Classifica 26/27
Mantova
Palermo
Sudtirol
Modena
Arezzo
Avellino
Ascoli
Padova
Pisa
Cesena
Empoli
Benevento
Vicenza
Virtus Entella
H.verona
Cremonese
Catanzaro
Juve Stabia
Carrarese
Sampdoria
Serie BKT 2026/27. Il calendario della 5ª giornata
Il quinto turno del campionato cadetto si apre alle ore 20:45 con Juve Stabia-Cesena. Sabato ore 15 Carrarese-Benevento, Cremonese-Virtus Entella, Palermo-Padova; ore 17:15 Sampdoria-Catanzaro; ore 19:30 Ascoli-Avellino. Domenica ore 15 Arezzo-Sudtirol, Hellas Verona-Vicenza; ore 17:15 Mantova-Pisa; ore 19:30 Modena-Empoli.
Italia Under 18, convocato il gialloblù Casagrande
Dopo aver ben figurato sotto età nel torneo di calcio maschile dei XX Giochi del Mediterraneo, andato in scena dal 22 al 30 agosto in Puglia, arrendendosi al Marocco per 4-1 nella finale per il 3° posto disputata allo Stadio ‘Erasmo Iacovone’ di Taranto, la Nazionale Under 18 tornerà in campo per disputare quattro test match dal 26 settembre al 5 ottobre in Croazia.
Gli Azzurrini esordiranno contro il Cile sabato 26 settembre (ore 12.30), prima di affrontare la Danimarca martedì 29 (ore 12.30), entrambe le partite si giocheranno a Samobor. La squadra, poi, si trasferirà a Nedelišće per il confronto con l’Arabia Saudita, in programma venerdì 2 ottobre (ore 16), per poi fare ritorno a Samobor in occasione dell’ultimo impegno, contro l’Ungheria, lunedì 5 ottobre (ore 10.30).
Il tecnico Daniele Franceschini ha convocato 34 calciatori, tutti nati nel 2009 ad eccezione di tre 2010: il difensore della Roma Lorenzo Dattilo, il centrocampista dell’Atalanta Francesco Olivieri e l’attaccante della Fiorentina Federico Croci.
Saranno 11 i calciatori che prenderanno parte al raduno dal 21 al 29 settembre: Albini, Casagrande, Corigliano, Diallo, Donato, Giammattei, Landi, Olivieri, Perillo, Rigo e Sonzogni. Dal 29 settembre al 5 ottobre si uniranno al gruppo Ballarin, Covelli, Dattilo, Evangelista, Fabbri, Gaffurini, Galliera, Matarrese, Orlandi, Santa Maria, Strata e Tigano.
L’ELENCO DEI CONVOCATI
Portieri: Lorenzo Costoli (Genoa), Carlo Galliera (Inter), Mattia Sonzogni (Atalanta);
Difensori: Matteo Albini (Como), Giampaolo Bonifazi (Roma), Cristian Covelli (Empoli), Lorenzo Dattilo (Roma), Jacopo Del Fabro (Juventus), Djibril Diallo (Parma), Andrea Donato (Inter), Edoardo Evangelista (Inter), Davide Gaffurini (Torino), Lorenzo Puricelli (Inter), Davide Rigo (Juventus), Giacomo Strata (Roma), Ludovico Varali (Parma);
Centrocampisti: Francesco Ballarin (Roma), Edoardo Biondini (Empoli), Riccardo Cassano (Como), Tito Maria Fabbri (Modena), Francesco Gasparello (Atalanta), Gioele Giammattei (Roma), Gianluca Tommaso Okon-Engstler (Club Brugge), Francesco Olivieri (Atalanta),
Attaccanti: Tommaso Casagrande (Hellas Verona), Thomas Corigliano (Juventus), Federico Croci (Fiorentina), Marcello Fugazzola (Atalanta), Jacopo Landi (Lazio), Thomas Matarrese (Inter), Alan Orlandi (Empoli), Diego Perillo (Atalanta), Mateo Santa Maria (Juventus), Achille Tigano (Como). Foto: Hellas Verona FC. Fonte: figc.it
Italia Under 17, convocato il gialloblù Furlan
Dopo il secondo posto conquistato nella 45ª edizione della Telki Cup, andata in scena dal 26 al 30 agosto in Ungheria, la Nazionale Under 17, campione d’Europa in carica, tornerà in campo per disputare la prima edizione dell’Istria Youth Cup, in programma dal 26 settembre al 6 ottobre sui campi del Park Plaza Belvedere di Medulin, in Croazia.
