Hallfredsson: “Sono molto legato all’Hellas ed alla città di Verona. Orgoglioso di essere l’Ambassador della Foundation”
Emil, oggi il tuo percorso con il Verona si arricchisce di un capitolo nuovo: diventare Ambassador di Hellas Verona Foundation. Quando ti è stata fatta questa proposta? Cosa hai pensato? "Ero orgoglioso. Mi hanno contattato quest’estate, mentre stavo facendo il mio camp di calcio. Ogni anno porto tanti islandesi e ragazzi giovani a giocare a calcio qui a Verona. Mi hanno contattato perché volevano incontrarmi lì. Mi hanno spiegato cos’è l'Hellas Verona Foundation e, in un secondo, ho detto di sì. Mi piaceva il progetto e sono molto legato all’Hellas Verona e alla città di Verona".
I tifosi ti hanno dato tantissimo negli anni in cui giocavi. Quanto ha contato la voglia di restituire qualcosa alla comunità di Verona nella tua decisione di sposare questo progetto benefico? "Come detto prima, se riesco a dare una mano per beneficenza, lo faccio molto volentieri. Per me è un piacere, anche se adesso abito in Islanda. Mi hanno chiesto se riesco a venire due o tre volte all’anno in Italia per partecipare a qualche evento e per me non c’è problema. Lo faccio volentieri perché Verona mi ha dato tanto e adesso ho l’opportunità di restituire qualcosa alla città".
Nello sport hai sempre messo determinazione, spirito di squadra e generosità. Pensi che questi stessi valori possano essere la chiave per fare la differenza anche nelle iniziative benefiche e nel sociale? "Sì, penso che queste tre cose siano fondamentali in tutto. Come detto prima, voglio dare qualcosa a questa fondazione. Se riesco a fare anche un minimo per qualcuno, per me è importante".
Hellas Verona Foundation lavora ogni anno su tanti progetti concreti dedicati al territorio e a chi ne ha più bisogno. Quanto è importante, secondo te, che un Club e i suoi tifosi si uniscano per cause che vanno oltre i 90 minuti di gioco? "Secondo me è importantissimo, perché i 90 minuti della domenica non sono l’unica cosa che conta. I tifosi che seguono la squadra sono parte dell’Hellas. Il Verona non è fatto soltanto dagli undici giocatori che scendono in campo o dagli altri convocati: è un’intera città che sostiene la squadra e si riconosce in questi colori. Per questo credo sia importante dare attenzione a tutti, sia a chi sta bene sia a chi attraversa un momento di difficoltà”.
Nel 2016, lasciando Verona, in una lettera indirizzata ai tifosi non hai parlato di un addio definitivo, ma di un arrivederci. Oggi, tornando in un ruolo diverso come quello di Ambassador della Foundation, che sapore ha vedere che quella promessa si è realizzata?"Per me è una bellissima soddisfazione. Venire ancora qua, anche in sede, e vedere che c’è la mia maglia appesa mi dà orgoglio. Vuol dire che in passato ho fatto qualcosa di positivo per l’Hellas. Altrimenti non mi avrebbero chiamato".
Cosa può portare, secondo te, chi ha vissuto lo spogliatoio e la maglia gialloblù dall’interno quando si mette al servizio di progetti sociali?"Io sono a disposizione, come quando giocavo a calcio. Se mi chiedono di fare una cosa e riesco a farla, la faccio. Se dovevo fare il terzino sinistro, facevo il terzino sinistro; se dovevo fare l’attaccante, facevo l’attaccante. Meno male che l'attaccante non l’ho mai fatto! Però, per quello che serve, sono a disposizione e voglio dare qualcosa di positivo".
Ora parliamo un po’ della tua carriera da calciatore qui all'Hellas. Quando sei arrivato avevi già vissuto esperienze in Inghilterra, Svezia, Norvegia e in Serie A. Cosa hai trovato a Verona che ti ha permesso finalmente di fermarti e di costruire qualcosa di importante?“Quando sono venuto eravamo in Serie C. Per me era un passo difficile, sinceramente, ma allo stesso tempo è stato il più importante della mia carriera. Non conoscevo tantissimo Verona quando sono arrivato, però già dopo la prima partita ho visto che, anche se eravamo in Serie C, c’erano tanti tifosi. Vedevo una città dietro una squadra che voleva risalire e tornare in Serie A. C’era tanta attenzione e ho capito subito che non era una tipica piccola squadra di Serie C: era una squadra grande. Avevo capito di essere arrivato in una grande società, in una grande squadra".
