Roma-Cagliari interessa anche l’Hellas Verona. Con un punto, scatterà l’obbligo di riscatto di Ghilardi. Le cifre
Alla società gialloblù interessa, e non poco, la sfida in programma questa sera allo stadio Olimpico. Non tanto per la classifica. In ballo c’è il riscatto, da parte del club capitolino, del difensore Daniele Ghilardi.
L’accordo stipulato tra le parti la scorsa estate, prevedeva un prestito oneroso a 2.5 milioni di euro, con obbligo di riscatto a 8 più uno di bonus al verificarsi di determinate condizioni.
Il primo punto conquistato a Febbraio dalla squadra di Gasperini, farà scattare automaticamente il riscatto del difensore classe 2003. Con Ghilardi che diventerà così, a tutti gli effetti, un calciatore della Roma.
Hellas Verona, 3 punti nelle ultime nove partite. Il lento declino dei gialloblù
Nona partita consecutiva senza vittorie in casa gialloblù. Agli unici successi, contro Atalanta (3-1) al Bentegodi ed al Franchi con la Fiorentina (1-2), hanno fatto poi seguito tre pareggi: Milan (3-0), Torino (0-3), Napoli (2-2), Bologna (3-2), Lazio (0-1), Cremonese (0-0), Udinese (1-3), Cagliari (4-0) e Pisa (0-0).
Il mercato invernale ha poi indebolito una rosa già limitata. Troppo poco, sia in campo che nella stanza dei bottoni, per meritare la conferma della categoria. Soldi mal reinvestiti ed una gestione approssimativa dello spogliatoio hanno poi fatto il resto.
Peccato, perché visto il livello della Serie A Enilive 2025/26, sarebbe bastato davvero poco per lottare ancora una volta, sino alla fine, per l’obiettivo stagionale.
Hellas Verona, porta inviolata per la quinta volta
Magra, quasi impercettibile consolazione per il popolo veronese. Venerdì sera allo stadio Bentegodi contro il Pisa, i gialloblù hanno bissato il risultato della gara di andata. Un tristissimo 0-0 che non ha accontentato nessuno. Men che meno il pubblico che si è dovuto sorbire uno spettacolo al limite della decenza.
Una partita che è entrata di diritto nella storia del calcio italiano per la miseria che il campo ha mostrato, ambo le parti.
Una sfida tra le cenerentole del campionato che alla fine stava persino premiando i toscani, ma solo il palo prima sul colpo di testa di Moreo e poi Montipò sull’ex Caracciolo hanno evitato una figuraccia ancor peggiore.
Hellas Verona e Pisa viaggiano a braccetto, con appena 15 punti raccolti in 24 giornate. Il destino pare sempre più segnato. Solo il tempo e la matematica tengono ancora a galla. Classifica che oggi evidenzia un ritardo di 6 punti dalla zona salvezza.
Gli scaligeri sono riusciti a non subire gol solo contro Cremonese, Pisa e Lecce nel girone d’andata, Cremonese e Pisa nella seconda parte di campionato. Peraltro appena iniziata. Mancano infatti ancora 14 partite alla chiusura del campionato.
L’Hellas Verona ha subito ben 41 gol in 24 turni: solo il Torino (42) dell’ex Baroni è riuscito a fare peggio. Numeri che purtroppo non lasciano spazio a troppe interpretazioni.
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Hellas Verona regina d’Europa
Nessuno come i gialloblù di Tudor. Nei cinque top campionati europei, nessuna squadra ha tre giocatori con almeno 9 reti all’attivo.
Caprari: “Stiamo facendo un gran campionato”
“Sono contento di essere tornato così, alle 200 presenze in Serie A non ci pensavo. Era importante la partita, come rientravo in gruppo e penso di aver fatto bene. Stiamo facendo un gran campionato, attacchiamo e difendiamo tutti quanti, questo è il segreto. Spendiamo tanto in campo, specialmente nel primo tempo, ma in settimana ci alleniamo per questo. Dobbiamo continuare così. Sapevamo che con l’Udinese è sempre difficile, ma il gol dopo 2’ ha messo la partita in discesa. La Nazionale? Sono contento del premio AIC, io continuo a fare del mio meglio e vediamo” ha dichiarato a DAZN, l’attaccante dell’Hellas Verona, Gianluca Caprari.