Il tecnico Manuel Pasqual ha convocato per l’occasione 23 calciatori, tutti nati nel 2010, tra cui figura anche un giocatore che milita all’estero, precisamente in Germania: l’attaccante del Borussia Mönchengladbach, Maximilian Donner.
Gli Azzurrini, inseriti nel Gruppo A con formula all’italiana, debutteranno sabato 26 settembre (ore 15.30) contro la Turchia – avversaria con cui hanno pareggiato 3-3 all’esordio stagionale lo scorso 26 agosto –, per poi sfidare la Corea del Sud e l’Ucraina, rispettivamente martedì 29 settembre (ore 12.30) e venerdì 2 ottobre (ore 12.30). Al termine della fase a gironi, in base al piazzamento ottenuto, l’Italia si giocherà martedì 6 ottobre la finale per il 7° (ore 10), 5° (ore 11.15), 3° (ore 12.45) o 1° posto (ore 15.30) contro una delle squadre inserite nel Gruppo B – Austria, Croazia (padrona di casa), Norvegia e Ungheria –, che prevede una formula a eliminazione diretta con semifinali e finali.
L’ELENCO DEI CONVOCATI
Portieri: Filippo Rondelli (Atalanta), Tommaso Vischi (Como);
Difensori: Christian Bacuzzi (Milan), Mattia Barbone (Fiorentina), Daniel Ethan Colombo (Parma), Lorenzo Damonte (Genoa), Alessandro Ghiotto (Juventus), Diego Lucarelli (Inter), Sebastian Mattei (Roma), Jeff Odje (Atalanta);
Centrocampisti: Jody Ardeni (Bologna), Lorenzo Bernamonte (Fiorentina), Badr El Hafid (Atalanta), Mattia Guaglianone (Roma), Cristian Norelli (Cremonese), Roberto Scaglione (Parma);
Attaccanti: Gabriele Borsa (Milan), Maximilian Donner (Borussia Mönchengladbach), Fortune Erhunmwun Egharevba (Fiorentina), Michele Elena (Lazio), David Furlan (Hellas Verona), Giuseppe Pipitò (Juventus), Pietro Salvai (Juventus). Foto Instagram. Fonte: figc.it
UEFA GK A, esame superato per l’ex gialloblù Casazza
Sono stati ufficializzati dal Settore Tecnico i nuovi ‘Allenatori UEFA GK A’ abilitati, ovvero i tecnici che hanno superato positivamente gli esami finali del corso dedicato in maniera specifica a formare la figura professionale dei tecnici per estremi difensori: come indicato anche dal titolo del corso, infatti, ‘GK’ sta per ‘goalkeeper’, ovvero – appunto – ‘portiere’.
In totale il programma didattico ha previsto 72 ore di lezione a Coverciano, tra aula e campo, con gli allievi che poi hanno effettuato anche 32 ore di lavori esternamente in piccoli gruppi.
Alla luce dei risultati finali, i migliori del corso sono risultati l’attuale allenatore dei portieri dell’Avellino, Massimiliano Benassi, e Lorenzo Squizzi, nella scorsa stagione nello staff tecnico della Cremonese, che si sono abilitati con il punteggio massimo, ovvero 30 su 30.
Di seguito, l’elenco completo dei neo tecnici UEFA GK A, che hanno frequentato le lezioni a Coverciano da gennaio a maggio di quest’anno:
Sebastiano Aprile*, Michele Arcari, Massimiliano Benassi, Niccolò Bianucci, Marco Bizzarri, Fabrizio Casazza, Leonardo Cortiula, Marco Cristi, Emiliano Dei, Massimo Lotti*, Alice Lugli, Antonio Narciso, Maurizio Pugliesi, Gianfranco Randazzo, Renato Redaelli, Andrea Sardini, Lorenzo Squizzi, Marcello Teodorani e Carlo Zotti. * Provenienti da un precedente corso. Fonte: figc.it
Hellas Verona, allenamento per i gialloblù. Ore 15:30 conferenza Baroni
La squadra di Marco Baroni prosegue la preparazione, a porte chiuse al centro sportivo lacustre, in vista del derby contro il Vicenza in programma domenica alle ore 15 allo stadio Bentegodi.
