Hellas Verona, il nuovo acquisto di Baroni: Suat Serdar
Questo pomeriggio alla ripresa degli allenamenti, il centrocampista tedesco ha lavorato coi compagni tornando così a completa disposizione dell’allenatore gialloblù. Il mediano classe 1997 lo scorso febbraio si era sottoposto alla ricostruzione del legamento crociato del ginocchio sinistro. Foto Hellas Verona FC
Hallfredsson: “Sono molto legato all’Hellas ed alla città di Verona. Orgoglioso di essere l’Ambassador della Foundation”
Emil, oggi il tuo percorso con il Verona si arricchisce di un capitolo nuovo: diventare Ambassador di Hellas Verona Foundation. Quando ti è stata fatta questa proposta? Cosa hai pensato? "Ero orgoglioso. Mi hanno contattato quest’estate, mentre stavo facendo il mio camp di calcio. Ogni anno porto tanti islandesi e ragazzi giovani a giocare a calcio qui a Verona. Mi hanno contattato perché volevano incontrarmi lì. Mi hanno spiegato cos’è l'Hellas Verona Foundation e, in un secondo, ho detto di sì. Mi piaceva il progetto e sono molto legato all’Hellas Verona e alla città di Verona".
I tifosi ti hanno dato tantissimo negli anni in cui giocavi. Quanto ha contato la voglia di restituire qualcosa alla comunità di Verona nella tua decisione di sposare questo progetto benefico? "Come detto prima, se riesco a dare una mano per beneficenza, lo faccio molto volentieri. Per me è un piacere, anche se adesso abito in Islanda. Mi hanno chiesto se riesco a venire due o tre volte all’anno in Italia per partecipare a qualche evento e per me non c’è problema. Lo faccio volentieri perché Verona mi ha dato tanto e adesso ho l’opportunità di restituire qualcosa alla città".
Nello sport hai sempre messo determinazione, spirito di squadra e generosità. Pensi che questi stessi valori possano essere la chiave per fare la differenza anche nelle iniziative benefiche e nel sociale? "Sì, penso che queste tre cose siano fondamentali in tutto. Come detto prima, voglio dare qualcosa a questa fondazione. Se riesco a fare anche un minimo per qualcuno, per me è importante".
Hellas Verona Foundation lavora ogni anno su tanti progetti concreti dedicati al territorio e a chi ne ha più bisogno. Quanto è importante, secondo te, che un Club e i suoi tifosi si uniscano per cause che vanno oltre i 90 minuti di gioco? "Secondo me è importantissimo, perché i 90 minuti della domenica non sono l’unica cosa che conta. I tifosi che seguono la squadra sono parte dell’Hellas. Il Verona non è fatto soltanto dagli undici giocatori che scendono in campo o dagli altri convocati: è un’intera città che sostiene la squadra e si riconosce in questi colori. Per questo credo sia importante dare attenzione a tutti, sia a chi sta bene sia a chi attraversa un momento di difficoltà”.
Nel 2016, lasciando Verona, in una lettera indirizzata ai tifosi non hai parlato di un addio definitivo, ma di un arrivederci. Oggi, tornando in un ruolo diverso come quello di Ambassador della Foundation, che sapore ha vedere che quella promessa si è realizzata?"Per me è una bellissima soddisfazione. Venire ancora qua, anche in sede, e vedere che c’è la mia maglia appesa mi dà orgoglio. Vuol dire che in passato ho fatto qualcosa di positivo per l’Hellas. Altrimenti non mi avrebbero chiamato".
Cosa può portare, secondo te, chi ha vissuto lo spogliatoio e la maglia gialloblù dall’interno quando si mette al servizio di progetti sociali?"Io sono a disposizione, come quando giocavo a calcio. Se mi chiedono di fare una cosa e riesco a farla, la faccio. Se dovevo fare il terzino sinistro, facevo il terzino sinistro; se dovevo fare l’attaccante, facevo l’attaccante. Meno male che l'attaccante non l’ho mai fatto! Però, per quello che serve, sono a disposizione e voglio dare qualcosa di positivo".
