Kastanos: “Voglio andarmene dall’Hellas Verona. Ho avuto problemi con il direttore tecnico”
“Ho ancora due anni di contratto, non abbiamo parlato con il Verona, ma appena ci vedremo inizieranno le trattative. Sto cercando una nuova squadra e il mio pensiero è quello di andarmene. Tornerò e vedremo come andranno le cose. Con l'allenatore andavo molto d'accordo, i problemi li ho avuti con il direttore tecnico. Ci sono squadre interessate. Adesso mi concentro sulla nazionale e poi si vedrà" ha dichiarato al programma Twelve in Sports Grigoris Kastanos, di rientro al club gialloblù dopo il prestito a gennaio all’Aris Limassol.
Tabellone Coppa Italia 2026/27. Trentaduesimi di finale domenica 16 agosto: Hellas Verona-Entella
In attesa dell’ufficialità, è stato composto il tabellone della Coppa Italia Frecciarossa 2026/27.
La competizione inizierà il 9 agosto e l’Hellas Verona scenderà in campo, al Bentegodi, domenica 16 agosto affrontando l’Entella - grafica calcio e finanza - formazione cadetta di Chiavari che ha chiuso la stagione 2025/26 al quattordicesimo posto, a più uno dalla zona playout.
Europeo Under 17, Italia-Francia 1-0. Titolare il gialloblù Casagrande
Grande prova di carattere della Nazionale Under 17, che vince per 1-0 contro la Francia al Kalevi Central Stadium, nella partita d’esordio della fase finale dell’Europeo di categoria, in svolgimento fino al 7 giugno in Estonia. A decidere l’incontro è stata la rete realizzata dall’attaccante dell’Empoli, Diego Perillo, al 55’.
Gli Azzurrini torneranno in campo, nuovamente al Kalevi Central Stadium, venerdì 29 maggio (ore 14.30 locali, ore 13.30 italiane), per affrontare i pari età del Montenegro, che debutteranno stasera (ore 19 locali, ore 18 italiane) al Kadriorg Stadium contro la Danimarca. "Il Montenegro lo conosciamo - prosegue l'allenatore azzurro -, perché l'abbiamo già affrontato nel primo turno di qualificazione. A ottobre, proprio qui in Estonia, abbiamo perso (Italia-Montenegro 1-2 del 4 ottobre, ndr), ma adesso è un altro momento della stagione. Hanno dei valori importanti e si sono qualificati con merito, ma daremo il massimo, come facciamo in ogni partita, per vincere".
L’Italia scende in campo con il classico 4-3-1-2, marchio di fabbrica del Club Italia, affidandosi alla coppia d’attacco composta da Casagrande e Perillo, con Corigliano a supporto sulla trequarti. La Francia risponde schierandosi con il 4-3-3, con il tridente offensivo formato da Merrifield, Batola e Gadou. Gli Azzurrini partono con personalità, sfiorando il vantaggio al 7’ con Perillo, che prima calcia addosso a Decrenisse, dopo un’ottima percussione lungo la fascia destra, e poi spedisce alto sopra la traversa da due passi, su suggerimento di Corigliano, in entrambe le occasioni con il sinistro. Episodio discusso all’11’: corner velenoso di Gasparello, uscita incerta dell’estremo difensore francese e pallone che sembra oltre la linea, ma il direttore di gara, il greco Alexandros Tsakalidis, annulla tutto per un presunto fallo sul numero 16 transalpino, su segnalazione del primo assistente, l’altro greco Michail Papadakis, dopo che inizialmente aveva concesso il gol. L’Italia continua a spingere con coraggio e va vicinissima all’1-0 al 35’, quando Casagrande incrocia di un soffio alla destra della porta avversaria con il sinistro. Nei minuti finali della prima frazione di gioco, invece, serve un attento Lupo sul diagonale mancino di Munongo per blindare lo 0-0 prima dell’intervallo.