L’allenatore gialloblù incontrerà in sede, dopo l’allenamento mattutino, gli organi di informazione.
Corso UEFA A, qualifica per l’ex Orfei
Sono stati ufficializzati dal Settore Tecnico i nuovi allenatori UEFA A che si sono abilitati dopo aver seguito tra maggio e luglio le 192 ore di lezione a Coverciano.
Alla luce degli esami svolti, sempre nelle aule del Centro Tecnico Federale, i migliori del corso sono risultati essere Luigi Agnelli (attuale collaboratore di Ignazio Abate al Torino), Vincenzo Cammaroto (vice allenatore della Primavera del Genoa) e Tommaso Bellazzini (l’anno scorso tecnico del Siena), che si sono abilitati con il massimo dei voti, 110 su 110. A ottenere il medesimo punteggio è stato anche Pierpaolo Polino, attuale collaboratore di Vincenzo Montella nella nazionale turca - che prossimamente affronterà gli Azzurri di Mancini nel doppio confronto di Nations League – che proveniva da un corso precedente.
Tra gli altri allenatori UEFA A che si sono abilitati figurano nomi noti del calcio italiano che hanno militato nei nostri campionati più rilevanti, come – solo per citarne alcuni – Massimo Loviso, Eros Pisano, Danilo Portanova, Davide Succi e Lorenzo Tonelli.
Di seguito, l’elenco completo dei neo abilitati:
Luigi Agnelli, Danilo Angotti, Marco Becattini, Tommaso Bellazzini, Simone Calori, Vincenzo Cammaroto, Mirco Carlini, Riccardo Ceriani, Stefano Comi, Martina Corradini, Francesco Cudazzo, Francesco Del Zotti, Raffaele Esposito, Federico Fabellini, Andrea Faccioli, Pasquale Fazio, Giacomo Nicola Ferrari*, Antonio Galasso, Agostino Garofalo, Georgia Gatti, Luigi Gemelli, Andrea Gennari, Fabio Gerli, Igor Graziani, Michele Iannucci, Abderrazzak Jadid, Alfonso Lobascio, Massimo Loviso, Renato Mancini, Francesco Nicoli, Giovanni Orfei, Valentina Palladini, Eros Pisano, Pierpaolo Polino*, Danilo Polito, Daniele Portanova, Samuele Ravera, Erminio Russo, Francesca Salaorni, Davide Succi e Lorenzo Tonelli.
*Provenienti da un precedente corso
Il corso UEFA A è il secondo massimo step formativo per chi voglia intraprendere la carriera da allenatore. Questa qualifica consente di poter guidare tutte le squadre giovanili (comprese le Primavera), tutte le prime squadre femminili (incluse quelle partecipanti al campionato di Serie A) e le prime squadre maschili fino alla Serie C. Con la qualifica UEFA A è inoltre possibile essere tesserati come vice allenatori in Serie A e in Serie B maschile. Fonte: figc.it
Dall’Hellas Verona a Makeni
I colori gialloblù sono arrivati fino a Makeni, nel cuore della Sierra Leone, grazie alla donazione da parte dell’Hellas Verona di alcuni completi ufficiali da gioco destinati ai ragazzi e alle ragazze di SBD Social Business Development - Lion Poultry, realtà impegnata da circa dieci anni nello sviluppo economico e sociale del Paese attraverso l’agricoltura e, in particolare, la filiera avicola.
Nata dall’iniziativa della famiglia Zanchi, SBD coinvolge oggi più di 100 persone e opera nella filiera avicola, con l’obiettivo di promuovere occupazione, competenze, produzione locale e sicurezza alimentare in Sierra Leone. Attraverso il proprio Out-grower Model, sostiene piccoli allevatori fornendo animali, mangime e assistenza tecnica, accompagnandoli nella gestione delle attività e favorendo così la creazione di lavoro, reddito e produzione alimentare locale. Fonte: hellasverona.it
Derby, trasferta vietata a Verona. Il comunicato del Vicenza: “La società rimane al fianco dei suoi tifosi, con unità e senso di comunità”
L.R. Vicenza prende atto della decisione dell’Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive di vietare la trasferta ai tifosi biancorossi ed esprime il proprio dispiacere per una misura che incide sulla partecipazione dei sostenitori alla vita sportiva della squadra. Pur nel pieno rispetto delle istituzioni, la società ritiene che il calcio debba continuare a rappresentare valori di condivisione, sostegno e identità, che da sempre caratterizzano il legame con i colori biancorossi.