Ora parliamo un po’ della tua carriera da calciatore qui all'Hellas. Quando sei arrivato avevi già vissuto esperienze in Inghilterra, Svezia, Norvegia e in Serie A. Cosa hai trovato a Verona che ti ha permesso finalmente di fermarti e di costruire qualcosa di importante?“Quando sono venuto eravamo in Serie C. Per me era un passo difficile, sinceramente, ma allo stesso tempo è stato il più importante della mia carriera. Non conoscevo tantissimo Verona quando sono arrivato, però già dopo la prima partita ho visto che, anche se eravamo in Serie C, c’erano tanti tifosi. Vedevo una città dietro una squadra che voleva risalire e tornare in Serie A. C’era tanta attenzione e ho capito subito che non era una tipica piccola squadra di Serie C: era una squadra grande. Avevo capito di essere arrivato in una grande società, in una grande squadra".
L’Islanda è la tua terra d’origine, ma Verona è diventata subito una seconda casa. Cosa ha di speciale questa città e la sua gente per un ragazzo arrivato dal Nord Europa? "Verona è una bellissima città. Io e mia moglie abbiamo passato degli anni bellissimi e tutti e due i nostri figli sono nati qua, quindi per noi è veramente importante. Abbiamo vissuto periodi difficili, dalla Serie C alla Serie B e alla Serie A, con tanti alti e bassi, ma anche tante soddisfazioni. Anche nei momenti difficili ho visto una città sempre dietro alla squadra. Ho sempre avuto un feedback positivo dai tifosi. Quando andavamo in città non c’era quasi mai qualcuno che mi dicesse una brutta cosa. Quando perdevamo qualche partita qualcuno diceva qualcosa, però ho sempre ricevuto un feedback positivo. Secondo me l’unica cosa che i tifosi chiedono alla squadra è di dare tutto in campo e di lasciare tutto sul terreno di gioco. Penso di averlo fatto per Verona e per questo sono sempre stato apprezzato".
Quanto è stata importante Verona nella tua crescita, non solo come calciatore ma anche come persona? "Tantissimo. Sinceramente è stato il percorso più importante della mia vita. Abbiamo conosciuto la cultura italiana, il cibo, il calcio, tutto. Grazie anche a questa esperienza, adesso io e mia moglie abbiamo creato una società con cui importiamo cibo italiano in Islanda. Abbiamo aperto anche una pizzeria italiana in Islanda. Grazie all’esperienza in Italia, ho portato un po’ d’Italia nel mio Paese. Grazie a Verona".
C’è un momento preciso della tua esperienza a Verona a cui ti capita ancora di ripensare ogni tanto? "Sì, ma ce ne sono tanti. Quando abbiamo vinto a Salerno in Serie C, quando siamo saliti dalla Serie B alla Serie A… Per me quella promozione è stata una soddisfazione incredibile, perché lì ho pensato: ‘Sono riuscito a tornare in Serie A’. L’obiettivo era proprio quello, perché avevo già fatto due anni nella massima serie con la Reggina. Poi ci sono state tante vittorie, il Napoli in casa… Sinceramente non c’è un solo momento, sono tanti e faccio fatica a sceglierne uno".
L’hai accennato tu: due promozioni dalla Serie C alla Serie A, tante battaglie e tante vittorie. Cosa aveva quella squadra che la rendeva così speciale? "Secondo me eravamo una bella squadra. Avevamo un allenatore, Mandorlini, che aveva costruito un gruppo che sapeva cosa doveva fare in campo. Avevamo anche Sogliano come Direttore, che ci dava una grande spinta. Ci vogliono tante cose insieme per vincere e salire e noi, secondo me, avevamo quella piccola cosa in più: il gruppo. È stato questo, secondo me, a farci raggiungere l'obiettivo".
Quale compagno, considerando tutti gli anni passati al Verona, ti è rimasto particolarmente nel cuore e perché? "Sicuramente Juanito Gomez. Siamo ancora molto amici, così come le nostre mogli. Abbiamo giocato tanti anni insieme ed è una bravissima persona. Siamo sempre rimasti in contatto. In estate viene anche alla mia Academy e mi fa qualche grigliata argentina. È un amico e gli voglio tanto bene".
Se dovessi scegliere un gol con la maglia del Verona da far vedere a un bambino che non ti ha mai visto giocare, quale sceglieresti? "Forse quello contro il Napoli, dopo venti secondi. Era anche la prima partita dopo che avevo perso mio papà e lì c’erano tante emozioni. Mi sembrava strano aver segnato proprio nella prima partita che ho giocato dopo aver perso mio padre, perché ero tornato subito in squadra. Ho fatto gol dopo venti secondi e mi è sembrato un segnale da lassù".
