Hellas Verona, il nuovo acquisto di Baroni: Suat Serdar
Questo pomeriggio alla ripresa degli allenamenti, il centrocampista tedesco ha lavorato coi compagni tornando così a completa disposizione dell’allenatore gialloblù. Il mediano classe 1997 lo scorso febbraio si era sottoposto alla ricostruzione del legamento crociato del ginocchio sinistro. Foto Hellas Verona FC
Hallfredsson: “Sono molto legato all’Hellas ed alla città di Verona. Orgoglioso di essere l’Ambassador della Foundation”
Emil, oggi il tuo percorso con il Verona si arricchisce di un capitolo nuovo: diventare Ambassador di Hellas Verona Foundation. Quando ti è stata fatta questa proposta? Cosa hai pensato? "Ero orgoglioso. Mi hanno contattato quest’estate, mentre stavo facendo il mio camp di calcio. Ogni anno porto tanti islandesi e ragazzi giovani a giocare a calcio qui a Verona. Mi hanno contattato perché volevano incontrarmi lì. Mi hanno spiegato cos’è l'Hellas Verona Foundation e, in un secondo, ho detto di sì. Mi piaceva il progetto e sono molto legato all’Hellas Verona e alla città di Verona".
I tifosi ti hanno dato tantissimo negli anni in cui giocavi. Quanto ha contato la voglia di restituire qualcosa alla comunità di Verona nella tua decisione di sposare questo progetto benefico? "Come detto prima, se riesco a dare una mano per beneficenza, lo faccio molto volentieri. Per me è un piacere, anche se adesso abito in Islanda. Mi hanno chiesto se riesco a venire due o tre volte all’anno in Italia per partecipare a qualche evento e per me non c’è problema. Lo faccio volentieri perché Verona mi ha dato tanto e adesso ho l’opportunità di restituire qualcosa alla città".
Nello sport hai sempre messo determinazione, spirito di squadra e generosità. Pensi che questi stessi valori possano essere la chiave per fare la differenza anche nelle iniziative benefiche e nel sociale? "Sì, penso che queste tre cose siano fondamentali in tutto. Come detto prima, voglio dare qualcosa a questa fondazione. Se riesco a fare anche un minimo per qualcuno, per me è importante".
Hellas Verona Foundation lavora ogni anno su tanti progetti concreti dedicati al territorio e a chi ne ha più bisogno. Quanto è importante, secondo te, che un Club e i suoi tifosi si uniscano per cause che vanno oltre i 90 minuti di gioco? "Secondo me è importantissimo, perché i 90 minuti della domenica non sono l’unica cosa che conta. I tifosi che seguono la squadra sono parte dell’Hellas. Il Verona non è fatto soltanto dagli undici giocatori che scendono in campo o dagli altri convocati: è un’intera città che sostiene la squadra e si riconosce in questi colori. Per questo credo sia importante dare attenzione a tutti, sia a chi sta bene sia a chi attraversa un momento di difficoltà”.
Nel 2016, lasciando Verona, in una lettera indirizzata ai tifosi non hai parlato di un addio definitivo, ma di un arrivederci. Oggi, tornando in un ruolo diverso come quello di Ambassador della Foundation, che sapore ha vedere che quella promessa si è realizzata?"Per me è una bellissima soddisfazione. Venire ancora qua, anche in sede, e vedere che c’è la mia maglia appesa mi dà orgoglio. Vuol dire che in passato ho fatto qualcosa di positivo per l’Hellas. Altrimenti non mi avrebbero chiamato".
Cosa può portare, secondo te, chi ha vissuto lo spogliatoio e la maglia gialloblù dall’interno quando si mette al servizio di progetti sociali?"Io sono a disposizione, come quando giocavo a calcio. Se mi chiedono di fare una cosa e riesco a farla, la faccio. Se dovevo fare il terzino sinistro, facevo il terzino sinistro; se dovevo fare l’attaccante, facevo l’attaccante. Meno male che l'attaccante non l’ho mai fatto! Però, per quello che serve, sono a disposizione e voglio dare qualcosa di positivo".
