Corso allenatore UEFA A, presenti gli ex gialloblù Orfei e Pisano
È stato inaugurato nell’aula magna di Coverciano il nuovo corso per allenatore UEFA A: si tratta del secondo massimo livello di formazione per un tecnico, la cui qualifica abilita a guidare tutte le squadre giovanili (incluse le Primavera) e femminili (comprese quelle partecipanti al campionato di Serie A), e le prime squadre maschili fino alla Serie C.
Tra i corsisti ammessi a seguire le lezioni sono diversi i nomi noti con esperienze nei principali campionati italiani, come Tommaso Bellazzini, Agostino Garofalo, Abderrazzak Jadid, Massimo Loviso, Giovanni Orfei, Eros Pisano, Daniele Portanova, Davide Succi e Lorenzo Tonelli; tra gli allievi anche il match analyst della Nazionale femminile Under 19, Igor Graziani.
Di seguito, l’elenco completo dei corsisti: Luigi Agnelli, Danilo Angotti, Marco Becattini, Tommaso Bellazzini, Simone Calori, Vincenzo Cammaroto, Mirco Carlini, Riccardo Ceriani, Stefano Comi, Martina Corradini, Francesco Cudazzo, Francesco Del Zotti, Raffaele Esposito, Federico Fabellini, Andrea Faccioli, Davide Farina, Pasquale Fazio, Antonio Galasso, Agostino Garofalo, Georgia Gatti, Luigi Gemelli, Andrea Gennari, Fabio Gerli, Igor Graziani, Michele Iannucci, Abderrazzak Jadid, Alfonso Lobascio, Massimo Loviso, Renato Mancini, Francesco Nicoli, Giovanni Orfei, Valentina Palladini, Eros Pisano, Danilo Polito, Daniele Portanova, Samuele Ravera, Erminio Russo, Francesca Salaorni, Raffaele Schiavi, Davide Succi e Lorenzo Tonelli. Fonte: figc.it
Hellas Verona, allenamento questa mattina per i gialloblù
La squadra affidata ad interim a Paolo Sammarco prosegue la preparazione, a porte chiuse al centro sportivo lacustre, in vista della sfida in programma domenica allo stadio Bentegodi, ore 12:30, contro il Como.
Buon compleanno
Tanti auguri a… Giuseppe Iachini. L’ex centrocampista dell’Hellas Verona compie 62 anni. Festeggia anche l’ex gialloblù Matteo Gianello.
carriera Iachini
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Hellas Verona-Inter 0-6. Nessun ammonito tra i gialloblù e 25% di possesso palla
Tanto storica quanto umiliante la sconfitta subita dai gialloblù mercoledì sera al Bentegodi contro i nerazzurri. Una partita che ha messo in risalto ancora una volta soprattutto la pochezza di personalità, oltre che di qualità, della truppa guidata dal tandem Zaffaroni-Bocchetti. Nell’arco dei 90’, nessun giocatore veronese è finito sul taccuino del direttore di gara (appena quattro falli fatti, ndr) scaligeri che nell’arco della partita non sono riusciti ad andare oltre il 25.4% di possesso palla. Davanti a microfoni e taccuini si è poi presentato Zaffaroni, addossandosi colpe peraltro non solo sue.
Ma ciononostante, l’Hellas Verona a cinque giornate dal termine del campionato, resta incredibilmente ancora in corsa per l’obiettivo salvezza.
L’Hellas Verona di Zaffaroni e Bocchetti è da record!
Per la prima volta in assoluto nella storia della Serie A, l’Hellas Verona ha subito più di cinque gol in una gara casalinga allo stadio Bentegodi.
Una delle pagine più nere ed umilianti della gloriosa società gialloblù. Contro l’Inter, si registra la sconfitta più pesante (0-6) davanti al pubblico amico in 120 anni di storia.
Un altro regalo confezionato ad hoc per celebrare nel migliore dei modi il centoventennale del club scaligero.
Allenamento questa mattina
L’Hellas Verona di Zaffaroni e Bocchetti subito in campo all’indomani dell’umiliante sconfitta contro l’Inter. Domenica è in programma la trasferta a Lecce.
