Hallfredsson: “Sono molto legato all’Hellas ed alla città di Verona. Orgoglioso di essere l’Ambassador della Foundation”
Emil, oggi il tuo percorso con il Verona si arricchisce di un capitolo nuovo: diventare Ambassador di Hellas Verona Foundation. Quando ti è stata fatta questa proposta? Cosa hai pensato? "Ero orgoglioso. Mi hanno contattato quest’estate, mentre stavo facendo il mio camp di calcio. Ogni anno porto tanti islandesi e ragazzi giovani a giocare a calcio qui a Verona. Mi hanno contattato perché volevano incontrarmi lì. Mi hanno spiegato cos’è l'Hellas Verona Foundation e, in un secondo, ho detto di sì. Mi piaceva il progetto e sono molto legato all’Hellas Verona e alla città di Verona".
I tifosi ti hanno dato tantissimo negli anni in cui giocavi. Quanto ha contato la voglia di restituire qualcosa alla comunità di Verona nella tua decisione di sposare questo progetto benefico? "Come detto prima, se riesco a dare una mano per beneficenza, lo faccio molto volentieri. Per me è un piacere, anche se adesso abito in Islanda. Mi hanno chiesto se riesco a venire due o tre volte all’anno in Italia per partecipare a qualche evento e per me non c’è problema. Lo faccio volentieri perché Verona mi ha dato tanto e adesso ho l’opportunità di restituire qualcosa alla città".
Nello sport hai sempre messo determinazione, spirito di squadra e generosità. Pensi che questi stessi valori possano essere la chiave per fare la differenza anche nelle iniziative benefiche e nel sociale? "Sì, penso che queste tre cose siano fondamentali in tutto. Come detto prima, voglio dare qualcosa a questa fondazione. Se riesco a fare anche un minimo per qualcuno, per me è importante".
Hellas Verona Foundation lavora ogni anno su tanti progetti concreti dedicati al territorio e a chi ne ha più bisogno. Quanto è importante, secondo te, che un Club e i suoi tifosi si uniscano per cause che vanno oltre i 90 minuti di gioco? "Secondo me è importantissimo, perché i 90 minuti della domenica non sono l’unica cosa che conta. I tifosi che seguono la squadra sono parte dell’Hellas. Il Verona non è fatto soltanto dagli undici giocatori che scendono in campo o dagli altri convocati: è un’intera città che sostiene la squadra e si riconosce in questi colori. Per questo credo sia importante dare attenzione a tutti, sia a chi sta bene sia a chi attraversa un momento di difficoltà”.
Nel 2016, lasciando Verona, in una lettera indirizzata ai tifosi non hai parlato di un addio definitivo, ma di un arrivederci. Oggi, tornando in un ruolo diverso come quello di Ambassador della Foundation, che sapore ha vedere che quella promessa si è realizzata?"Per me è una bellissima soddisfazione. Venire ancora qua, anche in sede, e vedere che c’è la mia maglia appesa mi dà orgoglio. Vuol dire che in passato ho fatto qualcosa di positivo per l’Hellas. Altrimenti non mi avrebbero chiamato".
Cosa può portare, secondo te, chi ha vissuto lo spogliatoio e la maglia gialloblù dall’interno quando si mette al servizio di progetti sociali?"Io sono a disposizione, come quando giocavo a calcio. Se mi chiedono di fare una cosa e riesco a farla, la faccio. Se dovevo fare il terzino sinistro, facevo il terzino sinistro; se dovevo fare l’attaccante, facevo l’attaccante. Meno male che l'attaccante non l’ho mai fatto! Però, per quello che serve, sono a disposizione e voglio dare qualcosa di positivo".
