Sammarco: “A volte mi sono sentito solo. Auguro il meglio all’Hellas Verona”
“È stata un’esperienza importante. Ringrazio la società ed il direttore per l’opportunità che mi è stata data. A volte mi sono sentito un po’ da solo, ma ho sempre dato il massimo e questi ragazzi hanno dimostrato davvero grande attaccamento. C’è rammarico, gli infortuni sono stati tanti e si poteva fare sicuramente meglio, anche nella mia gestione.
Fare nomi su cui ripartire non è bello e quindi non li farò, ma ci sono giocatori che dal mio punto di vista sono pronti per affrontare un campionato difficile com’è la Serie B.
Il fallo in area su Valentini? Anche per noi era rigore. Quest’anno, come già detto, non siamo fortunati.
Il mio futuro? Ho trascorso tre anni e mezzo in Primavera, mi sono trovato benissimo grazie anche al direttore Margiotta che mi ha dato una grande possibilità. Al futuro non ci ho ancora pensato. Sono però contento di avere conosciuto ancora di più un Bentegodi ed una tifoseria importante come quella del Verona che ho imparato ad amare” ha dichiarato Paolo Sammarco dopo Inter-Hellas Verona 1-1.
Finale, Inter-Hellas Verona 1-1
Alla Scala del calcio, c’è chi festeggia il 21º scudetto e la Coppa Italia, chi invece si deve accontentare del dodicesimo pareggio in campionato.
Nell’ultima trasferta di questa triste stagione, l’allenatore ad interim gialloblù si presenta con Montipò; Nelsson, Edmundsson, Valentini; Belghali, Lovric, Gagliardini, Bernede, Frese; Suslov, Bowie.
Prima del calcio d’inizio, un minuto di raccoglimento in memoria di Evaristo Beccalossi.
Sono 11 i tifosi scaligeri (vendita dei biglietti vietata ai residenti della Provincia di Verona, ndr) presenti al Meazza nel Settore Ospiti.
PRIMO TEMPO
9’ Bernede serve Belghali che guadagna il fondo a sinistra, pallone sul primo palo ma Sommer in uscita bassa anticipa Bowie
16’ cross che diventa una conclusione dalla trequarti per Frese, blocca Sommer
18’ pallonetto di Acerbi a cercare e trovare Mkhitaryan, Montipò mura e devia in corner
22’ Lovric impegna Sommer, chiude il portiere nerazzurro
24’ diagonale di Mkhitaryan da fuori area direttamente sul fondo
34’ Bernede sbaglia i tempi e permette ai padroni di casa di partire in contropiede, chiuso col sinistro di Lautaro deviato in calcio d’angolo da Valentini
38’ dopo due calci d’angolo consecutivi, arriva il sinistro di Frese da oltre trenta metri. Conclusione da dimenticare
39’ Valentini di testa anticipa Lautaro e chiude in calcio d’angolo
42’ Mkhitaryan sbaglia l’impossibile davanti a Montipò, sulla ribattuta pallone a Lautaro che calcia direttamente sul fondo
45’ un minuto di recupero
46’ termina a reti inviolate la prima frazione di gioco.
SECONDO TEMPO
primo cambio per i gialloblù, Harroui al posto di Bernede
46’ Edmundsson evita l’autorete sul colpo di testa di Mkhitaryan
47’ 1-0 autogol di Edmundsson sugli sviluppi di un calcio. Il difensore faroese di petto manda il pallone alle spalle di Montipò
51’ Montipò di piede chiude sul diagonale di Lautaro
57’ gran parata di Montipò sul tiro ravvicinato di Lautaro, con Edmundsson che poi di testa chiude in calcio d’angolo
60’ ammonito Valentini. Cartellino giallo per proteste, ma il difensore è stato nettamente spinto in area di rigore nerazzurra. Per il direttore di gara Calzavara invece è tutto regolare
61’ secondo e terzo cambio per i gialloblù, Akpa Akpro e Sarr per Belghali e Suslov
80’ diagonale potente di Sarr, chiude Sommer
81’ quarto cambio per i gialloblù, Bradaric per Frese
83’ sinistro di Mosconi a lato di poco
85’ quinto ed ultimo cambio per i gialloblù, Vermesan per Lovric
85’ sinistro da fuori area di Vermesan debole ed impreciso, pallone sul fondo
86’ Edmundsson prima e Valentini poi si immolano per salvare la porta gialloblù
87’ destro potente ma centrale, dalla distanza, di Nelsson bloccato da Di Gennaro
90’ sono quattro i minuti di recupero
91’ RETEEE!!! 1-1 l’attaccante scozzese trova il quarto gol in Serie A. Per Bowie è la terza rete consecutiva.
