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Gollini, orgoglio gialloblù

Alla premiazione de La Giovane Italia al Museo del Calcio di Coverciano protagonista il portiere dell'Hellas Verona FC, Gollini. Sedici i giocatori scelti, nati tra il 1995 e il 1998, dai responsabili dei settori giovanili: per ciascuno dei quattro anni di nascita è stato selezionato il miglior portiere, difensore, centrocampista ed attaccante. Tra i più talentuosi giovani italiani Under 19 spicca il nome di Pierluigi Gollini che ha ricevuto il premio di -Miglior portiere classe '95 -.
 
- Il premio? E’ sicuramente molto gratificante, sono molto contento. Penso che questo riconoscimento sia frutto del duro lavoro, niente arriva per caso. Bisogna sempre dare il massimo, poi i risultati arrivano. La Giovane Italia è un’ottima cosa, dà risalto ai giovani e mette in luce i settori giovanili italiani: è una cosa che in questo momento è veramente d’aiuto per la crescita - ha raccontato a hellasverona.it - La mia esperienza a Verona? Mi sta aiutando molto a crescere. Ho avuto l’opportunità di giocare due partite in Serie A, sto iniziando a fare un po’ di esperienza. Spero di continuare così. Luca Toni? Giocare al fianco di campioni del suo calibro aiuta a crescere, è una fortuna avere la possibilità di allenarsi con lui. Obiettivi futuri? Penso sempre a migliorare e dare al massimo. Se verrò chiamato a scendere in campo ancora voglio essere pronto, cercherò di sfruttare al massimo le mie qualità. La Nazionale? L’esperienza più bella è stata quella di essere il capitano dell’Under 19 all’Europeo, per noi giovani vestire la maglia azzurra è sempre un grande momento, una cosa unica. Manchester United? E’ stata un’esperienza fantastica, la rifarei. Dopo tre anni i miei stimoli erano cambiati e, grazie al direttore sportivo Sean Sogliano che mi ha voluto a Verona, ho pensato che fosse la scelta giusta fosse quella di tornare in Italia. C’erano anche altre squadre, ma il Verona era quella che ha dimostrato un interesse più forte nei miei confronti, mi è stato proposto un progetto molto interessante. Sono molto contento di questa scelta e adesso penso a fare il meglio per la società. Aver giocato in altri ruoli (centrocampista e difensore, ndr) è una cosa che mi ha aiutato, sicuramente perché, oltre a essere migliorato nel gioco con i piedi, capisci meglio i movimenti della squadra. A chi mi ispiro? Sono cresciuto con l’idolo di Buffon. Mi piacciono molto anche Neuer, Handanovic e Courtois, loro sono molto forti. Perin? Anche lui sta facendo cose importanti già da un paio di anni -.

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