Comune di Verona. Martedì 21 luglio, lutto cittadino e bandiera civica a mezz’asta
Il sindaco di Verona Damiano Tommasi ha proclamato il lutto cittadino per martedì 21 luglio, giorno delle esequie di Osvaldo Bagnoli, che si svolgeranno nella Basilica di San Zeno.
Nella stessa giornata, quale ulteriore segno di cordoglio e partecipazione della comunità veronese, la bandiera civica sarà esposta a mezz'asta in tutte le sedi comunali.
Funerale Osvaldo Bagnoli, martedì 21 luglio a San Zeno
L’ultimo saluto allo storico allenatore dell’Hellas Verona, Osvaldo Bagnoli, si terrà martedì 21 Luglio alle ore 15 nella basilica di San Zeno.
Ciao Mister Osvaldo
Verona oggi la se veste a lutto
Par dirte Grazie Osvaldo... Grazie de tutto
L'era nell' aria ma non te si mai preparado
E oggi alla notizia te resti spiazzado
Te pensi alle gioie e a quel 12 maggio
A quello squadron dall' enorme coraggio
Guidadi da un mister unico in tutto
Che oggi El Lasa na Verona de stucco
Ghe delle persone che passa alla storia
E ti te ghe ne Fe parte.. te n'è portado la Gloria
Voi ricordarte felice in sto venerdì maledetto
Sule spalle dei to sugadori El giorno del scudeto
Con finalmente il sorriso e la to simpatia
Fa Buon viaggio Mister Osvaldo.....e così sia
Il Bozzy
Sindaco Tommasi: “La grandezza di Bagnoli non è stato solo nello Scudetto”
Verona piange Osvaldo Bagnoli, uomo, allenatore e calciatore entrato nel cuore dei veronesi e delle veronesi, che resterà indissolubilmente legato alla storia della nostra città e dell’Hellas Verona. La conquista dello Scudetto nella stagione 1984-85 è solo l’apice di una carriera dell’uomo nato nel 1935 nel quartiere milanese della Bovisa, discreto, concreto, capace di valorizzare le persone prima ancora dei giocatori.
In questa triste giornata il sindaco Damiano Tommasi lo ricorda con gratitudine, da bambino tifoso dell’Hellas prima e poi da calciatore professionista. Ai microfoni delle tv Damiano Tommasi confessa: “Osvaldo Bagnoli è riuscito a dare di più alla città di quello che negli anni la città è riuscita a dare a lui, nonostante il tanto affetto riconosciuto".
E poi il sindaco con gli occhi lucidi, ha aggiunto: "Ci sono persone che vengono a mancare, ma che in realtà non muoiono mai. Restano nei ricordi e nel legame che hanno saputo creare con una città. Osvaldo Bagnoli, per il suo modo di essere, per i valori che ha rappresentato e per quello che ha lasciato, rimarrà sempre nella memoria di Verona. Nel mio caso c’è anche un ricordo personale particolare: io l’avevo sempre visto come allenatore, ma ho avuto la possibilità di vederlo giocare in campo. E lì ho capito qualcosa in più del perché sia diventato un grande allenatore: quella grinta, quella voglia di essere protagonista e di dare sempre il massimo erano già dentro il suo modo di vivere il calcio. In un calcio che oggi è molto più comunicativo e mediatico, la figura di Bagnoli insegna ancora molto. Verona dovrà fare qualcosa di concreto per lasciare un segno nella memoria della città, perché quello che Osvaldo ha dato a Verona probabilmente è più di quanto Verona sia riuscita a restituire a lui”.