Stessa domanda, ma questa volta scegli un assist che ancora oggi ricordi come particolarmente bello o decisivo. "Ho fatto tanti assist, più che gol, questo è sicuro. In particolare c’è stato un anno in cui avevamo anche Luca Toni in grande forma. Io sbagliavo qualche cross, ma lui comunque la metteva dentro. Ricordo un assist contro il Napoli: la palla sembrava fuori, ma sono riuscito a prenderla, ho fatto un coast to coast e poi ho servito un bell’assist per Luca, che ha segnato. Quella partita l’abbiamo anche vinta ed è stata una bella gara".
I tifosi dell’Hellas ti ricordano per tante cose, ma una su tutte è quel soprannome iconico, “Ghiaccio Bollente”. Quando giocavi, soprattutto al Bentegodi, cosa significava per te quella definizione? "Pensavo sempre: ‘Che strano questo Ghiaccio Bollente, non ha neanche senso!’. Ghiaccio Bollente, un ghiaccio che è bollente… Provavo sempre a trovare un senso. Però, allo stesso tempo, era simpatico. In città mi chiamano ancora così".
Negli ultimi anni ti sei dedicato all’organizzazione di camp estivi, portando giovani ragazzi dall’Islanda a svolgere stage e allenamenti proprio a Verona. Com’è nata l’idea di questo scambio e cosa provi nel vedere giovani ragazzi del tuo Paese calpestare i campi della città che ti ha adottato? “L’idea era proprio quella di far venire dei ragazzi qui in Italia, a Verona, e far vivere loro una bella esperienza. Io ho vissuto qualcosa di bellissimo qua e adesso voglio dare a loro la stessa possibilità. Durante tutta la settimana provo a trasmettere tante cose: calcio, cultura, mangiare e vivere insieme. Il mio obiettivo è che tornino in Islanda felicissimi e sta andando molto bene, perché dopo una settimana qua a Verona sono tutti molto contenti".
Se dovessi rivolgere un messaggio diretto ai tifosi gialloblù e alla città di Verona per invitarli a seguire e a sostenere la Foundation, cosa diresti loro con il cuore in mano? "Dateci una mano con l'Hellas Verona Foundation. Io sono orgoglioso di far parte di questa fondazione e spero di poter fare qualcosa per voi, ma non solo per voi: insieme a voi". Fonte: hellasverona.it
Emil Hallfredsson è il nuovo Ambassador dell’Hellas Verona Foundation
Hellas Verona Foundation è lieta di annunciare l’ingresso di Emil Hallfredsson nel ruolo di nuovo Ambassador ufficiale.
Per anni punto di riferimento del centrocampo gialloblù – 196 presenze e 18 reti segnate in sei stagioni, dal 2010/11 al 2015/16 – e simbolo di determinazione e spirito di sacrificio, l'ex calciatore islandese torna a sposare i colori dell'Hellas per guidare e sostenere in prima persona le iniziative di solidarietà sul territorio promosse dal Club. Nelle stagioni vissute sul campo, Hallfredsson ha dimostrato cosa significhi lottare con il cuore per questa maglia. Oggi, quel medesimo impegno si trasferisce fuori dal terreno di gioco, con l’obiettivo di supportare attivamente le famiglie, i giovani e le realtà più fragili della comunità veronese.
L'ingresso di Emil Hallfredsson nel ruolo di Ambassador nasce dalla volontà di allargare la squadra dell’Hellas Verona Foundation che vede già due illustri ex gialloblù: Luca Toni e Giampaolo Pazzini. L’obiettivo è dare sempre di più una voce forte e riconosciuta ai valori della Hellas Verona Foundation. Emil, come Toni e Pazzini, metterà la propria immagine e il proprio legame viscerale con la città al servizio dei progetti benefici del Club, affiancando la Foundation nei momenti chiave della stagione e negli appuntamenti ufficiali dedicati alla solidarietà.
