Buon compleanno
Tanti auguri a… Nicolas López. L’ex attaccante dell’Hellas Verona compie 33 anni. Festeggiano anche gli ex gialloblù Axel Vicentini e Eddie Anthony Salcedo Mora.
carriera Nico Lopez
EURO 2032. FIGC: trasmessi alla UEFA i dossier di 13 città e 14 stadi. Presente Verona
Entro i termini previsti della UEFA, la FIGC ha inviato oggi i dossier delle sedi ritenute idonee a proseguire il processo di candidatura per ospitare le gare di Euro 2032. Il presidente Giovanni Malagò ha fatto pervenire al numero uno del massimo organismo calcistico continentale Alexander Ceferin la comunicazione formale che contiene la valutazione compiuta dagli uffici della FIGC in merito alla completa istruttoria relativa a 13 città (Bari, Bologna, Cagliari, Firenze, Genova, Lecce, Milano, Napoli, Palermo, Roma, Salerno, Torino e Verona) e 14 stadi (la Capitale concorre con l’Olimpico e il progetto del nuovo stadio di Pietralata; Napoli con il Maradona).
Ricevuti i dossier, la UEFA svolgerà le necessarie verifiche di conformità, che riguardano 11 aree tematiche, tra cui la compatibilità infrastrutturale e 120 requisiti operativi (a esempio, i servizi per i tifosi, l’accessibilità, la sostenibilità, i servizi per i media ed i broadcaster, la sicurezza e l’ospitalità). Solo successivamente, la Federazione procederà all’indicazione delle cinque sedi ospitanti. Fonte: figc.it
Lella: “È bellissimo essere a Verona. Per andare in Serie A, occorrono gruppo ed entusiasmo. L’Hellas è una squadra importante”
“Mi trovo benissimo con tutti i miei compagni. Sono un centrocampista a cui piace dare equilibrio, ma anche attaccare lo spazio e l’area. Sono a completa disposizione di allenatore e squadra.
Il campionato di B è tosto, tutti danno sempre il massimo in ogni gara. Siamo una squadra importante, composta da grandissimi giocatori e per andare in Serie A, bisogna pensare partita per partita, con entusiasmo che non deve mai mancare all’interno del gruppo. Dobbiamo aiutarci, sempre, uno con l’altro. Verona è una piazza importantissima, i tifosi sono grandissimi ed è bellissimo essere qui.
Dopo la sosta, ci presenteremo con l’entusiasmo giusto per continuare a fare belle prestazioni.
La cosa che accomuna le tre promozioni che ho fatto, è sempre stato il gruppo: è quello che fa la differenza. Creare legami vivendo lo spogliatoio è la cosa più importante.
In campo voglio dare sempre tutto, lotto su ogni palla, finendo la partita senza rimorsi, conscio di aver dato tutto.
Al mio arrivo ho trovato un gruppo sano, già ben formato. Grazie anche al mio carattere estroverso ed all’accoglienza dei miei nuovi compagni, ho potuto inserirmi subito molto bene.
Baroni non ha bisogno di presentazioni, è un grande allenatore e cerco sempre di fare quello che mi chiede.
Il derby contro il Vicenza è stata una partita bellissima, avevamo una grande voglia di vincerla soprattutto per Compagnon e Korac. Ci dispiace tantissimo per gli infortuni subiti dai nostri compagni e con questa vittoria gli abbiamo voluto dedicare un momento di felicità.
Mosquera è un ragazzo speciale, simpaticissimo. Ridiamo tanto insieme essendo vicini di spogliatoio e sono davvero contentissimo per lui. Mi ha raccontato del periodo no dell’ultimo anno ed anche per questo, oltre che per la squadra, ho potuto gioire per la sua doppietta contro il Vicenza.
Alla ripresa del campionato, a Modena, non sarà una partita facile, ma come sempre la prepareremo al meglio per cercare di fare una grande prestazione.
Vorrei fare più gol ed assist, ma quello che conta è la vittoria finale. C’è sempre da migliorarsi in tutto, l’importante però è portare sempre a casa punti. Un mio modello? Anche se ho altre caratteristiche, Barella per me è un grandissimo giocatore”ha dichiarato in conferenza stampa il centrocampista dell’Hellas Verona, Nunzio Lella.