Ora parliamo un po’ della tua carriera da calciatore qui all'Hellas. Quando sei arrivato avevi già vissuto esperienze in Inghilterra, Svezia, Norvegia e in Serie A. Cosa hai trovato a Verona che ti ha permesso finalmente di fermarti e di costruire qualcosa di importante?“Quando sono venuto eravamo in Serie C. Per me era un passo difficile, sinceramente, ma allo stesso tempo è stato il più importante della mia carriera. Non conoscevo tantissimo Verona quando sono arrivato, però già dopo la prima partita ho visto che, anche se eravamo in Serie C, c’erano tanti tifosi. Vedevo una città dietro una squadra che voleva risalire e tornare in Serie A. C’era tanta attenzione e ho capito subito che non era una tipica piccola squadra di Serie C: era una squadra grande. Avevo capito di essere arrivato in una grande società, in una grande squadra".
L’Islanda è la tua terra d’origine, ma Verona è diventata subito una seconda casa. Cosa ha di speciale questa città e la sua gente per un ragazzo arrivato dal Nord Europa? "Verona è una bellissima città. Io e mia moglie abbiamo passato degli anni bellissimi e tutti e due i nostri figli sono nati qua, quindi per noi è veramente importante. Abbiamo vissuto periodi difficili, dalla Serie C alla Serie B e alla Serie A, con tanti alti e bassi, ma anche tante soddisfazioni. Anche nei momenti difficili ho visto una città sempre dietro alla squadra. Ho sempre avuto un feedback positivo dai tifosi. Quando andavamo in città non c’era quasi mai qualcuno che mi dicesse una brutta cosa. Quando perdevamo qualche partita qualcuno diceva qualcosa, però ho sempre ricevuto un feedback positivo. Secondo me l’unica cosa che i tifosi chiedono alla squadra è di dare tutto in campo e di lasciare tutto sul terreno di gioco. Penso di averlo fatto per Verona e per questo sono sempre stato apprezzato".
Quanto è stata importante Verona nella tua crescita, non solo come calciatore ma anche come persona? "Tantissimo. Sinceramente è stato il percorso più importante della mia vita. Abbiamo conosciuto la cultura italiana, il cibo, il calcio, tutto. Grazie anche a questa esperienza, adesso io e mia moglie abbiamo creato una società con cui importiamo cibo italiano in Islanda. Abbiamo aperto anche una pizzeria italiana in Islanda. Grazie all’esperienza in Italia, ho portato un po’ d’Italia nel mio Paese. Grazie a Verona".
C’è un momento preciso della tua esperienza a Verona a cui ti capita ancora di ripensare ogni tanto? "Sì, ma ce ne sono tanti. Quando abbiamo vinto a Salerno in Serie C, quando siamo saliti dalla Serie B alla Serie A… Per me quella promozione è stata una soddisfazione incredibile, perché lì ho pensato: ‘Sono riuscito a tornare in Serie A’. L’obiettivo era proprio quello, perché avevo già fatto due anni nella massima serie con la Reggina. Poi ci sono state tante vittorie, il Napoli in casa… Sinceramente non c’è un solo momento, sono tanti e faccio fatica a sceglierne uno".
L’hai accennato tu: due promozioni dalla Serie C alla Serie A, tante battaglie e tante vittorie. Cosa aveva quella squadra che la rendeva così speciale? "Secondo me eravamo una bella squadra. Avevamo un allenatore, Mandorlini, che aveva costruito un gruppo che sapeva cosa doveva fare in campo. Avevamo anche Sogliano come Direttore, che ci dava una grande spinta. Ci vogliono tante cose insieme per vincere e salire e noi, secondo me, avevamo quella piccola cosa in più: il gruppo. È stato questo, secondo me, a farci raggiungere l'obiettivo".
Quale compagno, considerando tutti gli anni passati al Verona, ti è rimasto particolarmente nel cuore e perché? "Sicuramente Juanito Gomez. Siamo ancora molto amici, così come le nostre mogli. Abbiamo giocato tanti anni insieme ed è una bravissima persona. Siamo sempre rimasti in contatto. In estate viene anche alla mia Academy e mi fa qualche grigliata argentina. È un amico e gli voglio tanto bene".
Se dovessi scegliere un gol con la maglia del Verona da far vedere a un bambino che non ti ha mai visto giocare, quale sceglieresti? "Forse quello contro il Napoli, dopo venti secondi. Era anche la prima partita dopo che avevo perso mio papà e lì c’erano tante emozioni. Mi sembrava strano aver segnato proprio nella prima partita che ho giocato dopo aver perso mio padre, perché ero tornato subito in squadra. Ho fatto gol dopo venti secondi e mi è sembrato un segnale da lassù".
