Hellas Verona in caduta libera. Mai così male in Serie A
Coi tre punti in palio, l’Hellas Verona 2025/26 è il peggior di sempre.
Sono appena 15 i punti conquistati dopo 26 giornate. Ultimi in Serie A e nella storia del club gialloblù.
Nella stagione 2017/18, il Verona di Pecchia allo stesso punto del campionato, di punti ne aveva 19. Come l’Hellas di Cagni nel campionato 1996/97.
Nel 2015/16, Mandorlini prima e Delneri poi ne racimolarono invece 18.
Tre squadre che a fine stagione salutarono mestamente il massimo campionato italiano.
L’Hellas Verona dell’allenatore ad interim Sammarco ha tutte le carte in regola per scrivere la pagina peggiore, in Serie A, nella storia del calcio veronese.
Hellas Verona, il ritorno di Suslov
Esordio stagionale per il trequartista Tomas Suslov. L’infortunio subito in allenamento al ginocchio sinistro (ricostruzione del legamento crociato anteriore, ndr) dello scorso agosto, oggi è solo un lontano ricordo per lo slovacco.
Poco più di dieci minuti, da subentrato, nella quindicesima sconfitta in campionato dell’Hellas Verona.
Giusto il tempo di riassaporare il campo e toccare con mano la pessima situazione in cui naviga la squadra gialloblù.
Hellas Verona, esordio in Serie A per Vermesan
In casa del Sassuolo, nel finale dell’ennesima figuraccia stagionale, l’allenatore ad interim Paolo Sammarco ha fatto esordire al Mapei Stadium l’attaccante classe 2006, Ioan Vermesan.
Le 15 reti ed i 3 assist raccolti in 21 presenze nel campionato Primavera 1, assieme all’emergenza assoluta che regna sovrana in casa scaligera, sono valsi l’esordio nel calcio che conta al baby bomber romeno.
Vermesan è subentrato all’81’ e ha chiuso la partita formando la coppia d’attacco assieme a Mosquera.
Tutte le news
Lunedì di riposo per i gialloblù
L’Hellas Verona di Juric inizierà la preparazione domani pomeriggio, a porte chiuse al centro sportivo lacustre, in vista della sfida in programma lunedì prossimo al Bentegodi contro il Parma.
Buon compleanno
Tanti auguri a... Marash Kumbulla. L’ex difensore dell’Hellas Verona oggi compie 21 anni. Festeggia anche l’ex centrocampista gialloblù Filippo Pensalfini
Serie A, la classifica dopo la 21ª giornata
L’Hellas Verona di Juric, nonostante la sconfitta di Udine, la seconda consecutiva in trasferta, la terza nelle ultime quattro partite, conferma il 9º posto in classifica a quota 30 punti.
Juric: “Male l’intesa tra Kalinic e Lasagna. Nelle prossime partite penso che giocherà solo uno”
“Com'è andata l'intesa tra Kalinic e Lasagna?
Oggi male, devo ancora capire quali movimenti preferisce Kevin. Voglio diventi completo, nell'attacco alla profondità e nel gioco. In settimana mi sembrava si potesse fare, oggi non è andata bene. Anche lui un po' decentrato perde molto, penso che nelle prossime partite andremo solo su uno di loro" ha dichiarato a Sky Sport, l’allenatore dell’Hellas Verona, Ivan Juric.
Pagelle
Silvestri 6, Dawidowicz 5 (Lovato 6), Gunter 5 (Magnani 5), Dimarco 5; Faraoni 6, Tameze 5.5 (Colley sv), Barak 6, Lazovic 5; Zaccagni 6 (Bessa 5.5), Lasagna 5 (Ilic 6); Kalinic 5. All: Juric 5
Faraoni: “Stiamo regalando troppo e non possiamo più permettercelo”
“Nel primo tempo loro hanno dominato, sulle seconde palle, come cattiveria, con Llorente che non siamo riusciti a fermarlo. Nella ripresa invece è uscito il vero Verona ma purtroppo torniamo a casa senza punti. Stiamo regalando troppo e non possiamo permettercelo più. Le mie occasioni alla Dacia Arena? Dovevo fare di più, ci devo mettere più cattiveria quelle volte che mi presento in avanti. Deve tornare l’effetto Bentegodi? Ci mancano i nostri tifosi e questa non vuole essere una giustificazione. Dobbiamo tornare il prima possibile ad essere il Verona che tutti conosciamo e Parma può essere l’occasione giusta” ha dichiarato l’esterno dell’Hellas Verona, Davide Faraoni.
