Classifica 26/27
Palermo
Sudtirol
Mantova
Modena
Ascoli
H.verona
Cesena
Avellino
Benevento
Pisa
Padova
Empoli
Arezzo
Virtus Entella
Cremonese
Vicenza
Sampdoria
Catanzaro
Juve Stabia
Carrarese
UEFA Nations League. Moldavia-Slovacchia 0-4. In gol Suslov
A Chisinau, netto successo della nazionale slovacca contro quella moldava.
Maglia da titolare e gol del momentaneo 0-2 al 44’ per Tomas Suslov, trequartista dell’Hellas Verona, in campo 82’. Foto Instagram
Modena-Hellas Verona, venduti ad ora 1650 biglietti del Settore Ospiti
Per la sfida in programma domenica alle ore 19:30 allo stadio Braglia, incontro valido per la sesta giornata di Serie BKT 2026/27, sono stati acquistati al momento 1650 tagliandi dai tifosi scaligeri.
Serie BKT 2026/27, date ed orari dalla 12ª alla 20ª giornata
La Lega Serie B ha comunicato le date e gli orari dalla 12ª alla 20ª giornata della Serie BKT 2026/27.
12ª GIORNATA
Hellas Verona-Cesena (venerdì 20 novembre, ore 20.30) - DAZN/LaB Channel
13ª GIORNATA
Virtus Entella-Hellas Verona (martedì 24 novembre, ore 20) - DAZN/LaB Channel
14ª GIORNATA
Empoli-Hellas Verona (sabato 28 novembre, ore 15) - DAZN/LaB Channel
15ª GIORNATA
Hellas Verona-Palermo (domenica 6 dicembre, ore 17.15) - DAZN/LaB Channel
16ª GIORNATA
Hellas Verona-Avellino (mercoledì 9 dicembre, ore 19) - DAZN/LaB Channel
17ª GIORNATA
Sudtirol-Hellas Verona (domenica 13 dicembre, ore 15) - DAZN/LaB Channel
18ª GIORNATA
Hellas Verona-Cremonese (venerdì 18 dicembre, ore 20.30) - DAZN/LaB Channel
19ª GIORNATA
Sampdoria-Hellas Verona (domenica 27 dicembre, ore 19.30) - DAZN/LaB Channel
20ª GIORNATA
Arezzo-Hellas Verona (sabato 9 gennaio, ore 19.30) - DAZN/LaB Channel
Serie BKT 2026/27, Modena-Hellas Verona sono le due squadre più presenti in cadetteria
Alla ripresa del campionato, domenica sera (ore 19:30) allo stadio Braglia, si affronteranno le due squadre dell’attuale Serie BKT 2026/27 con più campionati cadetti.
Per il Modena se ne contano 55, uno in meno per l’Hellas Verona.
Nazionali Hellas Verona, oggi in campo Edmundsson e Suslov
Il capitano dell’Hellas Verona Andrias Edmundsson, a Astana, questo pomeriggio sfida il Kazakistan con le Isole Far Oer.
A Chisinau, alle ore 20:45 la Slovacchia di Tomas Suslov affronta la Moldavia.
Entrambi gli incontri sono validi per la UEFA Nations League.
Hellas Verona, ripresa degli allenamenti questo pomeriggio
La squadra di Marco Baroni, dopo due giorni di riposo, riprende la preparazione a porte chiuse al centro sportivo lacustre in vista della trasferta di Modena, in programma domenica 11 ottobre alle ore 19:30, incontro valido per la 6ª giornata di Serie BKT 2026/27.
Cipro-Lettonia 2-1. Kastanos in campo 91’
Successo in pieno recupero per la nazionale cipriota contro i lettoni, vittoria che permette a Cipro di balzare al secondo posto del girone a quota 7 punti.
Maglia da titolare, fascia di capitano e 91’ in campo per il centrocampista dell’Hellas Verona, Grigoris Kastanos. Foto Instagram
Il poligono di Verona campione d’Italia 2026 categoria diottra
Nel quarto campionato Opes BRITALIA 2026 categoria "diottra", la squadra di Verona composta da Francesco Modena, Alessandro Grespi e Marco Guerra, si è classificata al primo posto, conquistando il titolo di Campioni d'Italia.