Stessa domanda, ma questa volta scegli un assist che ancora oggi ricordi come particolarmente bello o decisivo. "Ho fatto tanti assist, più che gol, questo è sicuro. In particolare c’è stato un anno in cui avevamo anche Luca Toni in grande forma. Io sbagliavo qualche cross, ma lui comunque la metteva dentro. Ricordo un assist contro il Napoli: la palla sembrava fuori, ma sono riuscito a prenderla, ho fatto un coast to coast e poi ho servito un bell’assist per Luca, che ha segnato. Quella partita l’abbiamo anche vinta ed è stata una bella gara".
I tifosi dell’Hellas ti ricordano per tante cose, ma una su tutte è quel soprannome iconico, “Ghiaccio Bollente”. Quando giocavi, soprattutto al Bentegodi, cosa significava per te quella definizione? "Pensavo sempre: ‘Che strano questo Ghiaccio Bollente, non ha neanche senso!’. Ghiaccio Bollente, un ghiaccio che è bollente… Provavo sempre a trovare un senso. Però, allo stesso tempo, era simpatico. In città mi chiamano ancora così".
Negli ultimi anni ti sei dedicato all’organizzazione di camp estivi, portando giovani ragazzi dall’Islanda a svolgere stage e allenamenti proprio a Verona. Com’è nata l’idea di questo scambio e cosa provi nel vedere giovani ragazzi del tuo Paese calpestare i campi della città che ti ha adottato? “L’idea era proprio quella di far venire dei ragazzi qui in Italia, a Verona, e far vivere loro una bella esperienza. Io ho vissuto qualcosa di bellissimo qua e adesso voglio dare a loro la stessa possibilità. Durante tutta la settimana provo a trasmettere tante cose: calcio, cultura, mangiare e vivere insieme. Il mio obiettivo è che tornino in Islanda felicissimi e sta andando molto bene, perché dopo una settimana qua a Verona sono tutti molto contenti".
Se dovessi rivolgere un messaggio diretto ai tifosi gialloblù e alla città di Verona per invitarli a seguire e a sostenere la Foundation, cosa diresti loro con il cuore in mano? "Dateci una mano con l'Hellas Verona Foundation. Io sono orgoglioso di far parte di questa fondazione e spero di poter fare qualcosa per voi, ma non solo per voi: insieme a voi". Fonte: hellasverona.it
Emil Hallfredsson è il nuovo Ambassador dell’Hellas Verona Foundation
Hellas Verona Foundation è lieta di annunciare l’ingresso di Emil Hallfredsson nel ruolo di nuovo Ambassador ufficiale.
Per anni punto di riferimento del centrocampo gialloblù – 196 presenze e 18 reti segnate in sei stagioni, dal 2010/11 al 2015/16 – e simbolo di determinazione e spirito di sacrificio, l'ex calciatore islandese torna a sposare i colori dell'Hellas per guidare e sostenere in prima persona le iniziative di solidarietà sul territorio promosse dal Club. Nelle stagioni vissute sul campo, Hallfredsson ha dimostrato cosa significhi lottare con il cuore per questa maglia. Oggi, quel medesimo impegno si trasferisce fuori dal terreno di gioco, con l’obiettivo di supportare attivamente le famiglie, i giovani e le realtà più fragili della comunità veronese.
L'ingresso di Emil Hallfredsson nel ruolo di Ambassador nasce dalla volontà di allargare la squadra dell’Hellas Verona Foundation che vede già due illustri ex gialloblù: Luca Toni e Giampaolo Pazzini. L’obiettivo è dare sempre di più una voce forte e riconosciuta ai valori della Hellas Verona Foundation. Emil, come Toni e Pazzini, metterà la propria immagine e il proprio legame viscerale con la città al servizio dei progetti benefici del Club, affiancando la Foundation nei momenti chiave della stagione e negli appuntamenti ufficiali dedicati alla solidarietà.
