Hellas Verona-Roma, ore 18:45 apertura cancelli stadio Bentegodi
Hellas Verona FC informa che in occasione della gara Hellas Verona-Roma, valida per la 38ª giornata di Serie A Enilive 2025/26 in programma domenica 24 maggio (ore 20.45), i cancelli dello stadio 'Bentegodi' apriranno alle ore 18.45.
Iorio: “Il Verona in B fa male”
“La partita di questa sera al Bentegodi è di enorme importanza. Gasp è ad un passo dall'obiettivo che società e tifosi si erano prefissati ad inizio stagione. Il tecnico ha dato un'impronta forte, ha plasmato un gruppo importante al primo anno, offerto un bel calcio: stramerita la Champions. Che consentirebbe al club di aver più forza economica per nuovi investimenti. Vedo un futuro roseo. La Roma è pronta per aprire un nuovo orizzonte e ha accanto tifosi fantastici, per me i primi in Italia. A Verona bisognerà farsi prendere dal panico se non si chiuderà la pratica già nel primo tempo. Finirà con un gol di differenza a favore della Roma... Fa male, certo, il Verona in B, ma ci sarà modo di ritornare più forti di prima” ha dichiarato a La Gazzetta dello Sport, il doppio ex di Hellas Verona-Roma, Maurizio Iorio.
Hellas Verona-Roma, la probabile formazione dei gialloblù
(3-5-2) Montipó, Nelsson, Edmundsson, Valentini; Belghali, Akpa Akpro, Lovric, Bernede, Frese; Suslov, Bowie. All: Sammarco
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Serie A, il calendario completo dell’undicesima giornata
L’11ª giornata si apre alle ore 20.45 con Sassuolo-Benevento. Domani ore 15 Crotone-Spezia; ore 18 Torino-Udinese; ore 20.45 Lazio-Hellas Verona (DAZN). Domenica ore 12.30 Cagliari-Inter; ore 15 Atalanta-Fiorentina, Bologna-Roma, Napoli-Sampdoria; ore 18 Genoa-Juventus; ore 20.45 Milan-Parma.
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L’Hellas Verona non vuole privarsi di Zaccagni
A Inter, Lazio e Napoli piace Mattia Zaccagni, centrocampista gialloblù protagonista nelle ultime due giornate con due reti in altrettante partite. Il contratto di “Zac” scade il 30 giugno 2022 con la società di Maurizio Setti e, come confermato da L’Arena, l’Hellas Verona non ha alcuna intenzione di privarsi, almeno sino al termine della stagione, del classe 1995.
Pacione: “Paolo Rossi eroe della nostra generazione”
“Era compagno di squadra e amico. Un ragazzo splendido, umile, un compagno eccezionale. Aveva problemi alle ginocchia, mi stava vicino, ci frequentavamo e mi dava sempre utili consigli. Eravamo un gruppo straordinario che ricordo sempre con grande
piacere e nostalgia. Paolo era un eroe della nostra generazione, una persona che sapeva farsi voler bene” ha ricordato al Corriere di Verona, Marco Pacione.
Allenamento al mattino, nel pomeriggio la partenza in charter per Roma
Ultima seduta a Verona per i gialloblù di Juric stamane, a porte chiuse, al centro sportivo lacustre. Nel pomeriggio la partenza in charter per Roma di Veloso e compagni. L’Hellas domani sera sarà impegnato allo stadio Olimpico contro la Lazio.