Ora parliamo un po’ della tua carriera da calciatore qui all'Hellas. Quando sei arrivato avevi già vissuto esperienze in Inghilterra, Svezia, Norvegia e in Serie A. Cosa hai trovato a Verona che ti ha permesso finalmente di fermarti e di costruire qualcosa di importante?“Quando sono venuto eravamo in Serie C. Per me era un passo difficile, sinceramente, ma allo stesso tempo è stato il più importante della mia carriera. Non conoscevo tantissimo Verona quando sono arrivato, però già dopo la prima partita ho visto che, anche se eravamo in Serie C, c’erano tanti tifosi. Vedevo una città dietro una squadra che voleva risalire e tornare in Serie A. C’era tanta attenzione e ho capito subito che non era una tipica piccola squadra di Serie C: era una squadra grande. Avevo capito di essere arrivato in una grande società, in una grande squadra".
L’Islanda è la tua terra d’origine, ma Verona è diventata subito una seconda casa. Cosa ha di speciale questa città e la sua gente per un ragazzo arrivato dal Nord Europa? "Verona è una bellissima città. Io e mia moglie abbiamo passato degli anni bellissimi e tutti e due i nostri figli sono nati qua, quindi per noi è veramente importante. Abbiamo vissuto periodi difficili, dalla Serie C alla Serie B e alla Serie A, con tanti alti e bassi, ma anche tante soddisfazioni. Anche nei momenti difficili ho visto una città sempre dietro alla squadra. Ho sempre avuto un feedback positivo dai tifosi. Quando andavamo in città non c’era quasi mai qualcuno che mi dicesse una brutta cosa. Quando perdevamo qualche partita qualcuno diceva qualcosa, però ho sempre ricevuto un feedback positivo. Secondo me l’unica cosa che i tifosi chiedono alla squadra è di dare tutto in campo e di lasciare tutto sul terreno di gioco. Penso di averlo fatto per Verona e per questo sono sempre stato apprezzato".
Quanto è stata importante Verona nella tua crescita, non solo come calciatore ma anche come persona? "Tantissimo. Sinceramente è stato il percorso più importante della mia vita. Abbiamo conosciuto la cultura italiana, il cibo, il calcio, tutto. Grazie anche a questa esperienza, adesso io e mia moglie abbiamo creato una società con cui importiamo cibo italiano in Islanda. Abbiamo aperto anche una pizzeria italiana in Islanda. Grazie all’esperienza in Italia, ho portato un po’ d’Italia nel mio Paese. Grazie a Verona".
C’è un momento preciso della tua esperienza a Verona a cui ti capita ancora di ripensare ogni tanto? "Sì, ma ce ne sono tanti. Quando abbiamo vinto a Salerno in Serie C, quando siamo saliti dalla Serie B alla Serie A… Per me quella promozione è stata una soddisfazione incredibile, perché lì ho pensato: ‘Sono riuscito a tornare in Serie A’. L’obiettivo era proprio quello, perché avevo già fatto due anni nella massima serie con la Reggina. Poi ci sono state tante vittorie, il Napoli in casa… Sinceramente non c’è un solo momento, sono tanti e faccio fatica a sceglierne uno".
L’hai accennato tu: due promozioni dalla Serie C alla Serie A, tante battaglie e tante vittorie. Cosa aveva quella squadra che la rendeva così speciale? "Secondo me eravamo una bella squadra. Avevamo un allenatore, Mandorlini, che aveva costruito un gruppo che sapeva cosa doveva fare in campo. Avevamo anche Sogliano come Direttore, che ci dava una grande spinta. Ci vogliono tante cose insieme per vincere e salire e noi, secondo me, avevamo quella piccola cosa in più: il gruppo. È stato questo, secondo me, a farci raggiungere l'obiettivo".
Quale compagno, considerando tutti gli anni passati al Verona, ti è rimasto particolarmente nel cuore e perché? "Sicuramente Juanito Gomez. Siamo ancora molto amici, così come le nostre mogli. Abbiamo giocato tanti anni insieme ed è una bravissima persona. Siamo sempre rimasti in contatto. In estate viene anche alla mia Academy e mi fa qualche grigliata argentina. È un amico e gli voglio tanto bene".