Individuale: 1° Francesco Modena, 2° Alessandro Grespi e 6° Marco Guerra, titolare di Mistral e Sanifim, storico partner di Hellas Live.
Dopo aver vinto il titolo nel 2025 per il poligono di Bardolino, si sono riconfermati nel 2026 per il poligono di Verona.
Info biglietti Modena-Hellas Verona
Il Modena FC ha comunicato le informazioni relative ai biglietti del Settore Ospiti per la gara Modena-Hellas Verona, 6ª giornata di Serie BKT 2026/27, in programma domenica 11 ottobre (ore 19.30) allo stadio 'Alberto Braglia' di Modena.
INIZIO PREVENDITA
La prevendita relativa al Settore Ospiti sarà attiva dalle ore 15 di lunedì 5 ottobre fino alle ore 19 di sabato 10 ottobre.
DOVE ACQUISTARE
Online sul sito Vivaticket
Punti vendita Vivaticket
PREZZO
€20 + commissioni
RESTRIZIONI
La vendita dei tagliandi ai residenti nella Provincia di Verona sarà consentita esclusivamente per il Settore Ospiti e sarà riservata ai sottoscrittori del programma di fidelizzazione 'Non vi lasceremo mai' di Hellas Verona FC.
INFO UTILI
Le richieste di accesso al Settore Disabili dovranno essere inviate all’indirizzo email slo@modenacalcio.com. Fonte: hellasverona.it
Lella: “In campo do tutto per la maglia. A Verona la gente vive di calcio. Giocare al Bentegodi è fantastico”
Partiamo dalla fine: contro il Vicenza ti abbiamo visto lottare fino all’ultimo nonostante i crampi. Al di là dell’aspetto tecnico-tattico, è questo il carattere che ti rappresenta come giocatore? "Assolutamente sì. In campo do tutto per la maglia e cerco sempre di vincere. Sono molto competitivo anche nella vita, quindi quando gioco do tutto, anche allo sfinimento, cercando sempre di dare qualcosa in più".
Dal punto di vista tecnico-tattico, invece, che tipo di giocatore sei e in quale posizione ti trovi meglio? "Preferisco giocare da mezzala sinistra, anche se nel corso della mia carriera ho ricoperto altri ruoli. Ho giocato da mediano in un centrocampo a due e, più raramente, anche da quinto. Mi piace inserirmi, arrivare in area, ma anche palleggiare e aiutare i compagni in fase di costruzione".
Se torniamo all’inizio del tuo percorso, sei andato via da Bari a 17 anni per trasferirti in Sardegna. Cosa ha significato per te, da ragazzo, vivere per la prima volta lontano da casa? "Andare via di casa a 17 anni non è mai facile, soprattutto perché lasci gli amici e i genitori. Essere in Sardegna, poi, significava trovarsi su un’isola e quindi ancora più lontano da casa. All’inizio non è stato semplice, ma al Cagliari ho trovato persone fantastiche. Il Club e i miei compagni sono stati bravissimi a farmi sentire a casa".
Dopo la Primavera del Cagliari sono arrivate tre stagioni all’Olbia, con quasi cento presenze tra Serie C e Coppa Italia. Quanto è stata importante quella gavetta per la tua crescita? "Passare dalla Primavera alla Serie C e iniziare a giocare con i grandi non è semplice. In Primavera la vittoria conta, ma la priorità è la crescita del giocatore. Tra i professionisti, invece, ogni partita ha un peso diverso e portare a casa i tre punti diventa fondamentale. Quell’esperienza mi ha aiutato tantissimo e ancora oggi mi porto dietro quella mentalità: voler vincere e fare tutto il possibile per portare a casa il risultato".
Nel 2024 sei tornato a Bari. Che emozione è stata indossare la maglia della squadra della tua città? "È stata un’emozione grandissima, perché ho coronato un piccolo sogno: giocare al San Nicola davanti alla gente di Bari. Sono cresciuto lì e ho fatto tutto il Settore Giovanile, quindi trovarmi in campo è stato fantastico. All’esordio sono riuscito anche a segnare e a esultare sotto la Curva Nord, con tutti i miei amici e i miei parenti presenti. È stato qualcosa di indimenticabile".