Tommasi negli ultimi anni di malattia del grande allenatore è sempre rimasto in contatto e vicino alla famiglia. “La sua grandezza non è stata soltanto nello Scudetto. Significativi sono stati il suo modo di porsi, la sua umiltà, la sua concretezza. È stato un uomo capace di far credere a un gruppo che qualcosa di impensabile potesse diventare realtà. Poi quello Scudetto è diventato sempre più grande con il passare degli anni, perché nasceva da un rapporto umano fortissimo tra allenatore, società e giocatori. Oggi forse è più difficile ritrovare quella continuità e quel legame, ma proprio per questo l’impresa dell’Hellas Verona del 1985 rimane qualcosa di unico”. Fonte: Comune di Verona
Baroni ricorda Bagnoli: “Un uomo che c'era, un uomo che ci sarà. Grazie Osvaldo”
Un uomo inarrivabile, capace di usare solo le parole che sapevano migliorare il silenzio.
L'unico allenatore capace di costruire un capolavoro con l'umiltà, l'umanità e la forza e la semplicità di un pensiero.
Un uomo che c'era, un uomo che ci sarà.
Grazie Osvaldo.
Il tributo su Instagram di Marco Baroni.
Stadio Osvaldo Bagnoli
INTITOLIAMO LO STADIO A MISTER BAGNOLI!
In questo momento di grande tristezza, certi di essere la voce di tutti i tifosi gialloblù, proponiamo al Comune di Verona di intitolare lo Stadio a Osvaldo Bagnoli.
RIP Mister, sarai sempre nel nostro cuore. Fonte: Ex Calciatori Hellas Verona
Lutto Bagnoli. La comunità di Folgaria ha annullato per rispetto e cordoglio la presentazione dell’Hellas Verona 2026/27
Per la scomparsa di Osvaldo Bagnoli, allenatore dello Scudetto dell'Hellas Verona e leggenda del Club, la serata di sabato 18 luglio prevista per il saluto alla squadra e alla società è stata annullata nel rispetto e nel cordoglio da parte di tutta la comunita di Folgaria. Fonte Facebook Alpe Cimbra
Comune di Verona: intitolate lo stadio a Osvaldo Bagnoli
Stamane, dopo lunga malattia, ci ha lasciati all’età di 91 anni un pezzo di Verona.
L’allenatore campione d’Italia è andato per sempre in ritiro. Una notizia che ha colpito tutti i veronesi.
In attesa del lutto cittadino, spetta ora al Comune di Verona rendere omaggio alla persona ed all’ex tecnico veronese.
Lo stadio Marcantonio Bentegodi ci auguriamo diventi al più presto lo stadio Osvaldo Bagnoli.
Un atto, minimo, di riconoscenza, verso l’ex calciatore ed allenatore che ha saputo scrivere pagine indelebili con l’Hellas e che ha dato lustro, in Italia ed in Europa, alla città di Verona.
Luciano Marangon: “Vola in alto Osvaldo Bagnoli, i tuoi ragazzi non ti dimenticheranno”
La notizia che non vorresti mai arrivasse, il nostro grande Mister ci ha lasciati. Vola in alto Osvaldo Bagnoli, i tuoi ragazzi non ti dimenticheranno, rimarrai sempre nei nostri pensieri e nei nostri cuori R.I.P.
Viva Osvaldo Bagnoli.
Il messaggio e la foto pubblicati sui social dal campione d’Italia 1984/85, Luciano Marangon.
Fabio Marangon: “Grazie Mister”
Poche parole, ricche di affetto e stima quelle pubblicate, insieme alla foto su Instagram, dal campione d’Italia 1984/85, Fabio Marangon.
Di Gennaro: “Per me, per noi, sei stato più di un allenatore”
Ciao SASO. Te ne sei andato in silenzio come era il tuo modo garbato di vivere.
Per me, per noi, sei stato più di un allenatore, un padre, un contidente, una guida.
Ora con CICCIO / CLAUDIO / IL PISTA / LA CARLA / TONY LONARDI / RANGOGNI BISCARDO / COSTA sei in buona compagnia!
La foto ed il commento pubblicati sui social dal campione d’Italia 1984/85, Antonio Di Gennaro.
Penzo: “Gli ho voluto bene come fosse un secondo padre. Grazie mister resterai sempre nel mio cuore”
Oggi dico addio a una persona straordinaria, maestro di vita e di sport che con i suoi consigli e la sua vicinanza ha cambiato il corso della mia vita.