Nella ripresa i ragazzi di Franceschinicambiano pelle, dimostrando di saper stringere i denti e colpire al momento giusto. Dopo un inizio aggressivo dei Blues, gli Azzurrini trovano il guizzo decisivo al 55’: sugli sviluppi di una punizione di Corigliano, dopo una splendida mezza rovesciata di Casagrande smorzata da un avversario, Perillo è il più lesto di tutti ad approfittare dell’errore in presa alta di Decrenisse, firmando l’1-0 sotto porta. La Francia, scossa dal gol subito, inizia ad alzare il ritmo, affacciandosi un paio di volte dalle parti della porta azzurra con Dago ma, in entrambe le circostanze, Lupo è impeccabile. L’Italia si abbassa e combatte su ogni pallone, resistendo anche al brivido dell’82’, quando l’1-1 francese, firmato dal capitano Munongo – 11 presenze per lui in Ligue 1 con il Metz –, viene giustamente annullato per un tocco di mano del numero 8. Nei cinque minuti di recupero, concessi dall’arbitro, prima Okon-Engstler si immola in scivolata sulla conclusione a botta sicura di Dago al 90’+4, poi Lupo, con un prodigioso colpo di reni sul tiro-cross di Becker allo scadere (90’+5), regalano alla formazione di Franceschiniun’importantissima vittoria al debutto.
ITALIA-FRANCIA 1-0 (0-0 pt)
Italia (4-3-1-2): Lupo; Bonifazi, Diallo (70' Donato), Varali, Albini; Biondini ©, Okon-Engstler, Gasparello (75' Rocca); Corigliano (84' Ballarin); Casagrande (70' Landi), Perillo (84' Croci). A disp.: Giaretta (P), Fugazzola, Dattilo, Puricelli. All.: Daniele Franceschini.
Francia (4-3-3): Decrenisse; Chambon, Becker, Sylla, Gernigon; Munongo © (83' Meïté), Loufoundou (72' Addich), Amaaouch (83' Doganay); Merrifield (68' Tiehi), Batola (72' Dago), Gadou. A disp.: Mouapa Mwa Meuraillo (P), Kasia Nkondo, Diaby, Lemaître. All.: José Alcocer. Fonte: figc.it
In alto, da sinistra a destra: Lupo, Varali, Diallo, Bonifazi, Casagrande e Perillo. In basso, da sinistra a destra: Gasparello, Okon-Engstler, Biondini, Albini e Corigliano.
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Di Carmine: “Felicissimo per la terza doppietta in campionato. Ho sempre creduto nelle mie qualità”
“La terza doppietta stagionale? Sono felicissimo, per me il gol è tutto e poi ci serviva la vittoria quindi sono ancora più contento di averla portata a casa così. Io capocannoniere della squadra? Ho sempre creduto nelle mie qualità, quando gioco punto sempre a segnare e credo che 8 gol siano un bel bottino. Se oggi siamo stati perfetti? È stata una bella gara, siamo partiti forte portandoci in vantaggio. Nonostante il caldo e le gambe pesanti abbiamo fatto una partita importante. Arrivare nei primi 10 posti? Abbiamo fatto una cosa bellissima, centrando un risultato che all'inizio nessuno credeva potesse essere alla nostra partita. L'ultima in casa di Pazzini? Con Giampaolo ho sempre avuto un bellissimo rapporto. Mi ha insegnato molto, da quando sono qua mi ha sempre aiutato. Gli faccio i complimenti per la carriera che ha fatto, per me giocare con lui è sempre stata una grande, grandissima emozione” ha dichiarato a hellasverona.it, l’attaccante dell’Hellas Verona, Samuel Di Carmine.
Juric: “Risultato mai in discussione. Ai tifosi quest’anno è piaciuto l’impegno che la squadra ha sempre messo in campo”
“Era inimmaginabile ad inizio anno essere nella parte sinistra della classifica. Contro la Spal abbiamo offerto una grande prestazione, un risultato mai messo in dubbio. Il gruppo è il segreto di questa squadra, tutti hanno dato sempre il massimo. La sintonia con la città? All’inizio non siamo riusciti ad offrire un grandissimo calcio, ma ai tifosi è piaciuto l’impegno dei ragazzi ed insieme abbiamo fatto grandi cose. Il pubblico ha apprezzato la volontà e l’impegno della squadra. L’anno prossimo ci saranno grandissimi cambiati ma arriveremo, col tempo, dove ambiamo. Quest’anno sono cresciuto molto anch’io e devo ringraziare tutti, dalla società ai magazzinieri perché mi hanno permesso di esprimermi bene come allenatore“ ha dichiarato a HV Channel l’allenatore Ivan Juric dopo Hellas Verona-Spal 3-0.
