Hellas Verona, media punti a partita: 0,6
Dopo 25 giornate, sono appena 15 i punti conquistati dai gialloblù. Ultimo posto in classifica, col Pisa, con sole 2 vittorie, 9 pareggi e 14 sconfitte.
Allo stesso punto della passata stagione, erano invece 23 i punti raccolti, pur avendo perso più partite (16) ma i gialloblù erano riusciti a vincere 7 partite e pareggiarne 2.
Nessuno nella Serie A Enilive 2025/26 ha perso così tanto.
Se all’andata, l’Hellas Verona aveva raccolto 3 punti dopo sei giornate, dopo la sesta di ritorno sono appena 2 i punti conquistati.
Sono appena 19 le reti segnate, col terzo peggior attacco del massimo campionato italiano. Solo Lecce (17) e Parma (18) hanno segnato di meno. Ducali che, tra andata e ritorno, ne hanno rifilato ben 4 agli scaligeri.
Dopo la trasferta di Parma, sono salite a 43 le reti incassate, penultima difesa davanti solo al Torino (44). Numeri che non lasciano spazio a tante interpretazioni e giustificazioni.
Aglietti: “Pisa e Verona faranno fatica, la terza che andrà giù sarà una tra Cremonese, Lecce o Genoa”
“Il Genoa non è in una posizione tranquilla, ma gli ultimi risultati sono stati anche frutto di situazioni arbitrali un po' particolari. Pisa e Verona faranno fatica, la terza che andra giù sarà tra Cremonese, Lecce e, appunto, Genoa. Credo che la Fiorentina riuscirà a tirarsi fuori da questa situazione” ha dichiarato a tmw l’ex attaccante ed allenatore dell’Hellas Verona, Alfredo Aglietti.
Hellas Verona, da Parma a… Parma
La trasferta del Tardini, nella passata stagione, aveva rappresentato la svolta della squadra di Zanetti. Un 2-3 tanto inatteso quanto determinante per le sorti dei veronesi, capaci di reagire anche dopo l’acceso confronto tra i protagonisti dello spogliatoio scaligero nel ritiro di Bussolengo, a seguito del pesante ko interno (1-4) contro l’Empoli.
Quest’anno invece la partita in casa del Parma, nel quinto scontro diretto consecutivo, pare aver segnato sempre più il triste destino che attende l’Hellas Verona. Il primo ko con Sammarco in panchina, ha evidenziato le residue possibilità di Montipò e compagni. Purtroppo, solo la matematica tiene ancora a galla i veronesi.
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Juric: “Il presidente deve avere fiducia nell’allenatore e nel direttore sportivo. Il calcio è anche rischio, ma calcolato”
“Sono sempre stato dentro il progetto dell’Hellas Verona. Anche se leggete altro. Prima però voglio parlare col Pres, ma per me non è cambiato niente. Ci dobbiamo vedere e parlare con grande serenità. Le idee chiare ce le ho. Certi riscatti per noi non sono possibili, perché per spendere 12 milioni, il giocatore deve essere un fenomeno. Noi dobbiamo migliorare tanto, ma qualcuno da riscattare, con buone cifre, c’è di sicuro. Noi non possiamo mai essere come il Parma, il Bologna o altre società ma su questo non abbiamo mai litigato col presidente. Lui non ha mai nascosto come deve funzionare. Il presidente deve avere fiducia nel suo allenatore e nel direttore sportivo. Il calcio è anche un rischio ma anche calcolato. Noi dobbiamo fare di tutto e di più per non retrocedere. L’obiettivo deve essere sempre quello di mantenere la categoria, sognando” ha dichiarato l’allenatore Ivan Juric alla vigilia di Inter-Hellas Verona
Serie A, il programma completo della 33ª giornata. Inter-Hellas Verona in diretta su DAZN
La quattordicesima giornata della Serie A TIM si apre alle ore 15 con Genoa-Spezia; ore 18 Parma-Crotone; ore 20.45 Sassuolo-Sampdoria. Domani ore 12.30 Benevento-Udinese; ore 15 Fiorentina-Juventus, Inter-Hellas Verona; ore 18 Cagliari-Roma; ore 20.45 Atalanta-Bologna. Lunedì ore 18.30, Torino-Napoli; ore 20.45 Lazio-Milan.
Allenamento pomeridiano poi la partenza per Milano
Rifinitura questo pomeriggio per l’Hellas Verona di Juric, con seguente partenza per Milano dove domani, alle ore 15 allo stadio Meazza, i gialloblù sfideranno l’Inter.