L’Islanda è la tua terra d’origine, ma Verona è diventata subito una seconda casa. Cosa ha di speciale questa città e la sua gente per un ragazzo arrivato dal Nord Europa? "Verona è una bellissima città. Io e mia moglie abbiamo passato degli anni bellissimi e tutti e due i nostri figli sono nati qua, quindi per noi è veramente importante. Abbiamo vissuto periodi difficili, dalla Serie C alla Serie B e alla Serie A, con tanti alti e bassi, ma anche tante soddisfazioni. Anche nei momenti difficili ho visto una città sempre dietro alla squadra. Ho sempre avuto un feedback positivo dai tifosi. Quando andavamo in città non c’era quasi mai qualcuno che mi dicesse una brutta cosa. Quando perdevamo qualche partita qualcuno diceva qualcosa, però ho sempre ricevuto un feedback positivo. Secondo me l’unica cosa che i tifosi chiedono alla squadra è di dare tutto in campo e di lasciare tutto sul terreno di gioco. Penso di averlo fatto per Verona e per questo sono sempre stato apprezzato".
Quanto è stata importante Verona nella tua crescita, non solo come calciatore ma anche come persona? "Tantissimo. Sinceramente è stato il percorso più importante della mia vita. Abbiamo conosciuto la cultura italiana, il cibo, il calcio, tutto. Grazie anche a questa esperienza, adesso io e mia moglie abbiamo creato una società con cui importiamo cibo italiano in Islanda. Abbiamo aperto anche una pizzeria italiana in Islanda. Grazie all’esperienza in Italia, ho portato un po’ d’Italia nel mio Paese. Grazie a Verona".
C’è un momento preciso della tua esperienza a Verona a cui ti capita ancora di ripensare ogni tanto? "Sì, ma ce ne sono tanti. Quando abbiamo vinto a Salerno in Serie C, quando siamo saliti dalla Serie B alla Serie A… Per me quella promozione è stata una soddisfazione incredibile, perché lì ho pensato: ‘Sono riuscito a tornare in Serie A’. L’obiettivo era proprio quello, perché avevo già fatto due anni nella massima serie con la Reggina. Poi ci sono state tante vittorie, il Napoli in casa… Sinceramente non c’è un solo momento, sono tanti e faccio fatica a sceglierne uno".
L’hai accennato tu: due promozioni dalla Serie C alla Serie A, tante battaglie e tante vittorie. Cosa aveva quella squadra che la rendeva così speciale? "Secondo me eravamo una bella squadra. Avevamo un allenatore, Mandorlini, che aveva costruito un gruppo che sapeva cosa doveva fare in campo. Avevamo anche Sogliano come Direttore, che ci dava una grande spinta. Ci vogliono tante cose insieme per vincere e salire e noi, secondo me, avevamo quella piccola cosa in più: il gruppo. È stato questo, secondo me, a farci raggiungere l'obiettivo".
Quale compagno, considerando tutti gli anni passati al Verona, ti è rimasto particolarmente nel cuore e perché? "Sicuramente Juanito Gomez. Siamo ancora molto amici, così come le nostre mogli. Abbiamo giocato tanti anni insieme ed è una bravissima persona. Siamo sempre rimasti in contatto. In estate viene anche alla mia Academy e mi fa qualche grigliata argentina. È un amico e gli voglio tanto bene".
Se dovessi scegliere un gol con la maglia del Verona da far vedere a un bambino che non ti ha mai visto giocare, quale sceglieresti? "Forse quello contro il Napoli, dopo venti secondi. Era anche la prima partita dopo che avevo perso mio papà e lì c’erano tante emozioni. Mi sembrava strano aver segnato proprio nella prima partita che ho giocato dopo aver perso mio padre, perché ero tornato subito in squadra. Ho fatto gol dopo venti secondi e mi è sembrato un segnale da lassù".
