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Finale, Cagliari-Hellas Verona 1-2

Tanto bello e concreto quasi da non credere. Altrochè pancia piena o biscotto. A Cagliari, l’Hellas Verona offre una delle più belle prestazioni della stagione. Una vittoria, la quattordicesima in campionato, la quinta lontano dal Bentegodi, nettamente meritata che fa balzare la squadra veronese a quota 52 punti in classifica. A -2 dal record, quando mancano tre partite alla chiusura della stagione.

Penultima trasferta per i gialloblù di Tudor (squalificato, in panchina Bocchetti, ndr). All’Unipol Domus, accompagnati da 270 tifosi gialloblù, l’Hellas Verona si presenta col 3-4-2-1 con Montipó, Tameze, Casale, Ceccherini; Faraoni, Ilic, Hongla, Depaoli; Barak, Caprari; Simeone.

Prima occasione al 3’: Caprari lancia sulla sinistra Depaoli, palla in mezzo ma Cragno in uscita alta blocca subito il tentativo veronese. Due minuti dopo, punizione da posizione laterale direttamente in porta di Marin, con Montipó che blocca senza problemi. Sul ribaltamento di fronte, Altare blocca sul nascere il tentativo di Simeone, ma gli scaligeri ci provano anche al 6’ col diagonale velenoso di Hongla respinto da Cragno. È ottima la partenza dei gialloblù che con merito si portano in vantaggio all’8’, grazie all’undicesima rete in campionato di Antonin Barak, trequartista ceco che sfrutta al meglio da comoda posizione l’ottimo assist di Simeone. Provvidenziale la chiusura di Faraoni al 15’ sul tentativo dei padroni di casa, pericolosi in area gialloblù, con Barak e Tameze che al 20’, nel giro di due minuti, ammoniti da Orsato. Attento al 24’ Montipó sulla punizione calciata dal limite da Marin, portiere veronese che smanaccia in corner. Traversa del Cagliari al 25’ sul colpo di testa di Altare, deviato sul legno dal portiere veronese. Quattro minuti più tardi, Depaoli serve Barak che di prima imbecca Simeone, ma il pallone rimane dietro al Cholito e la difesa di casa riesce così a chiudere. Tackle dell’ex Lovato sulla botta di Ilic, imbeccato da Caprari al 30’, scaligeri che al 33’ colpiscono il palo esterno con Faraoni, protagonista di una fuga sulla corsia di destra, terminata con la deviazione di Cragno su legno alla sua destra. Sugli sviluppi del corner, piatto al volo di Hongla al 34’ a lato di poco. Diagonale velenoso di Joao Pedro un minuto dopo, con Keita Balde che al 37’ colpisce invece la seconda traversa per la squadra di Mazzarri. Grassi ci prova da fuori area, col pallone che si perde sul fondo al 43’, ma è l’Hellas Verona che raddoppia al 44’ grazie al diagonale vincente di Caprari che supera Cragno. Per l’ex Samp, dodicesimo gol in campionato. Primo tempo che si chiude dopo 1’ di recupero.

Mazzarri ad inizio ripresa prova a rivoluzionare l’undici iniziale ed all’11’, i sardi conquistano punizione dal limite per il fallo di Hongla. Sistema il pallone Joao Pedro ed il suo destro potente si infila sotto il sette, alla sinistra di Montipó, dove il portiere non riesce ad arrivare. Triplo cambio per i gialloblù al 20’, con Gunter, Veloso e Lasagna per Hongla, Ilic e Barak. Al 27’ Simeone sgroppa sulla sinistra ed arriva alla conclusione da posizione defilata, tiro che si ferma sull’esterno della rete, sotto il settore dei suoi ex tifosi che più volte lo apostrofano. Quarto cambio per i gialloblù al 28’, con Sutalo che prende il posto di Ceccherini. Ancora Simeone protagonista al 31’ ma il suo destro termina alto, col Cholito e Caprari che si mangiano il possibile contropiede quattro minuti più tardi. Retsos per Caprari è l’ultimo cambio dei gialloblù, al 38’, col Cagliari che poco dopo ci prova col colpo testa di Joao Pedro che si perde in curva. Rog, dal limite dell’area, calcia sul fondo al 42’, coi gialloblù che tengono e cercano di ripartire in contropiede. L’arbitro concede 6’ di recupero ed al fischio finale, esplode la gioia della panchina veronese e dei fantastici Butei accorsi numerosi in Sardegna.

Ps Hellas Live unica testata giornalistica locale presente, con grande orgoglio, questo pomeriggio in Sardegna

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