Gli ho voluto bene come fosse un secondo padre. Grazie mister resterai sempre nel mio cuore.
Sentite condoglianze alla famiglia e a tutti quelli che gli hanno voluto bene.
La foto ed il commento pubblicati sui social dall’ex attaccante dell’Hellas Verona, Domenico Penzo.
Ciao Zaso. Riabbracciatevi
La foto ed il messaggio pubblicati sui social da Matteo Mascetti, figlio del compianto Emiliano.
Il cordoglio dell’Inter per la scomparsa di Osvaldo Bagnoli
FC Internazionale Milano esprime il proprio cordoglio per Osvaldo Bagnoli, indimenticato allenatore della Prima Squadra tra il 1992 e il 1994.
Il Club si stringe attorno alla famiglia in questo momento di lutto.
Ciao Osvaldo, il grazie del Genoa
Genova, 17 luglio 2026 – Tutto il Genoa CFC si stringe alla famiglia esternando il dolore per la scomparsa, all’età di 91 anni, di Osvaldo Bagnoli, protagonista di imprese memorabili nella ultracentenaria storia del club. Nel formulare le più sentite condoglianze a nome della proprietà, delle gestioni precedenti e della comunità rossoblù, ricordiamo Osvaldo, patrimonio di tutto il calcio italiano, con eterna gratitudine tanto per i risultati ottenuti – un percorso che comprende il quarto posto nel ‘90/91 e la semifinale di Coppa Uefa nel ‘91/92, – quanto per la straordinaria eredità lasciata in termini di umanità, saggezza e serietà come da cifra identitaria.
Carissimo Mago, caro Osvaldo,
con le lacrime agli occhi, e l’anima in fuori gioco per la commozione, ti rendiamo il nostro ultimo saluto accompagnato da un grazie grande così. Grazie per averci fatto vivere emozioni indelebili guidando la nostra migliore squadra del secondo dopo guerra. Sei stato una luce accesa per illuminare la direzione, ci hai presi per mano e fatto solcare i cieli d’Europa. Sei stato una fonte di ispirazione inesauribile, come una dinamo, schierando gli schemi del buon senso e di una professionalità fuori classifica. Abbiamo avuto il privilegio di amarti alla follia e di avere un fuoriclasse in panchina e in sede. Fatti, non parole: il tuo stile. Gli insegnamenti che hai elargito rimarranno stampati negli almanacchi del calcio di ogni tempo. Addio. E che la terra ti sia lieve. Fonte: genoacfc.it
Ciao, grande Osvaldo. Il cordoglio dell’Hellas Verona per la scomparsa di Bagnoli
Con infinita tristezza e commozione, Hellas Verona FC piange la scomparsa del proprio Presidente Onorario, Osvaldo Bagnoli, ora e per sempre Leggenda inimitabile non solo del nostro Club, ma di tutto il calcio italiano.
Impossibile racchiudere in poche righe cosa ha rappresentato e rappresenta per l’Hellas Verona Osvaldo Bagnoli.
Originario della Bovisa, quartiere operaio di Milano, e di umili origini, Osvaldo ha conservato in ogni sua parola e in ogni suo gesto un’umiltà che hanno ispirato rispetto e ammirazione da ogni persona e tifoso incontrato sul proprio cammino.
Dopo un inizio di carriera da giocatore al Milan, è proprio al Verona che Osvaldo si è imposto per quattro stagioni come mezz’ala dall’ottima predisposizione al gol. Appese le scarpette al chiodo nel 1973, se le riallaccia per diventare, immediatamente, allenatore della Solbiatese. Nelle esperienze a Como, Rimini, Fano e Cesena ottiene salvezze, promozioni e mostra le qualità che nel 1981 lo portano a incrociare nuovamente la strada del Verona che - dopo un decennio quasi ininterrotto di Serie A - fatica a tornare nella massima serie.