Juric: “Abbiamo pagato i nostri errori. Ora dobbiamo lavorare senza pensare troppo agli obiettivi altrimenti non andiamo da nessuna parte”
“Il nostro primo tempo è stato molto negativo, in tutti i sensi, nel secondo abbiamo mostrato invece un buon calcio e creato qualche occasione con Faraoni, mettendo sotto l’Udinese, ma alla fine gli errori li abbiamo pagati. Lasagna, come Kalinic, non sono stati messi nelle condizioni di rendere al meglio. La squadra nella ripresa ha fatto sicuramente meglio, una partita molto strana dove nel primo loro hanno fatto molto meglio rispetto a noi. Peccato aver preso gol quando la nostra prestazione stava diventando positiva. Ora dobbiamo lavorare bene, senza pensare troppo agli obiettivi altrimenti non andiamo da nessuna parte. Contro il Parma saremo senza Zaccagni e Faraoni (squalificati, ndr) ed io sto cercando la quadratura giusta considerati i nuovi innesti. Ma dobbiamo farlo in fretta” ha dichiarato l’allenatore Ivan Juric dopo Udinese-Hellas Verona 2-0.
Finale, Udinese-Hellas Verona 2-0
Seconda trasferta consecutiva e secondo ko in altrettante partite per l’Hellas Verona. Alla Dacia Arena di Udine, l’allenatore Juric si presenta col 3-4-2-1 composto da Silvestri, Dawidowicz, Gunter, Dimarco; Faraoni, Tameze, Barak, Lazovic; Zaccagni, Lasagna; Kalinic.
Prima da titolare in gialloblù per uno degli ex di turno, Kevin Lasagna, settima partita dal 1’ invece per Nicola Kalinic.
Sono i padroni di casa a provarci subito ad iniziato match col sinistro, direttamente sul fondo al 6’, di Deulofeu. Quattro minuti dopo, Walace calcia a botta sicura ma la difesa scaligera respinge. Udinese pericolosa al 25’ sugli sviluppi di un calcio di punizione calciato sulle trequarti, col colpo di testa dell’ex Samir indirizzato sotto il sette che trova però pronto Silvestri. Ottimo l’intervento dell’estremo difensore veronese, come al 30’ quando chiude di piede sulla conclusione ravvicinata di Deulofeu. Al 32’ nuova sfida tra il n.9 bianconero e Silvestri, duello vinto ancora dal portiere gialloblù. Arslan calcia in curva da posizione defilata poco dopo, Udinese che continua a dettare i tempi. Al 35’ ammonito Zaccagni: il centrocampista era in diffida e non sarà a disposizione di Juric, lunedì prossimo al Bentegodi, contro il Parma. Silvestri manda in calcio d’angolo la punizione diretta sotto l’incrocio di Deulofeu al 36’, portiere gialloblù che salva sul colpo di testa di Stryger Larsen. Barak si immola su Bonifazi al 38’, Hellas Verona che continua a soffrire la squadra di Gotti. Tocca a Dawidowicz al 41’ a chiudere su Deulofeu, ma è Silvestri a salvare ancora una volta la porta veronese, questa volta su Walace. Primo tempo che si chiude a reti inviolate dopo 2’ di recupero.
Nel secondo tempo, Juric rivoluziona la squadra mandando subito in campo Lovato, Ilic e Magnani al posto di Dawidowicz, Lasagna e Gunter. Gialloblù che partono decisamente meglio e dopo 3’, Faraoni colpisce l’esterno della rete alla sinistra di Musso. All’8’ Faraoni mette in mezzo ma Nuytinck anticipa Kalinic e chiude in calcio d’angolo. Buono il fraseggio sulla corsia di sinistra dei gialloblù, al 21’, ma il tiro di Dimarco non impensierisce Musso. Quarto cambio per i gialloblù, con Bessa al posto di Zaccagni al 28’, ex Goias che al 32’ serve Tameze ma la conclusione del centrocampista non impensierisce Musso. Ma quando l’Hellas Verona sembra avere in mano la partita, ecco il vantaggio dei padroni di casa: al 38’ Deulofeu supera Dimarco, mette in mezzo ma il portiere gialloblù si manda involontariamente il pallone alle sue spalle. Al 41’ viene ammonito Faraoni, anche lui in diffida e quindi squalificato contro il Parma. Ma per la squadra di Gotti c’è anche il tempo del 2-0, grazie al gol di Deulofeu, destro preciso dal limite dell’area che non dà scampo a Silvestri.
2-0 Deulofeu
Al 46’ della ripresa, l’Udinese raddoppia grazie al gol di Deulofeu, destro preciso dal limite dell’area che non dà scampo a Silvestri.
Faraoni squalificato contro il Parma
Dopo Zaccagni, anche Faraoni finisce sul taccuino del direttore di gara. L’esterno gialloblù è stato ammonito al 41’ della ripresa ed essendo in diffida non sarà quindi a disposizione di Juric contro il Parma, sfida in programma al Bentegodi lunedì prossimo.