Faraoni: “Vogliamo finire bene il campionato: è quello che chiediamo a noi stessi e che merita chi ci segue. Ci presenteremo a San Siro con coraggio”
“Quando hai un obiettivo che segui per un’intera stagione e per cui lotti con tutte le forze, nel nostro caso la salvezza, una volta che lo raggiungi ci può essere, pur inconsciamente, una fase di rilassamento, il che non significa aver ceduto o non es- sere motivati, figuriamoci. E, se valutiamo con attenzione anche le partite che abbiamo perso, a mancarci non è stato il gioco, quanto la cura dei dettagli, determinanti per vincere o perdere. Fino a qualche settimana eravamo sempre precisi e adesso di meno. Finire bene il campionato è quello che chiediamo a noi stessi e che merita chi ci segue. Si tratta di un aspetto personale e di squadra: la valutazione di tutto quello che abbiamo fatto tiene conto degli ultimi mesi, che restano impressi nella memoria della gente, ci si ricorda delle ultime partite. Sarebbe un peccato intaccare il tanto di bello realizzato. Fermare l’Inter missione impossibile? Giocheremo con la squadra migliore del campionato. Forse l’Inter non si esprimerà sempre con brillantezza, ma è solida, è fortissima, ha una mentalità vincente che le è stata data dal grande lavoro che ha fatto un allenatore come Conte. Concedono pochissimo e quando segnano è durissima recuperare. Ma questo Verona ha dimostrato di essere in grado di mettere in difficoltà chiunque e si presenta così a San Siro, con il coraggio. Com’è cambiato il Verona dal mio arrivo? L’allenatore Ivan Juric ci ha dato identità, credibilità. Ora il Verona viene rispettato da tutti, ed è qualcosa che ha ottenuto con il gioco, con lo spirito che ha, con il suo essere sempre squadra, qualsiasi sia il risultato. Per quanto mi riguarda, all’inizio della scorsa stagione volevo far vedere a tutti che ero all’altezza della Serie A. In questa puntavo a confermarmi. Credo di essere riuscito in entrambi gli intenti, lavoro per proseguire. Il Verona non ha mai vinto a Milano? Lo so. Andiamo là per giocare come sa fare l’Hellas, per affrontarli faccia a faccia. Noi non molliamo mai” ha dichiarato a La Gazzetta dello Sport, l’esterno dell’Hellas Verona, Davide Faraoni.
R.I.P. Pincio
Triste notizia per il popolo gialloblù. Ci ha lasciati prematuramente Giovanni -Pincio- Zavarise, grande tifoso dell’Hellas Verona. Condoglianze alla famiglia da parte di Hellas Live.
Per sempre voleremo in alto
Buon compleanno
Tanti auguri a... Thomas Pichlmann. L’ex attaccante dell’Hellas Verona compie 40 anni
Tanti auguri
Buon compleanno a... Alessandro Sgrigna. L’ex attaccante dell’Hellas Verona oggi compie 41 anni. Festeggia anche l’ex gialloblù, Ivan Pillud
Ag. Faraoni: “Juric mi fa impazzire come allenatore”
“Mario Rui rimane a Napoli, ma se il club dovesse dirci di andar via, troveremo una soluzione. Juric al club partenopeo? Se l’allenatore dovesse arrivare, non escluderei che chiedesse Faraoni. Juric mi fa impazzire come allenatore“ ha dichiarato l’agente di Davide Faraoni, Mario Giuffredi, a Radio Punto Nuovo. Fonte: Onefootball
Ex Verona, l’Arezzo rescinde il contratto con Cerci
Il club toscano ha comunicato oggi la rescissione consensuale del contratto da parte dell’ex attaccante dell’Hellas Verona, Alessio Cerci.
Samuel: “Hellas Verona bella realtà della Serie A. Il calcio di Juric mi entusiasma”
Walter Samuel, collaboratore tecnico della Nazionale argentina e pluridecorato calciatore dell’Inter, con cui fra i tanti trofei ha vinto il 'Triplete', è stato ospite di Salotto Gialloblù, approfondimento radiofonico di Hellas Verona Channel. Potete ascoltare la puntata su Spotify, Apple Podcast e Spreaker. Ecco alcune delle sue principali dichiarazioni: "Che Inter troverà il Verona? Una squadra compatta e concreta, molto equilibrata e che annovera tante individualità di primissimo livello. Conte ha trovato la chiave per far esprimere al meglio i talenti che ha nella sua 'rosa'. Cosa penso del Verona di Juric? Il mister è riuscito a trasmettere alla squadra un'idea di gioco chiara e coraggiosa. Mi piace molto come prepara le partite perché prova sempre ad imporsi sull'avversario, qualunque esso sia, senza timori reverenziali e con una chiara predisposizione ad un calcio offensivo e non speculativo. Si può definire un calcio 'totale', quello di Juric. Entusiasmante. Apprezzo molto la sua filosofia di gioco: trovo delle similitudini con quella di molti allenatori con cui ho avuto il piacere di lavorare e, anche per questo, ho chiesto di poter assistere ad un suo allenamento a Peschiera. E' stato un momento di grande crescita per me. Che ricordi ho di Verona e del 'Bentegodi'? A Verona ho sempre trovato un bellissimo ambiente, molto carico: giocare contro l'Hellas non è mai stato facile. I tifosi, lo stadio e l'atmosfera sono da Serie A. Penso sia davvero una bella realtà del calcio italiano". Fonte: hellasverona.it