Se dovessi scegliere un gol con la maglia del Verona da far vedere a un bambino che non ti ha mai visto giocare, quale sceglieresti? "Forse quello contro il Napoli, dopo venti secondi. Era anche la prima partita dopo che avevo perso mio papà e lì c’erano tante emozioni. Mi sembrava strano aver segnato proprio nella prima partita che ho giocato dopo aver perso mio padre, perché ero tornato subito in squadra. Ho fatto gol dopo venti secondi e mi è sembrato un segnale da lassù".
Stessa domanda, ma questa volta scegli un assist che ancora oggi ricordi come particolarmente bello o decisivo. "Ho fatto tanti assist, più che gol, questo è sicuro. In particolare c’è stato un anno in cui avevamo anche Luca Toni in grande forma. Io sbagliavo qualche cross, ma lui comunque la metteva dentro. Ricordo un assist contro il Napoli: la palla sembrava fuori, ma sono riuscito a prenderla, ho fatto un coast to coast e poi ho servito un bell’assist per Luca, che ha segnato. Quella partita l’abbiamo anche vinta ed è stata una bella gara".
I tifosi dell’Hellas ti ricordano per tante cose, ma una su tutte è quel soprannome iconico, “Ghiaccio Bollente”. Quando giocavi, soprattutto al Bentegodi, cosa significava per te quella definizione? "Pensavo sempre: ‘Che strano questo Ghiaccio Bollente, non ha neanche senso!’. Ghiaccio Bollente, un ghiaccio che è bollente… Provavo sempre a trovare un senso. Però, allo stesso tempo, era simpatico. In città mi chiamano ancora così".
Negli ultimi anni ti sei dedicato all’organizzazione di camp estivi, portando giovani ragazzi dall’Islanda a svolgere stage e allenamenti proprio a Verona. Com’è nata l’idea di questo scambio e cosa provi nel vedere giovani ragazzi del tuo Paese calpestare i campi della città che ti ha adottato? “L’idea era proprio quella di far venire dei ragazzi qui in Italia, a Verona, e far vivere loro una bella esperienza. Io ho vissuto qualcosa di bellissimo qua e adesso voglio dare a loro la stessa possibilità. Durante tutta la settimana provo a trasmettere tante cose: calcio, cultura, mangiare e vivere insieme. Il mio obiettivo è che tornino in Islanda felicissimi e sta andando molto bene, perché dopo una settimana qua a Verona sono tutti molto contenti".
Se dovessi rivolgere un messaggio diretto ai tifosi gialloblù e alla città di Verona per invitarli a seguire e a sostenere la Foundation, cosa diresti loro con il cuore in mano? "Dateci una mano con l'Hellas Verona Foundation. Io sono orgoglioso di far parte di questa fondazione e spero di poter fare qualcosa per voi, ma non solo per voi: insieme a voi". Fonte: hellasverona.it
Emil Hallfredsson è il nuovo Ambassador dell’Hellas Verona Foundation
Hellas Verona Foundation è lieta di annunciare l’ingresso di Emil Hallfredsson nel ruolo di nuovo Ambassador ufficiale.
Per anni punto di riferimento del centrocampo gialloblù – 196 presenze e 18 reti segnate in sei stagioni, dal 2010/11 al 2015/16 – e simbolo di determinazione e spirito di sacrificio, l'ex calciatore islandese torna a sposare i colori dell'Hellas per guidare e sostenere in prima persona le iniziative di solidarietà sul territorio promosse dal Club. Nelle stagioni vissute sul campo, Hallfredsson ha dimostrato cosa significhi lottare con il cuore per questa maglia. Oggi, quel medesimo impegno si trasferisce fuori dal terreno di gioco, con l’obiettivo di supportare attivamente le famiglie, i giovani e le realtà più fragili della comunità veronese.