Queste le parole di Emil Hallfredsson: "Tornare a fare parte della famiglia dell'Hellas Verona, per me, non è mai una scelta come le altre: è una questione di cuore. Verona è la mia seconda casa e la gente di questa città mi ha dato tantissimo durante gli anni in campo. Sentivo il bisogno di restituire almeno una parte di quel calore e di quell'affetto. Quando i responsabili di Hellas Verona Foundation mi hanno proposto di diventare Ambassador, non ho avuto il minimo dubbio. Conosco la serietà dei progetti sul territorio e la forza che questi colori riescono a generare quando si parla di solidarietà. Oggi cambiano i miei compagni di squadra, ma il mio impegno resta lo stesso di sempre. Sarà per me un piacere e un impegno contribuire a promuovere le attività della Foundation che portano un aiuto concreto a chi ne ha più bisogno. Saremo una squadra forte anche fuori dal campo".
Hellas Verona Foundation è felice di accogliere Emil, pronta a condividere con lui questo nuovo percorso fatto di vicinanza e supporto alla comunità veronese. Fonte: hellasverona.it
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Cioffi: “Hrustic ha un tempo nelle gambe, Verdi 15/20’”
"La squadra di oggi va disegnata a colori, con gioia e luce. Il dover fare porta pressioni negative, i colori schierati oggi hanno voglia e volontà di fare e questo ci fa bene. Doig e Hien giocano perché abbiamo giocato 3 volte in una settimana, li ho visti bene e
sentivo fosse la volta buona per farli giocare. Hrustic e Verdi? Il primo ha un tempo nelle gambe, Simone 15-20 minuti" ha dichiarato a DAZN, l’allenatore Gabriele Cioffi prima del calcio d’inizio di Hellas Verona-Sampdoria.
Formazioni ufficiali Hellas Verona-Sampdoria
HELLAS VERONA (3-4-2-1): Montipò; Dawidowicz, Hien, Coppola; Terracciano, Ilic, Veloso, Doig; Lasagna, Lazovic; Henry. A disposizione: Chiesa, Perilli, Faraoni, Verdi, Hrustic, Ceccherini, Hongla, Djuric, Günter, Depaoli, Kallon, Cabal, Tameze, Cortinovis, Sulemana. Allenatore: Gabriele Cioffi
SAMPDORIA (4-3-1-2): Audero; Bereszynski, Ferrari, Colley, Augello; Rincon, Vieira, Verre, Sabiri; Quagliarella, Caputo. A disposizione: Ravaglia, Amione, Villar, Duricic, Conti, Pussetto, Murillo, Gabbiadini, Yepes, Murru, Leris. Allenatore: Marco Giampaolo
Perseverare
L’estate della società Hellas Verona non è passata di certo inosservata: incertezze sul futuro, dichiarazioni e smentite, indifferenza verso la piazza e inspiegabili "silenzi" da parte dei "piani alti” hanno caratterizzato questi ultimi mesi. Constatato per l'ennesima volta che il rapporto e la comunicazione con la tifoseria non sono ritenute importanti e prioritarie da questa società, scegliamo nuovamente la strada di porre pubblicamente alcune domande al presidente Setti, quesiti legittimi che esigono doverose risposte:
- Come viene giustificato il clima venutosi a creare quest'estate?Perché, in una situazione evidentemente delicata, nessuno ha tutelato l'ambiente e il Verona prendendo delle posizioni chiare? Perché è stata scelta la linea del silenzio e del distacco contribuendo ad alimentare dubbi e pessimismo? Perché, in virtù delle sue insicurezze, il presidente non prova a stemperare gli animi cercando di rasserenare i tifosi e conseguentemente la squadra?
- Perché non sono state esplicitamente risolte le contraddizioni emerse, in particolar modo durante il calciomercato, tra fatti e parole? Perché diverse dichiarazioni del DS sono state puntualmente smentite dagli episodi o addirittura da altri membri della società? Perché, ancora una volta, si è persa l'occasione per alimentare l'entusiasmo di un'intera tifoseria? Com'è possibile che il ritiro estivo sia stato organizzato in maniera così superficiale, senza nessuna iniziativa volta a coinvolgere l'ambiente che, a "scatola chiusa", ha dimostrato un encomiabile attaccamento ai colori gialloblu confermando in massa gli abbonamenti stagionali?
- Oltre ai "conti in ordine", quali sono gli obiettivi? Il tanto decantato "modello Borussia" è ancora una strategia? Verona e la sua tifoseria non hanno mai avanzato richieste folli, non pretendono campagne acquisti faraoniche, reclamano ed esigono trasparenza, serietà e determinate sensibilità.
