Classifica 26/27
Mantova
Palermo
Sudtirol
Modena
Arezzo
Avellino
Ascoli
Padova
Pisa
Cesena
Empoli
Benevento
Vicenza
Virtus Entella
H.verona
Cremonese
Catanzaro
Juve Stabia
Carrarese
Sampdoria
Prime quattro giornate storiche: nessuno 0-0
Per la prima volta nella storia, sia in Serie A che in Serie BKT, non è stato registrato nessuno 0-0 nelle prime quattro giornate della stessa stagione.
Schwoch: “I gol al Verona hanno un sapore diverso. Hellas forte, il Vicenza dovrà soffrire e correre: nel derby può succedere di tutto”
“Di gol ne ho segnati tanti ma quelli realizzati al Verona nei derby hanno un sapore diverso, erano il pacco regalo da consegnare ai nostri sostenitori. All'epoca noi vivevamo a Vicenza, era normale passeggiare in centro, avere il contatto con la gente. La settimana prima del derby non riuscivi a fare un metro senza essere fermato. So che oggi i giocatori vivono a Bassano e si allenano là, non è la stessa cosa, il Menti per noi era 'casa' in tutti i sensi”. Nove derby: 3 vittorie, 1 pari e 5 sconfitte. “Ma io ricordo le vittorie, i gol, la gioia, i cori dei tifosi, la loro spinta, posso proprio dire: tu chiamale se vuoi emozioni…”. Al suo fianco, c’era l’ex responsabile del settore giovanile dell’Hellas Verona, oggi alla Roma, Massimo Margiotta. “Sono felice sia andato alla Roma, lo merita; è come un fratello, la stazza fisica contrasta con la sua sensibilità, buono e coraggioso. In campo non tirava mai indietro la gamba, si buttava su ogni pallone e se c'era bisogno ti faceva da scudo” - ha dichiarato a Il Giornale di Vicenza l’ex attaccante biancorosso - Il Verona è forte, gioca in casa, ma nel derby può succedere di tutto, certo il Vicenza dovrà saper soffrire e correre tanto”. In attesa della decisione sulla vendita o meno dei biglietti del Settore Ospiti, Schwoch commenta. “È uno spettacolo straordinario, lasciamo che lo rimanga, lo dico ai tifosi di entrambi i club: facciamo in modo che i commenti non diventino di cronaca, non roviniamo lo sport che con la violenza non ha nulla a che vedere, un domani i ricordi devono essere legati ai gol, non ad altri episodi, solo così avremo vinto tutti davvero”.
Romulo: “Che emozione il gol al Vicenza! Per l’Hellas, il derby è già un bivio”
“Segnai il gol più emozionante della carriera. Perché arrivò in una partita sentitissima, magnifica per come si svolse. Con quella vittoria facemmo un balzo decisivo verso la promozione in Serie A. Per il Vicenza, invece, la sconfitta, divenne determinante in senso contrario: si ritrovò con i piedi in C. L'incontro era stato pieno di colpi di scena. Noi davanti, loro che recuperano e ci superano. Pioveva. A pareggiare, vicino allo scadere, fu Bessa. Sembrava che il risultato fosse definito, ma agli sgoccioli del recupero un cross di Ferrari mi trovò in area. Per fortuna che Pazzini, non deviò il pallone. Era sulla linea, rischiava di essere in fuorigioco. Voleva segnare sempre, d'altronde lui è il Pazzo (ride, ndr). Per me fu speciale anche perché con il Verona ho un legame forte, sentivo e sento quella maglia in maniera straordinaria. Mi hanno sempre voluto bene. E poi per un'altra ragione. Nei due anni precedenti era stato praticamente fermo.
Bloccato dalla pubalgia, avevo dovuto sottopormi a cinque operazioni. Credevo che non avrei più giocato ma poi cambiò tutto. Con l’Hellas appena retrocesso in B, pensavo di andare via. Non vedevo come avrei potuto continuare, visto come stavo fisicamente. Mi chiamarono Fabio Pecchia e Filippo Fusco, allenatore e diesse, appena arrivati. Mi telefonò Luca Toni, si era ritirato e faceva il consulente per il presidente Setti. Mi dissero che dovevo restare, che mi sarei ripreso e avrei aiutato la squadra a tornare in A. Accettai. Dominammo per metà stagione, dopo ci furono delle difficoltà ma riuscimmo a centrare il traguardo. La vittoria nel derby fu decisiva - ha dichiarato al Corriere di Verona, Romulo - Ho visto le immagini della sconfitta a Benevento, ci sono stati molti errori. Forse c'era un po' di distrazione dopo il 5-0 all'Arezzo. Con il Vicenza occorre reagire, penso sia già un bivio. Il Verona deve rialzarsi, deve vincere. Va capita com'è la Serie B. Senza perdere l'umiltà, il Verona sia consapevole di essere forte. Sono convinto delle qualità di questa squadra. Noi, dieci anni fa, partimmo subito vincendo, c'era un gruppo che trainava. Sentivamo di valere molto. Baroni è un allenatore capace, che cerca sempre di proporre un gioco d'attacco. Io penso che sia la via giusta. Adesso vanno tolti gli errori e l'Hellas deve calarsi in un campionato che è difficile. C'è da lottare per andare su”.
Hellas Verona, allenamento questa mattina
La squadra di Marco Baroni prosegue la preparazione, a porte chiuse al centro sportivo lacustre, in vista del derby contro il Vicenza, in programma domenica pomeriggio allo stadio Bentegodi.