Il club considera fondamentale che il calcio rimanga un luogo di incontro e passione, capace di unire comunità e generazioni. La presenza dei tifosi, anche in trasferta, costituisce un elemento significativo di questo rapporto e della storia sportiva vicentina.
L.R. Vicenza desidera manifestare la propria vicinanza ai suoi sostenitori, riconoscendone il comportamento corretto e il supporto costante. La passione biancorossa resta un valore condiviso. La società rimane al fianco dei suoi tifosi, con unità e senso di comunità. Fonte: lrvicenza.net
Hellas Verona, incontro con gli arbitri
Oggi pomeriggio allo Sporting Center 'Paradiso’ si è svolto l’annuale incontro regolamentare tra la classe arbitrale e giocatori, staff tecnico e dirigenti della Prima squadra dell’Hellas Verona FC.
A rappresentare gli arbitri è stato Daniele Perenzoni, della sezione AIA di Rovereto.
Perenzoni ha prima spiegato le novità del regolamento rispetto alla passata stagione, e ha poi favorito lo scambio di informazioni e opinioni con i tesserati gialloblù, sugli aspetti tecnico-disciplinari da approfondire. Un confronto costruttivo e utile a tutti, che è stato apprezzato da società, allenatore e giocatori. Fonte: hellasverona.it
Derby, sindaco Vicenza: “Rispettare una decisione non significa necessariamente essere d’accordo”
Da sindaco so bene quanto sia difficile prendere decisioni quando sono in gioco la sicurezza delle persone e la responsabilità di prevenire possibili problemi.
Per questo rispetto le decisioni di chi ha competenze e responsabilità che non mi appartengono. Ma rispettare una decisione non significa necessariamente essere d’accordo.
E sulla scelta di vietare la trasferta ai tifosi vicentini per il derby di Verona voglio dirlo con chiarezza: non sono d’accordo.
Lo avevo detto pochi giorni fa insieme al sindaco di Verona, Damiano Tommasi: la rivalità fa parte del calcio. La violenza no.
Capisco le ragioni di chi deve garantire l’ordine pubblico e so che dietro una decisione di questo tipo ci sono valutazioni che, da amministratori locali, non abbiamo sempre tutti gli elementi per conoscere fino in fondo.
Ma faccio fatica ad accettare che la risposta debba essere impedire a tutti i tifosi vicentini di andare a Verona.
Perché in quella trasferta ci sono famiglie, ragazzi, persone che seguono il Vicenza da una vita. Persone che volevano semplicemente andare allo stadio, sostenere la propria squadra e vivere una giornata di calcio.
Credo che dobbiamo continuare a distinguere: chi mette a rischio la sicurezza deve essere fermato e chiamato a rispondere delle proprie responsabilità. Chi vuole andare allo stadio pacificamente non dovrebbe pagare per le condotte di altri.
Lo dico con rispetto per chi ha assunto questa decisione, ma anche con la franchezza che sento doverosa, da sindaco di Vicenza e da persona che conosce quanto questa partita significhi per la nostra città.
Vicenza e Verona sono rivali. E la rivalità, quando resta dentro i confini dello sport, è parte del calcio.
La violenza è un’altra cosa.
E dobbiamo continuare a lavorare perché a pagare il prezzo della violenza siano i violenti, non tutti gli altri.
Il commento e la foto pubblicati su Facebook del Sindaco di Vicenza, Giacomo Possamai.
