Pisa, Hiljemark: “L’obiettivo è la salvezza, ma la classifica è delicata”
“Sono molto orgoglioso di essere qui. Ho sentito un grande entusiasmo. l'obiettivo è la salvezza e in questo momento ci mancano dei punti. Dobbiamo giocare da squadra e non buttarci giù davanti agli episodi negativi. L'importante sono i tre punti. La squadra per me ha giocatori forti: non cambierò il sistema di gioco. Il gruppo è fantastico, ma la situazione di classifica è delicata. Domani giocheremo con la difesa a tre. Secondo me, non saremo perfetti in tutte le fasi di gioco, questo è evidente, anche perché in questi tre giorni non abbiamo potuto lavorare su tutto. Però quello che voglio vedere è una squadra che giochi insieme, con chiarezza, sapendo cosa vuole fare. In questo momento, con le qualità dei ragazzi, dobbiamo concentrarci su due o tre cose fondamentali: la fase difensiva, le palle inattive e il primo passaggio dopo aver riconquistato il pallone. Voglio vedere una squadra che abbia voglia di fare bene. Albiol, Denoon, Vural e Semper saranno indisponibili, Cuadrado invece è convocato così come Iling Junior" ha dichiarato il neo allenatore del club toscano Oscar Hiljemark alla vigilia di Hellas Verona-Pisa. Foto: pisasportingclub.com
Hellas Verona, -9 rispetto alla passata stagione
I gialloblù dopo 23 giornate occupano l’ultimo posto in classifica con 14 punti, in coabitazione col Pisa, avversario domani sera allo stadio Bentegodi.
Nello scorso campionato, dopo il quarto turno del girone di ritorno, erano ben 23 invece i punti, quattordicesima posizione in graduatoria grazie a 7 vittorie e due pareggi. Nonostante ben 14 sconfitte rispetto alle tredici attuali.
Le ultime tre posizioni in classifica della Serie A Enilive 2025/26, dopo 23 giornate, vedevano ultimo il Monza con 13 punti, Venezia a 16 e Parma a 20, terzultimo. L’Empoli, che poi retrocesse insieme ai brianzoli ed ai lagunari, si trovava al sedicesimo posto, con 21 punti.
Hellas Verona, rilanciare Montipò o confermare Perilli? Spetta ora a Sammarco decidere
Domani sera allo stadio Bentegodi contro il Pisa, prima in Serie A sulla panchina gialloblù per l’ex allenatore della Primavera, Paolo Sammarco.
Il tecnico, ad interim, dovrà in primis decidere a chi affidare la porta scaligera.
Nelle ultime tre partite, contro Cremonese (0-0), Udinese (1-3) e Cagliari (4-0), Simone Perilli ha preso il posto di Lorenzo Montipò.
Secondo Voi, merita fiducia Perilli oppure é giusto rilanciare Montipò?
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Serie A TIM 2022/23, i criteri di compilazione del calendario. Domani alle ore 12 la diretta su DAZN e YouTube
Il calendario della Serie A TIM 2022-2023 sarà presentato domani, 24 giugno, alle ore 12.00. Le giornate che comporranno la prossima stagione saranno svelate in diretta su Dazn e sul canale YouTube di Lega Serie A.
Di seguito i vincoli e i criteri che saranno rispettati nella compilazione del calendario della Serie A TIM, che anche in questa stagione presenterà le partite del girone di ritorno in ordine diverso, sia come sequenza, sia come composizione all’interno di una giornata, rispetto all’andata:
- è prevista alternanza assoluta degli incontri in casa ed in trasferta per le seguenti coppie di Società:
EMPOLI-FIORENTINA
INTER-MILAN
JUVENTUS-TORINO
LAZIO-ROMA
NAPOLI-SALERNITANA
- una partita non avrà il proprio ritorno prima che siano stati disputati altri 8 incontri;
- non possono essere programmati scontri tra Milan, Inter, Napoli, Juventus, Lazio, Roma e Fiorentina nei turni infrasettimanali;
- non sono previsti derby nei turni infrasettimanali e alla prima giornata;
- le Società partecipanti alla UEFA Champions League (Milan, Inter, Napoli, Juventus) non incontrano le Società partecipanti alla UEFA Europa League (Lazio e Roma) e le Società partecipanti alla UEFA Conference League (Fiorentina) nelle giornate di campionato comprese tra due turni consecutivi di Coppe Europee;
- in tutti i casi in cui ciò è stato possibile, si è tenuto conto delle situazioni di indisponibilità del campo e/o di concomitanza con altri eventi cittadini di speciale rilevanza. Fonte: legaseriea.it
Hellas Verona, Cioffi testerà Amione in ritiro
Dopo l’esperienza alla Reggina (16 presenze) Bruno Amione rientra a Verona. L’argentino classe 2002 partirà per il ritiro di Primiero San Martino di Castrozza, in programma dal 3 al 17 luglio.