Pronti, via: l’estate dell’Italia Campione del Mondo in Spagna è anche quella in cui - al primo tentativo e al termine di una cavalcata esaltante - Bagnoli e il suo Verona tornano in Serie A, l’unica categoria frequentata dai gialloblù per le 8 stagioni successive. E non una Serie A “qualsiasi”. La migliore di sempre, dove il piccolo grande Verona del piccolo grande Osvaldo conquisterà tre partecipazioni alle coppe europee (due UEFA e una dei Campioni) e due finali di Coppa Italia.
Ma è nella stagione 1984/85, naturalmente, che si compie il capolavoro assoluto di Bagnoli e del Verona, prima e tutt’ora unica squadra di città non capoluogo di Regione a conquistare lo Scudetto nella Serie A a girone unico. Un’impresa mai troppo celebrata, che tutti i protagonisti, nessuno escluso, attribuiscono prima di tutto al mister.
Negli ultimi anni di vita, i meritati riconoscimenti: la Hall of Fame del Calcio Italiano della FIGC nel 2017, il titolo di Presidente Onorario dell’Hellas Verona nel 2018.
Col suo carattere semplice e l’intelligenza acutissima, il suo broncio dolce e concentrato che, in quel dodici maggio 1985, si aprì nel sorriso più bello e vero che la nostra città abbia mai visto.
Sei il più Grande di tutti.
E ci manchi già, Osvaldo
Hellas Verona Football Club
Primavera Hellas Verona, dalla Juventus arriva a titolo definitivo Contarini
Il laterale classe 2007, Jacopo Contarini, arrivato a Torino nel 2021 e cresciuto nel Settore Giovanile bianconero, ha collezionato complessivamente 18 presenze con l'Under 20 della Juventus nella stagione 2025/26.
Da quanto appreso da Hellas Live, Contarini ha sottoscritto un contratto biennale con l’Hellas Verona. Foto: juventus.com
Folgaria 2026, Hellas Verona: sesto giorno di ritiro, allenamento solo questo pomeriggio
Rispetto a quanto precedentemente comunicato, causa maltempo, l’allenamento in programma al campo al mattino è stato spostato al pomeriggio, alle ore 17. Fonte X Hellas Verona FC
Alle ore 15, presentazione del difensore Seid Korac.
Buon compleanno
Tanti auguri a… Andrea Mandorlini. L’ex allenatore dell’Hellas Verona compie 66 anni.
carriera Mandorlini
Primavera Hellas Verona, primo allenamento stagione 2026/27
Questo primeggio allo stadio Olivieri, si è aperta la nuova stagione della Primavera dell’Hellas Verona.
Agli ordini dell’allenatore Massimo Pavanel (nella foto Instagram) e del vice Manuel Spinale, primo allenamento per i gialloblù. Presenti i dirigenti del Settore Giovanile scaligero, Claudio Calvetti e Claudio Ferrarese.
Tutte le news
Serie A Enilive 2025/26, il programma completo della 4ª giornata
Il quarto turno del massimo campionato italiano si apre alle ore 20:45 con Lecce-Cagliari. Sabato ore 15 Bologna-Genoa; ore 18 Hellas Verona-Juventus; ore 20:45 Udinese-Milan. Domenica ore 12:30 Lazio-Roma; ore 15 Torino-Atalanta, Cremonese-Parma; ore 18 Fiorentina-Como; ore 20:45 Inter-Sassuolo. Lunedì ore 20:45 Napoli-Pisa.
Hellas Verona, terza maglia spoilerata da FC26
Tra una partita e l’altra alla PlayStation, ecco comparire la terza maglia dell’Hellas Verona 2025/26.
Sarà grigia, con colletto stile polo, logo e richiami bianchi, coi mastini che capeggiano sul ventre.
In attesa della presentazione ufficiale, ci ha pensato EA Sports a mostrare la terza maglia della squadra gialloblù nella stagione del settimo campionato consecutivo in Serie A.
