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Finale, Spezia-Hellas Verona 1-2

Il 2022 non poteva iniziare, sul campo, nel migliore dei modi. Secondo successo in trasferta, il settimo in campionato per la squadra di Tudor. Hellas Verona che balza così in classifica a quota 27 punti.  

Gli scaligeri inaugurano l’anno nuovo, come successo a gennaio 2021, allo stadio Picco di La Spezia. Per la prima giornata del girone di ritorno (calendario asimmetrico, ndr) 1000ª partita in Serie A per i gialloblù che si presentano in maglia verde per celebrare questo importante traguardo.

Senza ben dieci calciatori risultati positivi al Covid-19 (Montipò, Berardi, Magnani, Cetin, Coppola, Faraoni, Frabotta, Cancellieri, Bessa e Ragusa, ndr) l’allenatore scaligero si presenta col 3-4-2-1 composto da Pandur, Casale, Gunter, Ceccherini; Tameze, Ilic, Veloso, Lazovic; Caprari, Lasagna; Simeone. 

Spinti da 430 tifosi gialloblù arrivati in Liguria, prima occasione dopo 2’: angolo di Veloso e colpo di testa sul fondo di Simeone. Due minuti dopo, stesso copione, con lo Spezia che trova in area Erlic ma il suo colpo di testa termina fuori. Lazovic salta il diretto avversario, palla in mezzo al 14’ ma Provedel in uscita alta chiude le speranze dei veronesi. Passa nemmeno un minuto e Lasagna ha sul sinistro il pallone giusto ma allarga troppo il diagonale da comoda posizione. Ceccherini spara in curva al 18’, sugli sviluppi della punizione di Veloso. Provvidenziale chiusura di Pandur al 23’ sulla conclusione ravvicinata di Reca, lanciato in contropiede sulla corsia di sinistra. Ancora Spezia pericoloso al 25’ con Maggiore che mette in mezzo ma Gunter riesce a spazzare senza tanti complimenti. Al 30’ primo cartellino giallo del match sventolato in faccia a capitan Veloso. Lazovic tre minuti dopo semina il panico sulla sinistra e dopo un rimpallo, arriva alla conclusione dentro l’area spezzina, ma il pallone si stampa sulla traversa alla destra di Provedel. Ci prova ancora Lazovic, al 37’, dopo lo scambio col tacco di Lasagna, ma il destro del serbo trova pronto l’estremo difensore ligure. Sinistro innocuo di Amian al 41’, mentre Caprari prova a cercare qualche compagno in area senza fortuna però, col portiere dello Spezia che chiude in uscita un minuto dopo. Ammonito anche Casale al 44’ e sugli sviluppi della punizione, colpo di testa alto di Erlic. Primo tempo che si chiude a reti inviolate. 

Nessun cambio all’intervallo per Tudor. Al 2’ Agudelo mette in mezzo, chiude Ceccherini, Spezia che due minuti più tardi non riesce ad approfittare di una serie di rimpalli in area gialloblù. Rispondono subito i veronesi col solito Lazovic che mette in mezzo ma Erlic chiude di testa in calcio d’angolo. Grande azione sulla sinistra, all’8’, col fraseggio tra Lavovic e Caprari, di tacco per Lasagna che non riesce però a superare Provedel. Tiro a giro al 12’ di Lazovic che non trova però la porta, ma il gol è nell’aria e arriva al 14’ grazie al quinto gol in campionato di Caprari. L’ex Sampdoria ruba palla in mezzo al campo, il rimpallo favorisce Lasagna che si invola verso Provedel, palla a Simeone ma un nuovo rimpallo favorisce proprio Caprari che si ritrova il pallone tra i piedi e batte così da comoda posizione il portiere locale, sotto il settore occupato dai 430 tifosi gialloblù. Tirocross dell’ex Verde che obbliga al 22’ Pandur a chiudere in corner. Ma arriva invece il raddoppio al 25’ dei ragazzi di Tudor, grazie alla prima doppietta in gialloblù di Caprari, sinistro da fuori area che gonfia la rete avversaria. Un minuto dopo, primo e secondo cambio per gli scaligeri, con Barak e Kalinic al posto di Lasagna e Simeone. Proprio Barak al 33’ ha sulla testa il gol dello 0-3 ma il pallone termina sopra la traversa. Terzo cambio per i gialloblù al 37’, con l’esordio di Depaoli che prende il posto di Tameze. Ancora attento Pandur, al 40’, sulla conclusione in diagonale di Erlic. Ma sugli sviluppi del corner, la squadra di Thiago Motta accorcia le distanze grazie alla rete di Erlic, colpo di testa del difensore spezzino che supera l’incolpevole Pandur. Spezia che chiude in dieci per il rosso diretto a Agudelo al 42’, per l’intervento a centrocampo su Depaoli. Il direttore di gara assegna 4’ di recupero, con Barak che al 47’ in diagonale sfiora il tris per i gialloblù. L’Hellas Verona gestisce il vantaggio ed al triplice fischio finale, è festa grande per la squadra di Tudor insieme agli splendidi tifosi scaligeri.

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