Buon compleanno
Tanti auguri a... Javier Saviola. L’ex attaccante dell’Hellas Verona oggi compie 39 anni
Vignola: “Il grande pregio di Paolo Rossi è che era una persona normale. Il Verona ha il carattere di Juric”
“Il calciatore l'abbiamo conosciuto noi della nostra epoca e ha avuto l'apice della carriera col Mondiale dell'82. Lì ha raggiunto il tetto del mondo. Io ho avuto la fortuna e il privilegio di giocarci per due anni, forse i migliori di quella Juventus. Arrivai dopo la finale di Atene, e vincemmo lo Scudetto, la Coppa delle Coppe, la Supercoppa e quella Coppa Campioni non felicemente ricordata (quella dell'Heysel, ndr). Paolo era uno normale, sia da giocatore che come persona: era il suo grande pregio. Fisicamente né io né lui eravamo paragonabili ai Lukaku o i De Ligt di adesso, ma era scaltro, rapido, intelligente, e viveva di attimi. Giocava sull'errore dell'avversario, riuscendo a capire quale fosse il posto giusto nel momento giusto, anticipava la palla: è l'intuito che hanno i grandi attaccanti. Si faceva trovare in punti del campo quasi fuori dalla logica. Ricordo che poteva sembrare uno della Primavera, però, per quanto era normale. Non l'ho mai visto arrabbiarsi una volta: in campo lo picchiavano, o comunque non si scomponeva neanche quando era convinto d'aver ragione. Ricordo che arrivai alla Juve e tutti i grandi giocatori, che si sentivano tali, trattavano Paolo con enorme semplicità. Lui non ha mai ribadito quelle che dovevano essere le posizioni gerarchiche della Juventus, e ricordo anche che lo accusavano di correre poco e non avere un fisico da battaglia, ma quando c'era da tirare fuori le castagne dal fuoco si faceva sempre trovare pronto. E poi, che virtù umana.... Il messaggio di Trapattoni? Ha commosso anche me. Sembra quasi come quando un genitore perde il figlio, e viene detto che la natura non dovrebbe essere così... Questo spiega il legame che c'era in quella squadra. I tre gol al Brasile? Hanno riassunto il Paolo Rossi calciatore. Al di là del primo, grande palla di Cabrini per lui che era libero in area per il colpo di testa, gli altri due invece sono due gol di astuzia e rapina, soprattutto l'ultimo. Ricordo anche una semifinale di Coppa delle Coppe e un suo gol al Manchester United al 90', che ci permise di andare in finale. Nessuno pensava che la palla di Scirea potesse finire lì..." il ricordo di Paolo Rossi a tmw di Beniamino Vignola che chiude parlando di Hellas.
"Juric ha portato uno spirito importante, il suo carattere è anche quello della squadra, ha valorizzato tanti giovani e dato serenità alla società anche dal punto di vista economico. Chi è partito è stato rimpiazzato senza troppo clamore, grazie a giovani interessanti”.
Minuto di raccoglimento per commemorare la scomparsa di Paolo Rossi
E’ stato l’eroe del Mundial ’82, capocannoniere e simbolo dell’Italia che a Madrid ha alzato al cielo la sua terza Coppa del Mondo. E’ morto all’età di 64 anni Paolo Rossi, per tutti ‘Pablito’, una vera e propria leggenda del calcio azzurro che nell’estate del 1982 fece piangere di gioia un Paese intero.
La tripletta al Brasile, la doppietta nella semifinale con la Polonia e il gol in finale con la Germania al ‘Santiago Bernabeu’ trascinarono la Nazionale alla conquista del Mondiale, facendo entrare il suo sorriso contagioso nelle case di milioni di italiani. Il presidente della FIGC Gabriele Gravina esprime il cordoglio di tutto il calcio italiano: "La scomparsa di Pablito - dichiara Gravina - è un altro dolore profondo, una ferita al cuore di tutti gli appassionati difficile da rimarginare. Perdiamo un amico e un’icona del nostro calcio. Trascinando con i suoi gol al successo la Nazionale dell’82’, ha preso per mano un intero Paese, che ha gioito in piazza, per lui e con lui. Ha legato in maniera indissolubile il suo nome all’Azzurro e ha ispirato, con il suo stile di gioco, numerosi attaccanti delle generazioni future". Per commemorare la scomparsa di Paolo Rossi, il presidente federale ha disposto l'effettuazione di un minuto di raccoglimento prima dell'inizio delle gare di tutti i campionati in programma nel prossimo fine settimana. Bandiere a mezz’asta in via Allegri, nel palazzo sede della FIGC, e al Centro Tecnico Federale di Coverciano.