Stessa domanda, ma questa volta scegli un assist che ancora oggi ricordi come particolarmente bello o decisivo. "Ho fatto tanti assist, più che gol, questo è sicuro. In particolare c’è stato un anno in cui avevamo anche Luca Toni in grande forma. Io sbagliavo qualche cross, ma lui comunque la metteva dentro. Ricordo un assist contro il Napoli: la palla sembrava fuori, ma sono riuscito a prenderla, ho fatto un coast to coast e poi ho servito un bell’assist per Luca, che ha segnato. Quella partita l’abbiamo anche vinta ed è stata una bella gara".
I tifosi dell’Hellas ti ricordano per tante cose, ma una su tutte è quel soprannome iconico, “Ghiaccio Bollente”. Quando giocavi, soprattutto al Bentegodi, cosa significava per te quella definizione? "Pensavo sempre: ‘Che strano questo Ghiaccio Bollente, non ha neanche senso!’. Ghiaccio Bollente, un ghiaccio che è bollente… Provavo sempre a trovare un senso. Però, allo stesso tempo, era simpatico. In città mi chiamano ancora così".
Negli ultimi anni ti sei dedicato all’organizzazione di camp estivi, portando giovani ragazzi dall’Islanda a svolgere stage e allenamenti proprio a Verona. Com’è nata l’idea di questo scambio e cosa provi nel vedere giovani ragazzi del tuo Paese calpestare i campi della città che ti ha adottato? “L’idea era proprio quella di far venire dei ragazzi qui in Italia, a Verona, e far vivere loro una bella esperienza. Io ho vissuto qualcosa di bellissimo qua e adesso voglio dare a loro la stessa possibilità. Durante tutta la settimana provo a trasmettere tante cose: calcio, cultura, mangiare e vivere insieme. Il mio obiettivo è che tornino in Islanda felicissimi e sta andando molto bene, perché dopo una settimana qua a Verona sono tutti molto contenti".
Se dovessi rivolgere un messaggio diretto ai tifosi gialloblù e alla città di Verona per invitarli a seguire e a sostenere la Foundation, cosa diresti loro con il cuore in mano? "Dateci una mano con l'Hellas Verona Foundation. Io sono orgoglioso di far parte di questa fondazione e spero di poter fare qualcosa per voi, ma non solo per voi: insieme a voi". Fonte: hellasverona.it
Emil Hallfredsson è il nuovo Ambassador dell’Hellas Verona Foundation
Hellas Verona Foundation è lieta di annunciare l’ingresso di Emil Hallfredsson nel ruolo di nuovo Ambassador ufficiale.
Per anni punto di riferimento del centrocampo gialloblù – 196 presenze e 18 reti segnate in sei stagioni, dal 2010/11 al 2015/16 – e simbolo di determinazione e spirito di sacrificio, l'ex calciatore islandese torna a sposare i colori dell'Hellas per guidare e sostenere in prima persona le iniziative di solidarietà sul territorio promosse dal Club. Nelle stagioni vissute sul campo, Hallfredsson ha dimostrato cosa significhi lottare con il cuore per questa maglia. Oggi, quel medesimo impegno si trasferisce fuori dal terreno di gioco, con l’obiettivo di supportare attivamente le famiglie, i giovani e le realtà più fragili della comunità veronese.
L'ingresso di Emil Hallfredsson nel ruolo di Ambassador nasce dalla volontà di allargare la squadra dell’Hellas Verona Foundation che vede già due illustri ex gialloblù: Luca Toni e Giampaolo Pazzini. L’obiettivo è dare sempre di più una voce forte e riconosciuta ai valori della Hellas Verona Foundation. Emil, come Toni e Pazzini, metterà la propria immagine e il proprio legame viscerale con la città al servizio dei progetti benefici del Club, affiancando la Foundation nei momenti chiave della stagione e negli appuntamenti ufficiali dedicati alla solidarietà.