Queste le parole di Emil Hallfredsson: "Tornare a fare parte della famiglia dell'Hellas Verona, per me, non è mai una scelta come le altre: è una questione di cuore. Verona è la mia seconda casa e la gente di questa città mi ha dato tantissimo durante gli anni in campo. Sentivo il bisogno di restituire almeno una parte di quel calore e di quell'affetto. Quando i responsabili di Hellas Verona Foundation mi hanno proposto di diventare Ambassador, non ho avuto il minimo dubbio. Conosco la serietà dei progetti sul territorio e la forza che questi colori riescono a generare quando si parla di solidarietà. Oggi cambiano i miei compagni di squadra, ma il mio impegno resta lo stesso di sempre. Sarà per me un piacere e un impegno contribuire a promuovere le attività della Foundation che portano un aiuto concreto a chi ne ha più bisogno. Saremo una squadra forte anche fuori dal campo".
Hellas Verona Foundation è felice di accogliere Emil, pronta a condividere con lui questo nuovo percorso fatto di vicinanza e supporto alla comunità veronese. Fonte: hellasverona.it
Tutte le news
Pres. Lega Serie A, Casini: “La programmazione delle gare, avviata con congruo anticipo da quest’anno, permette ai tifosi di pianificare la partecipazione allo stadio”
La Lega Serie A ha reso nota la programmazione gare dalla 17ª alla 21ª Giornata della Serie A TIM 2022/2023. Le prossime finestre, fissate in base alle competizioni europee e alla Coppa Italia, sono quelle già stabilite con il Comunicato Ufficiale n. 314 dello scorso 24 giugno: 10 novembre, 21 marzo, 28 aprile e 29 maggio.
Di seguito il commento del Presidente della Lega Serie A Lorenzo Casini: "Oggi abbiamo pubblicato i blocchi con giornate e orari delle partite della Serie A TIM fino a inizio febbraio. La programmazione delle gare, avviata da quest’anno con congruo anticipo, ispirandoci alla Premier League, è apprezzata dalle Società, perché permette di programmare al meglio l'attività sportiva e la vendita dei biglietti. Soprattutto, in questo modo i tifosi conoscono per tempo le date esatte in cui giocherà la propria squadra e possono pianificare al meglio la partecipazione allo stadio. Come detto a inizio stagione, il calendario delle partite è diffuso in 7 finestre nel corso dell’anno, in date già stabilite (l’anno scorso ne abbiamo avute 12; la Premier ne ha 10). Il 10 novembre renderemo noti gli incontri fino ad aprile. Ringrazio l’AD De Siervo, il nostro HCO Andrea Butti e tutta la struttura della Lega per il grande lavoro compiuto”. Fonte: legaseriea.it
Serie A, anticipi e posticipi dalla 17ª alla 21ª giornata
La Lega Serie A ha comunicato date e orari dalla 17ª alla 21ª giornata della Serie A TIM 2022/23.
17ª GIORNATA
Hellas Verona-Cremonese (lunedì 9 gennaio, ore 18.30) - DAZN
18ª GIORNATA
Inter-Hellas Verona (sabato 14 gennaio, ore 20.45) - Sky Sport / DAZN
19ª GIORNATA
Hellas Verona-Lecce (sabato 21 gennaio, ore 15) - DAZN
20ª GIORNATA
Udinese-Hellas Verona (lunedì 30 gennaio, ore 20.45) - Sky Sport / DAZN
21ª GIORNATA
Hellas Verona-Lazio (lunedì 6 febbraio, ore 18.30) - DAZN
Primavera, Hellas Verona-Cesena 2-0
Seconda vittoria consecutiva, la terza compresa la Coppa Italia, davanti al pubblico amico per Schirone e compagni. Al Sinergy Stadium, nel posticipo della nona giornata, i gialloblù di Sammarco hanno ospitato i romagnoli di Ceccarelli.
Gli scaligeri sbloccano subito la gara grazie alla rete di Cisse al 13’, conclusione precisa da fuori area che supera Galassi, attaccante classe 2006 ancora protagonista ad inizio ripresa (53’) quando di sinistro colpisce il palo con una conclusione precisa e potente dal limite dell’area. Calabrese cinque minuti dopo mura la conclusione ravvicinata di Ferrara, con Cisse che al 70’ non riesce a finalizzare il contropiede a tu per tu col portiere del Cesena. Scaligeri che all’87’ hanno una nuova occasione per raddoppiare con Piantedosi ma la conclusione si perde sul fondo, palla sopra la traversa invece al 91’ per Riahi, su invito di Dentale. Il 2-0 è nell’aria e arriva al 94’ direttamente su punizione con Piantedosi.