Nel ricordo del Grande Torino
Mercoledì 4 maggio 1949. Alle ore 17:03, il Fiat G.212 della compagnia aerea ALI, siglato I-ELCE, con a bordo l’intera squadra del Grande Torino, si schiantò contro il muraglione del terrapieno posteriore della basilica di Superga, che sorge sulla collina torinese; le vittime furono 31. In ricordo della tragedia, la FIFA ha proclamato il 4 maggio come giornata mondiale del giuoco del calcio. L’aereo stava riportando a casa la squadra da Lisbona, dove aveva disputato un incontro amichevole contro il Benfica, organizzata per aiutare, con l’incasso, il capitano della squadra lusitana Francisco Ferreira, in difficoltà economiche. Nell’incidente perse la vita l’intera squadra del Torino, vincitrice di cinque scudetti consecutivi dalla stagione 1942-1943 alla stagione 1948-1949 e che costituiva la quasi totalità della Nazionale italiana. Nell’incidente morirono anche i dirigenti della squadra e gli accompagnatori, l’equipaggio e tre noti giornalisti sportivi italiani: Renato Casalbore (fondatore di Tuttosport); Renato Tosatti (della Gazzetta del Popolo, padre di Giorgio Tosatti) e Luigi Cavallero (La Stampa). Il compito di identificare le salme fu affidato all’ex commissario tecnico della Nazionale Vittorio Pozzo, che aveva trapiantato quasi tutto il Torino in Nazionale. Lo spezzino Sauro Tomà, infortunato al menisco, non prese parte alla trasferta portoghese; non presero quel volo neanche il portiere di riserva Renato Gandolfi (gli fu preferito il terzo portiere Dino Ballarin, fratello del terzino Aldo, che intercesse per lui), il radiocronista Nicolò Carosio (bloccato dalla cresima del figlio), Luigi Giuliano (capitano della Primavera del Toro e da poco tempo in pianta stabile in prima squadra, fu bloccato da un’influenza) e l’ex C.T. della Nazionale nonché giornalista Vittorio Pozzo (il Torino preferì assegnare il posto a Cavallero). Invitato ad aggregarsi alla squadra per l’amichevole da Valentino Mazzola, Tommaso Maestrelli, pur giocando nella Roma, non prese il volo poiché non riuscì a rinnovare il passaporto presso la questura. Anche il presidente del Torino, Ferruccio Novo, non prese parte al viaggio perché malato d’influenza. Il Torino fu proclamato vincitore del campionato a tavolino e gli avversari di turno, così come lo stesso Torino, schierarono le formazioni giovanili nelle restanti quattro partite. Il giorno dei funerali più di mezzo milione di persone scesero in piazza a Torino per dare l’ultimo saluto ai giocatori.
Giocatori: Valerio Bacigalupo, Aldo Ballarin, Dino Ballarin, Emile Bongiorni, Eusebio Castigliano, Rubens Fadini, Guglielmo Gabetto, Ruggero Grava, Giuseppe Grezar, Ezio Loik, Virgilio Maroso, Danilo Martelli, Valentino Mazzola, Romeo Menti, Piero Operto, Franco Ossola, Mario Rigamonti e Giulio Schubert. Dirigenti: Arnaldo Agnisetta e Ippolito Civalleri. Allenatori: Egri Erbstein e Leslie Levesley. Giornalisti: Renato Casalbore, Renato Tosatti e Luigi Cavallero. Equipaggio: Pierluigi Meroni, Celeste D’Inca, Celeste Biancardi, Antonio Pangrazi.
Magnani: “Serata tremenda. Dobbiamo chiedere scusa per la prestazione: niente è ancora compromesso”
Giangiacomo, una partita difficile, che però era stata approcciata nel modo giusto nella prima mezzora, però dopo l'autogol qualcosa è cambiato… "Penso di sì, purtroppo è stata una serata tremenda, che non ci farà dormire stanotte. Nella prima mezzora abbiamo concesso poco e retto bene: purtroppo, a fine primo tempo, nemmeno noi siamo riusciti a capire cosa fosse successo".
Ora bisogna cancellare il risultato di stasera: tra quattro giorni c'è una sfida importante a Lecce… "Abbiamo una grande possibilità. Dobbiamo chiedere scusa per la prestazione di stasera, soprattutto perché è arrivata qui nel nostro stadio. Però, come squadra, non dobbiamo focalizzarci su quello che è successo, non dobbiamo pensare al risultato, niente è compromesso: abbiamo fatto una grande rincorsa e questa sconfitta non deve interromperla".
Zaffaroni: “Giornata negativa. Chiediamo scusa ai tifosi. A Lecce gara determinante per noi”
“Sapevamo di giocare contro una squadra forte, in grande condizione. Abbiamo approcciato bene la gara, poi l’autogol ed il gran numero del raddoppio dei nerazzurri hanno indirizzato la sfida. Non dovevamo poi prendere il terzo nel finale di primo tempo. Nella ripresa invece la squadra ha ceduto dal punto di vista emotivo. È stata una giornata negativa e per questo chiediamo scusa ai tifosi. A Lecce dobbiamo presentarci nel modo giusto, una gara che per noi sarà determinante. Dobbiamo dimenticare in fretta questa partita, curando soprattutto l’aspetto emotivo. Ngonge? Ha avuto un infortunio qualche settimana fa alla caviglia, adesso sta bene e da qui alla fine, ci sarà bisogno di lui e di tutti” ha dichiarato in conferenza stampa l’allenatore Marco Zaffaroni dopo Hellas Verona-Inter 0-6.