Sbocciato nel Vicenza, nella stagione 1977/78 realizzò 24 reti chiudendo il campionato al secondo posto e guadagnandosi la convocazione di Enzo Bearzot al Mondiale del 1978 in Argentina. La consacrazione arrivò negli anni ’80 alla Juventus, con cui conquisto una Coppa dei Campioni, una Coppa delle Coppe, una Supercoppa UEFA, due Scudetti e una Coppa Italia, realizzando complessivamente 24 gol in 83 presenze. Ma i successi più belli sono legati alla Nazionale, che lo vide esordire nel dicembre del 1977 in un’amichevole con il Belgio. Dopo aver preso parte al Mondiale del 1978 in Argentina, dove realizzò tre reti in un torneo chiuso dall’Italia al quarto posto, fu convocato per il Mundial del 1982 laureandosi capocannoniere con 6 gol e diventando uno dei principali artefici della vittoria. In maglia azzurra ha realizzato 20 reti in 48 presenze e detiene con Roberto Baggio e Christian Vieri il record di gol segnati da un calciatore italiano ai Mondiali (9).
Terzo italiano ad aggiudicarsi il Pallone d’Oro, nel 2016 è entrato a far parte della ‘Hall of Fame del Calcio Italiano’. Fonte: figc.it
Antonio Di Gennaro ricorda Paolo Rossi
“Gli piaceva scherzare, aveva sempre la risata pronta, era soprattutto una persona buona. A livello calcistico tutti si ricordano le sue grandi imprese ma io voglio ricordare le nostre sfide a Firenze: io con la Fiorentina e lui nella Cattolica Virtus. Era un'ala destra fortissima, anche se gracile e secco, aveva il numero sette e faceva cose incredibili. La Juve - Allodi - lo vide e lo prese per 16 milioni. Nel corso degli anni poi è rimasto il Paolo di sempre, è sempre stato umile nonostante la popolarità. Resta colui che ha regalato un sogno a tutti gli italiani. E' nella storia. Lo ricordo anche nell'ultimo anno al Verona quando doveva convivere con i guai al ginocchio che all'epoca erano molto più duri da superare" ha dichiarato a tmw, l’ex gialloblù Antonio Di Gennaro.
Aspettando Lazio-Hellas Verona
Lazio ha vinto sei delle ultime sette partite contro l'Hellas Verona in Serie A TIM (1N), tanti successi quanti quelli ottenuti nelle precedenti 16 sfide per i biancocelesti (6N, 4P).
La Lazio ha ottenuto 23 punti su 27 disponibili in casa contro l'Hellas Verona nell’era dei tre punti a vittoria; nel periodo i biancocelesti hanno segnato 30 reti – la media gol (3.3) è la migliore per i capitolini contro squadre affrontate almeno tre volte in casa dal 1994/95.
La Lazio ha subito 17 gol nelle prime 10 partite di questo campionato: peggior risultato dal 1992/93 per i biancocelesti a questo punto della stagione (18 reti incassate in quel caso).
La Lazio ha vinto solo una delle cinque partite casalinghe di questo campionato (2N, 2P), peggior risultato dal 2009/10 quando perse la sesta.
L'Hellas Verona ha subito otto gol nelle prime 10 partite di questo campionato, esattamente come nella scorsa stagione: i gialloblù hanno fatto meglio in Serie A TIM solamente nella stagione dello Scudetto 1984/85, quando incassarono quattro reti nelle prime 10 giornate.
L'Hellas Verona ha vinto l’ultima trasferta di Serie A TIM, contro l’Atalanta, dopo una serie di nove pareggi e cinque sconfitte: i gialloblù non ottengono due successi esterni consecutivi dal 2014 nel massimo campionato.
Da una parte l'Hellas Verona è una delle uniche due squadre a non aver ancora guadagnato punti da posizione di svantaggio in questo campionato, dall’altra la Lazio non ne ha ancora persi una volta sopra nel punteggio.
La Lazio è la squadra che ha segnato più gol nei minuti di recupero in questo campionato (tre), mentre l'Hellas Verona non ha ancora realizzato una rete dopo il 90° minuto di gioco.
L’attaccante della Lazio Ciro Immobile ha segnato nelle ultime cinque partite di campionato – la sua ultima tripletta in Serie A TIM è arrivata a luglio proprio contro l'Hellas Verona, durante una serie di sei gare di fila con almeno una rete.
Mattia Zaccagni ha segnato due gol nelle ultime due presenze di Serie A TIM: tante reti quante nelle precedenti 51 – l’unico centrocampista del Verona, nell’era dei tre punti a vittoria, ad andare a segno senza calci di rigore per tre presenze di fila è stato Domenico Morfeo nel 2000. Fonte: legaseriea.ti