93’ colpo di testa a lato di Vermesan
94’ termina 1-1 al Meazza.
Inter-Hellas Verona 1-1, pareggia Bowie
Al primo dei quattro minuti di recupero, l’attaccante scozzese trova il quarto gol in Serie A, il terzo consecutivo per la squadra scaligera.
Tutte le news
Hellas Verona, a fine stagione 35,3 milioni di euro dai diritti tv
Quanto incasseranno le venti squadre di
Serie A dai diritti tv a fine stagione? Il budget complessivo, per la stagione 2021/2022, è di circa 940 milioni di euro, cifra già considerata al netto del paracadute e della mutualità nei confronti delle leghe inferiori.
A guidare la classifica, con un incasso stimato attorno ai 72,5 milioni di euro, i nerazzurri. Segue il Milan a quota 70,6 milioni, con la Juventus a completare il podio grazie a 66 6 milioni. I bianconeri, attualmente dietro al Napoli nella graduatoria di Serie A, sono invece decisamente avanti agli azzurri per quanto riguarda i tifosi (12,7 contro 7.7 milioni di incasso dai diritti tv legato alle presenze allo stadio) e piazzamenti negli ultimi cinque anni (13,6 contro 10 milioni).
La classifica
1. Inter 72.5 milioni
2. Milan 70,6
3. Juventus 66,6
4. Napoli 59,1
5. Roma 57,5
6. Lazio 52,9
7. Atalanta 45,9
8. Fiorentina 44.7
9. Bologna 38,5
10. Torino 38,2
11. Sampdoria 36,9
12. Sassuolo 36
13. Verona 35,3
14. Udinese 34,6
15. Genoa 33,5
16. Cagliari 31,8
17. Empoli 29,8
18. Spezia 28,5
19. Venezia 26,9
20. Salernitana 26,9
Fonte: Calcio e Finanza
I criteri di ripartizione dei diritti tv
La ripartizione dei proventi da diritti tv prevede una distribuzione delle risorse provenienti dalla commercializzazione delle partite come segue:
-50% in parti uguali;
-30% in base ai risultati sportivi (di cui il 12% basato sul piazzamento e il 3% sui punti della stagione in corso
-10% sulla base dei risultati conseguiti negli ultimi cinque campionati e
-5% sulla base della graduatoria formata tenendo conto dei risultati sportivi conseguiti a livello nazionale e internazionale dalla Stagione
Sportiva 1946/47 alla sesta antecedente a quella di riferimento);
-20% in base al bacino d'utenza (di cui 8% in base alla audience televisiva certificata Auditel e 12% in base agli spettatori paganti)
In base alla classifica:
1° 17.6 milioni di euro
2° 14,8 milioni di euro
3° 12,7 milioni di euro
4° 10,6 milioni di euro
5° 9.2 milioni di euro
6° 7,7 milioni di euro
7° 6,3 milioni di euro
8° 5,6 milioni di euro
9° 4,9 milioni di euro
10° 4,2 milioni di euro
11° 3,5 milioni di euro
12° 3,2 milioni di euro
13° 2,8 milioni di euro
14° 2.5 milioni di euro
15° 2,1 milioni di euro
16° 1,8 milioni di euro
17° 1,4 milioni di euro
18° 1 milione di euro
19° 0,7 milioni di euro
20° 0,4 milioni di euro.