Questa sera a Casa Verona, Sindaci in campo: Preben Elkjaer Larsen e Damiano Tommasi
Due sindaci, uno uscito dalle urne, l’altro dal “catino” del Bentegodi.
Martedì 15 settembre Casa Verona (18.30) ospita un gustoso “faccia a faccia”, tra Preben Elkjaer Larsen e Damiano Tommasi, protagonisti di stagioni memorabili con la maglia gialloblù.
Preben Elkjaer Larsen arriva direttamente da Copenaghen, mai sordo al richiamo di Verona, una città e una squadra di cui è diventato un simbolo. “Torno sempre volentieri a Verona” dice Preben. “Qui ho tanti amici, ci sono Pierino Fanna e Gigi Sacchetti, qui soprattutto ci sono ricordi indimenticabili”.
Per lui e anche per tutti i tifosi dell’Hellas, di cui anche Damiano Tommasi è stato a sua volta un simbolo. Quello di un ragazzo del vivaio, nato e cresciuto nelle giovanili per poi debuttare tra i grandi, vincere un memorabile campionato di B e poi spiccare il volo verso Roma, la Nazionale, la gloria.
Il resto appartiene al presente. Tommasi è il sindaco eletto dalla gente, Elkjaer il sindaco di un’epoca sportiva felice, che martedì tornerà come sempre a emozionare.
L’incontro sarà moderato da Mario Puliero, direttore di TeleArena. Fonte: Comune di Verona
Nel ricordo di Dirceu
Il 15 giugno 1952 nasceva a Curitiba uno dei calciatori più forti ad aver indossato la maglia dell'Hellas Verona, Josè Guimaraes Dirceu.
All'età di 43 anni, il 15 settembre 1995, Dirceu morì nel quartiere di Barra da Tijuca, nella periferia di Rio de Janeiro, in seguito ad un incidente stradale.
I tifosi dell'Hellas Verona, pur avendo giocato solo una stagione (1982/83, 29 presenze, 2 reti) lo ricordano sempre con affetto.
Ciao Amigo.
RIP
Buon compleanno
Tanti auguri a… Darko Lazovic. L’ex esterno dell’Hellas Verona compie 36 anni. Festeggjano anche gli ex gialloblù Florian Myrtaj e Alessandro Renica.
carriera Lazovic
Ex Verona. Sei reti in cinque partite per Orban
L’ex attaccante dell’Hellas Verona, Gift Orban, ieri nel successo per 5-0 contro il Basaksehir ha realizzato una tripletta. Per il classe 2002 è la sesta rete nelle ultime tre partite di campionato con al maglia dell’Amedspor.
Con 6 reti realizzate dopo le prime cinque giornate, Orban è l’attuale capocannoniere della Super Lig, la Serie A turca, insieme a Osimhen.
Nations League. Isole Faroe, convocato il capitano gialloblù Edmundsson
Il ct faroese Eyöun Klakstein ha diramato la lista dei convocati per le gare di Nations League in programma a settembre e ottobre.
Nell'elenco figura il difensore dell'Hellas Verona, Andrias Edmundsson.
Sabato 26 settembre a Tórsvølli le Isole Faroe sfideranno il Kazakistan, poi trasferta in Moldavia (29 settembre) ed il 2 ottobre, davanti al pubblico amico, contro la Slovacchia di Suslov.
Cuore Gialloblù, Sarr il più votato a Benevento
È Amin Sarr il vincitore della 4ª tappa di Cuore Gialloblù, il sondaggio che da dieci anni permette ai tifosi di eleggere, tramite i voti nelle Instagram Stories del Verona, il calciatore dell'Hellas che più si è distinto in ogni singola gara di campionato. Primo posto per l’attaccante svedese, che nei 70 minuti disputati ha effettuato quattro tiri, conquistato tre possessi e realizzato il gol del momentaneo 1-1, controllando di petto in area l’assist di Le Borgne e insaccando in rete. Grazie ai tre punti conquistati, il numero 9 gialloblù sale a quota 5 e si porta al secondo posto. Secondo gradino del podio per Andréa Le Borgne. Il centrocampista francese ha realizzato due passaggi chiave, vinto tre duelli a terra e servito l’assist per il gol di Sarr. I due punti conquistati gli permettono di confermarsi al comando della graduatoria con 8 punti. Completa la top 3 Seid Korac. Il numero 48 ha effettuato due intercetti, tre chiusure difensive e due recuperi, conquistando così il suo primo punto in classifica.
CUORE GIALLOBLÙ - LA CLASSIFICA 2026/27
Le Borgne 8
Sarr 5
Cerbone 3
Compagnon 2
Mulattieri 2
Iannoni 2
Korac 1
Suslov 1
1° classificato: 3 punti; 2° classificato: 2 punti; 3° classificato: 1 punto.
VINCITORI DI GIORNATA
1a Hellas Verona-Ascoli: Le Borgne
2a Padova-Hellas Verona: Le Borgne
3a Hellas Verona-Arezzo: Cerbone
4a Benevento-Hellas Verona: Sarr. Fonte: hellasverona.it
Hellas Verona, allenamento questo pomeriggio
La squadra di Marco Baroni inizia la preparazione, a porte chiuse al centro sportivo lacustre, in vista del derby contro il Vicenza, in programma domenica alle ore 15 allo stadio Bentegodi, incontro valido per la 5ª giornata di Serie BKT 2026/27.