Prima del Verona hai vissuto tante esperienze diverse. Ce n’è una che più delle altre ha contribuito a farti crescere? "Credo l’esperienza al Cagliari in Serie B, perché è stata la prima volta in una squadra importante. Il Cagliari arrivava dalla retrocessione dalla Serie A e non era un momento semplice. Nei primi sei mesi ho giocato poco con mister Liverani, poi mister Ranieri ha avuto fiducia in me e dato più spazio. Quella stagione, con una ventina di presenze, mi ha dato maggiore consapevolezza e un senso di responsabilità che ancora oggi sento molto".
Il Verona lo avevi già affrontato da avversario. Com’è stato ritrovare il Bentegodi come casa? "Il Bentegodi è fantastico, perché qui la gente vive di calcio. Io ho avuto la fortuna di trovare casa in centro e mi capita spesso di incontrare i tifosi. Sono persone fantastiche e si vede quanto tengano alla maglia. L’anno scorso ho giocato qui in Coppa Italia contro il Verona e ho anche segnato l'ultimo rigore per il Venezia. Ricordo i fischi quando ero sul dischetto: ammetto che in quel momento ho avuto un po’ di paura, ma poi sono riuscito a calciarlo bene. Giocare contro il Verona non è mai semplice".
Quando incontri i tifosi per strada, cosa ti chiedono? "Parliamo soprattutto di calcio, ma mi chiedono di metterci tanta voglia, perché è quello che vogliono vedere. Ed è giusto così. Noi dobbiamo dimostrare attaccamento alla maglia e dare tutto per questo Club".
Cosa ti ha convinto ad accettare il Verona? E cosa ti ha colpito maggiormente in questi primi mesi? "È difficile rifiutare un’offerta del Verona. È un Club importantissimo in Italia, con un grande blasone, quindi quando si presenta un’occasione del genere è difficile non accettare. Qui ho trovato anche un ambiente fantastico: tutte le persone che lavorano attorno al Club sono speciali, lavorano bene e ti fanno sentire subito a tuo agio. Per me è una cosa fondamentale".
Che gruppo hai trovato e cosa ti chiede Baroni? "Ho trovato un gruppo sano, formato da ragazzi divertenti e simpatici. Sono stati bravi a coinvolgermi fin da subito, perché all’inizio non è mai scontato riuscire a inserirsi, ma mi sono sentito immediatamente parte del gruppo. Il mister mi chiede di andare forte, attaccare gli spazi, aiutare nella costruzione e fare tutto quello che deve fare un centrocampista".
A Verona hai ritrovato anche alcuni compagni che conoscevi già, Gabriele Zappa. Hai qualche aneddoto da raccontarci? "Zappa è sicuramente un giocherellone, un ragazzo simpaticissimo. Adesso abbiamo anche creato un bel gruppetto che gioca a briscola in cinque tra noi italiani che siamo un po’ più esperti".
Chi è il più forte? "Siamo tutti bravi, dipende dalla carta. La carta gira, quindi non si può mai sapere".
Hai trascorso gran parte della tua carriera lontano dalla Puglia, ma il legame con Bari e Santeramo è rimasto molto forte. Cosa porti con te della tua terra? "Quando torno a Santeramo mi fanno sentire speciale. Mi salutano tutti, hanno voglia di vedermi e di sapere come sto e come mi trovo nelle varie città in cui gioco. Mi porto dietro soprattutto la semplicità. È una realtà dove si vive in modo semplice ma molto laborioso, e quella cultura del lavoro che mi hanno trasmesso i miei genitori e le persone che mi sono state vicino è qualcosa che porterò sempre con me".