Tanti auguri
Elena e Federico, figli del presidente dell’Hellas Verona, Maurizio Setti, rispettivamente presidente dell’Hellas Verona Foundation e dell’Hellas Verona Women, oggi festeggiano 26 e 31 anni.
Hellas Verona, i numeri di Maurizio Setti
Maurizio Setti si è insediato a Verona ufficialmente il 23 giugno 2012. A passargli il testimone come 32° Presidente del Nostro Verona è stato Giovanni Martinelli, al quale saremo per sempre grati per aver salvato le sorti di questa gloriosa società, che era ad un passo dal fallimento. È grazie anche a Martinelli se oggi siamo qua!
Di seguito vi raccontiamo in numeri la storia decennale di Setti a capo dell'Hellas Verona.
10 Stagioni da Presidente del Verona;
7 Stagioni disputate in Serie A;
3 Stagioni disputate in Serie B (della quale una, la prima, da dove ha rilevato la società);
3 Promozioni in Serie A;
2 Retrocessioni in Serie B;
4 Campionati di A giocati consecutivamente, non accedeva dagli anni '80 una striscia maggiore a 3 campionati di fila (8, dal 1982 al 1990);
9 Allenatori cambiati (Mandorlini, Delneri, Pecchia, Grosso, Aglietti, Juric, Di Francesco, Tudor, Cioffi);
5 Direttori Sportivi (Sogliano per 3 anni, Bigon 1, Fusco 2, D'Amico 4, Marroccu);
Contiamo esattamente 200 calciatori acquistati solo per la prima squadra (consideriamo anche quelli acquistati per la primavera che poi hanno debuttato in prima squadra, esclusi dal calcolo invece i giocatori acquistati dal Verona ma girati subito altrove, vedi Krunic, Brosco, Vano, Navas, Samb, Baldanzeddu ecc.. )
I numeri TOTALI sul campo (considerando tutte le competizioni tra A, B, Coppa Italia e Play-off):
Gare tot. disputate: 416
Vittorie: 147
Pareggi: 116
Sconfitte: 153
Gol fatti: 561
Gol subiti: 598
Punti fatti in campionato tra A e B: 508 sui 1.158 a disposizione.
I numeri sul campo, in SERIE A (7 campionati):
Giocate: 266
Vinte: 76 (media di 10.8 gare vinte a campionato)
Pareggiate: 72 (media di 10.3)
Perse: 118 (media di 16.8)
Gol fatti: 333 (media di 47.6)
Gol subiti: 432 (media di 61.7)
Punti: 300 (media 42.8 punti a stagione)
I numeri sul campo, in SERIE B (3 campionati):
Giocate: 120
Vinte: 56 (media di 18.6 gare vinte a campionato)
Pareggiate: 40 (media di 13.3)
Perse: 24 (media di 8)
Gol fatti: 180 (media di 60)
Gol subiti: 118 (media di 39.3)
Punti: 208 (media 69.3 punti a stagione)
I numeri sul campo, in COPPA ITALIA (10 edizioni):
Giocate: 25
Vinte: 12 (media di 1.2)
Pareggiate: 3 (media di 0.3)
Perse: 10 (media di 1)
Gol fatti: 40 (media di 1.6 gol fatti a gara)
Gol subiti: 45 (media di 1.8 gol subiti a gara)
-I numeri sul campo, nei PLAY-OFF DI SERIE B (2018/19):
Giocate: 5
Vinte: 3
Pareggiate: 1
Perse: 1
Gol fatti: 8 (media di 1.6)
Gol subiti: 3 (media di 0.6).