Matilde Mascetti: “Ciao babbo. A presto amore mio. La tua bambina”
Ciao babbo, sapessi quante manifestazioni di affetto, amore e stima vedo nei tuoi confronti in questi giorni. Ne saresti davvero fiero, anche imbarazzato, conoscendoti. lo ho avuto l'onore di averti come babbo e la fortuna di viverti x ben 45 anni. Ne desideravo ancora tanti altri, ma il destino ha deciso cosi. Mi hai insegnato tanto, tu. L'amore per la famiglia innanzitutto. Hai amato la mamma come fosse l'unica donna al mondo (e lo e' in effetti) e hai amato Matteo e Me follemente. Ci hai protetti sempre, come un leone, da tutto e da tutti. Ora tocca a noi proteggere te, il tuo nome e il tuo ricordo. Mi consola solo sapere di averti detto sempre tutto quello che mi passava per la testa, soprattutto negli ultimi mesi. Non ti ho chiesto solo come faremo ad andare avanti senza di te, ma questo è un altro capitolo. Lo scoprirò. E sarai sempre fiero di me, promesso. A presto amore mio. La tua bambina. Il messaggio e la foto pubblicati su Facebook da Matilde Mascetti, figlia di Emiliano, leggenda dell’Hellas Verona.
Targa o intitolazione di un settore dello stadio Bentegodi in memoria di Mascetti
Lo scorso 7 aprile, dopo una malattia, è venuto a mancare il calciatore Emiliano "Ciccio" Mascetti «bandiera dell'Hellas Verona, con cui ha giocato undici stagioni e centrato anche il record di reti segnate in Serie A (35), superato solo da Luca Toni nel 2015» scrive la ‘Gazzetta dello Sport'. Il consigliere Andrea Bacciga, prendendo spunto dall'accorato appello di un tifoso, la cui lettera è stata pubblicata domenica 10 aprile sul quotidiano "L'Arena", e avendo ricevuto in merito molte simili richieste da parte dei veronesi che lo hanno contattato, ha depositato una formale richiesta «al presidente della Commissione toponomastica, assessore Stefano Bianchini, e alla Commissione
toponomastica di approvare l'apposizione di una targa in una piazza di Verona o l'intitolazione di un settore dello Stadio Bentegodi in memoria di Emiliano Mascetti». Questa la lettera apparsa sul quotidiano "L'Arena", firmata dal veronese Michele Marai: «In questi giorni si dibatte su L'Arena dell'opportunità di ritirare la maglia numero 8 dell'Hellas, come tributo all'indimenticabile Ciccio Mascetti. Da tifoso e «storico» del Verona, mi trovo in perfetto accordo con Gianluca Tavellin nel bocciare la proposta e aggiungo qualche personale osservazione. Prima di tutto ritirare la maglia, usanza peraltro recentissima nel calcio europeo e importata da oltreoceano, dove la cultura sportiva è diversa dalla nostra, è un gesto che andrebbe fatto contemporaneamente al ritiro del giocatore. Naturalmente ciò era impossibile negli anni in cui i numeri andavano dall'1 all'11, ma pensiamo alle conseguenze. La 8 di Mascetti è diventata poi la
maglia preferita di Volpati. La indossava Sacchetti quando mise sotto la traversa quel prodigio balistico a Belgrado. E via via fino al nostro Lazovic. Quando ritireremo la 7 di Fanna, ci dimenticheremo che il primo numero 7 del Verona in serie A è stato un certo Bagnoli? Che nel mezzo c'è stato Bergamaschi e il suo tunnel di quel 20 maggio '73? Ritireremo la 9 di Galderisi o quella di Toni? E soprattutto la 11 di Zigoni, o quella di Elkjaer? Ma c'è un'altra considerazione più filosofica, che dalla continuità con il passato guarda a quella con il presente e soprattutto il futuro. La 8 di Ciccio è un simbolo, un simbolo che va onorato, un'assunzione di tremenda responsabilità, è una necessità, per chi la indossi, di essere all'altezza di una leggenda. Se porti la maglia di Mascetti, devi sempre esserne degno. E a un bocia che sogna un giorno di indossarla, quel sogno non lo dobbiamo togliere, lo dobbiamo alimentare. Ciccio Mascetti va onorato, come va onorato Roberto Puliero e un pugno di altri grandissimi, con 'intitolazione di una tribuna, di un centro sportivo, con una stanza dedicata in un futuro museo. La sua maglia al contrario deve restare in campo. Per sempre voleremo in alto”.
Allenamento questa mattina
L’Hellas Verona di Tudor proseguirà la preparazione, a porte chiuse al centro sportivo lacustre, in vista della sfida in programma lunedì a Bergamo contro l’Atalanta.
Buon compleanno
Tanti auguri a… Nelson Daniel Gutierrez. L’ex difensore dell’Hellas Verona festeggia 60 anni. Compie gli anni anche l’ex Salvatore Giunta.