Queste le parole di Emil Hallfredsson: "Tornare a fare parte della famiglia dell'Hellas Verona, per me, non è mai una scelta come le altre: è una questione di cuore. Verona è la mia seconda casa e la gente di questa città mi ha dato tantissimo durante gli anni in campo. Sentivo il bisogno di restituire almeno una parte di quel calore e di quell'affetto. Quando i responsabili di Hellas Verona Foundation mi hanno proposto di diventare Ambassador, non ho avuto il minimo dubbio. Conosco la serietà dei progetti sul territorio e la forza che questi colori riescono a generare quando si parla di solidarietà. Oggi cambiano i miei compagni di squadra, ma il mio impegno resta lo stesso di sempre. Sarà per me un piacere e un impegno contribuire a promuovere le attività della Foundation che portano un aiuto concreto a chi ne ha più bisogno. Saremo una squadra forte anche fuori dal campo".
Hellas Verona Foundation è felice di accogliere Emil, pronta a condividere con lui questo nuovo percorso fatto di vicinanza e supporto alla comunità veronese. Fonte: hellasverona.it
Nazionali Hellas Verona, oggi in campo Kastanos e Slotsager
Il centrocampista gialloblù Grigoris Kastanos con Cipro affronterà alle ore 18 a Riga la Lettonia, incontro valido per la UEFA Nations League 2026/27. Foto Instagram
Friendly Pinatar Cup per la Danimarca Under 20 di Tobias Slotsager contro i pari età del Brasile. La sfida tra i danesi ed i brasiliani si giocherà a San Pedro del Pinatar in Spagna.
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Hellas Verona, maglie all’asta a favore dell’associazione Protezione della Giovane
Un pareggio con tantissimi significati quello andato in scena ieri, domenica 27 novembre, al 'Sinergy Stadium' di via Sogare tra Hellas Verona Women e Napoli Femminile. Importante dal lato sportivo, importantissimo dal punto di vista umano.
Le gialloblù, allenate da coach Veronica Brutti, hanno conquistato un meritato pareggio, con qualche recriminazione per qualcosa in più, contro il Napoli Femminile secondo in classifica, ma soprattutto hanno lanciato un messaggio importante contro la violenza sulle donne e dato un segnale forte a sostegno di questa causa. Messaggio al quale hanno partecipato con entusiasmo anche le avversarie delle gialloblù: entrambe le squadre, infatti, sono scese in campo indossando una patch speciale dedicata, raffigurante le scritta ‘Kick Off Respect’. La giornata di sport e solidarietà è stata supportata e sostenuta da Hellas Verona Foundation con la finalità di aiutare l’associazione veronese A.C.I.S.J.F. Protezione della Giovane, realtà che nasce all'inizio degli anni '80 per rispondere alle problematiche sociali legate all'emergenza abitativa femminile. Nello specifico, offre un servizio di accoglienza e di ascolto, e dona un appoggio materiale e morale alle donne in difficoltà, lontane o allontanate dal proprio nucleo familiare, o che ne sono prive. La sede, grazie al lascito della signorina Pettenella, si trova in via Pigna 7 e può contare su una superficie di circa 1800 m2. Le stanze hanno 50 posti letto, di cui 40 occupati da donne e bambini inseriti in emergenza e 10 impiegati nell'attività di ostello femminile, un'attività commerciale marginale attraverso la quale l'Associazione si autofinanzia.
Le maglie delle ragazze dell’Hellas Verona Women sono state messe all’asta e sono disponibili su MatchWornShirt: il ricavato sarà devoluto interamente all’associazione. A dare ancora più valore alla giornata sono state le presenze di Anna Sanson, Presidente dell’Associazione 'Protezione della Giovane', di Elena Setti, Presidente di Hellas Verona Foundation e di Beatrice Verzè, Consigliera comunale con Delega alle Pari Opportunità del Comune di Verona. Fonte e foto: hellasverona.it
Qatar 2022, Camerun-Serbia 3-3. Hongla in campo 55’, panchina per Ilic e Lazovic
Si dividono la posta in palio Camerun e Serbia nella seconda giornata del gruppo G. La nazionale serba del Ct Stojkovic, dopo essere stata in vantaggio 3-1, si è fatta recuperare (64’ e 66’) dalla squadra di Song. Maglia da titolare per il centrocampista camerunese gialloblù, Martin Hongla, sostituito al 55’. Solo panchina invece per i gialloblù Ivan Ilic e Darko Lazovic. Foto Instagram
Trofeo Città di Verona 2023
Presentazione del 35° Città di Verona presso la Sala Congressi di Garda, prestigioso torneo giovanile creato dal Gruppo Sportivi Veterani Veronesi e quest’anno gestito dal Garda Calcio. In questa edizione parteciperanno oltre cinquanta squadre con mille atleti in rappresentanza di tutto il calcio veronese e comprenderà ragazzi nati nelle annate che vanno dal 2008 al 2011. Novità di questa edizione un triangolare femminile Under 15 a cui parteciperanno Hellas Verona, Chievo e Valpolicella Calcio. Triangolare e finali si svolgeranno allo Stadio M. Bentegodi martedi 30 maggio. Presente in sala, oltre a rappresentanti del Comune di Garda e delegati AIA, Sabina Gandini, responsabile attività di base Hellas Verona Women.