Hai quasi cento presenze in Serie B e tre promozioni in Serie A. Quali sono, secondo te, gli ingredienti per affrontare al meglio questo campionato? "La Serie B è un campionato difficilissimo, perché può succedere davvero di tutto. Credo siano fondamentali una mentalità vincente, da costruire giorno dopo giorno in allenamento, e un grande affiatamento con i compagni. Bisogna creare un bello spogliatoio e aiutarsi a vicenda. Quando c’è sintonia in campo, ci si dà una mano e questo può fare davvero la differenza".
Nel corso di una stagione ci sono momenti in cui si gioca di più e altri in cui si parte dalla panchina. Come vivi queste situazioni? "Mi alleno forte e cerco di farmi trovare pronto quando il mister decide di chiamarmi in causa. Stare in panchina non è mai facile, ma può diventare anche un’opportunità per dimostrare, quando arriva il proprio momento, di esserci e di poter essere un giocatore affidabile".
Sei stato spesso descritto come un grande uomo spogliatoio. Cosa significa per te avere questo ruolo all’interno di una squadra? "Sono un ragazzo estroverso e mi piace creare legami con i miei compagni. Avere accanto una persona con cui hai un rapporto di amicizia fa la differenza, soprattutto nei momenti di difficoltà, quando hai bisogno di una mano. Per questo per me è importante costruire rapporti veri. Essere considerato un uomo spogliatoio mi fa molto piacere e mi inorgoglisce, perché non è qualcosa di scontato".
Quali sono, secondo te, le caratteristiche che deve avere un uomo spogliatoio? "Deve essere estroverso, simpatico, ma anche serio in quello che fa. Bisogna essere di esempio sia nel lavoro che nello spogliatoio, comportarsi bene, essere puntuali e saper dire la parola giusta al momento giusto".
Nel tuo percorso c’è qualcuno che, anche lontano dai riflettori, ha avuto un ruolo particolarmente importante? "La mia famiglia, soprattutto i miei genitori. Santeramo dista circa cinquanta chilometri da Bari e, quando ero piccolo, ogni giorno mia madre, e a volte anche mio padre, mi accompagnavano agli allenamenti dopo la scuola. Finito l’allenamento, venivano a riprendermi e mi riportavano a casa. Mia madre ha fatto tantissimi sacrifici per me e la ringrazio. Loro lo sanno, perché cerco di dimostrarglielo ogni giorno".
Fuori dal campo, invece, chi è Nunzio? Come ti piace trascorrere il tempo libero? "Mi piace tantissimo andare al cinema. Mi piace uscire con la mia ragazza e con il mio cane, il mio bassottino Choco, passeggiare per la città e scoprire posti nuovi. Verona è bellissima e mi sono innamorato di questa città".
Hai un posto preferito a Verona? "Abito vicino a Piazza dei Signori, quindi sono praticamente in centro. Ma più che un posto specifico, è proprio la città che mi piace ed è fantastica".
Questa è la tua prima esperienza da giocatore in una città senza mare, dopo Bari, Cagliari e Olbia. Come vivi questa mancanza? "Vado al lago! Scherzi a parte, Verona è talmente bella che sopperisce a questa mancanza. Ho giocato quasi sempre in città sul mare, ma vengo da un paese dell’entroterra pugliese, quindi sono abituato anche a paesaggi di colline e montagne".
Cosa vorresti che i tifosi conoscessero di te in questa stagione, dentro e fuori dal campo? "In campo spero di riuscire a trasmettere la voglia che ho e tutto il mio attaccamento a questa maglia. Fuori dal campo, invece, possono tranquillamente fermarmi. Anche solo per scambiare due chiacchiere. Sono molto disponibile e, essendo un ragazzo estroverso, mi piace scherzare e parlare con i tifosi. Quindi, se mi vedete, fermatemi senza problemi".
Fai un saluto ai tifosi gialloblù. "Ciao ragazzi, vi mando un saluto. Mi raccomando, vi aspetto al Bentegodi: abbiamo bisogno di voi!". Fonte: hellasverona.it
Hellas Verona, da domani testa al Modena
La squadra di Marco Baroni inizia martedì pomeriggio, a porte chiuse al centro sportivo lacustre, la preparazione in vista della trasferta di Modena, in programma domenica 11 ottobre.