Una vittoria che permette alla squadra veronese di balzare in classifica a quota 10 punti grazie alla seconda vittoria consecutiva in campionato.
Nel prossimo turno, i gialloblù saranno di scena a Bergamo contro l’Atalanta.
HELLAS VERONA-CESENA 2-0
Reti: 13' Cisse, 90'+4' Piantedosi
HELLAS VERONA: Boseggia, Signorini, Calabrese, Schirone, Florio (dal 65' Riahi), Bernardi (dal 83' Piantedosi), Gomez, Cazzadori (dal 75' Minnocci), Ebenguè, Bragantini (dal 83' Dentale), Cisse. A disposizione: Ravasio, Toniolo, Patanè, Caia, Larsen, Scalco, Matyjewicz, Camara, Verzini. Allenatore: Paolo Sammarco
CESENA: Galassi, David, Elefante (dal 76' Ferretti), Lilli, Francesconi (dal 70' Barducci), Suliani, Pieraccini, Lepri, Spatari (dal 77' Amadori), Sette (dal 84' Liburdi), Ferrara (dal 70' Gessaroli). A disposizione: Veliaj, Rossi, Ghinelli, Guidi, Valentini, Sartini, Lo Giudice. Allenatore: Giovanni Ceccarelli. Foto Nicola Guerra
Settore Giovanile Hellas Verona, i risultati del fine settimana
Nel fine settimana del Settore Giovanile gialloblù spicca la vittoria dell'Under 17 di mister Mauro Coppini, che ha battuto il Cittadella per 6-2 e agganciato l'Inter al primo posto in classifica con 18 punti all'attivo.
Decisive per il Verona le doppiette di Soragni e Beghini, oltre alle reti di Ogomegbunam e Agbonifo.
Sconfitta, invece, per l'Under 18 di mister Alessandro Montorio, superata dal Torino per 5-1: per i gialloblù ha segnato Napolitano. Pareggio per Under 16 e Under 15, che hanno fermato l'Udinese sul 2-2. Per i più grandi, guidati da mister Francesco Caldana, sono andati in gol Stella e Opuoru, mentre per i più piccoli di mister Alessandro Viviani hanno segnato Rizzi e Piccoli.
Questi, invece, i risultati dell'Attività di base: grande successo dell'Under 14 di mister Thomas Vicenzi, che ha battuto 10-0 la Triestina e si è portata al primo posto in classifica, dopo 3 giornate, con 9 punti conquistati. Per i gialloblù, oltre ad una autorete avversaria, hanno segnato Tanzilli e Bogoncelli (entrambi autori di una doppietta), Caputo, Zanolli, Bisoffi, Aprili e Mariani.
Secondo successo consecutivo per l'Under 13 di mister Jacopo De Paolini, che ha superato 3-1 il Vicenza. Successo anche per gli Esordienti 2011 di mister Enrico Donadoni, che hanno battuto 3-0 il Villafranca. Stesso risultato per i Pulcini 2013 di mister Matteo Zonta, che hanno invece superato il Nogara. Vittoria per 3-2 dei Pulcini 2014 di mister Daniele Fedrigo, che hanno avuto la meglio sull'Avesa, mentre i Primi Calci 2015 di coach Luca Radaelli hanno battuto 2-1 il Pescantina. Fonte e foto: hellasverona.it
…e le bandiere gialloblù…
Stasera tutti a Reggio Emilia con una bandiera del Verona! Coloriamo il nostro settore, avanti Hellas Army! L’invito della Curva Sud per la sfida in programma al Mapei Stadium, ore 20:45, Sassuolo-Hellas Verona.
Info biglietti Hellas Verona-Roma
Hellas Verona FC informa che i biglietti per la sfida Hellas Verona-Roma, valida per la 12ªgiornata della Serie A TIM 2022/23 e in programma lunedì 31 ottobre (ore 18.30) allo stadio ‘Bentegodi’, saranno disponibili nei punti vendita e sul portale Vivaticket dalle ore 10 di oggi, lunedì 24 ottobre. Informiamo i tifosi che l’unico sito ufficiale autorizzato per l’acquisto dei biglietti online è Vivaticket o hellasverona.vivaticket.it, l’incauto acquisto attraverso siti non autorizzati non potrà essere tutelato in caso di controversie.