Palestra, circuito tecnico, possessi, partite a campo ridotto e lavoro aerobico per i gialloblù di Tudor
Prima seduta settimanale per i gialloblù, in preparazione al prossimo impegno di campionato, in programma lunedì 18 aprile (ore 21), contro l'Atalanta, al 'Gewiss Stadium' di Bergamo. Di seguito le attività svolte stamane: attivazione in palestra, circuito tecnico, possessi, partite a campo ridotto e lavoro aerobico Domani, mercoledì 13 aprile, nuova seduta di allenamento, al mattino, a porte chiuse. Fonte: hellasverona.it
Atalanta-Hellas Verona, arbitra Piccinini
Per Atalanta - Hellas Verona, 33ª giornata della Serie A TIM 2021/22, in programma lunedì 18 aprile (ore 21) al Gewiss Stadium di Bergamo, è stato designato l’arbitro Marco Piccinini della sezione AIA di Forlì. Il direttore di gara sarà coadiuvato dagli assistenti Imperiale e Margani, IV uomo Gariglio, VAR Fabbri, AVAR Lo Cicero.
Primavera, domani all’antistadio sfida contro il Genoa
Un impegno dopo l'altro per una Primavera che, nel mese di aprile, non conosce sosta. La corsa passa nuovamente dall'Antistadio 'Tavellin': domani, mercoledì 13 aprile, è in programma la sfida contro il Genoa, match che avrà inizio alle ore 11 e che verrà trasmesso in diretta su Solo Calcio, canale 61 del digitale terrestre. Un vero e proprio scontro diretto quello valevole per la 28a giornata, con i gialloblù tredicesimi con 33 punti all'attivo, al pari del Bologna, e il Genoa in vantaggio di appena una lunghezza, impegnato come l'Hellas nella corsa verso la salvezza. Il prossimo avversario di Calabrese e compagni, ovvero il 'Grifone', si è fatto valere sin qui soprattutto per il rendimento in trasferta, essendo i rossoblù la terza squadra del campionato per punti conquistati lontano da casa, ben 21, al pari di Cagliari e Roma, alle spalle delle sole Inter e Juventus. Dato, questo, che sottolinea il quoziente di difficoltà della sfida infrasettimanale che attende la Primavera, che ha invece raccolto la maggior parte dei punti - 23 su 33 - proprio all'ombra del 'Bentegodi', dove sono stati ben sei i risultati utili totalizzati nelle ultime sette gare giocate. Escluso il match di andata della corrente stagione, in cui a prevalere sono stati i rossoblù, l'ultimo confronto tra Hellas Verona e Genoa, nel campionato Primavera 1, risale alla stagione 2017/18: spettacolare pareggio in trasferta, per 4-4, nel match di andata, e successo per 3-2 dei gialloblù nella sfida di ritorno giocata all'Antistadio.
"Il Genoa è una squadra fisica, ma allo stesso tempo con giocatori di qualità" ha dichiarato mister Nicola Corrent alla vigilia della 28a giornata, aggiungendo: "Ecco perché mi aspetto una gara complicata. I ritmi saranno sicuramente alti, ci sarà poco tempo per proporre gioco, essendo il Genoa difficile da affrontare, ma nonostante questo non dovremo perdere la nostra identità". L'allenatore gialloblù ha concluso parlando del momento della squadra: "Preparare partite ogni tre giorni non è certo facile, anche perché subentrano strascichi a livello fisico, stanchezza, e viene a mancare lucidità. Dovremo essere bravi, in questo finale di campionato più che mai equilibrato, a scendere in campo - di volta in volta - con la formazione più pronta possibile". Fonte: hellasverona.it
Cuore Gialloblù, Montipó il più votato contro l’Inter
È stato Lorenzo Montipò ad aggiudicarsi la 32a tappa stagionale di Cuore Gialloblù, il sondaggio che da ormai cinque stagioni permette ai tifosi di eleggere, tramite i voti nelle Instagram Stories del Verona, il calciatore dell'Hellas che più si è distinto in ogni singola gara. Sono state moltissime le preferenze dei tifosi per il numero 96 gialloblù, che in occasione del match dello scorso sabato contro l'Inter al 'Meazza' - valido per la 32a giornata della Serie A TIM 2021/22 - ha conquistato il secondo successo personale in stagione. Montipò grazie alle sue parate (7) è stato più volte decisivo durante la gara contro i nerazzurri. Al 18' del primo tempo, con un complicato intervento in tuffo, ha respinto la conclusione a giro di Perisic dal limite dell'area - mantenendo momentaneamente il punteggio sullo 0-0 - mentre nella ripresa, con l'aiuto del palo, è riuscito a contrastare la potente conclusione di D'Ambrosio da distanza ravvicinata.