Pagelle
Radunovic 6, Faraoni 6.5, Gunter 6, Dimarco 7; Borini 6.5 (Zaccagni sv), Amrabat 6.5 (Badu sv), Veloso 6, Lazovic 6.5; Pessina 6, Eysseric 6 (Salcedo sv); Di Carmine 7 (Pazzini sv). All: Juric 7
L’omaggio di Sboarina a Pazzini
Ultima partita al Bentegodi di questo difficile quanto anomalo finale di stagione.
Prima della gara, sono passato allo stadio per salutare la squadra che, nonostante la mancanza forzata dei tifosi, ha sempre giocato senza mai mollare, facendo un grande campionato.
Un saluto speciale a Giampaolo Pazzini per l’attaccamento dimostrato alla maglia gialloblu. A lui e alla moglie, che ha scritto una bellissima lettera di affetto per la nostra città, va il mio ringraziamento perché chi ama così tanto Verona è sempre benvenuto fra noi.
Il commento e la foto pubblicati sui social dal Sindaco di Verona, Federico Sboarina.
Finale, Hellas Verona-Spal 3-0
L’Hellas Verona saluta nel migliore dei modi lo stadio Bentegodi. Una vittoria, la dodicesima in campionato, la nona tra le mura amiche, mai in discussione contro la già retrocessa Spal. I gialloblù si presentano col 3-4-2-1 con Radunovic, Faraoni, Gunter, Dimarco; Borini, Amrabat, Veloso, Lazovic; Pessina, Eysseric; Di Carmine. Bastano 7’ ai gialloblù per passare in vantaggio grazie alla settima rete in campionato di Samuel Di Carmine. Cross da sinistra di Lazovic e colpo di testa vincente dell’attaccante che batte Letica. Borini subito dopo va vicino al raddoppio, appuntamento solo rimandato per l’Hellas Verona che si porta sul 2-0, all’11’, grazie alla terza doppietta in campionato di Samuel Di Carmine. Assist di Dimarco ed appoggio in rete dell’attaccante che sale così nella classifica marcatori a quota 8 reti. Dominio assoluto scaligero. Passano otto minuti e Pessina cerca e trova sul secondo palo Di Carmine, colpo di testa del bomber che si perde però sul fondo. Al 22’ Petagna su punizione rischia di superare Radunovic da distanza siderale, portiere gialloblù che blocca in due tempi. Cooling break al 25’ ed al ritorno in campo il monologo è sempre lo stesso, con la squadra di Di Biagio che cerca di limitare i continui attacchi gialloblù. Al 40’ ci prova dalla distanza Dimarco, blocca il portiere spallino, Hellas Verona che cerca il tris con l’ottimo assist di Eysseric per Di Carmine, ma il piatto dell’attaccante è troppo centrale e viene bloccato senza problemi da Letica. Primo tempo che si chiude dopo 2’ di recupero.
La ripresa si apre con l’Hellas Verona che cala il tris al 47’ grazie al quinto gol in campionato di Faraoni, esterno gialloblù che di testa supera Letica sugli sviluppi del calcio d’angolo battuto da Dimarco. All’8’ prima Borini e poi Pessina si vedono respingere le conclusioni ravvicinate da Letica. Strefezza al 14’, in diagonale, prova a riaprire la partita ma il pallone termina di poco a lato, alla sinistra di Radunovic, ma è ancora la squadra di Juric protagonista al 18’ con Dimarco, il migliore in campo tra i gialloblù, palla deliziosa per Pessina che mette in mezzo ma Di Carmine è in ritardo. Al 29’ Eysseric spara su Letica ed un minuto dopo, primo cambio per i gialloblù con Pazzini al posto di Di Carmine. D’Alessandro e Murgia impegnano Radunovic al 38’ ed un minuto dopo, Zaccagni prende il posto di Borini. Gunter in scivolata chiude in angolo la conclusione di Petagna al 43’. Un minuto dopo, terzo e quarto cambio per i gialloblù con Badu e Salcedo al posto di Amrabat e Eysseric. Si gioca sino al 94’ ed al primo minuto di recupero, sponda di Pazzini per Zaccagni ma il diagonale termina sul fondo. Al triplice fischio finale, la squadra di Juric si conferma così nona forza della Serie A TIM 2019/20, grazie ai 49 punti conquistati in 37 giornate.