L'ingresso di Emil Hallfredsson nel ruolo di Ambassador nasce dalla volontà di allargare la squadra dell’Hellas Verona Foundation che vede già due illustri ex gialloblù: Luca Toni e Giampaolo Pazzini. L’obiettivo è dare sempre di più una voce forte e riconosciuta ai valori della Hellas Verona Foundation. Emil, come Toni e Pazzini, metterà la propria immagine e il proprio legame viscerale con la città al servizio dei progetti benefici del Club, affiancando la Foundation nei momenti chiave della stagione e negli appuntamenti ufficiali dedicati alla solidarietà.
Queste le parole di Emil Hallfredsson: "Tornare a fare parte della famiglia dell'Hellas Verona, per me, non è mai una scelta come le altre: è una questione di cuore. Verona è la mia seconda casa e la gente di questa città mi ha dato tantissimo durante gli anni in campo. Sentivo il bisogno di restituire almeno una parte di quel calore e di quell'affetto. Quando i responsabili di Hellas Verona Foundation mi hanno proposto di diventare Ambassador, non ho avuto il minimo dubbio. Conosco la serietà dei progetti sul territorio e la forza che questi colori riescono a generare quando si parla di solidarietà. Oggi cambiano i miei compagni di squadra, ma il mio impegno resta lo stesso di sempre. Sarà per me un piacere e un impegno contribuire a promuovere le attività della Foundation che portano un aiuto concreto a chi ne ha più bisogno. Saremo una squadra forte anche fuori dal campo".
Hellas Verona Foundation è felice di accogliere Emil, pronta a condividere con lui questo nuovo percorso fatto di vicinanza e supporto alla comunità veronese. Fonte: hellasverona.it
Nazionali Hellas Verona, oggi in campo Kastanos e Slotsager
Il centrocampista gialloblù Grigoris Kastanos con Cipro affronterà alle ore 18 a Riga la Lettonia, incontro valido per la UEFA Nations League 2026/27. Foto Instagram
Friendly Pinatar Cup per la Danimarca Under 20 di Tobias Slotsager contro i pari età del Brasile. La sfida tra i danesi ed i brasiliani si giocherà a San Pedro del Pinatar in Spagna.
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Cena di Natale Coordinamento Calcio Club Hellas Verona
Tanti i tifosi gialloblù presenti questa sera all’Hotel Fiore di Peschiera per lo scambio di auguri in vista delle prossime festività. Tra gli ospiti, presenti gli ex gialloblù Garzon, Gomez e Pugliese. Una serata ricca di divertimento e beneficenza: grazie alla vendita dei centrotavola fatti a mano a forma dello storico ovale dell’Hellas Verona, l’intero ricavato è stato devoluto all’associazione lalibellulaeilgiunco@gmail.com
Il nuovo pallone Puma Orbita Winter Serie A 2022/23
Per presentare il nuovo pallone ORBITA Winter Serie A, il Global Sports Brand ha realizzato la campagna “Nuovo pallone, nuova cultura” sviluppata mescolando elementi della cultura italiana con particolari più moderni e dirompenti e che ha come protagonisti i campioni PUMA Alessandro Bastoni, Emil Audero, Alex Sandro, Olivier Giroud, Milan Škriniar e Davide Frattesi.
L’ORBITA Winter Serie A, che farà il suo debutto sui campi nella sedicesima giornata di Serie A TIM, è caratterizzato da una potente grafica ispirata dal logo della massima divisione professionistica di calcio in Italia. Il vivace logo PUMA nella colorazione Sunset Glow e i dettagli Blue Glimmer e PUMA White, integrati nella base Yellow, garantiscono un`eccellente visibilità del Pallone in ogni condizione metereologica.