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Juric: “A Firenze potevamo anche vincere, specie nel secondo tempo”
“I ragazzi sono stati grandissimi, stiamo attraversando un momento difficile e hanno fatto una partita seria, concedendo pochissimo e con occasioni per vincerla nel secondo tempo. Yeboah? È interessante, con noi si allena poco ma sappiamo che ha velocità. Salcedo non è una prima punta, e con due partite in pochi giorni era scoppiato, i cambi li ho fatto per dare brillantezza. Ilic, Colley, Salcedo, Lovato: se lavorano bene possono diventare tutti importanti. I rigori? Forse non c’erano entrambi. La direzione di gara? Non mi è sembrata giusta ma non voglio entrare in polemica. La partita di Ruegg? Ha fatto benissimo. Arriva dal campionato svizzero, ha fatto fatica all’inizio ma ora è cresciuto e penso che avrà più occasioni. Se sono soddisfatto del pareggio? Potevamo anche vincerla, abbiamo più avuto occasioni noi di loro. Ma abbiamo conquistato, contro una grande squadra, un buon punto. Per la sfida di mercoledì contro l’Inter, non recuperiamo nessuno. Domani i ragazzi hanno il giorno libero e da lunedì penseremo ai nerazzurri. Colley? Oggi mi è piaciuto di più rispetto ad altre volte. Credo molto in questo ragazzo. Come giudico Amrabat da avversario? Ha un posto speciale nel mio cuore, abbiamo un grande rapporto ed anche per lui oggi non è stato facile contro di noi” ha dichiarato l’allenatore Ivan Juric dopo Fiorentina-Hellas Verona 1-1.
Finale, Fiorentina-Hellas Verona 1-1
Nell’ultima trasferta del 2020, l’Hellas Verona torna subito a muovere la classifica dopo il passo falso contro la Sampdoria.
Sono 7 i punti conquistati nelle ultime tre trasferte dalla squadra di Juric, gialloblù che confermano il settimo posto in classifica a quota 20.
Allo stadio Artemio Franchi di Firenze, i gialloblù si presentano col collaudato 3-4-2-1 con Silvestri; Dawidowicz, Gunter, Ceccherini; Faraoni, Tameze, Veloso, Dimarco; Lazovic, Zaccagni; Salcedo.
La partita si mette subito sui binari giusti a favore della squadra scaligera. Passa appena 1’22’ e Barreca atterra Salcedo in area viola, il direttore di gara indica il dischetto, Fourneau che viene richiamato al VAR e dopo il consulto, conferma il penalty a favore dell’Hellas Verona. Dagli undici metri, all’8’, si presenta Veloso che spiazza Dragowski. Immediata la risposta della Fiorentina col colpo di testa alto sopra la traversa di Vlahovic. Fiorentina che trova al 19’ il pareggio: Gunter atterra Vlahovic in area di rigore, per l’arbitro ci sono gli estremi per il penalty. Sul dischetto si presenta il n.9 viola che spiazza Silvestri e ristabilisce così la parità. Minuto 29 quando Zaccagni si libera bene del diretto avversario sulla sinistra, palla in mezzo ma Salcedo viene anticipato. Al 32’ ammonito Juric per proteste, primo tempo che ha come assoluto protagonista l’arbitro e che si chiude dopo 4’ di recupero.
La ripresa si apre col primo cambio per i gialloblù, con Colley al posto di Salcedo. Venuti al 48’, di sinistro, spara in curva, gialloblù che due minuti dopo mandano in campo anche Magnani al posto di Gunter. Al 56’, punizione di Dimarco diretta sul secondo palo e tocco di Magnani che si perde sul fondo. Tre minuti dopo è l’ex Amrabat a calciare alto da fuori area, ma è l’Hellas Verona al 67’ ad avere l’occasione per tornare in vantaggio, ma dopo l’ottimo scambio tra Colley e Lazovic, il serbo gialloblù in posizione defilata non riesce a superare Dragowski. Terzo e quarto cambio al 70’ per i gialloblù, con Ilic e Ruegg al posto di Tameze e Lazovic. Provvidenziale al 75’ la chiusura di testa, in corner, di Veloso in anticipo su Castrovilli, libero in area gialloblù. Al 78’ esordio in Serie A per l’attaccante della Primavera, classe 2002, Yeboah, che prende il posto di Zaccagni. Brividi all’84’ quando Milinkovic di testa manda di poco il pallone a lato, alla destra di Silvestri. All’88’ Dimarco dalla distanza non trova la porta, triplice fischio finale che arriva al 94’, con Fiorentina e Hellas Verona che si spartiscono la posta in palio.
Hellas Verona, esordio in Serie A per il classe 2002, Yeboah
Allo stadio Artemio Franchi di Firenze, esordio in Serie A al 78’ per l’attaccante della Primavera, classe 2002, Philip Yeboah, che ha preso il posto di Zaccagni.
Fine primo tempo, Fiorentina-Hellas Verona 1-1
Ultima trasferta del 2020 per l’Hellas Verona. Allo stadio Artemio Franchi di Firenze, i gialloblù confermano il 3-4-2-1 con Silvestri; Dawidowicz, Gunter, Ceccherini; Faraoni, Tameze, Veloso, Dimarco; Lazovic, Zaccagni; Salcedo.
