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Un onore giocare a Verona in Serie A

Il difensore centrale svedese dell'Hellas Verona, Filip Helander, si presenta. 

“Sono venuto a conoscenza dell'interesse del club scaligero tramite il mio procuratore. Ciò mi ha reso molto felice e ho deciso di chiudere in fretta la trattativa perchè la cosa mi intrigava molto. Sono un difensore forte fisicamente, sono bravo nell'uno contro uno e me la cavo nel gioco aereo. Se mi piace più marcare Toni o Pazzini? Per me non fa differenza, ma con le mie caratteristiche mi viene più facile marcare giocatori grossi. L'altro svedese Prytz che ha vestito il gialloblù? So chi è ma non lo conosco di persona, ha giocato nello stesso club in cui ero io qualche anno fa. Se sento pressione per il fatto che la difesa del Verona è stata spesso battuta negli ultimi anni? So di questa difficoltà ma non sento pressione per questo. In difesa ci sono giocatori bravi, ma in campo scendiamo in 11 e per non subire gol dobbiamo dare tutti il nostro contributo. La mia condizione fisica? Sto recuperando e spero di rientrare in gruppo già in settimana. Spero di essere disponibile con la Roma ma dovró essere al 100%, vedremo in questi giorni. Le mie esperienze internazionali? Vincere l'europeo Under 21 è stato molto bello e con il Malmö non è andata male, vengo qui con grande positività. Mandorlini? Non capisco molto di quello che dice e non ho la possibilità di parlarci, devo imparare in fretta la lingua ma quello che ho visto in campo mi è parso molto logico. Come sarà il mio debutto al Bentegodi? È un momento che mi immagino da tanto, spero di esordire a breve e di fare bene. Mi sento pronto anche se sono qui per imparare. L'attaccante più forte che ho marcato? Carlos Tevez della Juventus quando l'ho affrontato in Champions League. Meno male che non c'è più (ride, ndr). Il mio modello ideale? In realtà nessuno in particolare. Entrare nello spogliatoio quando sono arrivato a Verona e trovarmi Bianchetti, il capitano dell'Italia U21, è stato emozionante, batterli all'esordio è stato fondamentale per conquistare poi il titolo. Io e Bianchetti il futuro del Verona? Si è vero, l'Hellas ha investito tanto su giovani, per noi puó essere un'esperienza molto importante. Gli 8 mila tifosi sugli spalti del Bentegodi per la partita di Coppa? È stato molto bello vedere così tanta gente entusiasta, come lo è incontrare i tifosi in città che ti salutano”.

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