Primavera Hellas Verona, domani sfida a Parma contro i ducali dell’ex Corrent
Settimana intensa per i gialloblù, che sono già pronti a scendere in campo per la 5ªgiornata del campionato Primavera 1 2025/26.
L’avversario che i ragazzi di mister Paolo Sammarco affronteranno questa settimana è il Parma del tecnico Nicola Corrent. La partita si giocherà sabato 20 settembre alle ore 15, al centro sportivo 'Il Noce' di Noceto (PR).
Il Verona si presenta forte della vittoria ottenuta lunedì contro il Cesena tra le mura amiche dello Stadio 'Olivieri'. A consegnare il successo ai gialloblù sono stati due gol siglati in apertura e in chiusura di gara: al 4' la grande rete di Akalé ha sbloccato il match, pareggiato poi al 31' da Tosku. Allo scadere ci ha pensato Mussola a regalare 3 punti preziosi ai suoi, sfruttando il cross di Feola. Dopo quattro giornate la classifica resta naturalmente ancora molto compatta, con il Verona che si trova ora al quinto posto, a pari merito con la Roma a quota 7 punti.
Il Parma è una delle tre squadre neopromosse di questo campionato, insieme al Napoli e al Frosinone. Lo scorso anno gli emiliani hanno infatti vinto il Girone A del campionato Primavera 2, guadagnandosi la promozione diretta. L'inizio stagionale è stato molto positivo per la formazione avversaria, che occupa momentaneamente la seconda posizione, al netto di due vittorie e due pareggi. L'ultimo precedente in campionato contro il Parma risale alla stagione 2020/21, quella della promozione del Verona in Primavera 1. In quell'occasione l'Hellas, allora allenato proprio dall'attuale tecnico dei crociati Corrent, vinse per 2-3 con i gol di Bertini, Cancellieri e Yeboah.
Queste le parole a hellasverona.it di mister Paolo Sammarco alla vigilia della sfida: "Sabato affronteremo il Parma che, nonostante sia una neopromossa, è tra le squadre meglio attrezzate del torneo. È una formazione che ha mantenuto gran parte degli effettivi dello scorso anno, quando ha vinto il campionato, e dispone di giocatori molto importanti, veloci e tecnici, soprattutto in attacco e sulle fasce. Sarà quindi una partita particolarmente difficile, in cui dovremo prestare la massima attenzione. Noi speriamo di aver recuperato dalle fatiche di lunedì: è stata una settimana corta per noi, quindi abbiamo fatto un lavoro particolare. I ragazzi arrivano con grande entusiasmo dopo le due vittorie consecutive, ma dobbiamo rimanere con i piedi per terra: sarà una stagione dura e difficile, a partire proprio dalla sfida di sabato. Dovremo mettere grande intensità e determinazione per cercare di strappare punti su ogni campo, cominciando da Parma".
Faraoni: “Con Tudor se non andavi forte in allenamento non giocavi. La rimonta di Venezia non la dimentico”
“Da primo allenatore non lo conoscevamo, ma si è rivelato l'uomo più importante di quell'anno. Abbiamo dato continuità al gioco di Juric, avevamo una squadra forte. Lui è stato molto intelligente e maturo, ci ha dato più tranquillità nel gioco. Lasciava tanta libertà ai 3 davanti, così sono esplosi Caprari, Barak e Simeone: era uno dei tridenti più prolifici d'Europa. Ogni volta che salivamo con la palla eravamo pericolosi. Sapevamo che il gol potevamo farlo sempre, come la Juve attuale: quanto è divertente una partita come quella contro l’Inter o col Borussia?