La partita si mette subito sui binari giusti a favore della squadra scaligera. Passa appena 1’22’ e Barreca atterra Salcedo in area viola, il direttore di gara indica il dischetto, Fourneau che viene richiamato al VAR e dopo il consulto, conferma il penalty a favore dell’Hellas Verona. Dagli undici metri, all’8’, si presenta Veloso che spiazza Dragowski. Immediata la risposta della Fiorentina col colpo di testa alto sopra la traversa di Vlahovic. Fiorentina che trova al 19’ il pareggio: Gunter atterra Vlahovic in area di rigore, per l’arbitro ci sono gli estremi per il penalty. Sul dischetto si presenta il n.9 viola che spiazza Silvestri e ristabilisce così la parità. Minuto 29 quando Zaccagni si libera bene del diretto avversario sulla sinistra, palla in mezzo ma Salcedo viene anticipato. Al 32’ ammonito Juric per proteste, primo tempo che ha come assoluto protagonista l’arbitro e che si chiude dopo 4’ di recupero.
1-1 rigore di Vlahovic
Al 19’ Gunter atterra Vlahovic in area di rigore. Sul dischetto si presenta il n.9 viola che spiazza Silvestri. Foto Instagram
0-1 rigore di Veloso
L’Hellas Verona si porta in vantaggio all’8’ grazie al rigore procurato da Salcedo dopo 1’ e 22’’. Dopo il consulto del VAR, il direttore di gara ha assegnato il penalty a favore dei gialloblù trasformato dal capitano che spiazza Dragowski.
Hellas Verona, Setti: “Se arriviamo come l’anno scorso è un miracolo. Le parole di Juric? Lui purtroppo o per fortuna è così”
“Sono soddisfattissimo e sarei bugiardo a dire il contrario, per essere arrivati dove siamo non credo sia tanta fortuna, quanto il lavoro del mister e della società. La salvezza passa da questo agonismo. Le parole di Juric sulla filosofia del club? Non ci ho parlato ma lo conosco e purtroppo o per fortuna è così, a volte si lascia trascinare. Sopravviviamo nel modo giusto grazie alle plusvalenze, e credo sia d'accordo con noi: la questione è l'onestà di cosa diciamo e dei programmi, e su quello sono tranquillo. La catena è molto corta tra me, lui e il direttore: il momento è particolare, noi non siamo un club grande e dobbiamo fare con le nostre forze. Se Juric può ambire a una grande? Non sta a me dirlo. Ti posso parlare dal punto di vista del campo: è un grandissimo lavoratore ed interprete della partita, poi ovviamente nella comunicazione dei grandi club entrano in campo altre componenti, e ognuno si adatta al vestito che si trova. Abbiamo un rapporto libero e sincero, e ci sta che a volte possa andare oltre. Mi auguro che questo periodo possa aiutarlo a maturare per certe situazioni. Se ambiamo al nono posto? Se non pensiamo alla salvezza sbagliamo. Ogni partita guardo i punti dalla terzultima. Ovvio poi che le aspirazioni ci siano, e che contano le prestazioni: nessuno ci mette sotto ed è importante, ma se arriviamo come l'anno scorso è un miracolo. Il mister sa che l'obiettivo è salvarsi” ha dichiarato a Sky Sport, il presidente dell’Hellas Verona, Maurizio Setti.
Fiorentina, Pradè: “Stimo Juric, con lui solo un malinteso”
“Se mi sono chiarito von Juric? Sono malintesi che succedono, non c'è bisogno di chiedere scusa, ho sentito il mio amico D'Amico (il ds, ndr) a Verona. Stimo Juric, e devo dire che è stato anche furbo perché ha caricato tutto. Siamo due società che lavorano assieme, perciò auguriamo loro tutto il meglio ma oggi ci lascino i tre punti (ride, ndr)” ha dichiarato a Sky Sport, il ds della Fiorentina, Daniele Pradè.
Formazioni ufficiali Fiorentina-Hellas Verona
Fiorentina (3-5-2): Dragowski; Milenkovic, Pezzella, Igor; Venuti, Bonaventura, Amrabat, Castrovilli, Barreca; Ribéry, Vlahovic. All.: Cesare Prandelli.
Hellas Verona (3-4-2-1): Silvestri; Dawidowicz, Ceccherini, Gunter; Faraoni, Tameze, Veloso, Dimarco; Lazovic, Zaccagni; Salcedo. All. Ivan Juric.
Fiorentina-Hellas Verona, la probabile formazione dei gialloblù di Juric
(3-4-2-1) Silvestri, Dawidowicz, Magnani, Lovato; Faraoni, Veloso, Tameze, Dimarco; Zaccagni, Lazovic; Salcedo.