Montipó: “Verona è una grande occasione per me. La società ha puntato forte su di me e sono felicissimo di questo”
“Quella di questo pomeriggio contro l’Udinese era una sfida contro una nostra diretta concorrente per la salvezza. Era importante fare punti ed io, come sempre, ci ho messo massimo impegno e voglia. Oggi 4/5 parate sono state decisive e vista la prestazione di tutti, sono contento per come è andata. Mi sento di crescere partita dopo partita. Verona rappresenta una grande occasione per me, per mettermi in mostra e per mantenere la categoria. La società questa estate ha puntato forte su di me, sono felicissimo e questa è un’occasione che non voglio farmi sfuggire” ha dichiarato a DAZN, il portiere dell’Hellas Verona, Lorenzo Montipó.
Tudor: “Vittoria strameritata. Questo è un gruppo meraviglioso: mi sento privilegiato e felice di lavorare con loro”
“Noi giochiamo abbastanza offensivi e per quello riusciamo a segnare così tanto. Attacchiamo con tanti giocatori, siamo organizzati, ed i miei giocatori sono forti. Abbiamo fatto una bella gara, una vittoria strameritata, una sfida chiusa in crescendo. Tanti hanno fatto una grande gara, da Montipó a Tameze e Caprari. La cosa che mi è piaciuta di più è la voglia dei ragazzi di non subire gol. Simeone? È stato uno dei migliori in campo, anche se non ha trovato la via del gol. Ci ha fatto giocare bene, ma ho deciso di cambiarlo per fare un po’ di spazio anche a Lasagna e Praszelik. Salvezza oramai vicina? Io penso solo a vincere domenica ed a fare un bel allenamento domani. Voglio migliorare la squadra, il resto non lo ritengo importante. Barak e Caprari? Sono orgoglioso di loro, questo è un gruppo meraviglioso. Mi sento privilegiato e felice di lavorare con loro. Il mio futuro? Sono tranquillo, quello non è importante. Depaoli? È troppo buono, dobbiamo un po’ incattivirlo (ride, ndr). L’ho martellato tutta la settimana per fare gol ed assist. Grazie alle sue qualità, oggi è riuscito ad incidere ed avrà sicuramente i suoi spazi. Retsos esterno e non terzo di difesa? Può fare sia il terzo che il quinto. L’ho messo esterno, lasciando Faraoni basso, per evitare errori visto che si allena con noi solo da due settimane” ha dichiarato in conferenza stampa, l’allenatore dell’Hellas Verona, Igor Tudor.
Hellas Verona-Udinese, 11.713 spettatori al Bentegodi
Per la sfida in programma questo pomeriggio allo stadio Bentegodi, presenti 11.713 spettatori.
Udinese, Cioffi: “Risultato bugiardo”
“Un risultato pesantissimo. Bugiardo. Ad ogni tiro loro, segnavano, noi ne abbiamo fatti invece quattrocento ma il pallone oggi non è voluto entrare. Dal campo avevo la sensazione che più giocavano bene, più subivamo gol” ha dichiarato a DAZN, l’allenatore dell’Udinese, Gabriele Cioffi.
Pagelle
Montipó 8, Ceccherini 6.5 (Faraoni 6), Gunter 6.5, Casale 6.5; Depaoli 7.5 (Retsos sv), Tameze 7.5, Ilic 6 (Bessa 6), Lazovic 6.5; Barak 7, Caprari 8 (Praszelik sv); Simeone 6 (Lasagna 6). All: Tudor 7
Hellas Verona, è festa grande al Bentegodi
Lo scatto pubblicato sui social dal club gialloblù dopo il successo davanti al pubblico amico contro l’Udinese.