VENDITA LIBERA
Dalle ore 10 di lunedì 24 ottobre: vendita libera dei biglietti per assistere alla gara Hellas Verona-Roma secondo quanto previsto per la normale prevendita:
Punti vendita: possibilità di acquistare i biglietti in tutti i punti vendita appartenenti al circuito Vivaticket presenti sul territorio nazionale.
Web: possibilità di acquistare da casa il biglietto direttamente tramite il sito di Vivaticket con stampa diretta del voucher valido per l’ingresso senza necessità di passare dalla biglietteria per ulteriori ritiri. Attraverso questo sito sarà possibile quindi acquistare i biglietti online anche per chi non è in possesso della tessera ‘Non vi lasceremo mai’ di Hellas Verona FC. Si consiglia di acquistare il biglietto in prevendita al fine di evitare lunghe code alla biglietteria dello stadio. Si invita ad esibire nei punti vendita un documento di identità in originale per ogni titolo da acquistare.
SETTORE OSPITI
In vendita da lunedì 24 ottobre sul sito o nei punti vendita Vivaticket presenti sul territorio nazionale consultabili al costo di 22€, compresi i diritti di prevendita. Secondo quanto indicato dall’Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive presso il Ministero dell’Interno con determina n.38 del 19/10/22 , per la gara in oggetto le persone residenti nella regione Lazio possono acquistare il biglietto esclusivamente nel settore di ‘Curva Nord Ospiti’ senza l’obbligo di essere in possesso della tessera del tifoso. I titoli d’ingresso saranno disponibili fino alle ore 19 di domenica 30 ottobre secondo normativa vigente. Si avvisa, inoltre, che tale settore non è attrezzato ad ospitare persone con disabilità motorie.
VOUCHER RIMBORSO ABBONATI
Gli abbonati in possesso del voucher relativo al rimborso dell’abbonamento per le ultime gare della stagione 2019/20 possono utilizzarlo acquistando i biglietti esclusivamente attraverso il sito Vivaticket come già comunicato al momento del rilascio.
SOTTOSCRIZIONE O SOSTITUZIONE TESSERA DI FIDELIZZAZIONE
Nella giornata di lunedì 31 ottobre sarà possibile ritirare la tessera di fidelizzazione per chi ha presentato la richiesta nelle scorse settimane nonché consegnare domanda di rinnovo, sostituzione o sottoscrizione della tessera ‘Non vi lasceremo mai’ presso la biglietteria n.1 a partire dalle ore 15.30 e fino alle ore 18.30. Consegnate le domande, qualora non sia possibile l’emissione in giornata, la tessera si potrà ritirare nei giorni delle gare casalinghe di Hellas Verona FC. Fonte: hellasverona.it
Sassuolo-Hellas Verona, la probabile formazione dei gialloblù
(3-4-2-1) Montipó, Hien, Gunter, Ceccherini; Faraoni, Veloso, Tameze, Depaoli; Verdi, Piccoli; Henry.
Buon compleanno
Tanti auguri a… Armin Bacinovic. L’ex centrocampista dell’Hellas Verona compie 33 anni.
Sassuolo-Hellas Verona, domani 1255 tifosi gialloblù al Mapei Stadium
Per la sfida in programma lunedì sera a Reggio Emilia, incontro valido per l’undicesima giornata della Serie A TIM 2022/23, sono stati venduti 1255 biglietti del Settore Ospiti.
Hellas Verona, benvenuto Mastino
Si è chiuso, alle ore 18 di domenica 23 ottobre, il sondaggio pubblicato su hellasverona.it. Dopo circa diecimila voti e una giornata finale che ha visto 'Romeo' e 'Mastino' alternarsi al comando della classifica - decisa solo all'ultimo dalle preferenze dei tifosi - è stato proprio quest'ultimo nome a trionfare tra le quattro proposte. Si chiamerà quindi Mastino, opzione capace di sfiorare quota cinquemila voti, la nuova mascotte ufficiale dell'Hellas Verona FC. Mastino di nome e di fatto, come quelli che compongono il logo dell'Hellas, ma anche un riferimento al fondatore della dinastia degli Scaligeri, signore di Verona dal lontano 1262. Da oggi accompagnerà i tifosi gialloblù più piccoli nelle tante attività, a partire dai match day, portate avanti dal Club. Fonte: hellasverona.it