Sul secondo e terzo gradino del podio salgono Ivan Ilic e Giovanni Simeone. Il centrocampista serbo, perno del centrocampo veronese contro i nerazzurri, si è distinto tra i suoi come il gialloblù ad aver effettuato più passaggi (51) e cross (2) positivi, oltre ad essere stato il calciatore dell'Hellas ad aver recuperato più palloni (9). Terzo posto, invece, per il 'Cholito', sempre leader della classifica, attualmente con 32 punti. Sul prato di 'San Siro', Simeone è risultato come il più propositivo tra i suoi in fase offensiva: sono state quattro le sue conclusioni verso la porta di Handanovic e 13 i duelli totali ingaggiati. Al 35' del primo tempo, è stato proprio il numero 99 gialloblù a sfiorare la rete dell'1-2: servito in profondità da Caprari, Simeone ha provato la conclusione potente sul secondo palo, contrastata però in corner dalla provvidenziale uscita di Handanovic. Appena fuori dalla zona punti, Federico Ceccherini e Koray Günter.
CUORE GIALLOBLÙ - LA CLASSIFICA 2021/22
Simeone 32
Caprari 28
Tameze 26
Barak 21
Montipò 13
Faraoni 10
Lazovic 9
Dawidowicz 7
Ilic 7
Cancellieri 5
Günter 4
Lasagna 4
Bessa 2
Casale 2
Ceccherini 2
Coppola 2
***
Kalinic 6
Magnani 6
Zaccagni 5
1° classificato: 3 punti; 2° classificato: 2 punti; 3° classificato: 1 punto.
VINCITORI DI GIORNATA
1a - Hellas Verona - Sassuolo: Mattia Zaccagni
2a - Hellas Verona - Inter: Ivan Ilic
3a - Bologna - Hellas Verona: Marco Davide Faraoni
4a - Hellas Verona - Roma: Marco Davide Faraoni
5a - Salernitana - Hellas Verona: Nikola Kalinc
6a - Genoa - Hellas Verona: Giovanni Simeone
7a - Hellas Verona - Spezia: Gianluca Caprari
8a - Milan - Hellas Verona: Gianluca Caprari
9a - Hellas Verona - Lazio: Giovanni Simeone
10a - Udinese - Hellas Verona: Antonin Barak
11a - Hellas Verona - Juventus: Giovanni Simeone
12a - Napoli - Hellas Verona: Giovanni Simeone
13a - Hellas Verona - Empoli: Adrien Tameze
14a - Sampdoria - Hellas Verona: Adrien Tameze
15a - Hellas Verona - Cagliari: Pawel Dawidowicz
16a - Venezia - Hellas Verona: Giovanni Simeone
17a - Hellas Verona - Atalanta: Giovanni Simeone
18a - Torino - Hellas Verona: Giovanni Simeone
19a - Hellas Verona - Fiorentina: Adrien Tameze
20a - Spezia - Hellas Verona: Gianluca Caprari
21a - Hellas Verona - Salernitana: Darko Lazovic
22a - Sassuolo - Hellas Verona: Antonin Barak
23a - Hellas Verona - Bologna: Gianluca Caprari
24a - Juventus - Hellas Verona: Darko Lazovic
25a - Hellas Verona - Udinese: Lorenzo Montipò
26a - Roma - Hellas Verona: Adrien Tameze
27a - Hellas Verona - Venezia: Giovanni Simeone
28a - Fiorentina - Hellas Verona: Gianluca Caprari
29a - Hellas Verona - Napoli: Marco Davide Faraoni
30a - Empoli - Hellas Verona: Matteo Cancellieri
31a - Hellas Verona - Genoa: Koray Günter
32a - Inter - Hellas Verona: Lorenzo Montipò. Fonte: hellasverona.it