Il pallone PUMA ORBITA Winter Serie A offre una configurazione unica di 12 grandi pannelli a forma di stella che si traduce in un numero ridotto di cuciture, consentendo una migliore connessione con il pallone. L`ORBITA FIFA Approved utilizza una tecnologia all`avanguardia per creare una sfera ottimale che mantenga la sua forma e consenta un minore assorbimento di acqua. Viene infatti aggiunta una schiuma POE per aumentare la sensibilità al tocco, fornendo una sensazione più solida e una migliore consistenza del rimbalzo. Inoltre, la superficie in PU 3D testurizzato da 1,2 mm migliora l`aerodinamica e rende la palla più resistente all`abrasione e all`usura, aumentandone la durata. Il pallone è dotato anche di una vescica in gomma e di una valvola PAL (PUMA Air Lock) per una ritenzione d`aria e un rimbalzo ottimali.
Il pallone PUMA ORBITA Winter Serie A 2022/23 è disponibile su PUMA.com e presso selezionati retailer. Fonte e foto: legaseriea.it
Hellas Verona-NK Istra il giorno della finale del campionato del mondo
La prima uscita dei gialloblù del duo Zaffaroni-Bocchetti è in programma domenica 18 dicembre, alle ore 14:30, con ingresso gratuito allo stadio Bentegodi. La società ha organizzato l’amichevole lo stesso giorno (fischio d’inizio alle ore 16) della finale della Coppa del mondo.
Hellas Verona, date ed orari delle amichevoli contro NK Istra e Bologna allo stadio Bentegodi
In vista della ripresa del campionato di Serie A, che per l'Hellas Verona coinciderà con la sfida al Torino prevista per mercoledì 4 gennaio (ore 14.30), allo stadio olimpico 'Grande Torino', i gialloblù saranno impegnati, nelle prossime settimane, in due partite a carattere amichevole. L'Hellas Verona sfiderà l'NK Istra, formazione militante nel massimo campionato croato, nel pomeriggio di domenica 18 dicembre (ore 14.30) allo stadio 'Bentegodi', e il Bologna giovedì 22 dicembre (ore 14.30), sempre allo stadio 'Bentegodi'.
DOMENICA 18 DICEMBRE | ORE 14.30
Hellas Verona-NK Istra
Stadio 'Bentegodi', Verona
GIOVEDÌ 22 DICEMBRE | ORE 14.30
Hellas Verona-Bologna
Stadio 'Bentegodi', Verona
Di seguito tutte le info per poter accedere gratuitamente allo stadio 'Bentegodi' per le due partite in programma.
HELLAS VERONA-NK ISTRA: INFO BIGLIETTI GRATUITI
I biglietti ad invito gratuito per la gara amichevole Hellas Verona-NK Istra, in programma domenica 18 dicembre (ore 14.30), presso lo stadio ‘Bentegodi’, saranno disponibili esclusivamente sul portale vivaticket.com da mercoledì 14 dicembre (ore 12). Informiamo i tifosi che l’unico sito ufficiale autorizzato per il rilascio dei biglietti gratuiti online è vivaticket.com o hellasverona.vivaticket.it.
RILASCIO INVITI GRATUITI-SOLO CURVA SUD
Il rilascio dei biglietti gratuiti per assistere alla gara con Hellas Verona-NK Istra nel settore di Curva Sud, secondo quanto previsto per la normale prevendita, avverrà a partire dalle ore 12 di mercoledì 14 dicembre.
Sarà possibile ottenere il biglietto sul web, da casa, direttamente dal link vivaticket.it o tramite il sito di Vivaticket (vivaticket.com) con stampa diretta del voucher valido per l’ingresso, senza necessità di passare dalla biglietteria per ulteriori ritiri.
Tutte le informazioni sul servizio sono riportate al seguente link: shop.vivaticket.com/ita/help/help.
Attraverso questo sito sarà possibile quindi ottenere i biglietti online anche per chi non è in possesso della tessera “Non vi lasceremo mai” di Hellas Verona.
L’ottenimento dei biglietti gratuiti sarà possibile ai soli residenti nelle Regioni Veneto, Trentino e Lombardia.
I biglietti saranno disponibili esclusivamente online fino ad inizio gara o comunque fino ad esaurimento del settore di Curva Sud. Si avvisa che il giorno della gara le biglietterie dello stadio rimarranno chiuse.