Hellas Verona, proposto Lasagna alla Lazio
Secondo Il Tempo, Federico Pastorello agente di Kevin Lasagna, ha proposto alla società di Lotito l’attaccante gialloblù per il ruolo di vice Immobile.
Settore Giovanile Hellas Verona, i risultati del fine settimana
In attesa dell'Under 18, che scenderà in campo oggi - lunedì 28 novembre - ad Assemini contro il Cagliari, ecco i risultati delle altre formazioni del Settore Giovanile gialloblù nel weekend appena terminato. Pareggio per 3-3 contro la Cremonese per l'Under 17 di mister Mauro Coppini: tutte le reti del Verona sono state realizzate da Vermesan, autore quindi di una tripletta. Sconfitte, invece, per l'Under 16 e l'Under 15, entrambe contro la SPAL, rispettivamente per 1-0 e 5-0.
Questi i risultati dell'Attività di base gialloblù:
Under 14 | Venezia-Hellas Verona 2-3
Under 12-Esordienti 2011 | Hellas Verona-Caselle 3-0
Under 11-Esordienti 2012 | San Zeno-Hellas Verona 0-3
Under 10-Pulcini 2013 | Hellas Verona-Nogara 3-0
Under 9-Pulcini 2014 | 'Torneo del Papero', 4^ posto finale
Under 8-Primi Calci 2015 | Pescantina-Hellas Verona 0-3. Fonte e foto: hellasverona.it
Hellas Verona, allenamento questa mattina
La settimana dei gialloblù capitanati da Veloso si apre con una seduta mattutina, a porte chiuse, al centro sportivo lacustre.
Qatar 2022, il Camerun di Hongla sfida la Serbia di Ilic e Lazovic
Alle ore 11 scende in campo anche l’Hellas Verona. Tre i giocatori gialloblù che potrebbero essere protagonisti, il camerunese Martin Hongla ed i serbi Ivan Ilic e Darko Lazovic, nell’incontro valido per la seconda giornata del girone G. Foto Instagram
Festa 50º calcio club Platano Caprino
1970-2020
Siamo in ritardo ma finalmente sabato 26 abbiamo festeggiato i nostri 50 anni. Un calcio club che ha sempre sostenuto l'Hellas in casa e in trasferta. Dal 1986 abbiamo istituito il "Premio fedeltà" ovvero ogni anno abbiamo premiato un giocatore scelto per migliore prestazioni e comportamento con una targa e medaglia d'oro. Graditi ospiti della serata che hanno ricevuto il "Premio fedeltà" gli ex gialloblu Stefano Garzon (2009), Giuseppe Pugliese (2010) e per l'Hellas Verona Sandro Mazzola (2005) e Stefano Cacciatori.
Buon compleanno
Tanti auguri a… Destiny Udogie. L’ex difensore dell’Hellas Verona compie 20 anni. Tanti auguri anche all’ex allenatore gialloblù, Fabio Grosso (45).
Esercitazioni tecniche e partita a campo ridotto per i gialloblù
Oggi, domenica 27 novembre, i gialloblù hanno ripreso gli allenamenti allo Sporting Center 'Paradiso' svolgendo le seguenti attività: esercitazioni tecniche e partita a campo ridotto. Domani, lunedì 28 novembre, è in programma una seduta di allenamento mattutina. Fonte: hellasverona.it