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I 70 anni di Zigo

Buongiorno Gianfranco e auguri per questo traguardo importante. - Lo sarà per voi, non per me -. Esordisce così Gianfranco Zigoni a Hellas LIVE in occasione del suo 70esimo compleanno. - Io vivo la mia vita, non sto qui a pensare quanti anni ho e cosa succederà. Ho un anno in più? E chi se ne frega. E’ vero che l’età avanza, ma finchè salute e mente mi sostengono io vivo l’oggi e lascio scorrere la vita. I suoi anni nel Verona i più belli della carriera? Assolutamente -. E lo scudetto vinto con la Juve? - Perché ho giocato con la Juve? -. Si e Josè Santamaria del Real Madrid quando la marcò disse che lei era come Pelè. - Mah sì, cosa vuoi che sia. Avevo 17-18 anni e sicuramente erano cose che facevano piacere ma all’epoca non ero nessuno. Io amo il Verona, non ho mai baciato la maglia perché io non ero e non sono fatto così ma l’Hellas resterà per sempre nel mio cuore. Andare allo stadio con Zigoni in campo era come andare a teatro, uno spettacolo. E i tifosi del Verona sono i più intelligenti perché lo hanno capito subito. Se poi io non avevo voglia loro si incazzavano come bestie. Questo era il bello, una cosa che non tutti possono capire ma senza dubbio basata su un rapporto sincero. Non puoi sempre giocare bene. I tifosi scommettevano se ero in giornata o no. Tengo a precisare però che anche tutti i miei ex compagni di allora ancor’oggi hanno un ricordo indelebile del Verona. E secondo te perché? Per l’ambiente che si era creato. Poi lo stadio era sempre pieno, anche in giornate brutte e contro squadre di bassa classifica. Erano tifosi veri, un po’ matti ma sinceri come me. Rifiutai l’Inter perché a Verona tutti mi volevano bene, non c’era motivo di andarmene e non c’erano soldi (il triplo n.d.r.) che in quel momento ripagassero l’affetto che ricevevo. Rimasi nonostante la retrocessione e risalimmo subito in A. Poi dopo anni mi toccò andare al Brescia perché qualcuno a Verona non mi voleva più. Sarei rimasto giocando gratis. Io ad esultare sempre sotto la Curva Sud? Spontaneamente finivo sempre lì. Emozioni uniche. Quando Toni se la sentirà ci andrà anche lui, è una cosa però che deve deciderla lui. L’emozione più bella in gialloblù? Sarò scontato ma dal primo giorno che arrivai qui per me furono sei anni di emozioni uniche. Il rimpianto più grande? Dico la verità: con tutta la dimostrazione d’affetto che ho ricevuto dalla gente forse potevo dare qualcosa in più. Un po’ sentivo che li tradivo perché non davo sempre il cento per cento, ma d’altronde correre è sempre stato faticoso e non sempre ne avevo voglia. Spero che mi perdonino ma in fondo io penso che siamo fatti alla stessa maniera -. Gianfranco Zigoni, una leggenda del calcio gialloblù. Tanti cari auguri Zigo!

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