HELLAS VERONA-BOLOGNA: INFO BIGLIETTI GRATUITI
I biglietti ad invito gratuito per la gara amichevole Hellas Verona-Bologna, in programma giovedì 22 dicembre (ore 14.30), presso lo stadio ‘Bentegodi’, saranno disponibili esclusivamente sul portale vivaticket.com o hellasverona.vivaticket.it da lunedì 19 dicembre (ore 10).
Per ottenere il biglietto gratuito sarà necessario essere in possesso della tessera di fidelizzazione “Non vi lasceremo mai” di Hellas Verona, al momento della richiesta si dovrà inserire il numero della propria tessera e non sarà possibile acquistare il biglietto per terze persone che non siano in possesso della tessera. Saranno considerate valide anche le tessere di fidelizzazione già scadute e non ancora rinnovate.
RILASCIO INVITI GRATUITI-SOLO CURVA SUD
Il rilascio dei biglietti gratuiti per assistere alla gara Hellas Verona-Bologna nel settore di Curva Sud, secondo quanto previsto per la normale prevendita, avverrà a partire dalle ore 10 di lunedì 19 dicembre.
Sarò possibile ottenere il biglietto sul web, da casa, direttamente dal link vivaticket.it o tramite il sito di Vivaticket vivaticket.com con stampa diretta del voucher valido per l’ingresso senza necessità di passare dalla biglietteria per ulteriori ritiri.
Tutte le informazioni sul servizio sono riportate al seguente link: shop.vivaticket.com/ita/help/help.
I biglietti saranno disponibili esclusivamente online fino ad inizio gara o comunque fino ad esaurimento del settore di Curva Sud. Si avvisa che il giorno della gara le biglietterie dello stadio rimarranno chiuse. Fonte: hellasverona.it
Montipó: “Salvezza difficile ma non impossibile. Noi ci crediamo”
“Quella che stiamo facendo è una sorta di preparazione estiva, dove all’inizio puoi andare un po’ più piano grazie al lavoro dei mesi precedenti. Abbiamo avuto solo una settimana di sosta piena, è un periodo atipico, molto strano, ma sappiamo che dobbiamo rifarci. Il lavoro che stiamo svolgendo è vario e puntiamo ad arrivare al meglio alla ripresa del campionato. Dobbiamo dimostrare che abbiamo cambiato la faccia, a partire dal 4 gennaio in casa del Torino. La salvezza è difficile ma non impossibile. Ci crediamo e grazie a questa sosta, ancora di più. Mancano ancora 4 partite del girone d’andata, non è assolutamente finito nulla. Finirà se saremo condannati dai punti, ma siamo molto fiduciosi poi vediamo cosa succederà. Il premio come miglior gialloblù dell’anno scorso? Fa un sacco piacere, è qualcosa di fantastico, un riconoscimento per il lavoro di anni. Ringrazio il Verona, lo staff ed i compagni per questi attestati di stima. Questo però è solo un punto di partenza, voglio sempre migliorarmi. L’esordio del 2013 col Novara? Mi ricordo che l’allenatore Aglietti mi disse che avrei giocato un’ora prima del calcio d’inizio, era una cosa assurda a 17 anni. Era l’ultima di campionato e sono molto orgoglioso di quel giorno, un’emozione unica la prima partita tra i professionisti. Una data che ricorderò per sempre. Il preparatore dei portieri Cataldi? Ha avuto un grande impatto su di me a Novara, ha cambiato il mio modo di parare e di stare in porta. Abbiamo vinto un campionato insieme, anche se io ero il secondo, poi abbiamo preso strade diverse per ritrovarci dopo anni a Verona. Mi motiva tanto, prima e dopo il riscaldamento, ha davvero un grande impatto su di me. Io guida per i più giovani? Più che una guida mi sento un fratello maggiore. I miei suggerimenti spetta a loro prenderli o meno” ha dichiarato a In Radio Con… il portiere dell’Hellas Verona, Lorenzo Montipó.