La mentalità di Tudor la spiego con un esempio: eravamo già salvi ad aprile. Reduci da un bel filotto, perdiamo 2-0 a Milano contro l'Inter, con una prestazione così così. Bene: ci ha tolto due giorni di riposo. Tudor vuole il massimo, la sola salvezza non bastava. Lui per dare, doveva avere. Ci spinse ad andare oltre i nostri limiti, non si accontentava mai. E poi c'è una cosa che ho apprezzato tanto di Tudor. Se non andavi forte in allenamento non giocavi. Non è una frase fatta, valeva per tutti, era molto democratico. Ci portava molto rispetto, ma pretendeva tanto. E non guardava in faccia nessuno: così è diventato credibile ai nostri occhi - ha dichiarato a Tuttosport l’ex capitano dell’Hellas Verona, Marco Davide Faraoni - Ci sono state due occasioni molto belle, che ha organizzato lui. Una volta a Verona ci ha portato al Torcolo, un ristorante molto importante. Non si è limitato ad invitare la squadra, ma ha coinvolto tutti: fisioterapisti, magazzinieri, medici, anche le persone che lavoravano dietro le quinte. E poi a fine anno è stato l'unico a coinvolgere anche le famiglie, nessun altro allenatore l'ha fatto: ha voluto aggregare tutti, invitando anche mogli e figli. Cercava di creare una grande famiglia.
Nel girone d'andata perdevamo
3-0 col Venezia. Lui entra nello spogliatoio. Noi pensavamo che urlasse, che ribaltasse i tavoli. Invece ci ha parlato due minuti, coi toni giusti, ma facendoci vergognare. Ci siamo sentiti piccoli piccoli. Ha saputo toccare le corde giuste con due frasi e poi se n'è andato. Da li abbiamo vinto 4-3: quella rimonta non la dimentico. Con Tudor è andato subito tutto bene: abbiamo battuto la Roma di Mourinho e da li è stato tutto più semplice”.
Setti: “Di allenatori ne ho indovinati tanti. A Tudor consigliai di andare via da Verona. Ho sbagliato a esonerare Grosso”
“Di Tudor avrò sempre un ricordo speciale. Partiamo da un presupposto: lui è un uomo molto sereno. Vive la vita meglio rispetto ad altri allenatori che ho avuto. A fine anno, quando ci siamo trovati e gli ho spiegato che avrei dovuto cedere i big, lui aveva già il contratto automaticamente rinnovato dopo la salvezza. Io gli dissi: "Ti sconsiglio di restare qui, perché non so quanti giocatori sarà costretto a cedere”. Lui mi ha guardato, mi ha abbracciato e ha strappato il contratto, rinunciando ai soldi. Non lo dimentico. Dopo un mese lo chiama il Marsiglia e gli scrivo: "Dio vede e provvede, la vita ti sta portando in Champions League". Tudor è un uomo di spessore, una persona rara da trovare nel mondo del calcio.
Tudor venne a casa mia prima che prendessi Di Francesco. Ma non era convinto di sostituire Juric: Ivan aveva fatto molto bene a Verona e lui temeva di bruciarsi. Così scelsi Di Francesco, ma già il giorno dopo non ero convinto: mi lasciava perplesso lo staff, c'erano delle divisioni all'interno del suo gruppo di lavoro. Non ero convinto insomma. Appena ho visto come stavano andando le cose in tre partite ho richiamato Tudor. E a quel punto lui aveva più voglia ed era convinto, ha accettato subito.
Tudor mi stupiva nella gestione della settimana: rispetto ad altri cercava a volte di far rallentare i ritmi. Non era ossessionato. Aveva capito che la squadra rendeva e lasciava il guinzaglio lungo, non era un martello. D'Amico a volte sperava che la squadra lavorasse di più, lui era abituato a Juric. Poi, però, in campo quel Verona ha fatto cose pazzesche. Ha avuto ragione Tudor nella gestione, per questo penso sia l'allenatore ideale per una grande squadra.
