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Cioffi: “Primo obiettivo salvezza, poi confermarsi e stupire”

“Verona esame di maturità? Gli esami non finiscono mai. diceva il tale. Fare l'allenatore è così. Si può girarla come si vuole, ma conta solo vincere e centrare gli obiettivi. Non sento la pressione delle aspettative, perché le aspettative portano delusioni. Noi abbiamo un obiettivo chiaro che è la salvezza, il secondo passaggio è confermarsi, il terzo è stupire. Senza il primo, non esistono gli altri. La sfida vera è che chi ci guarda si riconosca in cosa guarda. il Verona ha un'identità ben precisa che l'ha portata al successo, non vedo perché dovrei cambiare. A Juric e Tudor aggiungo Mandorlini, Bagnoli, e anche Aglietti. Il Verona ha un Dna chiaro e definito, insito nel club e direi nella città. Chi vince a Verona è perché rispetta questo e aggiunge un'idea di gioco. Il mio modello? Ho preso il meglio da chi ho avuto: Zaccheroni. Ten Cate e Zola. Se mi chiede uno che mi ha ispirato dico Andrea Scarselli. il mio tecnico del settore giovanile” ha dichiarato a La Gazzetta dello Sport, l’allenatore dell’Hellas Verona, Gabriele Cioffi.

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