Italia Under 16, convocato il gialloblù Eyeh
Daniele Zoratto ha convocato 22 giocatori per la doppia amichevole che si giocherà a Coverciano martedì 13 (alle ore 15) e giovedì 15 dicembre (alle 11). La prima partita sarà trasmessa in diretta streaming dal sito della FIGC. Altro test probante per la Nazionale Under 16 che, dopo essersi aggiudicata agli inizi di novembre il Torneo Val de Marne con due vittorie contro Belgio (2-1) e Francia (3-2) e una sconfitta subita con la Svizzera (2-1), ritorna sui campi del Centro Tecnico Federale per l’ultimo test di quest’anno. Contro i pari età austriaci, il bilancio degli incontri è leggermente a favore dell’Italia, con 3 vittorie, 2 sconfitte e 4 pareggi.
Tra i convocati 5 novità, di cui 4 provenienti dall’attività di selezione condotta con i nati 2007 nello stage di metà novembre a Castel Debole e reduci dalla vittoria di misura (2-1) nell’amichevole giocata con il Bologna: si tratta di Nickolas Ikenna Eyeh, difensore dell’Hellas Verona; Giacomo Arduini e Matias Mancuso, centrocampisti rispettivamente della Roma e dell’Inter e Elia Plicco, attaccante del Parma. Il quinto giocatore, Francesco Camarda, attaccante del Milan, già in forza alla Nazionale Under 15, è il più giovane del gruppo (classe 2008).
L'elenco dei convocati
Portieri: Alessandro Nunziante (Benevento), Tommaso Vannucchi (Fiorentina);
Difensori : Christian Garofalo (Napoli), Federico Colombo (Milan), Giorgio Vezzosi (Sassuolo), Cristian Cama (Roma), Mattia Cappelletti (Milan), Gianluca Maggiore (Atalanta), Siaka Khallouki Diallo (Juventus), Nickolas Ikenna Eyeh (Hellas);
Centrocampisti : Giacomo Arduini (Roma), Alessandro Ciardi (Inter), Alessandro Di Nunzio (Roma), Niccolò Gariani (Atalanta), Matias Mancuso (Inter), Alessandro Olivieri (Empoli), Andrea Orlandi (Empoli), Diego Pisani (Fiorentina);
Attaccanti: Francesco Camarda (Milan), Stefano Maiorana (Fiorentina), Gabriele Mazzetti (Bologna), Elia Plicco (Parma). Fonte e foto: figc.it
Esercitazioni tecniche ed esercizi di possesso palla per i gialloblù
Oggi, mercoledì 7 dicembre, allo Sporting Center 'Paradiso', i gialloblù hanno svolto le seguenti attività: esercitazioni tecniche ed esercizi di possesso palla.
Domani, giovedì 8 dicembre, è in programma una doppia seduta di allenamento. Fonte: hellasverona.it
Hellas Verona, 133 occasioni da gol in 15 giornate
I gialloblù sono arrivati alla sosta mondiale con appena 5 punti in classifica, frutto di 1 vittoria, 2 pareggi e 12 sconfitte. Hanno subito 149 falli ma ne hanno commessi ben 223. Sono invece 12 le reti (terzultimo attacco, ndr) all’attivo in 133 occasioni da gol create, per un totale di 178 tiri: 48 in porta, 84 fuori e 46 respinti. Secondo le statistiche della Lega Serie A, la capacità realizzativa (gol/tiri) dei gialloblù è del 6%.
Allenamento questa mattina
L’Hellas Verona di Zaffaroni e Bocchetti proseguirà la preparazione a porte chiuse al centro sportivo lacustre.
Buon compleanno
Tanti auguri a… Alberto Battistoni. L’ex difensore dell’Hellas Verona compie 77 anni. Festeggia anche l’ex gialloblù Marco Zamboni.