Troppo facile esporsi, talvolta con presunzione, solamente quando si raggiungono importanti risultati sportivi, prestandosi ad interviste di comodo senza l'ombra di una domanda più approfondita o che scenda nel merito.
Invitiamo il presidente Setti a dimostrare di non essere un "buffone" e a rispondere pubblicamente alle nostre domande, ovviamente dopo la chiusura stagionale dei locali di Forte dei Marmi.
FORZA VERONA, SEMPRE!
Curva Sud
Dieci anni, insieme a Voi! Festa decennale Hellas Live
Siete tutti invitati mercoledì 7 settembre, dalle ore 18 al Platys Center (Via Prima Traversa Spianà, 30 a Verona) per festeggiare il decimo compleanno di Hellas Live, la prima applicazione al mondo dedicata solo all’Hellas Verona.
Un’idea ed una scommessa del giornalista Alberto Fabbri. Il 7 settembre 2012 è la storica data del lancio di Hellas Live da Cupertino. Da allora, più di 30.000 persone hanno scaricato sul proprio cellulare l’applicazione!
Mercoledì 7 settembre all’ingresso del Platys Center, troverete una postazione dove registrarvi e ad ognuno di voi sarà consegnato un gettone valido per una birra/bibita o acqua ed uno snack offerto in collaborazione con Kiosko Alby. Vi sarà anche dato un buono sconto del 10%, valido sino al 31/12/22, per provare i vari campi (padel, tennis, beach volley, calcetto) presenti nella nuova struttura sportiva a due passi dal cuore di Verona.
All’evento organizzato da Hellas Live, dj set e tanti ospiti a rendere unica una serata tutta a tinte gialloblù.
Vi aspettiamo!
Hellas Verona-Sampdoria, la probabile formazione dei gialloblù
(3-5-2) Montipó, Coppola, Gunter, Ceccherini; Terracciano, Ilic, Veloso, Tameze, Lazovic; Lasagna, Henry.
Hellas Verona-Sampdoria, apertura cancelli stadio Bentegodi ore 16
Hellas Verona FC informa che in occasione della gara Hellas Verona-Sampdoria, valida per la 5ª giornata della Serie A TIM 2022/23 e in programma domenica 4 settembre (ore 18), i cancelli dello stadio 'Bentegodi' apriranno alle ore 16. Si raccomanda fortemente di raggiungere l'impianto con congruo anticipo, al fine di evitare code e assembramenti in occasione dell'espletamento delle procedure di accesso allo stadio. Si ricorda che secondo la normativa sanitaria vigente, con entrata in vigore dal 1 maggio 2022 su ordinanza del Ministro della Salute del 28/04/22 e secondo quanto introdotto dal D.L. n.24 del 24/03/22, non si rende più necessaria l’esibizione della certificazione ‘Green Pass’ all’ingresso dello stadio e inoltre non è più obbligatorio l’uso di mascherine di tipo FFP2 all’interno dello stadio, per le quali si invita comunque all’utilizzo. Fonte: hellasverona.it
Hellas Verona-Sampdoria, vendita biglietti e ritiro tessera del tifoso
Hellas Verona FC informa che la vendita dei biglietti per Hellas Verona-Sampdoria, match valido per la 5a giornata di Serie A TIM 2022/23 in programma domenica 4 settembre (ore 18) allo stadio 'Bentegodi', proseguirà anche nel giorno gara secondo le seguenti modalità. Si ricorda che secondo la normativa sanitaria vigente, con entrata in vigore dal 1 maggio 2022 su ordinanza del Ministro della Salute del 28/04/22 e secondo quanto introdotto dal D.L. n.24 del 24/03/22, non si rende più necessaria l’esibizione della certificazione ‘Green Pass’ all’ingresso dello stadio e inoltre non è più obbligatorio l’uso di mascherine di tipo FFP2 all’interno dello stadio, per le quali si invita comunque all’utilizzo. La vendita dei biglietti per la gara di Serie A TIM Hellas Verona-Sampdoria proseguirà nella giornata di domenica 4 secondo le modalità riportate di seguito:
Punti vendita Vivaticket e online su hellasverona.vivaticket.it: fino alle ore 17 sarà possibile acquistare il biglietto in tutti i punti vendita Vivaticket e sul sito hellasverona.vivaticket.it oppure su Vivaticket
Biglietteria stadio Bentegodi: a partire dalle ore 15.30 e fino alle 18.30 sarà possibile acquistare il biglietto anche presso la biglietteria posta nel park A.