Hellas Verona-Vicenza, il derby di Aladino Valoti: “Senza tifosi ospiti al Bentegodi, perdiamo tutti”
“Spiace davvero tanto, per entrambe le tifoserie. È un peccato che i tifosi del Vicenza domenica non possano venire a Verona. Questa è la partita che per molti rappresenta la più importante della stagione e vietarla UFFICIALE. Hellas Verona-Vicenza, vietata la vendita dei biglietti ai residenti della Provincia di Vicenza e Padovanon è giusto. C’è rivalità, com’è normale che sia nel calcio, ma tutti la vogliono vivere. Allo stadio. Ricordo i miei derby, il calore che c’era, l’attesa durante la settimana e l’emozione del giorno della partita. È davvero triste, non solo per chi domenica rimarrà a casa, ma anche per chi sarà presente allo stadio. Andare a vedere le partite, oggi, è diverso rispetto ai miei tempi. I pericoli che ho vissuto io, adesso non esistono più, anzi è anche bello portare i giovani in curva. Un tempo tutto questo era davvero molto più difficile. C’era paura ad andare allo stadio, adesso invece non è così. Chi ci governa, è evidente che qualcosa sta sbagliando. Mi spiace davvero tanto. Il derby è sempre il derby, ma senza tifosi perdono tutti - ha dichiarato a Hellas Live il doppio di Hellas Verona-Vicenza, Aladino Valoti - Ho visto i gialloblù contro Ascoli e Arezzo, una squadra forte che sembrava di un’altra categoria nel primo tempo contro i marchigiani. Nella ripresa invece c’è stata un’inversione impressionante, quasi imbarazzante. Hanno smesso di giocare e visti i primi 45’, è stata davvero incredibile la sconfitta all’esordio in campionato. Con l’Arezzo invece l’espulsione ha sicuramente aiutato il Verona, ma l’Hellas ha dimostrato di avere valori nettamente diversi. Chi è subentrato poi ha fatto la differenza, dimostrando che la rosa a disposizione dell’amico Marco (Baroni, ndr) è davvero importante. I gialloblù però devono ancora trovare il giusto equilibrio in questa categoria, un campionato molto difficile che si deciderà solo all’ultimo. Sorrido quando leggo i pronostici: in Serie B tutto può accadere. Ed il Palermo n’è l’esempio. Due sono i posti per la promozione diretta, poi si passa dai playoff che diventano un nuovo campionato dove tutto si rimette in gioco - sottolinea l’ex mediano - Anche il Vicenza deve trovare il suo equilibrio. La squadra viene da una promozione impressionante, stravincendo il campionato, ma l’entusiasmo non basta. Deve trovare qualcosa in più per mantenere la categoria. Mattia (ex Verona, primogenito di Aladino, ndr) dopo un’annata difficile è contento di essere approdato al Vicenza. Era un po’ preoccupato di non trovare la squadra giusta, poi è arrivata la chiamata dei biancorossi ed è più che consapevole che deve rimboccarsi le maniche, mettendocela sempre tutta per aiutare la squadra a raggiungere l’obiettivo stagionale. È molto legato al Verona ed in questi giorni sta vivendo il suo primo vero derby - annota - Ne parlavo coi miei figli: c’è davvero un legame speciale che lega la famiglia Valoti alla città di Verona ed all’Hellas. Io e Mattia ci abbiamo giocato ed entrambi abbiamo dei ricordi bellissimi di città e tifosi, oggi invece veste la maglia gialloblù l’altro mio figlio, Alessandro, che gioca con la Primavera. Si trova benissimo e gli auguro di togliersi anche lui, con la maglia scaligera, delle belle soddisfazioni - sottolinea Aladino Valoti - A Marco Baroni auguro il meglio. Ha fatto una scelta importante tornando a Verona, in una categoria diversa rispetto a quella che lo ha visto protagonista negli ultimi anni. Un grande segnale di attaccamento a questa piazza. Una scelta arrivata penso anche grazie alla presenza del direttore sportivo Sogliano con cui negli anni scorsi era riuscito a fare un’impresa. Marco è un ragazzo meraviglioso, una persona speciale e, come ha dimostrato, un ottimo allenatore. Ha bisogno solo di trovare il giusto equilibrio nella squadra. Lo spogliatoio ed i risultati sono la base per ottenere grandi traguardi. Domenica sarò presente al Bentegodi. Sarà un derby particolare anche per me. Ho vissuto anni meravigliosi sia a Vicenza, con cui sono stato promosso dalla C alla B, che a Verona, con la bellissima promozione dalla B alla Serie A. Oggi invece sono fuori dal mondo del calcio. L’ultima esperienza è stata tre anni fa con l’Albinoleffe. Un po’ mi manca, ma ho trovato equilibrio e spazi diversi. Lavoro coi miei fratelli e mi sento più leggero, sereno. E poi sono diventato nonno: da quattro mesi è arrivato Tommaso e le giornate adesso grazie anche a lui, sono ancora più belle”.