla salvezza e come penso si veda in campo, diamo sempre l’anima in campo”.
Juric: “Prestazione fantastica”
“Abbiamo giocato un bel calcio, dominando nel secondo tempo. Ero convinto che la squadra avrebbe reagito, come ha fatto, dopo il primo tempo. I giocatori si conoscono sempre di più e si vede in campo - ha dichiarato Juric - Cooperativa del gol? Sono particolarmente contento per Zaccagni perché cercava da tempo la prima rete in Serie A. Il bilancio non può che essere positivo, sono molto contento ma al tempo stesso consapevole che non dobbiamo mollare niente”.
Finale, Hellas Verona-Genoa 2-1
Un girone d’andata, aspettando il posticipo del 5 febbraio in casa della Lazio, sopra ogni più rosea aspettativa. L’Hellas Verona gira a quota 25 punti e si conferma la vera sorpresa della Serie A TIM.
La sfida in programma allo stadio Bentegodi è iniziata con 15’ di ritardo per il rifacimento delle linee di porta delle due aree, su richiesta degli addetti al VAR recepita e accolta dagli arbitri.
L’Hellas Verona di Juric conferma il 3-4-2-1 con Silvestri, Rrahmani, Gunter, Kumbulla; Faraoni, Veloso, Amrabat, Lazovic; Zaccagni, Pessina; Verre.
Al 3’ Verre scambia bene con Zaccagni che non riesce però ad arrivare al tiro. Tre minuti più tardi, cross da sinistra, pallone a Sanabria che non controlla in area gialloblù. All’11’ Rrahmani arriva alla conclusione che viene però ribattuta e sul cambio di fronte, il difensore kosovaro è ancora protagonista quando prima sbaglia il disimpegno e poi rimedia al suo stesso errore. Gli scaligeri cercano di alzare il ritmo ed al 16’ palla col contagiri di Pessina per Lazovic, esterno gialloblù che arriva alla conclusione che sbatte però davanti ad un attento Perin. La squadra di Nicola si fa vedere al 23’ quando Ankersen fraseggia bene ma calcia debolmente in porta. È Perin il migliore in campo del Genoa e lo dimostra al minuto 28’ quando respinge la splendida acrobazia aerea di Pessina. Hellas Verona ancora protagonista al 31’ con Zaccagni, ma ancora una volta i gialloblù sbattono sull’estremo difensore genoano. Ci prova allora di testa Rrahmani due minuti dopo, sugli sviluppi di un calcio d’angolo ma Perin abbassa ancora una volta la saracinesca. Quando mancano solo quattro minuti alla chiusura del tempo regolarmente del primo tempo, doccia gelata per i tifosi veronesi. Cross da sinistra, Gunter scivola e si perde la marcatura, con Sanabria che dal limite dell’area piccola trafigge Silvestri.
Nessun cambio di formazione ad inizio ripresa, Hellas Verona che trova subito, al 9’, il pareggio grazie al rigore trasformato da Verre (3º gol, il secondo dagli undici metri, ndr) per fallo in area rossoblù di Romero su Zaccagni. Al 17’ Faraoni al schiaccia d’istinto di testa, al posto di andarci di piatto, pallone che termina sul fondo ed un minuto dopo, Lazovic per Zaccagni, sinistro potente ma centrale del gialloblù che trova pronto il solito Perin. Ma al 20’ l’Hellas Verona ribalta il risultato al Bentegodi grazie al primo gol in Serie A di Zaccagni: Rrahmani si invola sulla destra, arriva alla conclusione ma Perin controlla male ed il più lesto di tutti è Zaccagni che gonfia così la rete sotto la Curva Sud. Esplode di gioia il pubblico di casa. Al 35’ sono sempre gli stessi undici gialloblù in campo, scaligeri che riescono a contenere il Genoa, primo cambio che arriva al 42’ con Pazzini al posto di Zaccagni e tre minuti dopo, Juric manda in campo Badu per Amrabat al 45’ e Dawidowicz per Verre. Sono 4’ di recupero ed al triplice fischio finale, l’Hellas Verona può festeggiare la settima vittoria in campionato, la quarta davanti al fantastico pubblico gialloblù.
2-1 Zaccagni
Al 20’ della ripresa, i gialloblù ribaltano il risultato al Bentegodi. Rrahmani si invola sulla destra, arriva alla conclusione con Perin che respinge corto ed il più lesto di tutti in area piccola rossoblù è Zaccagni che regala al pubblico veronese il 2-1. Per Zaccagni primo gol in Serie A.
Hellas Verona-Genoa, 14.849 spettatori al Bentegodi
Per l’ultima giornata del girone d’andata, presenti allo stadio Bentegodi 14.849 spettatori per la sfida tra i gialloblù di Juric ed i rossoblù di Nicola.
1-1 Verre
Al nono del secondo tempo, l’Hellas Verona trova il pareggio grazie al rigore trasformato da Verre (3º gol, il secondo dagli undici metri, ndr) per fallo in area rossoblù di Romero su Zaccagni.
Fine primo tempo, Hellas Verona-Genoa 0-1
L’ultima giornata del girone d’andata in programma allo stadio Bentegodi è iniziata con 15’ di ritardo per il rifacimento delle linee di porta delle due aree, su richiesta degli addetti al VAR recepita e accolta dagli arbitri.
L’Hellas Verona di Juric conferma il 3-4-2-1 con Silvestri, Rrahmani, Gunter, Kumbulla; Faraoni, Veloso, Amrabat, Lazovic; Zaccagni, Pessina; Verre.
Al 3’ Verre scambia bene con Zaccagni che non riesce però ad arrivare al tiro. Tre minuti più tardi, cross da sinistra, pallone a Sanabria che non controlla in area gialloblù. All’11’ Rrahmani arriva alla conclusione che viene però ribattuta e sul cambio di fronte, il difensore kosovaro è ancora protagonista quando prima sbaglia il disimpegno e poi rimedia al suo stesso errore. Gli scaligeri cercano di alzare il ritmo ed al 16’ palla col contagiri di Pessina per Lazovic, esterno gialloblù che arriva alla conclusione che sbatte però davanti ad un attento Perin. La squadra di Nicola si fa vedere al 23’ quando Ankersen fraseggia bene ma calcia debolmente in porta. È Perin il migliore in campo del Genoa e lo dimostra al minuto 28’ quando respinge la splendida acrobazia aerea di Pessina. Hellas Verona ancora protagonista al 31’ con Zaccagni, ma ancora una volta i gialloblù sbattono sull’estremo difensore genoano. Ci prova allora di testa Rrahmani due minuti dopo, sugli sviluppi di un calcio d’angolo ma Perin abbassa ancora una volta la saracinesca. Quando mancano solo quattro minuti alla chiusura del tempo regolarmente del primo tempo, doccia gelata per i tifosi veronesi. Cross da sinistra, Gunter scivola e si perde la marcatura, con Sanabria che dal limite dell’area piccola trafigge Silvestri.
0-1 Sanabria
Il Genoa passa in vantaggio al 41’ al Bentegodi quando Gunter si perde Sanabria che dal limite dell’area piccola supera Silvestri