3-0 Faraoni
La ripresa si apre con l’Hellas Verona che cala il tris al 47’ grazie al quinto gol in campionato di Faraoni, esterno gialloblù che di testa supera Letica sugli sviluppi del calcio d’angolo battuto da Dimarco.
Fine primo tempo, Hellas Verona-Spal 2-0
Ultima partita allo stadio Bentegodi per l’Hellas Verona di Ivan Juric targato 2019/20, gialloblù che scendono in campo col 3-4-2-1 con Radunovic, Faraoni, Gunter, Dimarco; Borini, Amrabat, Veloso, Lazovic; Pessina, Eysseric; Di Carmine.
Bastano 7’ ai gialloblù per passare in vantaggio contro la già retrocessa Spal, grazie alla settima rete in campionato di Samuel Di Carmine. Cross da sinistra di Lazovic e colpo di testa vincente dell’attaccante che batte Letica. Borini subito dopo va vicino al raddoppio, appuntamento solo rimandato per l’Hellas Verona che si porta sul 2-0, all’11’, grazie alla terza doppietta in campionato di Samuel Di Carmine. Assist di Dimarco ed appoggio in rete dell’attaccante che sale così nella classifica marcatori a quota 8 reti. Dominio assoluto scaligero. Passano otto minuti e Pessina cerca e trova sul secondo palo Di Carmine, colpo di testa del bomber che si perde però sul fondo. Al 22’ Petagna su punizione rischia di superare Radunovic da distanza siderale, portiere gialloblù che blocca in due tempi. Cooling break al 25’ ed al ritorno in campo il monologo è sempre lo stesso, con la squadra di Di Biagio che cerca di limitare i continui attacchi gialloblù. Al 40’ ci prova dalla distanza Dimarco, blocca il portiere spallino, Hellas Verona che cerca il tris con l’ottimo assist di Eysseric per Di Carmine, ma il piatto dell’attaccante è troppo centrale e viene bloccato senza problemi da Letica. Primo tempo che si chiude dopo 2’ di recupero.
2-0 Di Carmine
Terza doppietta in campionato per Samuel Di Carmine che all’11’ porta i gialloblù di Juric sul 2-0. Assist di Dimarco ed appoggio in rete dell’attaccante che sale così nella classifica dei marcatori a quota 8 reti.
1-0 Di Carmine
Al 7’ gialloblù in vantaggio grazie alla settima rete in campionato di Samuel Di Carmine. Cross da sinistra di Lazovic e colpo di testa vincente dell’attaccante che batte Letica.
Formazioni ufficiali Hellas Verona-Spal
HELLAS VERONA (3-4-2-1): Radunovic; Faraoni, Gunter, Veloso; Lazovic, Amrabat, Pessina, Dimarco; Eysseric, Borini; Di Carmine. A disposizione: Silvestri, Berardi, Badu, Zaccagni, Stepinski, Pazzini, Verre, Lucas, Terracciano, Salcedo. All.: Juric
SPAL (4-3-3): Letica; Tomovic, Salamon, Bonifazi, Fares; Valoti, Valdifiori, Dabo; Strefezza, Petagna, Tunjov. A disposizione: Thiam, Meneghetti, Cionek, Missiroli, Murgia, Vicari, Felipe, Di Francesco, D'Alesandro, Iskra, Horvath, Kryeziu. All.: Di Biagio