Pagelle
Montipó 6, Faraoni 4.5, Magnani 5, Hien 4.5 (Coppola 6), Ceccherini 4.5 (Cabal sv); Tameze 4.5, Abildgaard 4.5; Depaoli 4.5, Verdi 5.5 (Duda 4.5), Lazovic 5 (Doig 4.5); Gaich 4 (Djuric 5). All: Zaffaroni 4
Inter, Inzaghi: “Vittoria importante. La squadra ha interpretato al meglio la partita”
“Siamo in un buon momento, giochiamo bene e concretizziamo. Abbiamo recuperato uomini importanti, i risultati stanno arrivando ma dobbiamo continuare così. Stasera i ragazzi sono stati bravissimi, interpretando al meglio la gara. Questa è una vittoria importante contro una squadra che in casa, nel 2023, aveva perso solo contro la Fiorentina. L’Inter ha l’obbligo di arrivare al quarto posto” ha dichiarato a Sky Sport, l’allenatore dell’Inter.
Finale, Hellas Verona-Inter 0-6
Miseramente tristi, brutti ed impacciati. Senza attributi. Pesante manata nerazzurra al Bentegodi. Di quelle che ti lasciano il segno. Ancora una volta, un approccio a dir poco sbagliato costa caro agli scaligeri. E contro una corazzata come la squadra di Simone Inzaghi non puoi che pagare, pesantemente, dazio. Un risultato che poteva essere peraltro ancora più umiliante se Montipó nei primi 45’, in almeno tre occasioni, non si fosse superato. I gialloblù interrompono, nel peggiore dei modi, la serie di quattro risultati utili consecutivi. E domenica la truppa veronese è attesa dalla seconda sfida salvezza in una settimana, in casa del Lecce. A cinque giornate dal termine del campionato.
A distanza di tre giorni dal pareggio di Cremona, Zaffaroni e Bocchetti si presentano col 4-2-3-1 Montipó, Faraoni. Magnani, Hien, Ceccherini; Tameze, Abildgaard; Depaoli, Verdi, Lazovic; Gaich.
Esposto in Curva Sud e nel Settore Est uno striscione per Paolo, storico tifoso gialloblù che deve vincere la partita più importante della sua vita. TVB
CRONACA
- PRIMO TEMPO -
10’ calcio d’angolo dell’ex Dimarco e colpo di testa alto di Dzeko
19’ ottima verticalizzazione di Lazovic per Verdi, sinistro potente respinto da Handanovic
22’ sinistro alto sopra la traversa di Mkhitaryan
27’ ottimo intervento di Montipó sul colpo di testa di Dzeko
28’ calcio d’angolo di Dimarco e nuovo intervento provvidenziale del portiere gialloblù su D’Ambrosio, togliendo il pallone sulla linea di porta
28’ tocca a De Vrij vedersela con Montipó ma anche questa volta l’estremo difensore scaligero si supera
31’ *0-1* nerazzurri in vantaggio al Bentegodi grazie all’autogol di Gaich che di testa mette il pallone alle spalle di Montipó, sulla punizione di Dimarco
37’ *0-2* raddoppiano i nerazzurri con l’eurogol di Calhanoglu che da trenta metri manda il pallone sotto il sette alla destra di Montipó
38’ *0-3* la squadra di Inzaghi cala subito il tris grazie alla rete di Dzeko, su invito di Lautaro. Non sanzionato il fallo di Mkhitaryan su Tameze a centrocampo
44’ sforbiciata di Gaich innocua, Handanovic chiude in corner
45’ un minuto di recupero
46’ si chiude il primo tempo al Bentegodi col tris nerazzurro
- SECONDO TEMPO -
Doig e Duda per Verdi e Lazovic i cambi all’intervallo di Zaffaroni e Bocchetti
4’ Mkhitaryan ci prova da oltre venti metri, palla a lato
5’ cross di Doig e colpo di tacco in area nerazzurra inutile di Gaich
10’ *0-4* l’Inter cala il poker con Lautaro, nerazzurri che sfruttano l’errore di Ceccherini con l’attaccante argentino che con un pallonetto supera Montipó
16’ *0-5* doppietta per Dzeko, attaccante bosniaco che con un diagonale chirurgico supera Montipó. Notte fonda al Bentegodi
Torneremo in Serie A canta la Curva Sud
17’ terzo cambio per i gialloblù, Coppola al posto di Hien
24’ quarto cambio per i gialloblù, Djuric al posto al Gaich
28’ conclusione da fuori area di Faraoni deviata in calcio d’angolo
37’ quinto ed ultimo cambio per i gialloblù, Cabal al posto di Ceccherini
45’ sono 2’ di recupero
46’ *0-6 * arriva anche la doppietta di Lautaro. Fischi dal pubblico del Bentegodi
47’ pesante sconfitta, la diciottesima in campionato, la nona davanti al pubblico amico, per i gialloblù.
0-6 Lautaro
Nel primo minuto dei due di recupero, i nerazzurri trovano anche la sesta rete grazie alla doppietta dell’argentino.