Finale, Hellas Verona-Udinese 4-0
Solo la matematica oramai separa i gialloblù di Tudor dalla salvezza. Quando mancano tredici giornate alla chiusura del campionato, l’Hellas Verona grazie al successo contro l’Udinese, balza in classifica a quota 36 punti, dopo 25 giornate. E pensare che l’anno scorso ne bastavano 34 per salvarsi.
Terza partita del 2022 al Bentegodi, la quinta del girone di ritorno. Contro l’Udinese, l’Hellas Verona si presenta col 3-4-2-1 con Montipó, Ceccherini, Gunter, Casale; Depaoli, Tameze, Ilic, Lazovic; Barak, Caprari; Simeone.
Bastano 2’ ai gialloblù per passare in vantaggio: grande azione corale, finalizzata dal cross dalla sinistra di Caprari (200ª presenza in Serie A, ndr) sul secondo palo per Depaoli (primo gol in Serie A, ndr) che di controbalzo batte Silvestri. Al 6’ l’Udinese ci prova con Deulofeu, ma il suo sinistro termina sull’esterno della rete alla destra di Montipó. Traversa dell’Udinese al 13’: provvidenziale la deviazione di Montipó sul tiro scoccato dai venticinque metri di Success, col pallone che termina in calcio d’angolo. Un minuto dopo, i friulani chiamano ancora in causa l’estremo difensore scaligero col diagonale di Makengo. Ancora Udinese pericolosa al 22’ col destro ravvicinato di Molina che trova però pronto, coi piedi, Montipó alla respinta. Al 26’ il destro di Success esce di poco alla destra del portiere gialloblù, ma pur soffrendo, l’Hellas Verona al 31’ raddoppia grazie alla nona rete in campionato di Barak, trequartista ceco che sfrutta al meglio l’assist di Depaoli per battere Silvestri. Destro preciso che si infila dove l’ex portiere veronese non può arrivare. Rete che gli permette di entrare nella storia dell’Hellas Verona, eguagliando il record di reti di Mascetti e Briegel. Primo tempo che si chiude dopo 2’ col doppio vantaggio a favore dei gialloblù di Tudor.
Nessuna novità di formazione ad inizio ripresa per l’Hellas Verona. La prima occasione del secondo tempo è per gli ospiti, all’11’, col destro potente e ravvicinato di Deulofeu, respinto molto bene da Montipó. Doppio cambio per i gialloblù al 15’, con Faraoni e Bessa per Ceccherini e Ilic. Due minuti dopo, calcio d’angolo di Caprari e colpo di testa alto sopra la traversa di Faraoni. Makengo calcia a lato al 20’, ma è l’Hellas Verona a calare il tris, grazie alla nona rete in campionato di Caprari, attaccante gialloblù che di testa, su invito da destra di Tameze, manda il pallone alle spalle di Silvestri. Esplode il Bentegodi. Terzo e quarto cambio per i gialloblù al 28’, Praszelik e Lasagna per Caprari e Simeone. Strepitoso Montipó al 32’ sul colpo di testa in diagonale di Becao. Traversa al 37’ di Molina (secondo legno per l’Udinese, ndr) e subito dopo, ultimo cambio per i gialloblù, con Retsos al posto di Depaoli. Hellas Verona che chiude la pratica Udinese grazie al terzo gol in campionato di Tameze, al 40’, destro preciso e potente in diagonale che non dà scampo a Silvestri. L’abbraccio dei ragazzi di Tudor sotto la Curva Sud è da pelle d’oca. Si gioca sino al 48’ ed al primo minuto di recupero, Silvestri nega il gol a Lasagna. Ma al triplice fischio finale, è festa grande. Un tripudio di bandiere e sciarpe gialloblù.
Alè Verona
4-0 Tameze
L’Hellas Verona chiude la pratica Udinese grazie al terzo gol in campionato di Tameze, al 40’, destro preciso e potente in diagonale che non dà scampo a Silvestri.