Di allenatori ne ho indovinati tanti a Verona. Sei allenatori degli attuali 20 della Serie A sono passati da Verona? Sì, ho avuto intuito e fortuna in questi anni. Penso che Tudor non abbia ancora finito di crescere, ma la Juve è il suo ambiente, farà grandi cose. Lo apprezzo perché sa sdrammatizzare. Un po' di cazzeggio, a volte, ti fa vedere la realtà in maniera più serena. Mi parlava della Croazia, dei suoi viaggi, del cibo. Aveva una profonda cultura del riposo ed era distaccato dai soldi. Dava importanza alla qualità della vita sua e dei suoi giocatori - ha dichiarato a Tuttosport l’ex presidente Maurizio Setti - Mandorlini era già al picco massimo della sua carriera con me, ha fatto grandissimi risultati a Verona. Di Francesco è un mister con idee di calcio ben chiare, ma Grosso è quello che forse ha più prospettiva. Con lui ho sbagliato a esonerarlo in Serie B, penso che sia un altro in grado di ambire alla Juve o ad una big. Con Baroni parlavamo tantissimo, è forse l'uomo col quale ho avuto più dialogo: Verona è stato un trampolino di lancio per lui. Juric invece ti sfiniva caratterialmente, era complicatissimo gestirlo, ma nessuno fa dei discorsi come i suoi alla squadra: ho ancora i brividi adesso. Fuori dal campo è uno spasso, ma quando si parla di lavoro a volte ti esaspera. Di Zanetti, invece, mi ha sorpreso l'umiltà: ha capito che poteva crescere accanto a Sogliano e si è fidato. Tudor lo stimo anche perché non è un ruffiano: ha un rapporto moderato coi tifosi, ma non cerca per forza il consenso della gente. Ha una sua linea e va dritto per la sua strada. Gli auguro una grande carriera”.
Hellas Verona, rifinitura questo pomeriggio. Ore 15 conferenza Zanetti
Vigilia di campionato per la squadra gialloblù. L’ultimo allenamento, a porte chiuse al centro sportivo lacustre, è in programma dopo l’incontro dell’allenatore gialloblù con gli organi di informazione.
Hellas Verona-Juventus, superata quota 26.000
Per la sfida in programma sabato alle ore 18, Hellas Verona-Juventus, superata quota 26.000.
Esauriti i Settori Curva Sud, Poltronissime Sud, Parterre e Curva Nord.
Hellas Verona-Juventus, all’asta le maglie dei gialloblù
Andranno all'asta le maglie indossate dai gialloblù in occasione di Hellas Verona-Juventus, 4ª giornata di Serie A Enilive 2025/26, che si giocherà allo stadio 'Bentegodi' sabato 20 settembre, alle ore 18. Le maglie indossate e firmate dai giocatori dell'Hellas Verona saranno all'asta dal fischio d'inizio della partita previsto per le 18 su MatchWornShirt. Come sempre, il ricavato dell'asta sarà destinato ad Hellas Verona Foundation, che devolverà le donazioni alle numerose iniziative che la fondazione sostiene. Fonte: hellasverona.it
Stadio Bentegodi, la nuova gestione dei bar. L’analisi di un tifoso gialloblù
Riceviamo e pubblichiamo la lettera di uno storico tifoso dell’Hellas Verona, presente lunedì sera allo stadio Bentegodi in occasione dell’esordio stagionale dei gialloblù di Zanetti contro la Cremonese.
Ciao Alberto, giusto per metterti al corrente della nuova gestione dei bar allo stadio Bentegodi.
Premettendo che frequento la Curva Sud da anni, quindi assiduo frequentatore dei bar attigui, come primo impatto sono incappato in qrcode con mega istruzioni per ordinare dal cellulare ed evitare le code. Poi i bar, tutti belli colorati giallo e blu coi ragazzi vestiti in divisa d’ordinanza con tanto di cappellino blu con scritto Hellas Bar, spine birra Bud in bella vista macchinetta per i popcorn bella carica, panini, pizze, hot dog…
Insomma tutti pronti per la propria visione del film come all’UCI Cinemas (vedi anche i colori gialloblu).
Fin qui tutto bello, carino, sicuramente un passo avanti (soprattutto sul cibo).
