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Henry: “Verona è il posto giusto per me. Obiettivo di squadra la salvezza, personale la doppia cifra”

“Verona è il posto giusto. L'anno scorso mi ha impressionato per la sua filosofia offensiva. E' una squadra ambiziosa. E poi è stato importante sentire la fiducia di Cioffi. Le differenze tra Zanetti ed il nuovo allenatore? Sono diversi offensivamente. Ma forse perché nel Verona ci sono giocatori migliori. Penso di
poterlo dire con onestà, senza far torto ai vecchi compagni. Qui c'è più qualità e l'allenatore è facili
tato a trovare soluzioni. E anche per me è più facile lavorare con compagni del genere. Chi mi ha
impressionato? Un po' tutti. Dico Veloso e Barak, il Cholito... E poi Gunter: un leader che parla molto, comanda. E' un giocatore sottovalutato. Sono in camera con lui dal primo giorno di ritiro. Mi ha aiutato molto: ha esperienza e idee chiare. E' fondamentale avere questo tipo di leader in squadra, come lui e Faraoni, non solo uno. Quello che è mancato a Venezia nei momenti importanti. Obiettivi? Quello di squadra è la salvezza prima di tutto. Poi proveremo a far meglio dell'anno scorso. Quanto a me, punto alla doppia cifra, magari anche di più. Ma non voglio parlare troppo di numeri, non voglio dimenticare che tipo di giocatore sono. L'importante per me è giocare bene, aiutare la squadra. Perché sono così, provo la stessa gioia quando faccio segnare un compagno. La stagione scorsa ho imparato tanto, mi sento più completo. E guardo molto Benzema, Ibra e
Giroud, ma anche campioni diversi da me, come Mbappè, proprio perché voglio essere il più completo possibile.. La mia strada è stata diversa dalla loro, nessuno mi aspettava a questo livello ma ci sono arrivato. E vorrei salire ancora” ha dichiarato a La Gazzetta dello Sport, l’attaccante dell’Hellas Verona Thomas Henry.

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