Fonte: hellasveronastyle.eu
L’Hellas Verona celebra Maurizio Setti
Hellas Verona FC celebra oggi - giovedì 23 giugno 2022 - il decimo anniversario della Presidenza di Maurizio Setti, proprietario del Club gialloblù. Dal suo insediamento come Presidente della Società il 23 giugno 2012, Maurizio Setti ha collezionato sette partecipazioni al campionato di Serie A e tre a quello di Serie B, queste ultime culminate tutte con altrettante promozioni nella massima serie. A livello di Settore Giovanile, con la Primavera gialloblù Setti ha raggiunto una finale al Torneo di Viareggio nel 2015, una di Coppa Italia Primavera nella stagione 2019/20 ed al termine dell'annata 2020/21 ha conquistato l'accesso al campionato di Primavera 1, vincendo quello di Primavera 2. Nelle sette stagioni in Serie A targate Setti, il Club gialloblù ha conquistato 300 punti in 266 partite, realizzando un totale di 333 reti. Numeri importanti grazie ai quali il Verona ha stabilito alcuni nuovi record, come quello di punti fatti (54) nella stagione 2013/14, di gol realizzati (65) - raggiunto proprio nell'ultima annata 2021/22 - e quello di vittorie conquistate in una singola stagione di A (16, nella stagione 2013/14). Nel corso di questi dieci anni, Maurizio Setti è diventato anche l'unico Presidente della storia gialloblù ad avere tre diversi capocannonieri in rosa. Il primo di sempre fu Daniele Cacia, che nella stagione di Serie B 2012/13 siglò 24 reti, il secondo Luca Toni - 22 gol nell'annata 2014/15 ed unico capocannoniere per l'Hellas nella massima serie - ed il terzo Giampaolo Pazzini, miglior marcatore delle Serie B 2016/17 con 23 gol. Il Club celebra questo primo decennio di presidenza Setti alla vigilia di una nuova importante stagione sportiva, la quarta consecutiva in Serie A TIM. Fonte: hellasverona.it
Setti: “Dieci anni fa mi innamorai del Verona: per me è passione vera. Toni è un simbolo, Marroccu e Cioffi hanno fame e voglia di dimostrare”
“Il mio primo ricordo di 10 anni fa? Ero in uscita da Bologna perché c'era poca libertà per lavorare come avrei voluto. Mi guardai intorno. Riconobbi per logistica e capacità di far calcio Verona come una piazza ideale. Andai a vedere 8/9 partite. Iniziai a ragionare e mi colpi Jorginho. In realtà mi bastarono due mesi per capire che sarebbe stato quello il mio progetto. Fu determinante anche la tifoseria: mi innamorai. Oggi il calcio è cambiato molto, lo dimostrano le nuove proprietà straniere. C'è bisogno di numeri costantemente, le scelte di solo cuore non le fai più. Però per me il Verona è una passione vera e non semplice voglia di apparire.
Filiera corta col dg Gioè ed il ds Marroccu? Non puoi non avere una cabina di comando corta. Diventa difficile gestire altrimenti e solo cosi si ottengono risultati. L'orgoglio è avere un club che funzioni in tutte le sue aree e che sia rapido nel risolvere i problemi.
Come mi gestisco? Non smetto mai di imparare. Poi ci metto istinto, caparbietà, continuità, capacità di non farsi condizionare. Non subisco gli insulti e non mi esalto con gli elogi. Sto con i piedi per terra. Faccio passare la nottata nei momenti difficili. Rifletto di più. Ero più impulsivo.
Un calciatore simbolo? Dico Toni. Poi Cacia, Pazzini, Romulo, Jorginho, Iturbe, Zaccagni, Valoti... Luca ha fatto cose straordinarie per l'età: lo ricordo con grande affetto.
Allenatori? Dico Mandorlini, Aglietti, Juric e Tudor. Ivan ha introdotto un modo di pensare vicino al popolo di Verona: attaccare, pressare, verticalizzare. Se ho mai fatto la formazione? Mai. Li pago tutti: chi gioca, gioca, è uguale.