In considerazione delle misure di distanziamento, per evitare lunghe code alle biglietterie, si invitano i tifosi ad acquistare in sicurezza i biglietti tramite il sito ufficiale hellasverona.vivaticket.it o in alternativa nei punti vendita Vivaticket. Si ricorda che, da normativa, il giorno della gara il Settore Ospiti non può essere venduto. VOUCHER ABBONATI STAGIONE 2019/20
Il voucher relativo al rimborso delle gare non godute nella stagione 2019/20 è utilizzabile esclusivamente acquistando il biglietto sul sito di Vivaticket. Non sarà pertanto fruibile acquistando il biglietto nei punti vendita o presso la biglietteria dello stadio. TESSERE DI FIDELIZZAZIONE Nella giornata di lunedì sarà possibile ritirare la tessera di fidelizzazione per chi ha presentato domanda nelle scorse settimane nonché consegnare domanda di rinnovo, sostituzione o sottoscrizione della tessera ‘Non vi lasceremo mai’ presso la biglietteria n.1 a partire dalle ore 15 e fino alle 18. Consegnate le domande, sarà possibile ritirare la tessera nei giorni di campagna abbonamenti o in quelli delle gare casalinghe di Hellas Verona FC. Il giorno della gara non sarà possibile sottoscrivere gli abbonamenti stagionali alle biglietterie dello stadio. CAMPAGNA ABBONAMENTI 2022/23
La sottoscrizione degli abbonamenti stagionali sarà sospesa nella giornata di domenica 4 settembre e riprenderà regolarmente lunedì 5 su tutti i canali di vendita. Lo sportello dello stadio sarà aperto esclusivamente nelle giornate di mercoledì 7, 14, 21 e 28 settembre, dalle ore 16 alle 18. Fonte: hellasverona.it
Numeri e curiosità di Hellas Verona-Sampdoria
Sono 52 i confronti tra Verona e Sampdoria in Serie A: 22 i successi per i blucerchiati, mentre sono 12 quelli per i gialloblù. A completare il parziale 18 pareggi tra le due squadre.
In occasione del match di domani, domenica 4 settembre, Hellas Verona e Sampdoria si affronteranno per la quinta volta nella loro storia in Serie A nel mese di settembre.
L'ultima vittoria in Seria A arrivata in casa contro la Sampdoria risale al 5 ottobre 2019: nell'occasione il match terminò 2-0 e per il Verona segnarono Marash Kumbulla e Nicola Murru (autogol).
I gialloblù hanno ottenuto 11 successi nelle 26 sfide disputate al 'Bentegodi' contro la Sampdoria nel massimo campionato: solamente contro la Juventus (12) il Verona ha fatto meglio nella competizione.
L'Hellas è l'unica squadra del campionato in corso che vanta almeno due giocatori nati a partire dal 2003 con già tre presenze all’attivo nel torneo: il difensore Diego Coppola e l'esterno Filippo Terracciano.
Il centrocampista Ivan Ilic - classe 2001 - è il più giovane giocatore ad essere rimasto in campo in tutti i 360 minuti di questo campionato: per lui quattro match su quattro disputati interamente.
Il centrocampista Adrien Tameze e l'attaccante Thomas Henry hanno entrambi segnato un gol contro la Sampdoria in Serie A: lo scorso novembre il 61 gialloblù mentre per il numero 9 dell'Hellas la rete è arrivata nel dicembre 2021, con la maglia del Venezia.
L'attaccante gialloblù Yayah Kallon - andato in rete dopo 105'' alla sua prima presenza con il Verona nel match contro l'Empoli -se dovesse segnare domani, diventerebbe il quarto giocatore nato a partire dal 2000 a segnare più di una rete in Serie A con la maglia dell'Hellas dopo Ivan Ilic, Eddie Salcedo e Moise Kean. Fonte: hellasverona.it
Buon compleanno
Tanti auguri a… Cleto Polonia. L’ex difensore dell’Hellas Verona compie 54 anni. Festeggia anche l’ex gialloblù Andrea Guerra.
Hellas Verona, campagna abbonamenti 2022/23 a quota 11.471
La campagna abbonamenti del club gialloblù ha raggiunto quota 11.471. Domani attesi più di 15.000 spettatori per Hellas Verona-Sampdoria.