Arriviamo però alle noti dolenti. Ordino una birra ed un verdone e mi dicono che hanno solo birra. No, scusa come??? Sì, abbiamo solo birra, no verdoni, no Borghetti. No, Alberto. Non potevo credere alle mie orecchie. Solo birre??? Ma come si fa??? In curva non puoi avere solo la birra cavolo, il verdone, il Borghetti ed il bombardino quando sarà ora, sono bevande che DEVI avere, senza se e senza ma. Anzi, se facessero anche Campari Lemon sarebbe poetico.
Se poi consideriamo che all’intervallo in alcuni bar la birra era terminata ed in altri era calda (perché sicuramente l’avevano spillata molto prima), la frittata è bella che fatta. Peccato davvero.
Quindi, Alberto, apprezzando il cambiamento estetico e culinario, la parte del beverage o del drink (in americano) può molto ma molto migliorare e soprattutto farebbe aumentare tanto gli incassi dei bar e questo dovrebbe far felice le casse americane gialloblù…
Meno qrcode più verdoni.
Grazie per l’attenzione e forza Hellas Verona!
Marco
L’Hellas Verona scende in campo insieme a Veronafiere per Vinitaly.USA
Hellas Verona e Veronafiere ancora una volta insieme per la promozione del territorio italiano e delle sue eccellenze. La nuova occasione di collaborazione tra due delle più importanti realtà di Verona è data dall’organizzazione della seconda edizione di Vinitaly.USA, manifestazione dedicata alla promozione del vino italiano negli Stati Uniti, che si svolgerà a Chicago il 5 e 6 ottobre 2025.
Per sostenere e dare visibilità a questa fiera internazionale, in occasione della partita di Serie A tra Hellas Verona e Juventus che si disputerà sabato sera allo stadio Bentegodi, i giocatori gialloblù scenderanno in campo con la consueta felpa di ingresso campo arricchita dal logo Vinitaly.USA.
L’evento, confermato al prestigioso Navy Pier di Chicago dopo l’ottimo riscontro ottenuto nel 2024, è organizzato da Veronafiere-Vinitaly con ITA-Italian Trade Agency, Fiere Italiane e la Camera di Commercio italiana-americana del Midwest. A questa seconda edizione sono attesi 250 espositori, con la partecipazione dei principali brand italiani e dei consorzi territoriali.
Con Vinitaly.USA, Veronafiere vuole offrire una piattaforma stabile e strategica per rafforzare la presenza delle imprese vitivinicole italiane negli Stati Uniti, facendo sistema con le istituzioni e tutti i principali protagonisti della filiera. Con un’area espositiva di oltre 10.000 metri quadrati affacciata sul lago Michigan, Vinitaly.USA si consolida come piattaforma di riferimento per la promozione internazionale del vino italiano, offrendo alle aziende l’opportunità di accedere a buyer, importatori, distributori e professionisti del trade provenienti da Stati Uniti, Canada, Messico, Brasile e altri mercati dell’America Latina.
“Questa iniziativa dimostra come Verona sappia unire le forze di due importanti realtà come la sua squadra e la fiera per guardare oltre confine – commenta il presidente di Veronafiere, Federico Bricolo –. Con Hellas Verona, oggi a proprietà americana, e con Vinitaly.USA a Chicago, il nostro territorio parla al mercato statunitense con una voce unica e autorevole. Vino e calcio diventano ambasciatori di una città che, grazie a collaborazioni di valore come questa che scenderà in campo sabato al Bentegodi, consolida la propria identità internazionale”.
“Siamo felici di scendere in campo, ancora una volta, insieme a Veronafiere – le parole del presidente esecutivo dell’Hellas Verona, Italo Zanzi – per dare visibilità a una manifestazione che fa conoscere al mondo intero alcune delle eccellenze italiane, fra le quali spiccano sicuramente anche aziende e imprese del territorio veronese e veneto. Collaborazioni come questa sono per noi naturali, perché come Club vogliamo essere vicini a tutte le realtà imprenditoriali che vogliono valorizzare anche all’estero Verona, i suoi cittadini e il tessuto industriale, produttivo e sociale della città”.