Come vedo il futuro? Mi piacerebbe se qualche veronese in più ci desse una mano, penso che l'appartenenza abbia ancora un senso. Sarebbe bello coinvolgere qualche imprenditore di rilievo.
Marroccu e Cioffi? Due grandi protagonisti con fame e voglia di dimostrare.
Dieci anni volati? Purtroppo si. Non mi giro indietro a guardare, ho le cicatrici addosso e le sento. Per questo guardo sempre avanti. Sono l'uomo del fare e non del dire” ha dichiarato a La Gazzetta dello Sport, il presidente dell’Hellas Verona, Maurizio Setti.
Hellas Verona: 23 giugno 2012, Giovanni Martinelli presenta Maurizio Setti
Dieci anni fa, nella sede di via Torricelli, veniva presentato il nuovo azionista di maggioranza e prossimo presidente dell’Hellas Verona, Maurizio Setti.
Le parole riportate da hellasverona.it dell’ex n.1 del club, Giovanni Martinelli: “Per prima cosa ringrazio tutte le persone che in questi anni mi sono state vicine, dandomi una mano. Senza far nomi, sono grato per la stima ricevuta. Con Setti ci siamo trovati per la prima volta un paio di mesi fa, siamo entrati in sintonia da subito, avendo entrambi lo stesso obiettivo: portare avanti il progetto di rinascita cominciato quattro anni fa. Abbiamo parlato la stessa lingua, subito ci può essere stata qualche titubanza, ma sono convinto che si farà apprezzare dai veronesi. Lui ama il calcio ed ama già l’Hellas.”
Prese poi la parola Maurizio Setti: “Questo è il proseguimento di un progetto già avviato. Lo scopo per cui sono venuto è molto semplice. Al contrario di chi ha paura di andare in piazze importanti, per me si tratta di un grande stimolo. Sono una persona che adora le sfide, non voglio prendere in giro nessuno. I giovani sono il futuro, quindi il vivaio avrà un ruolo importante. Abbiamo una delle tifoserie più belle d’Italia, entrare nel nostro stadio dà sempre grandissimi brividi. Vogliamo iniziare a crearci un nostro patrimonio, non arriveranno giocatori importanti ma in procinto di terminare la propria fine carriera. L’attaccamento per l’Hellas sarà la cosa fondamentale. Non si vince da soli ma con il giusto connubio tra giocatori, staff e società. Martinelli in questi anni ha fatto miracoli e lavoreremo comunque sempre in sintonia. Tutti lotteremo per un unico obiettivo, per farci rispettare sempre e dovunque. Questa è una città che ha grandi potenzialità, ancora non del tutto espresse, ma che cercheremo di tirare fuori”.
“Non voglio venire qua a fare proclami e fare investimenti folli come si sente da altre parti del mondo. Partiamo da una base già solida e possiamo solo migliorare, poi ovviamente ci sono delle situazioni che nel calcio non si possono prevedere. Ci saranno esborsi magari anche importanti ma finalizzati a creare nel tempo un patrimonio per la società. Il percorso durante l’anno è molto lungo. Se sei strutturato hai la facoltà di arrivare fino alla fine in modo ottimale. Tante componenti aiutano l’andamento della squadra, Mandorlini deve stare tranquillo perchè lui è il mister che vogliamo per crescere. Quando in coscienza siamo consapevoli di aver fatto il massimo per collaborare e migliorarci, possiamo andare a testa alta. Il punto di partenza sarà comunque fare meglio dello scorso anno”.
Buon compleanno
Tanti auguri a… Piero Fanna. L’ex capitano e vice allenatore dell’Hellas Verona compie 64 anni.
Hellas Verona, piace Marí dell’Arsenal
Il club gialloblù è interessato al difensore spagnolo Pablo Marì di proprietà del club inglese. Classe 1993, l’anno scorso in prestito da gennaio all’Udinese di Cioffi, ha collezionato 15 presenze e 2 reti. Fonte Sky Sport. Foto Instagram
Hellas Verona, interesse per Ferrarini della Fiorentina
All’Hellas Verona segue il terzino destro classe 2000, Gabriele Ferrarini, di proprietà del club viola e l’anno scorso in prestito al Perugia, dove ha collezionato 30 presenze, 1 rete e 1 assist. Foto Instagram